Premio Racconti nella Rete 2026
Troppe idee per la testa! Via, sciò!
La testa deve restare sgombra, libera. Possibilmente.. VUOTA!
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“Ma che dici? Questo secondo te sarebbe un racconto apotropaico?”
“Cerco che sì, Sono quelli che si scrivono prima di un intervento..”
“E.. funziona?”
“Certo, sennò non l’avrei revisionato e pubblicato qui.”
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Se è la parola che definisce il reale, se è il racconto quello che ci fa vedere una nuova realtà, be’… il narratore, da dove salta fuori il narratore?
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Kíbit si muoveva all’interno di un territorio che non aveva più voce. Il silenzio non era stato improvviso, ma sedimentato, come se si fosse depositato giorno dopo giorno. La peste aveva attraversato l’isola in modo sistematico, lasciando dietro di sé spazi vuoti e oggetti immobili. Le costruzioni restavano aperte, esposte al vento salmastro; i sentieri […]
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Casa mia: mi sono chiesto a lungo cosa sia. Non amo viaggiare per vedere posti. Non pianifico, non prenoto, non giro con guide sottolineate. Non cerco un ricordo ma un’esperienza. Non guardare luoghi ma parteciparli. Non arrivo con gli indumenti giusti. Li scelgo lì, sul posto, al momento. Sembra che io sia in una costante […]
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Premio Racconti per Corti 2026
Mancano ormai una quindicina di minuti a casa, per una coppia di quarantenni che stanno tornando dalla gita domenicale ai mercatini del capoluogo. Sono nell’unico tratto lineare degno di questo nome. Tre chilometri dritti come un righello. In fondo si vede la curva dolce che porta all’unico semaforo della zona. Se è verde non perdi […]
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(Scena 1: sala di attesa) All’interno due uomini. Il protagonista del corto è un giovane vestito in maniera sobria e moderna, ben rasato, ha qualche pubblicazione con sé. È appena entrato, si sta sedendo. Osserva l’uomo seduto di fronte a lui. L’altro ha più o meno la stessa età, ma ha la barba non fatta, […]
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Ore sette. Lo leggo sul pc, impresso nel desktop. Di lato, un primo raggio di sole colpisce la gigantografia della parete: un surfista abbronzato tra le onde. sono io, qualche anno fa. Resto a fissare nella penombra. Il soffitto bianco opaco. Una coppa sulla servante: «A Tito, primo classificato». Dalla cucina arriva lo scatto del […]
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“Pfff. Il tappo uscì dalla bottiglia con un soffio sottilissimo, impercettibile ai più, ma non a lui: apertura quasi perfetta… un quasi di troppo. La cosa passò inosservata, le chiacchiere in corso avevano coperto quel flebile afflato. Dissimulò con un sorriso il fastidio procuratogli dall’imperfezione. Immobile, un sopracciglio appena rialzato, le labbra lievemente increspate in […]
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Elia è un adolescente gay timido e introverso che frequenta l’ultimo anno di liceo. Ha sempre vissuto in un piccolo paesino di provincia ma, a pochi mesi dagli esami di maturità, è costretto lasciarlo per trasferirsi in città a causa del nuovo lavoro di sua madre. L’unico posto nel quale Elia trova rifugio sono i […]
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