{"id":9798,"date":"2012-05-22T16:21:41","date_gmt":"2012-05-22T15:21:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9798"},"modified":"2012-05-22T16:21:41","modified_gmt":"2012-05-22T15:21:41","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-idris-di-riccardo-romagnoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9798","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Idr\u00ecs&#8221; di Riccardo Romagnoli"},"content":{"rendered":"<p>\u2026di Idr\u00ecs che camminava e sudava e abbandonava dietro di s\u00e9 una scia umida come fosse di una grande lumaca bianca. Era un uomo della stirpe delle acque e quando fu partorito, usc\u00ec fuori tanto liquido da allagare l\u2019intera camera. Sua mamma era ingrassata di quaranta chili nella gravidanza e si svuot\u00f2 tutta. Il pap\u00e0, Giovanni, aveva detto: \u201cE\u2019 capitato a noi. Ne nasce uno ogni cento anni nella nostra famiglia che per questo si chiama De La Mer. Allora avr\u00e0 il nome Idr\u00ecs come ogni nostro antenato che viene e va nelle acque.\u201d Idr\u00ecs crebbe nel sudore che veniva a litri e bagnava. Amava le zone buie e oscure e fuggiva dal sole. In inverno, anche se vestiva grossi cappotti, li rendeva fradici di sudore generato in abbondanza e che i tessuti non trattenevano. In estate, gli abiti leggeri, impregnati, diventavano trasparenti come trine e filigrana, e mostravano Idr\u00ecs quasi nudo. Il suo sudore passava le lenzuola e il materasso. Sua mamma, ogni mattina, trovava una pozza di acqua sotto il letto. Capit\u00f2 pure che in una notte d\u2019agosto cos\u00ec calda che nessuno dormiva, il sudore di Idr\u00ecs fu ancora pi\u00f9 forte di sempre e i vicini, che abitavano l\u2019appartamento al piano inferiore, trovarono sul soffitto una macchia d\u2019umidit\u00e0 in corrispondenza del letto di Idr\u00ecs. Stava bene a lavarsi nella vasca o a nuotare nel fiume o quando pioveva ed era uguale agli altri perch\u00e9 la pioggia nascondeva il sudore. A scuola per lui fu difficile. I compagni lo prendevano in giro dicendogli: \u201cIdrisci Idrisci puzzi perch\u00e9 pisci\u201d oppure \u201cIdrisci Idrisci ma quanto pisci.\u201d E non volevano stargli vicino. Era bravo e gli piaceva studiare bench\u00e9 rovinasse i libri bagnandoli mentre li sfogliava. Sapeva molte cose, per\u00f2 i maestri lo tenevano a distanza e sentivano pena e ribrezzo.\u00a0 Idr\u00ecs non piaceva alla gente, ma dove c\u2019era lui si respirava un senso di pace e di quiete. Vi erano piante verdi e brillanti, le terre erano fertili, gli animali mansueti. Intorno a lui la natura era ricca e piacevole perch\u00e9 le acque di sudore generavano vita rigogliosa ed equilibrata. Idr\u00ecs raggiunse i quindici anni e capitava che le persone gli chiedessero di una cosa o dell\u2019altra, della salute, del futuro, dell\u2019amore. Lui rispondeva senza pensarci e dava risposte giuste. A vent\u2019anni morirono i suoi genitori e and\u00f2 a vivere da solo in un altro paese dove nessuno lo conosceva. Non era n\u00e9 felice n\u00e9 triste. Usciva di notte. Il suo sudore tracciava il percorso che faceva. La sua casa era umida e dentro vi crescevano primule e girasoli, ciclamini e margherite. In camera e in bagno c\u2019erano muschi e licheni. Il giardino era magnifico e ci andavano fringuelli, merli e usignoli. Gli abitanti del luogo gli portavano del cibo che depositavano sulla soglia e da fuori ponevano le loro domande e chiedevano i loro consigli a cui Idr\u00ecs rispondeva, sporgendosi appena dalla finestra oppure restando nascosto dietro le persiane. Non si arrischiavano a entrare e se lo vedevano passeggiare in paese cambiavano strada per non incontrarlo. Guardavano il sudore che gli sgorgava dal corpo e colava sul lastricato della via. Portavano via i bambini che erano curiosi. Le donne sapevano che Idr\u00ecs proteggeva la nascita e lo consultavano per avere un parto felice. Anche loro comunque lo evitavano. Si era sparsa la voce che chi lo avesse sfiorato avrebbe sudato nello stesso modo. Idr\u00ecs, da quando era senza genitori, pensava che sarebbe