Racconti nella Rete®

25° Premio letterario Racconti nella Rete 2025/2026 LuccAutori dal 3 al 18 ottobre 2026

Premio Racconti nella Rete 2026 “La fattoria parlante” di Lalla Loreti (sezione racconti per bambini)

Categoria: Premio Racconti nella Rete 2026

Lo scuolabus è arrivato nella piazzola; il suo clacson strombazzante “beep…beep!” interrompe la lezione e la campanella, nell’ atrio, gli risponde col suo lungo trillo “driiin…driiin!” e richiama gli alunni a riunirsi, in fila per due, per essere riportati a casa. È venerdì, finalmente! Gli scolari chiudono velocemente i loro zaini, salutano la maestra Piera e corrono gioiosi lungo i corridoi per raggiungere l’uscita. Ginevra, a testa china e coi ricci dorati che le incorniciano il volto, è l’ultima ad uscire, oggi. Sembra persino che lo zaino si sia fatto più pesante, portando dentro di sé i pensieri della sua padroncina.Le parole della maestra risuonano ancora nelle sue orecchie: “Lunedì ci sarà il tema dal titolo “La mia fattoria”. Chi scriverà il tema più bello, riceverà in premio una raccolta di fiabe e filastrocche di un famoso scrittore: Gianni Rodari! Come compito, preparate il tema in “brutta copia”. A lunedì!”

Chi racconta, oggi, fiabe e filastrocche ai propri bambini? La vita scorre veloce nelle nostre metropoli; la TV e gli smartphone hanno preso il posto delle parole, degli sguardi e degli abbracci. I genitori di oggi, con occhi stanchi e tanti pensieri, la sera rimboccano le coperte ai propri figli, con un laconico “Buonanotte, tesoro!” …e ogni domani è un altro giorno sempre uguale. Ginevra, sensibile e taciturna, non vuole disturbare mamma e papà in questo weekend, che loro hanno già programmato; pensa tra sé cosa poter scrivere in “brutta copia” e si ricorda di quel gioco col quale ascoltava, con nonna Ortensia, i versi degli animali, sfogliando nel contempo il vecchio album di figurine di quando mamma era bambina, come lei. Era suddiviso in ambienti, composti da flora e fauna differenti; c’erano animali buffi, che la facevano ridere, altri con gli occhioni dolci e altri ancora feroci, che le incutevano paura. C’era pure la Fattoria? “Sì!” – risponde a sé stessa entrando in casa, saltellando di gioia – “Ecco, inventerò la mia fattoria, per poter scrivere il tema più bello!” Quella raccolta di fiabe e filastrocche in premio, le farebbe bella compagnia nelle serate, lunghe e buie, in attesa che il sonno la colga nella solitudine del suo lettino. Dov’è ora quell’ album?

“Mamma, sono qui! Sistemo lo zaino e arrivo!” Ginevra è una bambina gentile e obbediente, che non vuol dare problemi ai suoi genitori; papà Andrea e mamma Cecilia sono grandi lavoratori, che si sacrificano con amore per lei. Sistemato lo zaino, corre a cercare il vecchio album, da sempre nel cassettone in fondo all’ armadio dei giocattoli. Lo trova. È felice ora, Ginevra, e lo appoggia con cura sulla scrivania, come un tesoro prezioso. “A tavola! È pronto!” chiama mamma Cecilia; non ha molto tempo, perché il tempo è tiranno e il lavoro pomeridiano la attende, ahimè! Sarà nonna Ortensia a badare a Ginevra, come da sempre; si prospetta un pomeriggio divertente per entrambe, anche se impegnativo.

“Nonna! Nonna! Ricordi quel vecchio album di mamma? L’ho cercato per guardare insieme a te gli animali della fattoria.” dice Ginevra, tutto d’un fiato, correndo incontro a nonna Ortensia, che ridendo la abbraccia forte al suo petto.“ Certo, bambina mia! Lo faremo insieme …e ci divertiremo, come quando eri piccina.” Le nonne sono un pozzo di saggezza insostituibile. “Nonna, ho un’idea strana per il mio tema: farò parlare gli animali, come noi umani. Vorrei intitolare il mio tema: “La Fattoria parlante.”“Che idea geniale, Ginevra! Forza, apri l’album ed iniziamo!”

