Premio Racconti nella Rete 2026
Indossò il giubbotto, prese il trolley dalla rastrelliera e si mise in coda per scendere dal treno. L’aria fredda di inizio inverno lo colpì in faccia appena mise piede sul marciapiede. Frugò nella tasca destra e infilò la cuffia di lana. Con la sinistra trascinava il bagaglio leggero, che scivolava sul marmo della stazione con […]
![]()
Etra si svegliò di soprassalto, guardò l’orologio: le quindici. Viaggiavano da parecchio tempo, oramai avrebbero dovuto essere arrivati da un pezzo, ma l’auto, un vero reperto storico, non superava i settanta chilometri orari. Alina, la robusta e melliflua referente del Centro Adozioni, sedeva tutta tronfia accanto all’autista. Aveva promesso che avrebbero fatto a turno, ma […]
![]()
Non so più quanto tempo fa ci sono andata e non me la sento proprio di fare dei calcoli. Mi crea disagio. Comunque è stato in una delle mie tante vite. Quelle vite che ora faccio fatica a riconoscere come mie. Anche se credo ci siano state. Come credo ci sia stato lui, Giuseppe, psicologo, […]
![]()
Tutti nella scuola hanno paura di me, mi guardano male , mi squadrano solo perché credono che sia cattiva, fredda, ma non sono sempre stata così, Quindi torniamo un attimo indietro: Io sono sempre stata buona, tutti venivano da me per un consiglio, per far pace con qualcuno, mi sono sempre fatta voler bene da […]
![]()
Quando gli dissero la parola “linfoma di Hodgikin”, Ernesto pensò a un errore. Rimase seduto con le mani sulle ginocchia, la schiena curva dentro la giacca troppo pesante per maggio, guardò il medico come si guarda qualcuno che sta parlando a un altro. Aveva settantotto anni e da mesi si sentiva stanco; ma la stanchezza, […]
![]()
Premio Racconti per Corti 2026
I scena Un ragazzino è circondato da tre coetanei, due maschi e una femmina, vicino a una scuola. Il primo: “Fesso, non ci hai fatto i compiti?” Il ragazzino: “Non ho avuto il tempo, ma ve li porterò”. Il secondo “Questo ritardo ti costa dei soldi, pezzente”. Il ragazzino: “Scusate, non ne ho proprio più”. La […]
![]()
In una cucina buia e ordinata, IPPOLITO (78) è seduto assorto davanti a una tazza di tè. Dopo una vita passata ad arraffare caffè al volo, con la pensione ha scoperto la calma di restare col silenzio della sua casa, senza più avere fretta di lasciarla. Il fumo esce dalla tazza, andando a coprire il […]
![]()
Interno notte: ripresa in campo lungo dal corridoio, stringe sulla porta aperta, primo piano sui due protagonisti che bisbigliano il dialogo “Sono già stato qui. Quest’odore di cera della boiserie in noce mi ricorda una chioma scura che avvolge uno sguardo scolpito e impenetrabile. Fiuu, e anche un sorriso elaborato ad arte, come intarsiato”. “Certo […]
![]()
Interno giorno, ingresso della scuola. Inquadratura dall’alto su tutti i ragazzi, vociare indistinto, a zoomare sui due. Dissolvenza. Primo piano: “Come ti chiami, che sport fai”? “Placido. Mi piace la pallavolo. Ehm, comunque si dovrebbe dire che sport pratichi”. “Non fare il furbo precisino, si dovrebbe dire volleyball” Placido non fa il furbo, il preciso […]
![]()
Sinossi Nel luglio del 1943 l’Italia fascista vacilla sotto ibombardamenti e l’avanzata degli Alleati. L’aviere Mascagni,unico sopravvissuto a un’imboscata partigiana, viene condottonell’ufficio del tenente Betti per essere interrogato. Il regimeè vicino al collasso, ma la macchina repressiva continua afunzionare con ferocia. Betti, giovane ufficiale cresciuto neldogma dell’obbedienza assoluta, è incaricato di estorcere alsoldato i nomi […]
![]()












