Racconti nella Rete®

20° Premio letterario Racconti nella Rete 2020/21

Premio Racconti nella Rete 2021 “Caffè e biscotti a colazione”di Gioia Scaggiante (sezione racconti per bambini)

Categoria: Premio Racconti nella Rete 2021

“Buongiorno Noel, sono le otto del mattino e tutti sono già al lavoro; lei è pronto?”.

“Buongiorno Tracey, mi dia un paio di minuti, devo regolarmi la barba… sa che ci tengo che sia in ordine”.

“Naturalmente! Appena è pronto, scenda nel suo studio, l’addetto stampa la sta aspettando”.

Chissà cosa vorrà l’addetto stampa a quest’ora – si chiede Noel – di solito, in questo periodo dell’anno resta in disparte, per poi attivarsi nella “seconda fase”, quella che prevede di rispondere alle migliaia di utenti del servizio.

In ogni caso, per il momento può aspettare, c’è prima il caffè bollente ad attendere Noel; solo dopo la sua colazione scenderà in ufficio, per gestire tutti gli impegni della giornata. Il caffè è davvero delizioso, Noel non può rinunciare a inzupparci anche alcuni biscotti friabili, i suoi preferiti, con gocce di cioccolato!… Gli piacerebbe prolungarla un altro po’, ma farebbe aspettare il suo addetto stampa, e Noel non è tipo da lasciare le persone in attesa. E così, si avvia verso l’ufficio. Appena apre la porta, si accorge che qualcosa non va… c’è tensione nell’aria, il viso dell’addetto stampa è teso e male si addice all’ambiente circostante, caldo e confortevole; involontariamente, Noel aggrotta la fronte, preoccupato, ma con un sorriso dice: “Buongiorno Theodor, qual buon vento ti porta da me così presto?”. Theodor, gli occhi sbarrati e il sudore freddo, guarda Noel con intensità e balbetta: “Si-si-signore… mi rincresce, ma devo da -da-darle una notizia non troppo buona….”. Così dicendo, allunga il giornale del mattino a Noel, che non può fare altro che leggere il titolo in prima pagina che recita: ‘Verrà demolita la casa degli sbandati’.

“COSA!?!?” urla Noel “Ma sono impazziti?!?! I miei collaboratori non sono per nulla degli ‘sbandati’ e hanno tutto il diritto di vivere in quella casa!!!!! Ma cosa sta succedendo?”.

“Signore, il ministro Hopeless  ha ordinato di demolire la casa. Dice che il terreno su cui è edificata non è più di vostra proprietà; egli, in qualità di Ministro del Benessere Comune ha il diritto di pretenderlo per darlo a soggetti che giudicherà più idonei”.

“Più idonei? E chi sarebbe più adeguato dei miei collaboratori?! Vivono vicino alle aree di produzione della nostra attività, e poi in quel terreno ci sono anche la stalla e il garage! Ci sono tutti i mezzi utili al nostro lavoro, in quel posto!”.

“Lo so signore… E, infatti, c’è un’altra notizia che purtroppo devo comunicarle… pochi giorni fa, sono stati imbrattati tutti i muri esterni della proprietà con scritte offensive… e… beh, abbiamo anche un altro problema.”  “Un altro!?”.

“Sì signore… il suo mezzo di trasporto è stato posto sotto sequestro”.

“COOSAAAA?!?!”.

Noel si accascia sulla poltrona dell’ufficio, sconsolato, e si prende la testa tra le mani. Theodor è preoccupato, in tanti anni di servizio non ha mai visto Noel in questo stato… gli porge un bicchiere d’acqua. Dopo aver sorseggiato l’acqua, Noel bisbiglia: “Che giorno è oggi, Theodor?”.

“Il 22, signore”.

“Hopeless vuole rovinarci… da quando è in carica ha già minato il sistema, diffondendo paure e pessimismo tra le persone, facendoli passare per il modo giusto di approcciarsi alla realtà… Ma ancora non è soddisfatto, ora ho capito il suo scopo… vuole privarci di ogni cosa, anche dei sogni… e il mezzo più potente che ha è distruggere il nostro lavoro… se riuscirà nell’intento, avrà il potere assoluto; non lo possiamo permettere, Theodor!”.

“Signor Noel, abbiamo le mani legate; il Ministro ha screditato tutto quello che facciamo e le persone ormai sono disilluse… nessuno crede più in noi!”.

“Ti sbagli Theodor, molti credono ancora in noi… ed è a loro che dobbiamo rivolgerci, per non scomparire per sempre e lasciare un mondo peggiore, come spera Hopeless! Dobbiamo solo risvegliare la speranza!! E’ la cosa che lui odia di più, è chiaro! Presto Theodor, ho bisogno del tuo supporto in qualità di addetto stampa! Corri a prendere carta e penna, e porta il tuo staff, li voglio tutti nel mio ufficio… avremo bisogno di ognuno di loro!”. “A cosa sta pensando, Noel?”. “Ad accendere la speranza!”.

Theodor esce di corsa dall’ufficio di Noel, per tornarvi poco più tardi con carta, penna e tutti gli aiutanti disponibili perché si occupino di prendere appunti in caso di necessità… anche se non sa cosa abbia in mente Noel, capisce che si tratta di un evento senza precedenti… in cuor suo è emozionato e leggermente preoccupato, ma ha piena fiducia nel loro capo, in tanti anni ha sempre agito per il bene degli altri, non resta che ascoltarlo.

Arrivato davanti alla porta dell’ufficio di Noel, chiede a uno degli assistenti di bussare… Noel fa entrare tutti e dice loro di sistemarsi su delle comode sedie quasi principesche, disposte attorno ad un grande tavolo rettangolare… gli assistenti sono stupefatti, non avevano mai visto l’ufficio di Noel; è immenso ma accogliente. Ognuno di loro posa sul tavolo penna e foglio e rimane lì, in trepidante, silenziosa attesa di capire quale sarà il suo ruolo in questo nuovo progetto.

