Premio Racconti nella Rete 2026
Modestia a parte, io sono il boss indiscusso della piazza. La conosco tutta palmo a palmo, centimetro per centimetro, potrei ricostruirla a memoria nella mia mente o percorrerla tutta ad occhi chiusi. So dirvi esattamente quanti lecci ci sono, quanti stalli per le biciclette, quanti cestini per la spazzatura, quanti piastrelle sconnesse su ogni lato […]
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Vladimiro era un ragazzo pieno di iniziative, era cresciuto in una buona famiglia di commercianti di Pievepelago. Durante l’adolescenza aveva fatto molti sport senza mia eccellere. A vent’anni aveva scelto di andare militare nel corpo dei paracadutisti. Il padre aveva qualche dubbio ma aveva accettato l’idea del figlio. Era arrivato al centro addestramento reclute di […]
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Mary aveva imparato presto che il silenzio poteva essere più rumoroso di qualsiasi parola. Non era un pensiero che le veniva spesso, ma ogni volta che guardava Edward mentre lui fissava un punto indefinito oltre la finestra, lo sentiva crescere dentro di sé come una crepa sottile. Si erano conosciuti in una mattina di pioggia, […]
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S. Pietro, ha avuto il suo daffare per contenere i beati che se ne volevano andare dal suo Paradiso. Antefatto: Giovanni, un beato, molto devoto in vita, arrivò in paradiso nel momento in cui avevano deciso di mettere mano alla manutenzione dei cancelli. Erano in funzione fin dal sesto giorno della creazione. In attesa […]
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Le sparizioni erano cominciate con un paio di sandali, per poi proseguire con stivaletti e tacchi alti. Nel palazzo del civico 42 tutti avevano un’opinione su chi fosse il colpevole. E nella chat di condominio ognuno sparava la sua: ogni messaggio era un atto d’accusa e ogni emoji un verdetto. C’erano teorie serie e teorie […]
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Premio Racconti per Corti 2026
(Soggetto basato sull’ omonimo racconto) Nel palazzo del civico 42 iniziano misteriose sparizioni: pacchi lasciati nell’androne svaniscono uno dopo l’altro. Prima sandali, poi stivaletti, sempre e solo scarpe con tacchi alti.Nella chat di condominio esplode il caos: accuse, teorie assurde, emoji infuocate. Tutti sospettano di tutti. L’unico a restare in silenzio è Mark, inquilino del […]
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Dopo la morte, Elia è chiamato dall’Archivista a guardare la propria esistenza attraverso gli sguardi che l’hanno incrociata. Tre testimonianze gli mostrano ciò che di buono ha lasciato dietro di sé, mentre un’ultima visione lo costringe a confrontarsi con ciò che ha smarrito lungo il cammino. In quello spazio sospeso, Elia scoprirà che il vero giudizio non riguarda il passato, ma ciò che resta dentro di noi.
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Anno 2030. Lisa (50), in un’aula semivuota, è in piedi davanti a una cattedra, dietro una lavagna. Lei, che porta al polso un orologio digitale, indossa pantaloni e una camicia bianca. Sulla lavagna sono scritti i titoli dei temi di cui sta parlando. Lisa (mentre scrive alla lavagna) «Dicevamo, una cosa sono gli eventi meteorologici […]
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Sul pianerottolo semibuio, due uomini suonano il campanello e restano in attesa che la porta si apra. “Buongiorno, in cosa posso esservi utile?” “Buongiorno a lei. È questo l’interno 3 del secondo piano al numero 11 di piazza Bacone?” “Esatto. Con chi ho il piacere di parlare?” “Io sono il commissario Sauro Moretti, e il […]
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