Racconti nella Rete®

25° Premio letterario Racconti nella Rete 2025/2026 LuccAutori dal 3 al 18 ottobre 2026

Premio Racconti nella Rete 2026 “Coiffeur per calvi” di Fabio Amadei

Categoria: Premio Racconti nella Rete 2026

Era stato il mio amico a consigliarmi questo nuovo barbiere specializzato sui calvi. Pensavo fosse uno scherzo e invece il Coiffeur chez Armand esisteva davvero. 

Armand era un omone di quasi due metri. Al centro del cranio c’erano posizionati quattro o cinque capelli lunghissimi tenuti fermi e incollati da una specie di gel. Sotto le luci dei neon luccicavano e mandavano bagliori.

«Li preferisce mossi o stirati? Le consiglio una tinta leggerissima».

A me sono rimasti pochi capelli e come la maggior parte dei calvi sono tutti radunati, come un esercito sconfitto, ai lati della testa.

«Armand fa magie!» raccontava il mio amico che tra l’altro è completamente calvo. «Ti troverai benissimo».

Forte del consiglio decisi che volevo dare una chance al professionista della chioma.

Armato di forbicine e di un pettinino lavorava i miei capelli puntando la luce di una torcia che teneva sulla fronte come fosse uno speleologo.

Ogni tanto studiava i miei peli grazie a una grossa lente.

Spiegava ogni manovra con voce da oratore.

«Adesso ci concentriamo sui capelli moribondi che vanno estirpati. Una volta sradicati fortifichiamo quelli sani con questo concime biologico di mia invenzione».

Il trattamento durò quasi due ore. Usò addirittura un mini phon dopo avermi spruzzato sulla testa acqua di sorgente. Viene dall’Himalaya, puntualizzava.

Si riteneva lo psicologo della capigliatura. Tra una spuntatina e un colpo di spazzola che aveva la grandezza di uno spazzolino da denti, parlava ai miei capelli. Li esortava a resistere, a tenere duro.

«Adesso si guardi allo specchio, mio caro. Mi raccomando, non indossi il cappello  e dorma supino almeno per una settimana, dieci giorni. Non rovini il mio lavoro».

Mi rimirai allo specchio. I miei capelli, quelli superstiti, splendevano come diamanti. Non ce n’era nessuno fuori posto.

Pagai una cifra esorbitante ma uscii dal Coiffeur Armand felice e appagato.

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10 commenti »

  1. Ho letto tutti e due i suoi racconti, fluidi e geniali. Per quanto riguarda questo mi viene da pensare che basta davvero poco nel quotidiano per far stare bene qualcuno, la verità paga sempre, dicono, è vero ma a volte abbiamo bisogno di sane illusioni, è come sognare un po’.

  2. Un racconto breve, ma originale e interessante. Ho trovato geniale l’idea dello psicologo della capigliatura. Complimenti 🙂

  3. Ti ringrazio per averli letti e apprezzati. Hai ragione, a volte basta un’illusione anche sincera per farci star bene.

  4. Grazie per le belle parole, Alice. Qualche volta capita un’intuizione folgorante. Arriva come un dono ed è qualcosa che ha a che fare con la fortuna. Almeno credo.

  5. Furbacchione o vero mago dei capelli?Ai posteri… davvero originale e divertente. Sei anche tu un’amante dell’ironia, dote rara nel mondo letterario dove talvolta vige il “ doloroso quindi bello”.Complimenti.

  6. È vero, il registro ironico e grottesco è il mio preferito, ma non è il solo.
    Grazie per i complimenti.

  7. Complimenti Fabio, un’idea geniale e folgorante, nella sua semplicità. Spassoso e al tempo stesso profondo. Adoro questo tipo di ironia!

  8. Ciao Fabio,
    mi sono divertito molto a leggere questo racconto. Senza togliere nulla a nessuno, devo dire che era da un po’ che aspettavo una storia così, la lettura è stata subito piacevole e naturale.

    Il racconto parte e sei già dentro la scena. Non ha bisogno di spiegare l’ironia, e per me questo è uno dei suoi punti più forti, 10 su questa cosa. Ci sono oggetti strani, una “scienza” improbabile, ma tutto viene trattato con una normalità che funziona benissimo. Non cerca scorciatoie o artifici per attirare il lettore: lo prende piano piano e lo tiene lì.

    Mi è piaciuto molto il fatto che non spieghi nulla, ma lasci emergere tutto dai comportamenti e dai dettagli. La voce è chiara e riconoscibile dall’inizio alla fine, e il finale chiude il cerchio lasciando una sensazione di completezza, senza forzature.

    Una lettura davvero godibile.

  9. Grazie mille, Rocco.

  10. Ciao Fabio, ho trovato la tua Idea molto originale e divertente: trasformare la calvizie in un “territorio creativo” da trattare con la stessa solennità di una chioma folta. Condivido pienamente il pensiero di Tatiana, è lo stesso messaggio che mi è rimasto una volta finito di leggere. Complimenti!

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