{"id":9810,"date":"2012-05-21T18:06:31","date_gmt":"2012-05-21T17:06:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9810"},"modified":"2012-05-21T18:06:31","modified_gmt":"2012-05-21T17:06:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-riprendero-a-sognare-di-paola-viteritti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9810","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Riprender\u00f2 a sognare&#8221; di Paola Viteritti"},"content":{"rendered":"<p>Ero nella piazza del mercato quando ci fu l\u2019esplosione. Camminavo tra le bancarelle con una cesta in mano. La piazza era gremita di gente, per lo pi\u00f9 donne che nascondendosi dietro al velo facevano la spesa, come ogni mattina.\u00a0Noi capii bene cosa accadde: guardavo della frutta e poi, improvvisamente, un gran rumore, gente che urlava. Fui scaraventata a diversi metri da dove mi trovavo. Un insopportabile dolore mi costrinse ad abbassare lo sguardo: avevo una gamba ferita, mezza staccata dal corpo. Quasi non mi accorsi che involontariamente cercai di coprirla con i brandelli di stoffa rimasti integri. Non ricordo di aver urlato; probabilmente l\u2019ho fatto e le mie grida, i miei lamenti, si sono uniti a quelli della gente intorno a me. Era un coro di sofferenza e dolore.<\/p>\n<p>In momenti del genere non c\u2019\u00e8 drammaticit\u00e0, non c\u2019\u00e8 la tragedia delle immagini televisive, non c\u2019\u00e8 ordine e tutto \u00e8 un mescolarsi di avvenimenti. Tutto \u00e8 crudele realt\u00e0. Chi non vive un\u2019esperienza del genere non pu\u00f2 capire, non riesce a comprendere quanto la situazione sia cruda, quanto ti si attacchi alla pelle. Forse, al momento, nessuna persona coinvolta se ne accorge, ma basta far passare qualche tempo che le immagini tornano agli occhi e le orecchie riecheggiano di urla. Vedere corpi inanimati intorno a te o pezzi di corpi sparsi ovunque, mentre tu stesso temi di poter morire e il dolore che provi ti attanaglia come a volerti togliere il respiro, tutto questo non lo puoi dimenticare. Non riesci a nasconderlo perch\u00e9, in un modo o nell\u2019altro, torna a tormentarti. Tutto peggiora quando ti salvano, quando ti dicono che potrai tornare a camminare con una protesi, quando riprenderai a uscire per le vie del paese. Perch\u00e9 lo sai. Sai che potrebbe succedere ancora, sai che potresti morire la prossima volta e temi che tutto ci\u00f2 possa accadere anche a chi hai imparato ad amare. Non capisci perch\u00e9, ma vivi tutti i giorni sulla lama di un rasoio. Sai che pu\u00f2 accadere di nuovo e cerchi di nascondere a te stesso questa ineluttabile verit\u00e0. Sai che colpiranno ancora. Gente innocente, bambini. Sai che vedrai i loro corpi mutilati e i loro visi straziati dal dolore e sai che anche loro non potranno dimenticare.<\/p>\n<p>Io ero nella piazza del mercato quando accadde tutto. Ho visto gente correre e scappare, poi qualcuno avvicinarsi, chiamare i soccorsi. C\u2019era gente che veniva alzata e spostata con mezzi di trasporto occasionali e c\u2019era odore di carne carbonizzata. Il fumo proveniente dalle bancarelle incendiate faceva lacrimare gli occhi, ma forse molti piangevano per l\u2019ennesima strage, per la rabbia di non riuscire a fermare questi massacri.<\/p>\n<p>Sono stata trasportata in ospedale, senza ricordare come. Devo aver perso conoscenza diverse volte durante il tragitto. La mia gamba \u00e8 stata amputata, le mie ferite curate. Dopo qualche tempo sono stata dimessa. Dell\u2019ospedale ricordo benissimo le persone ferite. Ho impressi i loro sguardi imploranti, come a voler cercare chi potesse davvero capire, sguardi che cercavano spiegazioni e che col tempo diventavano sempre pi\u00f9 vuoti e distaccati. Ci si nascondeva dentro se stessi, cercando di sopravvivere alle cose viste, al dolore provato.<\/p>\n<p>Non so che fine abbiano fatto tutte quelle persone. Io sono tornata a casa e ho imparato a camminare con la protesi. Ho ripreso a uscire, ma niente \u00e8 come prima. Non solo perch\u00e9 sento che la gente intorno a me non pu\u00f2 capirmi, ma perch\u00e9 io stessa non capisco pi\u00f9 gli altri: non comprendo la loro tranquillit\u00e0 nell\u2019uscire di casa o nel recarsi in posti molto affollati. Loro non capiscono il mio guardare in giro nervosamente, il camminare affrettato, la mia espressione spaventata. Ogni tanto incrocio lo sguardo di qualcuno come me. Ci riconosciamo all\u2019istante e ci scambiamo occhiate d\u2019intesa. Anche questo, per\u00f2, non pu\u00f2 durare molto: incontrare persone che non capiscono ti fa sentire solo, ma incontrare qualcuno che sa fa riemergere i ricordi e ti fa soffrire. Vorresti scambiarci due parole, ma non hai mai il coraggio di farlo.\u00a0Il tempo passa e ti sembra di star meglio giorno dopo giorno. Credi che ci sar\u00e0 nuovamente pace, che potrai sentirti tranquilla. Poi accade di nuovo, magari lontano chilometri da dove ti trovi e il calvario ricomincia. Riprendi a ricordare e stai male, perch\u00e9 tu sai che cosa si prova.\u00a0Non finisce mai questo dolore, questo senso di solitudine, questa strenua sopravvivenza. Eppure continui a lottare per vivere, tenendo stretto tutto quello che ti rimane.Alcuni giorni mi sembra di riuscire a cogliere la bellezza e la serenit\u00e0 nei piccoli gesti quotidiani, nei profumi rassicuranti di casa, nella vista delle persone amate. Altri, mi sento sprofondare dalla tristezza, dalla malinconia e da un forte senso d\u2019impotenza.<\/p>\n<p>Domani, forse, riprender\u00f2 a sognare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9810\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9810\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ero nella piazza del mercato quando ci fu l\u2019esplosione. 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