Racconti nella Rete®

20° Premio letterario Racconti nella Rete 2020/21

Premio Racconti per Corti 2021 “Una merenda speciale” di Laura Zona

Categoria: Premio Racconti per Corti 2021

Erano le quattro del pomeriggio. L’ora della merenda.

La cucina si stava inondando del profumo di pane tostato.

Non si trattava del comune pane da toast, scialbo e dozzinale. In un angolo del tavolo, sull’apposito tagliere, troneggiava una magnifica pagnotta puntinata di semi di sesamo. Mamma amava fare le cose per bene, senza trascurare alcun dettaglio.

Munita di un coltellone dai denti affilati, con la sua proverbiale precisione, aveva tagliato una serie di fette di pane. Né troppo larghe, né troppo strette. Della misura giusta. Affinché la mollica mantenesse la consistenza adatta a contenere la loro succulenta farcitura. Delicatamente appoggiate sull’altro lato del tagliere, alcune rosee e odorose strisce di prosciutto contendevano lo spazio ad una tometta, tagliata a piccoli tranci. I saporiti ingredienti, sovrapposti l’uno sull’altro, formavano armoniose stratificazioni, depositate, poi, in una teglia leggermente imburrata.

Il caldo ventre della vecchia stufa a legna della nonna era pronto per accogliere il prezioso contenitore. Al suo interno, si sarebbe compiuta la magia tanto attesa.

Seduta sul comodo seggiolino, all’altro capo del tavolo, controllavo ogni movimento. L’acquolina in bocca cresceva di pari passo al mio entusiasmo. Era sempre festa quando la mamma veniva ad aspettarmi all’uscita da scuola. Mi affacciavo, curiosa, scrutando il cancello posto in fondo alla scalinata d’ingresso dell’edificio. Vederla, con il suo sorriso accogliente, mi riempiva il cuore. A casa, mi aspettava una bella sorpresa. In fondo, ero una bambina dai gusti facili: ci voleva poco per regalarmi un tempo felice. Quando la teglia fumante sgusciò fuori dal forno, i miei occhi si riempirono di meraviglia. Con una paletta, la mamma adagiò le leccornie su un piatto di ceramica. Mi raccomandò di attendere qualche istante prima di addentarle. La tentazione era davvero forte, la fame anche. Riuscii a resistere. Per il timore di ustionarmi la lingua e non poter gustare appieno tanta bontà. Si imparano, in questi casi, piccole lezioni di pazienza, che regalano risultati impareggiabili. Appena affondai i denti nel panino, caldo al punto giusto, la mia bocca si riempì di una straordinaria sinfonia di sapori. Prosciutto e formaggio, fusi insieme al pane, suonavano gustosi e croccanti. Mi piaceva questa stuzzicante musicalità, le cui note aromatiche solleticavano il palato. Ero piccola, ma sentivo già di essere una buongustaia. In quel boccone c’era qualcosa di più importante. Intriso, nei gesti preparatori della merenda, l’amore di mamma era travolgente quanto un milione di coccole. Lo sentivo in bocca, come sulla pelle.

La tovaglietta ricamata a punto croce, un coniglietto, disegnato sulla tazza che conteneva la spremuta d’arancia, il piatto pieno di stuzzicanti panini: tutto contribuiva a fare di me una piccola regina. Non potevo immaginare, allora, che tale percezione si sarebbe inscritta, definitivamente, dentro di me. Mi avrebbe fatto amare, per sempre, le cose semplici e il cibo genuino. “Cogli l’attimo”. Da grande, ho scoperto questa frase. Mi ha aiutato a ricordare, in un pomeriggio lontano, una merenda straordinaria. Profumi e sapori hanno inondato il mio cuore. Portando a galla, inaspettate, le emozioni di gioia della bambina che ero stata. Nonostante le esperienze vissute, niente era andato perduto. Quell’attimo prezioso conteneva, in sé, una grande lezione: gustare il presente nella sua totalità. Mi ha insegnato chi posso essere e cosa devo fare. In quei panini, ripieni di amore e di attenzione, c’era tutto il segreto della vita.

6 commenti »

  1. Delicato affresco di un ricordo d’infanzia. Una sensazione buona, positiva fatta di cose semplici, di buon esempio, di tanto amore. Un piccolo cameo che racchiude una grande riflessione: quanto è importante per i nostri figli avere buoni ricordi e belle sensazioni da custodire nel cuore. Sono queste piccole cose che daranno la forza e il coraggio di andare avanti e sperare nel futuro. Piaciuto molto. Brava,

  2. Un bel ricordo, descritto con cura e una punta d’amore, brava.

  3. Grande capacità descrittiva (in questo le donne hanno sempre una marcia in più), accurato nella forma e nel contenuto. Mi è piaciuto molto, “sentendolo in bocca come sulla pelle”.

  4. Molto bello. Il tuffo, delicato e intenso, nel ricordo di una speciale merenda che racchiude in se le basi e la promessa di un futuro altrettanto speciale, un futuro genuino e…gustoso.

  5. La tua storia mi ha fatto venire fame e mi ha ricordato la merenda di quando ero bambina. Complimenti!

  6. Ho una tovaglia che riporta la scritta “Le bonheur se cultive” e quando mi siedo a tavola e la rileggo ne traggo lo stimolo e l’energia per rendere speciali dei piccoli momenti come quello che descrivi. Tanto amore e dedizione spesi nella preparazione di una merenda che diventa nutrimento anche per lo spirito: un ottimo metodo per insegnare (e imparare) a vivere il momento presente e impiegarlo, al contempo, nella costruzione operosa di un futuro prospero. Complimenti.

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