Racconti nella Rete®

25° Premio letterario Racconti nella Rete 2025/2026

Premio Racconti nella Rete 2026 “Ragazza che legge” di Daniela Mazzoni

Categoria: Premio Racconti nella Rete 2026

Ho sempre odiato i souvenir a forma di palle di vetro. Quelli che, ad agitarli, fanno scendere la neve anche sulle spiagge tropicali. Li trovo patetici e tristi.

La collezione della signora Snow, però, non era né patetica né triste. Era straordinaria. Aveva qualcosa di insolito e inquietante nello stesso tempo. Ma non riuscivo a capire cosa.

– Ti piacciono?- chiese alle mie spalle una voce dolce e fredda, le parole come fiocchi di neve che cadevano lenti da un cielo bianco latte.

Mi voltai di scatto. La signora Snow era entrata senza fare rumore con un vassoio di pasticcini in mano. Lo posò sul tavolino accanto al divano da dove io fissavo ipnotizzata le palle di vetro appoggiate sulla mensola di cristallo di fronte a me.

– Prego, prendi un biscotto. Cioccolato bianco e cocco, squisiti – mi disse con un sorriso che, inspiegabilmente, mi fece rabbrividire.

Obbedii, senza riuscire a staccare gli occhi da quella incredibile collezione. Mentre addentavo un biscotto, pensai che anch’esso, così tondo, candido e leggero, sembrava un fiocco di neve.

Non conoscevo bene la signora Snow, che si era trasferita nella villetta accanto alla nostra da poche settimane. Finora i nostri rapporti si erano limitati a educati saluti di cortesia, ma quella mattina in giardino, sul dondolo su cui io amavo rifugiarmi a leggere non appena potevo, avevo trovato la lucente sciarpa di seta bianca della signora Snow. Il vento doveva averla strappata dal filo dei panni stesi per depositarla proprio lì. Così l’avevo raccolta e avevo suonato al campanello della mia vicina.

Ed ora eccomi lì, imbambolata sul divano di casa sua di fronte a un vassoio di biscotti a chiedermi che cosa mi colpisse tanto in quei globi trasparenti.

– Vedo che le mie palle di vetro ti incuriosiscono molto – sussurrò lei con quella voce dolce e gelida nello stesso tempo.

– Oh, sì, in effetti hanno qualcosa di particolare…

– Puoi dirlo forte! Sono pezzi unici.

Di nuovo quel sorriso raggelante.

– Puoi avvicinarti per osservarle meglio, se vuoi.

Lo feci. Mi alzai e mi avvicinai alla mensola di cristallo. La signora Snow ne prese una e la agitò. Poi un’altra, come una bambina che si diverte con il suo giocattolo preferito. I fiocchi turbinarono vorticosamente prima di posarsi di nuovo sul fondo.

Guardai i cartigli posti alla base di ogni sfera. Non c’erano scritti nomi di città famose. Niente Torre Eiffel, Colosseo, Big Ben. Niente paesaggi montani né amene località balneari. Dicevano: “Ballerina sulle punte”, “Bambina con bambola”, “Il pasticciere”, “Il pianista”.

Cominciai a capire cosa aveva di straordinario quella collezione. Rappresentava esclusivamente personaggi.

Personaggi così realistici da sembrare veri. Come se fossero frammenti di realtà congelata. Tutti erano bloccati in un’azione destinata a prolungarsi in eterno – la ballerina a metà di una piroetta, con un braccio alzato e l’altro sul fianco; la bambina mentre, seduta sul lettino, pettinava la sua bambola; il pasticciere mentre decorava una torta di compleanno – tutti immobili come in un fermo immagine, ma con occhi così vividi che mi facevano paura.

Il mio sguardo cadde, sul bordo destro della mensola, su una palla vuota.

O meglio: priva di personaggi.

C’era solo un dondolo in un giardino.

Non riuscivo a distogliere gli occhi da quel dondolo.

Lessi il cartiglio alla base della sfera: “Ragazza che legge”.

Un improvviso lampo di comprensione mi attraversò la mente e mi atterrì.

Percepii la signora Snow che alle mie spalle sussurrava con la sua voce gelida:

– Oh, a proposito, questa è per te, mia cara Lucy.

Un vento freddo mi avvolse, il ghiaccio penetrò nelle mie ossa e mi sentii risucchiare in quel minuscolo mondo di neve, intrappolata in un inverno immobile ed eterno.

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4 commenti »

  1. Ciao Daniela, ho letto entrambi i racconti e mi sono piaciuti molto. Ti lascio un commento sotto questo perchè mi è piaciuta particolarmente l’idea che hai avuto. Meriterebbe sicuramente di essere sviluppata ulteriormente! Un racconto originale.

  2. Ciao Daniela, complimenti per il racconto! Lo trovo molto coinvolgente, inquietante al punto giusto da spingere il lettore a continuare a leggere con curiosità. Hai avuto un’idea molto originale 🙂

  3. Racconto che mette letteralmente i brividi.

  4. Ciao, davvero complimenti, mi è piaciuto molto.
    Per certi versi mi ha ricordato la lettura di Piccoli brividi, quella tensione che sale, gli aggettivi e i verbi giusti che lasciano presagire qualcosa di strano ma ancora non ben delineato, la falsa sicurezza, un’ombra che si affaccia e non ti lascia più andare fino allo svelo finale dove i presagi vengono confermati.

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