Premio Racconti nella Rete 2026
La notte si infilava nei due millimetri vuoti del finestrino destro, che non mi ero ancora deciso a far riparare, e di stelle non ce n’erano. Una volta abbandonata l’autostrada, con le sue strisce di luci melliflue messe a rischiarare facciate logore di capannoni industriali, la statale correva in mezzo al nulla, tra brevi semicurve […]
![]()
Non era più notte e Fatima non rimase nel suo letto. Non tenne addosso la camicia da notte e non rimase senza vestiti. Non lasciò scoperta nessuna parte del suo corpo. Non restò con i capelli spettinati dal cuscino e non rinunciò a truccarsi leggermente il viso. Non evitò di guardarsi allo specchio un’ultima volta […]
![]()
Il nostro pianerottolo aveva muri sottili. Lo sapevamo tutti. Bastava accendere la televisione perché dall’altra parte qualcuno riconoscesse una voce, una risata, una canzone. Bastava parlare un po’ più forte perché le parole attraversassero l’intonaco come acqua tra le crepe. Per questo, quando cominciai a sentire le loro discussioni, non ci feci troppo caso. All’inizio […]
![]()
Anno 3477.Il mondo è diventato un sussurro di vento e polvere.Le città si sono sciolte nel tempo come candele, e ciò che resta sono scheletri di ferro e cemento che scricchiolano sotto un cielo spento.Imogen, di 13 anni, cammina da sola. Da quanto tempo, non lo sa più. Ha smesso di contare. Il tempo, ormai […]
![]()
La Balena comparve nel cielo in una notte senza stelle, quando la città era già stanca. Qualcuno la vide, sollevando gli occhi tra un semaforo rosso e una nuvola spettinata. Stava lì, sospesa sopra i tetti. Pareva che il cielo avesse ceduto sotto il suo peso e poi si fosse dimenticato di farla cadere. Era […]
![]()
Premio Racconti per Corti 2026
Un paese del Sud Italia, anni Cinquanta. L’alba. Una cucina povera, quasi al buio. Rocco, giovane contadino, siede di fronte a suo padre che mangia in silenzio. Gli annuncia che parte per la Svizzera. Il padre non risponde, si alza, esce sulla porta, guarda il cielo e annusa l’aria come fanno le bestie. Era stato […]
![]()
Sto al bar Gorizia. Sono le 11. A momenti dovrebbe arrivare Saverio che si prenderà cura del mio cane (ho la sua parola) durante la mia probabile permanenza in carcere. Domani comincia il processo e per me le cose si sono messe male. L’avvocato è stato chiaro. Mi chiamo Rolando e insegno, anzi insegnavo, Filosofia […]
![]()
Sergio ha cinquantadue anni e vive ancora nell’orbita della madre Ottilia, settantotto. Dentro le mura di Lucca la loro routine è immobile e precisa: lei gli stira le camicie sgargianti come fossero divise da lavoro, gli prepara il caffè con due cucchiaini di zucchero, gli sistema il colletto e lo invita a stare dritto. Lui […]
![]()
Dialogo immaginario tra un dio e un controllore Trenitalia Il treno odorava di freni caldi e caffè versato. Controllore:Biglietti, prego. Hanuman (seduto a gambe incrociate sul sedile, un mala consumato di rudraksha al collo):Io viaggio per servizio divino.Il mio biglietto… è l’intenzione. Controllore (alzando un sopracciglio):Non faccia il furbo. È senza titolo di viaggio. Hanuman:Ho […]
![]()
(Soggetto basato sull’ omonimo racconto) Nel palazzo del civico 42 iniziano misteriose sparizioni: pacchi lasciati nell’androne svaniscono uno dopo l’altro. Prima sandali, poi stivaletti, sempre e solo scarpe con tacchi alti.Nella chat di condominio esplode il caos: accuse, teorie assurde, emoji infuocate. Tutti sospettano di tutti. L’unico a restare in silenzio è Mark, inquilino del […]
![]()















