Premio Racconti nella Rete 2026 “Il sogno di Chiara” di Greta Mariani
Categoria: Premio Racconti nella Rete 2026Sono Chiara, ho 6 anni e oggi è stato un giorno bellissimo sono andata alla scuola dei grandi. Eh si ora sono alle elementari ed ho già fatto molte amicizie, con Sara, Ilaria, Giulia e abbiamo già pensato di fare un viaggio insieme. Vorremmo prendere un aereo, partire e stare lontane da tutti. Pensate che bello, lasciare i giochi a terra senza che nessuno dica nulla e mangiare tutta la nutella che si vuole, wow, spettacolare!
Sono Chiara, sono cresciuta e non vado più alle elementari, non gioco più con le bambole e non mangio più tanta nutella, vorrei dimagrire, trovare un fidanzato come tutte le mie amiche, non litigare piú con mamma e papà. Voglio diventare grande, l’adolescenza mi sta distruggendo, mi vedo brutta, con la pancia e a scuola mi hanno detto che ho i baffi. Le uniche che non mi fanno pensare a queste cose sono sempre le mie amiche; stiamo preparando il salvadanaio per il nostro viaggio, abbiamo scelto un posto lontano, cosi possiamo stare più ore in aereo, chissà come sarà!
Sono Chiara, ho 18 anni, sono diventata maggiorenne, ho superato l’esame di maturità, finalmente ho trovato un fidanzato, si chiama Jack, è americano! Mi tratta da Dio ed è molto protettivo, mi dice che sono sua, che non devo mettere abiti corti e che lo devo sempre avvisare! E proprio un principe azzurro!
Sono Chiara, ho 20 anni e tra 3 mesi partirò, andrò in America, così conoscerò anche la famiglia di Jack; con noi verranno anche Ilaria, Giulia e Sara e i loro fidanzati.
Sono Chiara e tra due mesi partirò, oggi è successa una cosa che non mi aspettavo, Sara è stata picchiata dal suo fidanzato e purtroppo non ce l’ha fatta. Ora tutti parlano di lei e della sua storia e ovunque ci sono cartelloni con su scritto “Sara Campanella vive” mi sento distrutta ho paura che anche Jack possa farlo con me. Ma no dai, non lo farebbe mai, mi ama veramente.
Sono Chiara, o forse no, forse non sono più io, ho perso una parte di me, le mie amiche. Se fino a 2 mesi fa se ne era andata solo Sara siete rimasti un po’ indietro, Mark Samson con tre coltellate al collo oggi ha ucciso Ilaria ma a distanza di poche ore anche Giulia è stata uccisa. Ennesimo femminicidio, il nostro sogno è infranto non potremmo mai piú partire. Eravamo 4 poi 8 ed ora ci ritroviamo in 2; tre sono in cielo e 3 in galera. Mi sono fatta una promessa, partirò per loro! Lo farò per tutto l’amore incondizionato che mi hanno sempre dimostrato.
Sono Chiara e tra 10 giorni partirò, oggi ho litigato con Jack e mi ha tirato un pugno sull’occhio. Secondo me l’ha fatto solamente per farmi capire tutte le cose brutte che gli stavo dicendo.
Sono Chiara e domani partirò, le valigie sono pronte e il dolore del pugno non c’è più. Non vedo l’ora! La mia prima volta su un aereo! Sono Chiara e oggi sarei dovuta partire, ma Jack mi ha uccisa poche ore prima di salire sull’ aereo. Ora non ci sono più nemmeno io ma qui in cielo ho ritrovato Sara, Ilaria e Giulia. Ora siano libere! Finalmente il nostro sogno si può realizzare, beh ormai già si è realizzato.
L’aereo non l’abbiamo preso insieme, ma ognuna da sola. E’ durato poco il viaggio ma una alla volta ora siamo di nuovo insieme. Beh si! L’ aereo l’abbiamo preso sulla terra per arrivare in paradiso.
È stato fantastico!
Greta Mariani
terza media sezione E
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Bravissima, il tuo racconto mi è piaciuto molto. La fantasia e la libertà sono un’accoppiata vincente e riescono a sbaragliare tutte le cattiverie del mondo. Quando la nostra mente viaggia leggera e il cuore è limpido, il viaggio di ognuno di noi non ha limiti. Niente ci imbriglia e nessuno può farci smettere di sognare. Continua a scrivere!
Ho avuto la sensazione che il testo si avvicinasse più a una riflessione o a una denuncia sociale che a un vero racconto sviluppato. Gli eventi scorrono rapidamente e spesso vengono raccontati più che vissuti, con il risultato che il lettore riceve il messaggio con chiarezza ma fatica a entrare davvero nella vita dei personaggi. Alcuni passaggi poetici cercano di amplificare l’impatto emotivo, ma a tratti danno l’impressione di essere più costruiti per colpire che nati spontaneamente dalla storia.
Volevo precisare che tutto è nato da un tema a scuola 3 media dove bisognava scegliere tra tante immagini di violenza e di sogno e Greta ha scelto una donna intrappolata nella rete e un finestrino di un aereo. Forse così si capisce ancora meglio.
È vero riflette tante crude realtà, però dobbiamo anche avere la forza e la speranza che non tutto è buio, dobbiamo trovare anche la luce in fondo al buio.