Racconti nella Rete®

20° Premio letterario Racconti nella Rete 2020/21

Premio Racconti per Corti 2021 “Come Dante” di Davide Desantis

Categoria: Premio Racconti per Corti 2021

PERSONAGGI:

  • Lidia, 19 anni appena compiuti, diplomanda.
  • Un giovane uomo sulla trentina, dall’affascinante aria accademica.
  • Un signore anziano.

LUOGO:

  • Esterno, sera, all’uscita della Biblioteca Statale di Lucca.

I due escono dalla Biblioteca appena prima dell’orario di chiusura. Chiacchierano e si incamminano lungo la strada, svoltando in via San Giorgio e poi prendendo per Piazza Sant’Agostino.

Lidia (L): Non so come ringraziarti, senza il tuo aiuto la mia tesina sarebbe stata uno schifo!

Uomo (U): Ma figurati, avevi già fatto un ottimo lavoro!

(L): Ma che dici? In un paio di settimane sono passata da “Analisi dell’Inferno di Dante” a “L’Inferno di Dante, tra storia e religione, letteratura e folklore”, ti pare poco?

(U): Ti ho solo dato degli spunti, il vero lavoro l’hai fatto tu.

(L): Ma senza i tuoi consigli non penso che ce l’avrei mai fatta. A proposito, non mi hai mai detto come mai sei così esperto di queste cose. Non è mica comune!

(U): Diciamo che è un interesse che coltivo da molto, molto tempo.

(L): Siccome sei molto molto vecchio, vero?

Lidia ride e l’uomo le sorride senza ribattere. Passano accanto alla Chiesa di Sant’Agostino.

(L): Dicono che in questa chiesa ci sia una botola che porta all’Inferno, lo sapevi?

(U): Sì, un cristiano ci è caduto dentro dopo aver tirato una pietra contro un affresco della Madonna, alcuni secoli fa.

(L): Lo dici come se ci credessi!

(U): Perché non dovrei?

(L): Ma dai, non può essere vero! Qui in Toscana ogni tre paesi ce n’è uno dove qualcuno crede ci sia un ingresso infernale! Sono leggende!

(U): C’è sempre una base di verità in queste leggende, sai?

(L): Beh, sarebbe bello se fosse vero… Intraprendere un viaggio mistico… Proprio come Dante!

(U): Davvero ti piacerebbe visitare l’Inferno?

(L): Perché no? Con la giusta guida, magari.

Lidia lo guarda ammiccando un poco, tra i due c’è complicità.

(U): Mi piacerebbe portartici.

L’uomo sembra davvero coinvolto, intanto i due arrivano in cima alle mura, dove si fermano guardandosi negli occhi.

Poco distante, un signore anziano seduto su una panchina li osserva distrattamente.

Si stringono l’uno nelle braccia dell’altra. Le loro labbra si incontrano in un primo tenero bacio.

(U): Lidia, tu potresti essere la Regina dell’Inferno.

(L): Addirittura… Regina… Chissà se mi piacerebbe…

(U): Io penso che lo adoreresti.

Lidia sorride cercando di nuovo il suo sguardo.

(L): Avrei bisogno di un Re…

(U): E se fossi io, quel Re? Se fossi Lucifero e ti stessi chiedendo di diventare la mia Regina?

(L): Ti direi di sì.

(U): Lo vuoi davvero?

(L): Sì.

Lui sorride felice e si baciano di nuovo.

(U): Chiudi gli occhi, Lidia.

Lidia chiude gli occhi, trepidante. Il signore anziano è sempre sulla panchina poco distante e li osserva godendosi l’amore dei giovani.

Stacco. Schermo completamente nero per un paio di secondi.

Torna la stessa inquadratura della scena precedente, ma i due giovani sono scomparsi. L’anziano signore è visibilmente perplesso.

Lo schermo torna nero.

Dopo alcuni secondi, voce fuori campo su sfondo nero.

(U): Dimenticavo, questo è un viaggio di sola andata… Mia Regina.

15 commenti »

  1. Bravo, Davide! Un corto intrigante che strizza l’occhio al Sommo e al mistero… Mi è proprio piaciuto. In bocca a lupo!

  2. Non sono sicuro che sia un incentivo ad approfondire studi danteschi, a meno che all’inferno non si stia tanto male, soprattutto ai piani alti. Ci vorrebbe il sequel per chiarire. Comunque diffidate degli accademici! (Ne sanno una più del diavolo) Bravo Davide!
    : )

  3. Grazie!

  4. PS: avrei anche delle idee per continuarlo, in realtà… chissà, magari ne tiro fuori un bel racconto lungo, prossimamente 🙂

  5. Se capito in Toscana, starò attento alle buche!

  6. Davvero coinvolgente. Anch’io credo che si possa proseguire nel racconto con sviluppi ancora più interessanti. Un viaggio senza spazio e senza tempo.
    Complimenti anche qui.

  7. E vissero dannati ed espiati! (scherzo…)

    Brividi sul finale. Mi piace.

  8. Gran finale, complimenti.

  9. Grazie mille a tutti per i bei commenti!

  10. molto piacevole, con quel pizzico di mistero che lo rende ancora più “particolare”!

  11. Bello. L’irrazionale che irrompe nel quotidiano. Sembra già di vederlo. Complimenti!

  12. Diavolo di uno scrittore! Bravissimo Davide, intrigante e originale il tuo soggetto. Hai dovuto vendere l’anima per ottenerne l’ispirazione?
    P.S.: anche qui a Milano c’è un passaggio per l’inferno, la targhetta sulla soglia riporta “Exit”.

  13. Grazie Piero, Gianni e Roberto per i bei commenti 🙂

    E no, Roberto, non sono dovuto arrivare a tanto. Mi è bastata una buona colonna sonora in sottofondo 😉

  14. Molto buona la gestione dei tempi narrativi. In poco spazio sviluppo e colpo di scena a ‘I confini della realtà’, come in ‘Progetto d’esame’ che, secondo me, si presterebbe di più
    ad un “allungamento”.

  15. Bellissimo. Ho scritto anch’io qualche racconto su porte dell’Inferno, Belzebù e dintorni. Ma qui si aggiunge una dimensione romantica che trovo azzeccata, e che può rimandare anche al mito di Ade e Persefone. Spero di vedere questo corto tradotto in realtà

Lascia un commento

Devi essere registrato per lasciare un commento.