Premio Racconti nella Rete 2026
La persona di cui scrivo più volentieri nei miei racconti autobiografici è nonna Metilde. Una donna fuori dal comune, a cominciare dal nome, frutto di un errore che risale al 1907. Come ho già spiegato in altre occasioni i suoi genitori volevano chiamarla Matilde. Mi è stato raccontato che il disattento cancelliere del […]
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All’inizio, non capii come fosse successo. Ero salito sull’ascensore nel bel mezzo di una telefonata di lavoro, è vero, per cui, probabilmente, non avevo fatto caso al piano che avevo premuto: sta di fatto che la porta era socchiusa (strano) e l’appartamento, vuoto. Profumava di intonaco fresco e vaghi ricordi. La giovane donna ritta su […]
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Iniziò tutto il 12 febbraio, in una cameretta del Niguarda. Mia moglie, Alice, vi era ricoverata da una settimana: costretta a letto da una frattura al bacino che si era procurata sciando, passava il tempo spulciando le riviste e navigando in internet alla ricerca delle pubblicità di presunti maghi e guaritori, smerdandoli quasi sempre con […]
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La coppia è giunta a sera. Un’altra che si aggiunge a quelle già trascorse; il totale è da capogiro. Lui davanti allo schermo grande e sottile, colorato di luci che raccontano, abbandona presto il controllo e abbassa le palpebre. Ancora per poco voci e toni lo culleranno, poi non li avvertirà più. Dorme, nella comoda […]
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Sinossi LUI
Il racconto mette in scena il conflitto tra desiderio e inibizione attraverso una voce narrante d’eccezione: l’organo sessuale del protagonista, Rocco. Mentre il giovane cerca di superare i blocchi di un’educazione cattolica repressiva e le ansie sociali della provincia reggina, il suo “io fisico” commenta con sarcasmo i fallimenti e le goffaggini del suo proprietario. Tra l’aspirazione a una vita adulta e l’incapacità di lasciarsi andare, la storia culmina in un incontro mancato e nel desiderio di una fuga liberatoria verso il Nord.
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Premio Racconti per Corti 2026
Dopo la morte, Elia è chiamato dall’Archivista a guardare la propria esistenza attraverso gli sguardi che l’hanno incrociata. Tre testimonianze gli mostrano ciò che di buono ha lasciato dietro di sé, mentre un’ultima visione lo costringe a confrontarsi con ciò che ha smarrito lungo il cammino. In quello spazio sospeso, Elia scoprirà che il vero giudizio non riguarda il passato, ma ciò che resta dentro di noi.
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Anno 2030. Lisa (50), in un’aula semivuota, è in piedi davanti a una cattedra, dietro una lavagna. Lei, che porta al polso un orologio digitale, indossa pantaloni e una camicia bianca. Sulla lavagna sono scritti i titoli dei temi di cui sta parlando. Lisa (mentre scrive alla lavagna) «Dicevamo, una cosa sono gli eventi meteorologici […]
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Sul pianerottolo semibuio, due uomini suonano il campanello e restano in attesa che la porta si apra. “Buongiorno, in cosa posso esservi utile?” “Buongiorno a lei. È questo l’interno 3 del secondo piano al numero 11 di piazza Bacone?” “Esatto. Con chi ho il piacere di parlare?” “Io sono il commissario Sauro Moretti, e il […]
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