Racconti nella Rete®

Premio letterario Racconti nella Rete – XVII edizione 2018

Racconti nella Rete 2009 “Il cassetto dimenticato” di Andrea Guido Sommaruga

Categoria: Premio Racconti nella Rete 2009

Tanti anni fa, all’improvviso, quattro mani robuste presero un vecchio scrittoio dalla camera della bambina in cui era sempre stato e lo portarono in una soffitta. Una soffitta ordinata ma, pur sempre una soffitta un poco triste!

Lo scrittoio non riusciva a darsi pace, in fondo aveva sempre svolto bene il suo lavoro anche se, con gli anni, le sue tavole iniziavano a scricchiolare!

Il primo periodo per lo scrittoio fu molto duro, capiva che per lui la vita era cambiata. Si rendeva conto che le cose non erano più le stesse, era triste e dimenticato.

Capiva che le mani della bimba, a volte sporche di marmellata, non riuscivano più a macchiarlo, gli mancava lo scricchiolio del pennino e la polverina del temperamatite ma proprio non gli mancavano i graffi dei giocattoli.

Il povero mobile con gli anni ha perso il suo splendore, non aveva più la buona cera di un tempo!

Si consolava comunque pensando al suo contenuto; a nessuno era venuto in mente di toccare il cassetto dei ricordi.

Lo scrittoio, con il passare del tempo, diventava sempre più geloso dei suoi ricordi. Li voleva tutti per se e non voleva che nessuno andasse a rovistare nel suo cassetto.

Era un vecchio mobile molto orgoglioso, ed anche se nessuno si curava di lui, ci teneva sempre molto al suo aspetto; cercava di resistere agli effetti del tempo e di non piegarsi all’età. Era comunque sempre in guardia; quando qualche persona passava dalla soffitta tanta era la sua paura che gli rubassero i ricordi che lo faceva deformare quel tanto che bastava per non lasciare aprire il cassetto.

Ma cosa custodiva gelosamente? I ricordi; tanti piccoli oggetti, alcuni rotti, alcuni ben conservati. C’erano vecchi biglietti, delle lettere, delle monetine di un tempo passato che oramai non avevano più valore e tante piccole cose alla rinfusa.

Nel frattempo la bambina è cresciuta, si è fatta adulta e non ha più avuto tempo di pensare alle cose passate; si è addirittura convinta di essere riuscita a buttare via il suo passato, di esserselo lasciato alle spalle! E con questa certezza è vissuta per anni.

Un giorno, oramai adulta, si trovò per caso in soffitta. Il vecchio scrittoio la riconobbe subito, cercò di fare del suo meglio per non farsi vedere troppo impolverato e la convinse a sedersi davanti a lui e ad aprire il suo cassetto; il cassetto dei ricordi e delle cose perdute. Il primo ad uscire fu il vecchio burattino, sempre con il suo eterno sorriso sulle labbra e con la sua voglia di scherzare.

Sembrava impossibile ma nel cassetto c’era di tutto; il vecchio temperamatite compagno di tanti disegni, la vecchia penna stilografica che non aveva più inchiostro ma custodiva ancora tanti pensieri, il vecchio fermacarte che ricordava la gita di classe. C’erano tante cose che non avrebbero avuto valore per nessuno ma per la loro padrona si, e poco alla volta il sorriso tornò ad illuminare il suo volto.

Dal cassetto continuavano ad uscire piccoli oggetti dimenticati che la riportavano a momenti felici della sua vita…ed erano tanti; non se lo ricordava!

Il passato, che era convinta di avere dimenticato per sempre, era ancora tutto suo e non riusciva a staccarsene.

Lo scrittoio aveva ancora una sorpresa per lei; i vecchi ricordi, rimasti tanti anni nel cassetto, si erano mescolati, avevano discusso a fondo. Alcuni erano tristi e brutti, altri gioiosi ed allegri ma, come si sa, la vita nel cassetto di uno scrittoio abbandonato in un solaio è molto dura: soli i migliori sono riusciti a sopravvivere e cosi’ dal cassetto sono usciti solo i ricordi delle cose belle!

Per gli altri non c’è stato nulla da fare; non sono riusciti a sopravvivere, si sono spenti lentamente, soffocati dalle voci dei ricordi piacevoli che, a distanza di anni, avevano ancora tante cose da raccontarsi!

 

2 commenti »

  1. Soave sensazione coronata da una calore denso come cioccolato fondente..a tratti commovente..con i giusti tempi e un anelito di speranza. Mi piace. Gianluca

  2. Veramente molto bello e intenso!
    In fondo il passato non si dimentica mai……..

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