{"id":9717,"date":"2012-05-17T17:10:44","date_gmt":"2012-05-17T16:10:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9717"},"modified":"2012-05-17T17:10:44","modified_gmt":"2012-05-17T16:10:44","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-compagni-di-viaggio-di-augusta-bianchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9717","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Compagni di viaggio&#8221; di Augusta Bianchi"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>L\u2019 idea di quel breve viaggio l\u2019affascinava. Era talmente curiosa di conoscere posti nuovi che \u00a0non aveva mai fatto differenze fra mete e durata \u00a0ed era sempre stata \u00a0disposta ad ogni spostamento,\u00a0\u00a0 con ogni mezzo.<\/p>\n<\/div>\n<p>Voleva approfondire la conoscenza della regione in cui era nata. Spesso si desidera evadere in paesi stranieri e non ci si rende conto di ignorare le bellezze dei luoghi in cui viviamo; per Laura era giunto il momento di esplorare la sua amata Toscana: cartina e mappe alla mano, aveva iniziato un costante e minuzioso itinerario alla scoperta di arte, cultura e costumi ancora sconosciuti.<\/p>\n<p>La giornata di fine settembre, ancora calda e luminosa, ma gi\u00e0 percossa da fremiti autunnali, le dava la consapevolezza che avrebbe passato una gradevole vacanza e, sulla banchina della ferrovia, gi\u00e0 assaporava la gioia di fuggire, di lasciarsi alle spalle ogni pensiero. Per lei viaggiare era davvero terapeutico;\u00a0 una volta decisa la meta, la mente si sarebbe dedicata solo ed unicamente a scrutare il nuovo mondo da ogni angolazione.<\/p>\n<p>Trov\u00f2 il vagone piuttosto accogliente, anche se aveva sempre preferito le vecchie carrozze con la porta scorrevole; in quello spazio senza divisioni, circondata da poltrone occupate, le sembrava di non avere abbastanza quell\u2019intimit\u00e0 di cui aveva bisogno per godersi, in ogni sfumatura, \u00a0il panorama \u00a0che, soprattutto su quella linea, prometteva suggestive visioni. \u00a0Per questo, desiderava sempre sedersi accanto al finestrino. Quei posti sembravano tutti occupati ma, guardando meglio, si era accorta che su uno dei posti da lei tanto ambiti, era posata la valigetta di un passeggero che, come se nulla fosse, continuava a leggere indisturbato.<\/p>\n<p>Laura immediatamente si era adombrata per quel comportamento e, alquanto seccata: \u00a0\u201cScusi, posso sedermi?\u201d aveva chiesto all\u2019anonimo ed impassibile compagno di viaggio poi, sollevando il trolley piuttosto pesante: \u00a0\u201c Meno male che noi donne siamo una forza e sappiamo arrangiarsi da sole!\u201d e, a bassa voce : \u201dIn questo preciso\u00a0 momento, questo cafone che mi sta accanto, penser\u00e0: -E l\u2019hanno voluta la parit\u00e0 st\u00e9 rotture, ora che pretendono?- \u201d<\/p>\n<p>Si sbagliava alla grande, si trattava solo di aiutare una persona in difficolt\u00e0, non una donna esigente; lei si sarebbe comportata diversamente!<\/p>\n<p>La cosa non la meravigliava pi\u00f9 di tanto; aveva visto scemare, nell\u2019arco della sua vita, ogni atteggiamento riguardoso e raro era un comportamento attento ai bisogni degli altri. Aveva sempre amato notare e scrutare le persone per coglierne le peculiarit\u00e0 sia fisiche che psicologiche soprattutto nei posti affollati, dove le tensioni potevano manifestarsi pi\u00f9 palesemente che altrove. Forse, proprio per questo motivo, \u00a0li detestava perch\u00e9 le faceva male constatare la corrispondenza fra le sue convinzioni e la realt\u00e0 delle cose.<\/p>\n<p>Anche se non l\u2019avrebbe mai ammesso, rimpiangeva i tempi andati quando qualcuno, magari, ti apriva la porta esclamando: \u201dPrego, si accomodi!