Ma cosa succede? Si sente un miagolio “miaooo!“ Eppure in casa di Ginevra non vi sono animali! Sbigottite, nonna e nipote, si accorgono che la pagina del vecchio album si anima: un gattino, col pelo striato grigio e marrone, acciambellato nella sua cesta, le saluta con la zampetta. C’è quasi timore a voltare pagina! Le attende il cane Toby, a guardia della fattoria: un vecchio spinone dal pelo ispido, ma con due occhioni che trasmettono l’amore infinito che ha per il suo padrone, Beppe “il mugnaio”.“Bau…bau! Cosa cercate qui? Mi avete svegliato. Mi stavo concedendo un riposino, anche se tengo sempre le orecchie dritte. ”Come? Un cane parlante? Che buffo! e non fa timore il suo abbaiare, anzi, Toby sporge il muso dalla pagina ingiallita come per farsi accarezzare. La curiosità acchiappa Ginevra che volta ancora pagina e si ritrova, con nonna Ortensia, nella sua “Fattoria parlante”.Vi entriamo anche noi?

Arriva, a passo lento, Beppe: lo si riconosce, perché è infarinato dai capelli fino alla punta delle scarpe …Ah! Ah! Ah! Sembra un fantasma! Ci accoglie con un sorriso “Benvenuti! Entrate pure nella mia fattoria. Vi farò conoscere i miei animali, anzi i miei Amici, che diventeranno anche amici vostri.”

In mezzo alla grande aia le galline, razzolano in un chiassoso “Cò…cò…cò…cò! È mio! No, è mio!” Si rincorrono per contendersi un chicco di mais caduto dal sacco che Beppe ha riposto poco prima nel granaio. I pulcini, pigolando “pio…pio!” si rifugiano sotto l’ala di Gigia, la chioccia: “Co…coc…coccodè…coccodè! Venite qui, piccoli. Sta arrivando Pedro! ”Tutto impettito e a cresta alta Pedro, il gallo, irrompe per riportare la quiete: “Chicchirichì! Silenzio! sono o non sono io il re del pollaio?”. Ce la farà? È proprio un bel “pollaio”! Sentendo tanta confusione, i piccioni, sul filo della luce, iniziano a tubare “glu…glu!”, chiedendosi tra loro: “Che succede laggiù? Le solite galline che si dividono i chicchi di mais! Le paperelle, nel laghetto, iniziano a starnazzare spaventate “qua…qua!”, nuotando velocemente per nascondersi tra le canne di bambù. Quel “chicchirichì” improvviso di Pedro, ha portato ancora più scompiglio. Ginevra ride divertita e volta pagina.

C’è una luce nella stalla! La mucca Carolina ha appena partorito un vitellino, ancora accasciato sulla paglia, per rimanere al caldo e riprendere le forze. Carolina, insospettita dalla presenza di estranei che stanno a guardare dalla finestra, inizia a muggire “muuuh…muuuh!” per proteggere il suo piccolo. Le viene in soccorso suo marito Bruno, il toro: ha un mantello nero fulvo, è imponente, abbassa la testa, inizia a soffiare dalle narici e a scalpitare. “Via! Via! Scappiamo!” esclama Ginevra impaurita.“Squit…squit!” un topolino, vispo e simpatico, fa capolino e saluta nonna e nipote dicendo: “Non abbiate paura di Bruno. Si agita, ma poi non fa nulla. Vuole solo spaventarvi per proteggere Carolina e il suo piccolo …ma è “un buono”. È un mio amico di giochi. ”Scappa topolino! Il gatto Miciomao, acciambellato nella sua cesta, se si accorge di te …arriva con un balzo e ti prende con una zampata! “Cambiamo pagina, nonna – dice Ginevra – “in questa stalla ci sono tante mosche. Le senti ronzare?. “Zzzz…zzzz…zzzz”Sì, è vero. Non c’è stalla senza mosche, che volano sugli odori delle mucche, intorno alla loro coda.Lasciamo questa famiglia di bovini al loro riposo!