Noel li accarezza tutti con lo sguardo, offrendo un sorriso pieno di fiducia, che scalda i loro cuori; poi esordisce nel suo discorso: “Cari amici, ho chiesto al nostro addetto stampa, Theodor, di condurvi da me perché è in atto la più grande emergenza mai capitata: Mister Hopeless ci ha dichiarato una sorta di guerra, vuole vederci sparire, poiché rappresentiamo tutto quello che lui odia, felicità, benevolenza e, soprattutto, speranza. E’ ad un passo dal riuscire a portare a termine il suo piano, per questo vi ho coinvolti… desidero che entro domani notte, la notte del 23 dicembre, facciate recapitare un messaggio a tutti i bambini del mondo”.

“…” stupore tra i presenti… Timidamente, uno tra loro chiede la parola alzando la mano… Noel fa cenno di parlare… “Mi perdoni, signore, ma… si tratta di più di 2 miliardi di lettere!! Come faremo?”.

“Giovane amico, so che è un lavoro complesso… per questo vi chiedo aiuto… ma solo così riusciremo a salvare il futuro imminente e tutti quelli che verranno”.

Theodor allora, dopo avere guardato uno ad uno i suoi aiutanti, si alza in piedi e dice: “Ragazzi, solo noi possiamo farlo! Coraggio!”.

E così, gli aiutanti prendono in mano la penna e guardano Noel, pieni di coraggio e pronti a collaborare… Noel, commosso, recita: “Caro bambino e cara bambina, da tanti anni, per ogni Natale, mi hai scritto una bella lettera, piena di speranza e dei tuoi desideri, e i miei elfi ed io abbiamo sempre fatto in modo che i tuoi desideri si avverassero. Quest’anno sono io che esprimo un piccolo desiderio, e chiedo a te di aiutarmi a realizzarlo… Per favore, regalami la tua speranza per la vigilia di Natale… accendi una piccola luce nella tua camera, o l’albero di Natale che hai preparato con la tua famiglia, e non spegnerlo per l’intera giornata, in segno di fiducia. Con il tuo aiuto, riusciremo a illuminare anche i cuori di coloro che hanno smesso di credere. Aiutami, io credo in te! Un caloroso grazie, tuo, Babbo Natale”. “Naturalmente sarà vostra cura mettere il nome di ogni bambino, nella lettera”, conclude Noel. “Andate ora, non c’è tempo da perdere… se riusciremo a creare luce a sufficienza, la speranza sconfiggerà gli orribili propositi di Hopeless e dei suoi scagnozzi!”. Theodor e gli aiutanti lavorano senza sosta e finalmente, nel tardo pomeriggio del 23 dicembre, tutte le lettere sono pronte. Vengono convocate d’urgenza le renne, che dovranno volare con sacchi di lettere in vari posti del mondo, e farle cadere dal cielo nei camini dei bambini, perché le trovino; un’operazione complessa, che si conclude solo il mattino del 24, data in cui Noel convoca tutti i membri del suo staff, e parla loro in questo modo: “Carissimi, vi ringrazio per ogni singolo momento passato insieme… oggi per noi sarà il grande giorno… se i bambini ci aiuteranno, salveremo il Natale presente e tutti i futuri, se invece Hopeless è già riuscito nel suo intento di privare le persone dei loro sentimenti positivi, nulla potremo e da domani non ci saremo più… ma io ho grande fiducia nei bambini, loro sanno cosa è giusto! Ora riposatevi, se tutto andrà bene, a breve potrò caricare la mia slitta e iniziare il mio tour annuale di consegna”.

“Ma come farete signore, se la slitta è posta sotto sequestro?” – chiede un elfo.

“Se i bambini leggono le lettere e iniziano ad accendere le luci, i lacci del sequestro si scioglieranno, le parole offensive sui muri si cancelleranno, e nessuno ci manderà più via dal  nostro territorio… saremo protetti dal loro amore e dalla loro speranza”.

Il tempo passa, il sole inizia a tramontare e tutti, nel paese del Natale, hanno il fiato sospeso… guardano i cordoni che tengono bloccata la slitta, augurandosi che possano sparire a breve, ma non succede nulla. Le 16.00, le 16.30, le 17.00… Noel e i suoi sono sempre più preoccupati… poi, alle 17.08, notano un leggero tremore, prima leggerissimo, poi sempre più potente… D’improvviso i legacci si spezzano e la slitta inizia a brillare! Da lontano, nel posto in cui si trova il Ministero del Benessere Comune, si sente un terribile fragore! Il Ministero si sta sgretolando, al suo posto cominciano a comparire luci natalizie e alberi decorati… il paese del Natale sta tornando luminoso e Noel, con gli occhi pieni di lacrime di commozione, dice forte: “Ecco, i bambini ci stanno salvando! Foza renne, pronte per trainare la slitta; elfi, caricate i pacchi, devo partire, è già tardi!”. Poco dopo, tutto è pronto per il consueto viaggio di Noel! Babbo Natale sale sulla slitta carica di doni e parte verso un cielo stellato… Ha deciso che questo Natale sarà ancora più straordinario: la slitta lascerà una riga di polvere di stelle al suo passaggio, perché ogni bambino che guarderà il cielo durante quella magica notte, possa dire, con certezza, di avere visto, oltre che aiutato, Babbo Natale.

1 commento »

  1. Bellissimo racconto, pieno di speranza e di desideri che si avverano. Brava Gioia, in bocca al lupo..

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