Premio Racconti nella Rete 2026
S. Pietro, ha avuto il suo daffare per contenere i beati che se ne volevano andare dal suo Paradiso. Antefatto: Giovanni, un beato, molto devoto in vita, arrivò in paradiso nel momento in cui avevano deciso di mettere mano alla manutenzione dei cancelli. Erano in funzione fin dal sesto giorno della creazione. In attesa […]
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Le sparizioni erano cominciate con un paio di sandali, per poi proseguire con stivaletti e tacchi alti. Nel palazzo del civico 42 tutti avevano un’opinione su chi fosse il colpevole. E nella chat di condominio ognuno sparava la sua: ogni messaggio era un atto d’accusa e ogni emoji un verdetto. C’erano teorie serie e teorie […]
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Era un uomo sui cinquant’anni, basso, con una calvizie già in stato avanzato, accentuata dal secco taglio a spazzola. Si muoveva in modo veloce e inquieto, guardandosi intorno con circospezione, come se volesse scusarsi per lo spazio che occupava e che considerava di proprietà altrui; di quelli che, al contrario di lui, avevano un lavoro […]
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– Buongiorno caro amico. Ti sento già operativo di prima mattina, – disse Rino, il computer, a Nino il telefono portatile. -Suoni incessantemente una musichetta da qualche minuto e nessuno ti sente. – – E’ proprio così amico mio, nei momenti quando meno me lo aspetto, magari sono un po’ rilassato, arriva una chiamata che […]
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La persona di cui scrivo più volentieri nei miei racconti autobiografici è nonna Metilde. Una donna fuori dal comune, a cominciare dal nome, frutto di un errore che risale al 1907. Come ho già spiegato in altre occasioni i suoi genitori volevano chiamarla Matilde. Mi è stato raccontato che il disattento cancelliere del […]
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Premio Racconti per Corti 2026
(Soggetto basato sull’ omonimo racconto) Nel palazzo del civico 42 iniziano misteriose sparizioni: pacchi lasciati nell’androne svaniscono uno dopo l’altro. Prima sandali, poi stivaletti, sempre e solo scarpe con tacchi alti.Nella chat di condominio esplode il caos: accuse, teorie assurde, emoji infuocate. Tutti sospettano di tutti. L’unico a restare in silenzio è Mark, inquilino del […]
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Dopo la morte, Elia è chiamato dall’Archivista a guardare la propria esistenza attraverso gli sguardi che l’hanno incrociata. Tre testimonianze gli mostrano ciò che di buono ha lasciato dietro di sé, mentre un’ultima visione lo costringe a confrontarsi con ciò che ha smarrito lungo il cammino. In quello spazio sospeso, Elia scoprirà che il vero giudizio non riguarda il passato, ma ciò che resta dentro di noi.
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Anno 2030. Lisa (50), in un’aula semivuota, è in piedi davanti a una cattedra, dietro una lavagna. Lei, che porta al polso un orologio digitale, indossa pantaloni e una camicia bianca. Sulla lavagna sono scritti i titoli dei temi di cui sta parlando. Lisa (mentre scrive alla lavagna) «Dicevamo, una cosa sono gli eventi meteorologici […]
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Sul pianerottolo semibuio, due uomini suonano il campanello e restano in attesa che la porta si apra. “Buongiorno, in cosa posso esservi utile?” “Buongiorno a lei. È questo l’interno 3 del secondo piano al numero 11 di piazza Bacone?” “Esatto. Con chi ho il piacere di parlare?” “Io sono il commissario Sauro Moretti, e il […]
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