Racconti nella Rete®

Premio letterario Racconti nella Rete – XVIII edizione 2019

Premio Racconti nella Rete 2019 “Le due sorelle” di Lucia Gottardo (sezione racconti per bambini)

Categoria: Premio Racconti nella Rete 2019

Viveva, in un paese neanche tanto lontano, una giovane coppia, la mamma in un bel giorno di primavera diede alla luce due gemelline, Alina e Lauretta. Come accade in tutte le favole una fata apparve alle sorelline e diede loro la possibilità di scegliere un bellissimo regalo, “care sorelle ho la possibilità di farvi scegliere un regalo ma solo uno a testa: non avere problemi di denaro oppure non avere problemi di salute, per sempre, potete fare una sola scelta e sta a voi chiedere…”. Alina ci pensò un attimo e poi disse: “ io preferisco non avere problemi di denaro tanto se avrò sempre tanto denaro potrò pagarmi i migliori medici, avere le migliori medicine e così recuperare anche la salute, si cara fata preferisco avere il denaro, per sempre”; Lauretta avrebbe potuto fare la stessa scelta disse invece alla fata: “a dire il vero io vorrei avere la salute, perché se ho salute potrò lavorare e quindi avere il denaro che mi serve per vivere, meglio la salute, dai!”. Le sorelline avevano fatto la loro scelta e che scelta!

Passò il tempo e le bimbe crebbero belle e felici, purtroppo non andavano molto d’accordo, Alina era abbastanza dispettosa mentre Lauretta piagnucolava e andava a riferire tutto alla mamma, a scuola Alina era molto brava e per fortuna un po’ aiutava Lauretta che invece aveva maggiori difficoltà. Ma con il tempo le sorelle si distaccarono sempre di più e decisero, dopo la morte dei genitori, di vivere separatamente.

Alina stava bene economicamente ma iniziò ad avere problemi di salute. Andava a curarsi dai migliori medici della terra, prendeva le migliori medicine, guariva da una parte e si ammalava dall’altra, non era mai finita. Lauretta dal canto suo stava molto bene di salute ma per quanto lavorasse era sempre senza un becco di quattrino, una volta le si rompeva la lavatrice, un’altra volta arrivava una multa, e così spendeva tutti i suoi soldi, alla fine della mese erano guai. Non aveva il coraggio di andare a chiedere i soldi alla sorella Alina perché anche lei aveva i suoi problemi e da tempo peraltro non si vedevano. A volte capitava che si incontrassero al cimitero sulla tomba dei loro genitori ma in quell’anno non accadde.

In un brutto giorno d’autunno, infatti,  Alina si ammalò in modo grave, non le funzionavano più i suoi reni e se non avesse fatto presto un trapianto avrebbe dovuto sottoporsi a dialisi continue e forse sarebbe anche morta. Lauretta venne a sapere da una vicina della situazione critica della sorella così decise di partire e di andare a  trovarla all’ospedale; era tanto che le sorelle non si vedevano e così l’incontro fu commovente, piansero ricordando i tempi trascorsi insieme quando erano bambine e pensarono pure alla fata che aveva proposto loro questi due doni, o l’uno o l’altro per ciascuna. Alina incominciò a dubitare fortemente sulla scelta operata e per un attimo ebbe un guizzo di invidia verso la sorella povera ma sana. Ma Lauretta, mossa a compassione, decise di donare un rene a sua sorella e di consentirle così una vita normale, del resto erano gemelle pertanto anche molto compatibili. I medici portarono le due sorelle in sala operatoria e iniziarono presto le delicate operazioni chirurgiche. Per fortuna andò tutto bene e le sorelle si svegliarono insieme sui loro due lettini di una linda cameretta. Tornarono a casa dopo un periodo di degenza e Alina insistette perché Lauretta andasse a vivere con lei. Lauretta non avendo più una casa sua visto che le avevano anche dato pure lo sfratto, accettò. Le sorelle vissero felici, Alina aveva tutto il denaro che poteva bastare per entrambe e, inoltre, grazie alla sorella stava bene e poteva godere di una vita normale. A Lauretta non mancò più nulla e siccome era abituata a vivere con poco, tutto le sembrava tanto e meraviglioso.

Fu allora che apparve di nuovo la fata e si compiacque per la scelta delle sorelle, una e l’altra si aiutarono a vicenda così furono premiate e alla fine trovarono pure marito.

Morale: nella vita non possiamo avere tutto ma nell’ottica della condivisione e della compassione tutti possiamo essere più ricchi e felici.

1 commento »

  1. C’è la storia, c’è la magia, c’è la morale. Insomma ci sono tutti gli ingredienti per una fiaba convincente anche se non l’avrei proposta nella sezione per bambini. Comunque brava

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