Racconti nella Rete®

25° Premio letterario Racconti nella Rete 2025/2026 LuccAutori dal 3 al 18 ottobre 2026

Premio Racconti nella Rete 2026 “Guardando il mare” di Maria De Arcangelis

Categoria: Premio Racconti nella Rete 2026

Ci sono momenti nella vita in cui ci si sente soli, lontani da tutti.

L’allegria intorno e il gran baccano non smuovono il desolato silenzio dell’anima ma resta lì, fisso, a ruminar le antiche pene. Vorremmo staccarcene ma difficilmente si riesce a rompere le catene invisibili che attanagliano l’anima.

Sono sulla riva del mare; inconsciamente i miei passi mi hanno guidato dove tristezza e pace si fondono in un sublime sentimento di contemplazione. La vista immensa di quell’azzurro riesce pian piano a fugare le ombre cupe e a rasserenare l’anima.

Lo scoglio mi accoglie come una regina sul trono dorato.

Ho un dialogo muto con il mare; il luccichio del sole, riflesso sull’acqua, rischiara i ricordi che il tempo e l’abbandono hanno imprigionato nella ragnatela della vita.

Il mare parla alla gente semplice, all’ignorante, al sapientone: basta saper riconoscere il linguaggio della natura ed ecco il miracolo. Una sensazione di beatitudine viene accarezzata dalla brezza mattutina, tutto è pace.

Un’onda improvvisa e minacciosa si avvicina come a rapir le pene e i sogni infranti per disperderli negli abissi di quell’azzurro mare. Anche l’orizzonte mi parla: penso a mondi lontani e sconosciuti, al mistero che si cela dietro l’ignoto essere e all’infinito dei nostri pensieri.

Siamo in tre a farci compagnia, il cielo, il mare, la mia anima triste. Le mie ansie, che mi avevano portato lì, alla vista di tanto splendore, si dissolvono lasciando il posto ad una gioia pacata.

Chiudo gli occhi; quella sensazione di benessere mi accompagna verso nuovi sogni, nuove speranze, nuova vita.

Lo sbattere delle onde sembra un suono dolcissimo, tutto è pace.

Un’ondata infranta sugli scogli quasi mi investe, come per sussurrarmi:

“CORAGGIO AMICA,

LA VITA E’ BELLA!”

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5 commenti »

  1. Apprezzo molto la facilità e la scorrevolezza con cui questo dialogo con il mare è stato scritto..sembra davvero di trovarsi lì al mare con la protagonista. Tuttavia rimango “interrotta” , con un senso di incompiuto alla fine.

  2. Piu’ che un racconto è una lirica,

  3. Ho trovato il testo delicato e capace di trasmettere una sensazione di pace e raccoglimento. Più che un racconto l’ho percepito come una riflessione poetica in prosa, costruita sul dialogo simbolico tra l’anima e il mare. L’atmosfera contemplativa arriva bene e si avverte il desiderio di trasformare un momento di smarrimento in un messaggio di speranza.

    Personalmente, però, ho avuto la sensazione che alcune immagini e metafore richiamassero un linguaggio poetico molto familiare, già incontrato spesso, e avrei forse desiderato qualcosa di più personale o sorprendente. In alcuni passaggi il testo tende anche a esplicitare direttamente emozioni e significati, mentre mi sarebbe piaciuto scoprirli in modo più naturale attraverso immagini o sensazioni.

    Resta comunque un testo sincero e piacevole, capace di lasciare una sensazione positiva e di trasmettere serenità attraverso il rapporto simbolico con il mare.

  4. Un racconto breve, il testo non è prolisso e il linguaggio semplice e diretto. La lettura scorre piacevolmente. Anche il mio racconto ha il mare come contesto. Se vuoi lasciare un commento mi farebbe molto piacere.

  5. Ringrazio coloro che hanno letto e apprezzato il mio breve racconto.

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