\u201d<\/p>\n<p>Ormai quel gesto era sempre pi\u00f9 raro e, sui mezzi pubblici gremiti, ragazzini isolati nel loro mondo da cuffie ed auricolari impenetrabili, neppure si accorgevano delle persone in difficolt\u00e0 aggrappate ad ogni appiglio del bus. Formavano dei gruppetti chiusi, indifferenti alla realt\u00e0 circostante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Appena seduta, si accorse che il suo amato viaggio non sarebbe stato tanto esilarante; un acre e disgustoso odore di sudore raffermo proveniva svolazzando dalle ascelle del \u201ccafone\u201d. Una camicetta antiquata, mezze maniche giallo urina, di un tessuto che Laura non aveva pi\u00f9 visto dagli anni sessanta, sapete, \u00a0quel sin- te-ti-co di terital che quando ci sudi una volta lo puoi gettare? Ecco, proprio quello\u2026<\/p>\n<p>Laura \u00a0sperava solo che il signore alzasse quel suo sedere schiacciato ( senz\u2019altro l\u2019aveva cos\u00ec, non poteva essere diversamente!) e scendesse dal treno, magari ruzzolando dal predellino. Di tanto in tanto, lo guardava \u00a0di sbieco dagli occhiali da sole e, sottovoce, gli parlava e gli spiegava di quanto fosse, oltre che odoroso, anche brutto e sgradevole. Pazienza la bruttezza, Laura non era cos\u00ec razzista, ma brutto, sudicio e cafone, quello no, non era tollerabile!<\/p>\n<p>Pensava che se\u00a0 si fosse accorto di essere osservato e\u00a0 si fosse risentito, lei gli avrebbe detto quello che pensava, non avrebbe avuto alcun riserbo.<\/p>\n<p>Intanto il viaggio continuava e, finalmente, lui era sceso (senza ruzzolare dal predellino!). Le era rimasto il rimpianto di non avergli osservato il sedere, ma l\u2019aria si era purificata in poco tempo e si era rasserenata, anche se l\u2019episodio l\u2019avrebbe disturbata per tutta la vacanza e, ogni tanto, riaffiorava.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Era\u00a0 arrivata alla meta. L\u2019antico paese si scorgeva in fondo alla strada, l\u00e0 in alto,\u00a0 e prometteva ore emozionanti con quegli edifici antichi, arroccati ed invitanti. La sua fantasia gi\u00e0 si era messa in moto; lei non vedeva l\u2019ora di mettere in atto quello che le emozioni le facevano presagire.<\/p>\n<p>Ogni luogo ha una luce diversa e Laura la trov\u00f2 unica,\u00a0 in quella parte della Toscana. Le sembrava di rivivere l\u2019atmosfera che trasuda dai capolavori del Rinascimento; \u00a0ora capiva come era stato possibile per quei geni,\u00a0 creare opere immortali impastate coi colori di una natura prodiga di auree calde, appassionate, \u00a0che non sembravano svanire nel tempo e che erano cos\u00ec accessibili ad un animo sensibile alla bellezza. Al tramonto, un vento tiepido la portava in una dimensione quasi irreale dove colori, sensazioni e profumi si mescolavano ad acquietare l\u2019anima, un\u2019anima sempre tormentata da futili\u00a0 problemi quotidiani che, sembravano dissolversi, \u00a0nella tiepida piscina in mezzo agli ulivi secolari.<\/p>\n<p>Avrebbe raggiunto il paese a piedi, lo riteneva l\u2019unica maniera per poter scorgere ogni piccolo particolare naturale ed artistico;\u00a0 per questo imbocc\u00f2 una stradina non segnata dalla carta. Voleva evitare, ad ogni costo, \u00a0la modernit\u00e0 e il traffico che, secondo lei, avrebbe rotto quel piccolo e prezioso incantesimo. Non condivideva il turismo pigro, \u00a0fatto di scorrazzate in auto e di abbuffate anchilosanti \u00a0anzi, proprio lo detestava e preferiva evitare ogni \u00a0contatto con quella realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cPer l\u2019antica Chiesa di S. Francesco all\u2019angolo girare a destra\u201d. S\u2019 incammin\u00f2 lungo la strada in salita. Faceva molto caldo e la stanchezza cominciava a sentirsi ma si sarebbe riposata \u00a0poi; \u00a0adesso, doveva raggiungere la