Premio Racconti nella Rete 2026
Anno 3477.Il mondo è diventato un sussurro di vento e polvere.Le città si sono sciolte nel tempo come candele, e ciò che resta sono scheletri di ferro e cemento che scricchiolano sotto un cielo spento.Imogen, di 13 anni, cammina da sola. Da quanto tempo, non lo sa più. Ha smesso di contare. Il tempo, ormai […]
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La Balena comparve nel cielo in una notte senza stelle, quando la città era già stanca. Qualcuno la vide, sollevando gli occhi tra un semaforo rosso e una nuvola spettinata. Stava lì, sospesa sopra i tetti. Pareva che il cielo avesse ceduto sotto il suo peso e poi si fosse dimenticato di farla cadere. Era […]
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Il ronzio sommesso dei macchinari del St. Jude di Fresno era il basso continuo della vita di Simone. A venticinque anni, con le spalle larghe di chi ha passato l’adolescenza tra vasche di nuoto e campi da rugby, la divisa azzurra da infermiere gli tendeva leggermente sui bicipiti. Ma non era il fisico a farlo […]
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Non tutte le firme pesano allo stesso modo. Nella mia vita ne ho messe molte. Alcune scivolano via come inchiostro sull’acqua, altre restano addosso per anni, anche quando la carta non esiste più. La prima firma importante non è stata la mia, ma porta il mio nome. Un ufficiale dello Stato civile ha attestato che […]
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Due donne mi hanno voluto al mondo. La prima, mia madre, si era sempre ribellata all’idea di non poter avere figli, anche alla soglia dei cinquant’anni. Diceva di avermi conosciuto molto prima che nascessi: nei suoi sogni mi parlava, mi vedeva, mi teneva in braccio e mi cantava dolci ninne nanne finché non mi addormentavo. […]
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Premio Racconti per Corti 2026
Sto al bar Gorizia. Sono le 11. A momenti dovrebbe arrivare Saverio che si prenderà cura del mio cane (ho la sua parola) durante la mia probabile permanenza in carcere. Domani comincia il processo e per me le cose si sono messe male. L’avvocato è stato chiaro. Mi chiamo Rolando e insegno, anzi insegnavo, Filosofia […]
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Sergio ha cinquantadue anni e vive ancora nell’orbita della madre Ottilia, settantotto. Dentro le mura di Lucca la loro routine è immobile e precisa: lei gli stira le camicie sgargianti come fossero divise da lavoro, gli prepara il caffè con due cucchiaini di zucchero, gli sistema il colletto e lo invita a stare dritto. Lui […]
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Dialogo immaginario tra un dio e un controllore Trenitalia Il treno odorava di freni caldi e caffè versato. Controllore:Biglietti, prego. Hanuman (seduto a gambe incrociate sul sedile, un mala consumato di rudraksha al collo):Io viaggio per servizio divino.Il mio biglietto… è l’intenzione. Controllore (alzando un sopracciglio):Non faccia il furbo. È senza titolo di viaggio. Hanuman:Ho […]
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(Soggetto basato sull’ omonimo racconto) Nel palazzo del civico 42 iniziano misteriose sparizioni: pacchi lasciati nell’androne svaniscono uno dopo l’altro. Prima sandali, poi stivaletti, sempre e solo scarpe con tacchi alti.Nella chat di condominio esplode il caos: accuse, teorie assurde, emoji infuocate. Tutti sospettano di tutti. L’unico a restare in silenzio è Mark, inquilino del […]
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Dopo la morte, Elia è chiamato dall’Archivista a guardare la propria esistenza attraverso gli sguardi che l’hanno incrociata. Tre testimonianze gli mostrano ciò che di buono ha lasciato dietro di sé, mentre un’ultima visione lo costringe a confrontarsi con ciò che ha smarrito lungo il cammino. In quello spazio sospeso, Elia scoprirà che il vero giudizio non riguarda il passato, ma ciò che resta dentro di noi.
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