Premio Racconti nella Rete 2025 “Clack, si parte!” di Marilisa Noris
Categoria: Premio Racconti nella Rete 2025Aveva sistemato con cura tutto l’occorrente da utilizzare nei suoi viaggi: spazzole per capelli, olio profumato, lingerie ed abiti estivi.
Le borse la guardavano sornione, un suo cenno del capo ed esse avrebbero ripresa vita dopo la lunga pausa invernale, le rotelline aderenti al terreno si sarebbero divertite a scorrazzare lungo i nuovi viali, si sarebbero inerpicate e avrebbero disceso i pendii di vallate e borghi, avrebbero raggiunto con fatica le cime di scogliere che si stagliano e cadono a picco nel mare.
A breve; sarebbero state avvolte nella pellicola che le protegge dagli urti subiti nelle stive di aerei o navi, luoghi che le riparano dagli sguardi di qualche avventuriero che avrebbe potuto innamorarsi di loro sino ad appropriarsene.
Per i viaggiatori, i bagagli possono essere semplici sacchi di juta da portare a spalla, zaini di cotone o tela impermeabile, lussuose valigette firmate, ecco, esse divengono la compagna di viaggio sulla quale contare in qualsiasi momento lungo il cammino, uomini e donne divengono un unico essere con il loro supporto, tanto che si ritraggono assieme nei ricordi e selfie da inviare agli amici più cari.
Quando sciogliamo il legaccio che unisce lo strumento; zaino, borsa e lo depositiamo ai piedi del letto, al termine della giornata, esso ci strizza l’occhio per dare la buona notte. E’ già pronto per domani, attende solo la mano che lo raccoglie per dare vita.
Di loro conosciamo ogni piccolo particolare: la cicatrice che si è procurata inabissandosi ed ergendosi sovrana ed imperiosa in mare. Una onda ci aveva temporaneamente allontanate, sollevando entrambe dal basso verso l’alto con un urlo impetuoso e repentino. Ci ritrovammo su di quella roccia, un approdo sicuro per noi che ci abbracciamo come due amiche ritrovate; salve ma contuse.
E che dire dei tatuaggi che porti orgogliosamente sul lato sinistro, il lato oscuro, il lato debole e insicuro. E’ zeppo di disegni colorati, di chiaro-scuro sorprendenti: e’ il chiaro di luna o un viso che affaccia al mondo? La tessera era stata cucita da mia madre per nascondere un piccolo foro dal quale se ne potevano uscire mollette per capelli, penne, ed essa ricorda il tatuaggio che mi impressi per ricordare quel dolore, quello strappo dal quale fuoriuscivano le mie lacrime. Entrambe, mia cara, celiamo dolori dai quali ci siamo rialzate più forti di prima, nel buio si cela una pallida luce che diverrà una stella infuocata. Non c’è lacerazione che non possa essere riparata, le mani sapienti di mamma ti hanno ricucito con ago e filo per ridarti slancio e valore, verso nuove avventure, così come ha ricucito e reso innocui i miei dolori. La vita è solo avventura, basta saperla cogliere nell’istante in cui essa si rivela e solo se tu sei pronto ad affrontarla con vivacità ed allegria. Diffida di avventure meravigliose, che celano inganni e tristezze, accetta i tuoi limiti e tenta di renderli la base dalla quale operare. Se la via non ti soddisfa o diventa pericolosa, non insistere e cambia percorso, non devi dimostrare nulla, solo essere consapevole della fortuna di poter contare sulla tua compagna di viaggio.
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