Premio Racconti nella Rete 2026
Ho sempre odiato i souvenir a forma di palle di vetro. Quelli che, ad agitarli, fanno scendere la neve anche sulle spiagge tropicali. Li trovo patetici e tristi. La collezione della signora Snow, però, non era né patetica né triste. Era straordinaria. Aveva qualcosa di insolito e inquietante nello stesso tempo. Ma non riuscivo a […]
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E’ una pioggia assassina quella che cade giù da questo cielo terso, senza l’ombra di una nuvola, di un azzurro così uniforme che sembra dipinto dal pastello di un bambino. In questo mattino così splendente, con il vento di primavera che soffia lieve e carico di profumi e di promesse, l’aria cristallina è frantumata ad […]
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Maryanne aveva sempre odiato quell’ufficio. Recarsi lì, ogni santa mattina, era per lei una forzatura inenarrabile: più volte era stata sul punto di non presentarsi al lavoro, in balia di un malessere che la travolgeva come un mal di mare sul ponte di una nave. Pur odiandolo con tutte le sue forze, non aveva però […]
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Desideria spinse con tutta la forza il pesante cancello arrugginito. Cigolò, e quel rumore aspro le provocò un brivido lungo la schiena, simile a un graffio nell’anima. Come altre volte percorse il vialetto a testa bassa. L’odore le restava impresso nelle narici per ore. Andava spedita fino a lì, dove sua madre l’attendeva. L’avrebbe ascoltata, […]
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“Sublime.” “Veramente straordinario…” “Tenete presente che la tela venne dipinta fra maggio e giugno del 1889 – anzi, per essere più precisi, pare che sia stata dipinta la notte del 23 maggio 1889 – per cui, come tutti noi sappiamo, si tratta di un quadro successivo al raccapricciante episodio dell’orecchio mozzato , orecchio che per l’esattezza era […]
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Premio Racconti per Corti 2026
Dopo la morte, Elia è chiamato dall’Archivista a guardare la propria esistenza attraverso gli sguardi che l’hanno incrociata. Tre testimonianze gli mostrano ciò che di buono ha lasciato dietro di sé, mentre un’ultima visione lo costringe a confrontarsi con ciò che ha smarrito lungo il cammino. In quello spazio sospeso, Elia scoprirà che il vero giudizio non riguarda il passato, ma ciò che resta dentro di noi.
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Anno 2030. Lisa (50), in un’aula semivuota, è in piedi davanti a una cattedra, dietro una lavagna. Lei, che porta al polso un orologio digitale, indossa pantaloni e una camicia bianca. Sulla lavagna sono scritti i titoli dei temi di cui sta parlando. Lisa (mentre scrive alla lavagna) «Dicevamo, una cosa sono gli eventi meteorologici […]
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Sul pianerottolo semibuio, due uomini suonano il campanello e restano in attesa che la porta si apra. “Buongiorno, in cosa posso esservi utile?” “Buongiorno a lei. È questo l’interno 3 del secondo piano al numero 11 di piazza Bacone?” “Esatto. Con chi ho il piacere di parlare?” “Io sono il commissario Sauro Moretti, e il […]
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