Rispunta Toby, questa volta seduto a guardia dell’ ovile: “bau! sono il pastore delle pecore; le difendo dalle volpi. Vi presento Bianchina, la più birichina. ”Trenta pecorelle se ne stanno una vicina all’ altra, brucando la prima erba di primavera. “Bèee…bèee” belano in coro, mentre Bianchina si avvicina a Stella, la capretta tibetana, ultima arrivata alla fattoria e che incuriosisce tutti gli animali: la tengono d’occhio, perché è piccola e strana!“Ginevra, – chiede nonna Ortensia – ricordi quella filastrocca corta e veloce che ti insegnai?” “Sì, nonna! – risponde la nipotina, ridendo – quanto era difficile! ”E voi la ricordate? “Sopra la panca la capra campa, sotto la panca la capra crepa.” Provate a ripeterla velocemente!

“Oink…oink… Oink…oink! ”Chi è? La pagina successiva è tutta rosa! Sorpresa! Spunta un muso piatto con due grosse narici; è Ciccio, il maialino. Attenzione! Arrivano spruzzi di fango, mentre Ciccio si arrotola in una pozza d’acqua fangosa per proteggersi dal calore dei primi raggi di sole. Sua mamma, Pinky la scrofa, lo rimprovera: “Oink…oink, guarda come sei ridotto! Sporcherai tutta la paglia che Beppe ci ha preparato come giaciglio per la notte.” Che fattoria strana! Ha ragione però Beppe a chiamarli Amici. Stanno conquistando il cuore di tutti noi, vero? Passando dal laghetto, con un balzo improvviso la rana Verdiana saluta col suo gracidio: “Cra…cra… Cra…cra” per poi sparire di nuovo tra le alghe a caccia di insetti, ragni, vermi e lumache.“Ciao, Verdiana!” risponde Ginevra, voltando la pagina del vecchio album.

“Beppe – chiede Ortensia – non ho visto cavalli nella tua fattoria. Li adoro! Cavalcavo sulle colline in gioventù, con mio marito Annibale”. Nonna Ortensia si commuove ricordando quei momenti felici. “Certo, venite!” risponde Beppe, aprendo un grande cancello su una vasta radura. Si avvicina, al galoppo, Nuvola: un elegante e snello cavallo grigio, che Beppe attacca al suo carro, quando si reca in città a vendere i prodotti della fattoria. “Iiih…iiihihih” con un nitrito si avvicina al suo padrone, che gli accarezza il muso. C’è una grande intesa tra Beppe e Nuvola. Ma …vi sono puledri in lontananza? No, sono asinelli. Ginevra li sente ragliare “ih-oh…ih-oh…ih-oh”. “ È un’antica razza sarda – dice Beppe, vedendo la bambina attratta da quegli asinelli bianchi – sono albini. Rari qui da noi. ”Nonna e nipote, commosse per l’avventura magica vissuta insieme, con un cenno salutano Beppe e i loro Amici, chiudono l’album e si abbracciano.

Lunedì mattina. Ginevra, con la leggerezza della felicità che ha nel cuore, è pronta a scrivere il suo tema, senza ripensamenti: “La fattoria parlante”. La maestra Piera nota la gioia che esprime quella bambina nel riempire il foglio di parole …e poi un altro e un altro ancora. Suona la campanella “drin…driiin” e il clacson dello scuolabus, in lieve ritardo, risponde “beep…beep!”. “Consegnate il tema, bambini! Verrà premiato quello più fantasioso. Sì è fatto tardi!’. La maestra ripone i fogli nella propria cartella e nota Ginevra con l’aria sognante e sorridente. Gli scolari escono veloci, Ginevra in testa corre felice, coi biondi riccioli al vento. Chi vincerà il libro di fiabe e filastrocche di Gianni Rodari?

Nonna Ortensia, come ogni venerdì, arriva per passare il pomeriggio con la nipotina Ginevra e suona il campanello “drin…driiinn” “Nonna, nonna! entra! oggi ti leggo una bella fiaba: “Le avventure di Cipollino” di Gianni Rodari. ”Il tema di Ginevra ha incantato e commosso la maestra Piera che, dopo aver premiato la sua alunna, lo ha proposto come lettura in tutte le scuole della metropoli.

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