meta prefissata. \u00a0Adiacente alla Chiesa, un cortile rilassante e deserto faceva proprio al caso suo ma temeva di non potervi accedere, \u00a0considerato il suo abbigliamento estivo. Durante il tragitto, aveva osato entrare in una chiesa con le braccia nude e il curato le aveva fatto notare che non era proprio conveniente; anche se non condivideva tanta severit\u00e0, \u00a0convinta che due braccia nude non avrebbero di certo scandalizzato Nostro Signore,\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0questa volta si era sentita in dovere di chiedere. L\u2019unica presenza era un giovane signore vestito completamente di nero: \u00a0occhiali da sole, capelli curati, fisico tonico\u2026\u00a0 Un bel signore insomma, che non era passato inosservato alla nostra Laura .<\/p>\n<p>\u201cPosso entrare?\u201d Chiese lei affacciandosi sul cortile.<\/p>\n<p>\u201cCertamente! Venga pure\u201d rispose il bel signore \u201cil cortile \u00e8 aperto al pubblico e, se \u00e8 interessata, pu\u00f2 visitare anche la mostra fotografica\u201d continu\u00f2. L\u2019accompagn\u00f2 nella visita che fu anche l\u2019occasione di dissertazioni filosofiche sulla fede e sulla sua importanza. \u00a0Laura non sapeva mentire e, con un minimo di imbarazzo, \u00a0gli confess\u00f2 che purtroppo, nonostante credesse fermamente nei valori del cristianesimo, lei non aveva avuto quel dono prezioso e sperava che il suo agnosticismo non l\u2019avrebbe punita per l\u2019eternit\u00e0, qualora, in un altro mondo, \u00a0avesse trovato il Dio misericordioso di cui lui, con tanto fervore, parlava.\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0L\u2019osserv\u00f2 meglio, era proprio un uomo interessante. E adesso, all\u2019interesse per il suo fisico, si era aggiunto quello per il suo cervello!<\/p>\n<p>Pens\u00f2, \u00a0che in tutta la sua vita, \u00a0non aveva mai trovato un uomo (apparentemente) cos\u00ec completo; forse, con un tipo del genere, avrebbe potuto smorzare \u00a0un poco l\u2019ostilit\u00e0 verso l\u2019altro sesso che, gradualmente, si era rafforzato in lei con la maturit\u00e0.<\/p>\n<p>Il signore continuava a parlare, illustrando alla sconosciuta quel luogo di fede dove era possibile avvicinarsi a Dio, \u00a0anche per le persone pi\u00f9 refrattarie.<\/p>\n<p>Mentre lui continuava a fare la guida, lei faceva le sue considerazioni interiori pensando a come sarebbe stato bello se, in quel momento, \u00a0lui fosse stato il suo compagno.<\/p>\n<p>D\u2019un tratto, senza volerlo, le venne in mente \u201cil cafone\u201d del treno. Che differenza di personalit\u00e0 e che pulizia, non era facile incontrare un uomo cos\u00ec!<\/p>\n<p>\u201cQueste foto stupende le ha fatte lei?\u201d chiese Laura con entusiasmo \u201cNo,\u00a0 io sono frate in questo convento e porto avanti la mia missione\u201d\u00a0 rispose il bel signore.<\/p>\n<p>Le caddero le braccia dalla delusione.<\/p>\n<p>\u201cE\u00a0 no! Non \u00e8 possibile!\u201d disse di getto voltandosi verso di lui \u201c Che peccato! Una persona cos\u00ec interessante!\u201d e fra s\u00e9: \u201cQuante donne avresti potuto rendere felici!\u201d<\/p>\n<p>Si rese subito conto della gaffe che aveva fatto ma lui era rimasto fra l\u2019impassibile e il divertito. Lei, comunque, decise che sarebbe stato meglio togliersi immediatamente di mezzo. Frettolosa gli porse la mano e, mormorando \u00a0fra s\u00e9 e s\u00e9 \u00a0\u201cChe vergogna!\u201d, \u00a0lasci\u00f2 quel luogo di fede e di delusione\u2026..<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9717\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9717\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019 idea di quel breve viaggio l\u2019affascinava. 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