stato bello avere una moglie a cui voler bene. Suo pap\u00e0 gli aveva raccontato che gli uomini d\u2019acqua sono pochi al mondo e che ci sono delle donne d\u2019acqua e che capita che un uomo d\u2019acqua e una donna d\u2019acqua si trovino e se succede non si lasciano mai pi\u00f9. Idr\u00ecs sperava di trovarla la sua donna d\u2019acqua ma gli anni trascorrevano e lui rimaneva solo. Un giorno, anzi una notte, il cielo era sereno e l\u2019aria era asciutta. Idr\u00ecs usc\u00ec di casa. La sua pelle lucida brillava ai raggi della luna come fosse fatta di specchio. Il paese era deserto. Dopo le nove di sera tutti i negozi e i bar erano chiusi. Le finestre erano buie. Idr\u00ecs passeggiava lentamente con le sue strisce che restavano sulle pietre e che, il mattino successivo, avrebbero fatto dire alla lattaia: \u201cE\u2019 andato l\u00e0\u201d oppure \u201cE\u2019 andato qui\u201d oppure \u201cE\u2019 andato su\u201d, e al netturbino: \u201cE\u2019 stato gi\u00f9\u201d oppure \u201cE\u2019 stato in piazza Maggiore.\u201d Idr\u00ecs fantasticava sui transatlantici che lo attraevano e non aveva mai visto. Si avvi\u00f2 verso il torrente dove fece il bagno. Poco prima dell\u2019alba torn\u00f2 a casa, ma lungo la strada si turb\u00f2 perch\u00e9, intorno alla quercia del Lupo, c\u2019era una striscia bagnata come quelle che creava il suo corpo camminando. \u201cIo non ci sono stato alla quercia\u201d, si disse. Guard\u00f2 per capire se ci fosse qualcuno. Il bosco era silenzioso. Idr\u00ecs percorse il paese in lungo e in largo. Gi\u00e0 il sole nasceva e i contadini andavano nei campi. Pens\u00f2 di essersi sbagliato, che non era niente. Invece, proprio in quell\u2019attimo, lei apparve. Stava seduta su un gradino della chiesa, e intorno aveva una corolla di sudore che le faceva una magnifica aureola d\u2019acqua. \u201cSono Idr\u00ecs.\u201d \u201cSono Idr\u00ecssa.\u201d Si conobbero. Andarono a casa per fare l\u2019amore, il primo per lui e per lei. Impararono subito.\u00a0 I loro corpi poterono aprirsi in liberta, e i mari e gli oceani che avevano dentro emersero insieme. Fu un amore copioso di liquidi vitali. Idr\u00ecs e Idrissa si avvolgevano e il sudore, che aumentava ed era come mai era stato, ammorbidiva e lubrificava, univa e miscelava, creava e annullava. Navigavano, finalmente, nell\u2019infinito e nell\u2019indefinito di acque che si rigenerano di continuo e che si confondono in baci e saliva. Il corpo dell\u2019uno e dell\u2019altra era l\u2019interno di una bocca che baciava e di una lingua che bagnava. Era liscio come di bimbi appena nati. Era morbido come gommapiuma. Era intatto come abissi marini. Proseguirono senza bere e mangiare e senza dormire, per settimane e mesi. La gente vedeva nascere un lago intorno alla casa e si assiepava, incuriosita e con un po\u2019 di paura. Ma Idr\u00ecs e Idrissa di niente si accorgevano. Avevano ancora enormi depositi di acqua. \u201cSai cosa sosteneva mia mamma?\u201d disse Idrissa. \u201cCosa?\u201d \u201cChe noi, della stirpe dell\u2019acqua, siamo come valvole in contatto con tutti gli oceani del mondo e tramite noi gli oceani escono e tornano a invadere la terra.\u201d \u201cCi sar\u00e0, allora, un nuovo diluvio?\u201d chiese Idr\u00ecs. \u201cChi lo sa\u201d, rispose Idrissa continuando ad amare. Non ci fu un nuovo diluvio. Ci fu soltanto un nuovo lago al cui centro stava la casa. Ci furono poi tanti bambini, Luigi, Elena, Kris, Marco, Simona, Enrico, Laura, Boris, Ivana, Alan, e nessun figlio delle acque. Quando Idr\u00ecss e Idrissa morirono, vecchissimi, dalla loro tomba sgorg\u00f2 una fontana che, si dice, sia miracolosa. Sulla fontana fu edificato un santuario. Il santuario fu circondato da una citt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9798\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9798\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u2026di Idr\u00ecs che camminava e sudava e abbandonava dietro di s\u00e9 una scia umida come fosse di una grande lumaca bianca. 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