Racconti nella Rete®

25° Premio letterario Racconti nella Rete 2025/2026 LuccAutori dal 3 al 18 ottobre 2026

Premio Racconti per Corti 2026 “Gli ulivi” di Mirella Crudo

Categoria: Premio Racconti per Corti 2026


Un paese del Sud Italia, anni Cinquanta. L’alba. Una cucina povera, quasi al buio. Rocco, giovane contadino, siede di fronte a suo padre che mangia in silenzio. Gli annuncia che parte per la Svizzera. Il padre non risponde, si alza, esce sulla porta, guarda il cielo e annusa l’aria come fanno le bestie. Era stato detto tutto.
In Svizzera il lavoro è duro, il freddo punge, la gente è diffidente. Ma Rocco lavora in silenzio, accumula, risparmia. La sera, nella stanza piccola e fredda, sogna la campagna, il profumo della terra bagnata, le cicale di giorno e i grilli di sera, il mare vicino, le voci del vicinato. La Svizzera è il denaro necessario, la vita vera è altrove, nelle radici, nella rete di persone e natura che lo definisce. «La Svizzera è il lavoro, non la vita» ripete a chi gli chiede perché non resti.
Il ritorno. Rocco compra una campagna con ulivi centenari dalle forme quasi umane, forti, resistenti, capaci di vivere millenni. Quegli alberi sono la sua famiglia, i suoi padri, i suoi nonni, il suo albero genealogico. Il frutto di una vita di sacrifici e di nostalgia.
Ma il figlio Stefano, debole, schiavo del gioco d’azzardo, dilapida i risparmi. Disperato, vende gli ulivi come legna da ardere per pagare i debiti. I contadini tagliano cantando stornelli allegri, ignari del dramma.
Rocco, appena uscito dall’ospedale dopo un malore, si avvia verso la campagna. I suoi passi sicuri, la coppola in testa. Arriva e trova il deserto. Solo ceppi e terra bruciata dove c’erano i suoi alberi millenari.
Inizia a mordere la coppola tra le mani.
Lo ritrovano ore dopo. Il viso appoggiato al suolo. La terra che invade il naso, gli occhi, la bocca. La coppola giace accanto, piena di morsi e strappi. Lacrime calde scendevano senza permesso.

Loading

Lascia un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento.