{"id":9635,"date":"2012-05-17T15:45:36","date_gmt":"2012-05-17T14:45:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9635"},"modified":"2012-05-17T15:45:36","modified_gmt":"2012-05-17T14:45:36","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-il-funerale-di-andrea-parato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9635","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Il funerale&#8221; di Andrea Parato"},"content":{"rendered":"<p>Era stato un urlo nella notte a far temere il peggio. Quando il lamento della sirena si era allontanato,\u00a0 il paese era sveglio, gli animi confusi e arruffati. Ma la corsa in ospedale era stata inutile, un ultimo sogno svanito nelle ore notturne schiarite dal neon.<\/p>\n<p>Oggi, per il funerale, ostinatamente non voglio uscire. Fuggo e mi rifugio davanti al grembo di una madre calda che mi illumina con raggi video e mi sussurra consigli per gli acquisti.<\/p>\n<p>Le macchine chiassose, la gente vestita di scuro, le mani strette sono immagini che navigano lontane: ho deposto la mia mente sul ventre di vetro di chi mi consola.<\/p>\n<p>Ma una mano mi strappa al torpore, mi veste, mi accompagna lungo la salita che porta al funerale. La strada attraversa la collina verde per la primavera che rinasce. Il cielo \u00e8 una manciata di lapislazzuli contro cui si stagliano le gemme. Penso che la natura non capisce proprio niente, anzi che proprio non gliene frega niente di quello che sentiamo.<\/p>\n<p>D&#8217;altra parte, non \u00e8 cos\u00ec anche per noi nei suoi confronti? Chi si accorge di questo cielo, di queste foglie, dei primi fiori? Forse i bambini, ma solo quelli che ancora hanno tempo per giocare randagi. Non certo gli uomini-formica imbottigliati con la musica alta nelle orecchie, che lavorano e corrono e si lamentano e si consolano alla televisione, per non sentire.<\/p>\n<p>Continuo a salire sino alla porta di pietra dell&#8217;edificio, la soglia tra il chiasso dell&#8217;esterno e il pio brusio all&#8217;interno. Entro e riconosco alcuni ragazzi nascosti dietro le ampie colonne. Saluto e faccio per mimetizzarmi con loro.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, scostato, quasi di passaggio, posso finalmente guardare al centro della navata, dove temo la bara solida, definita, scura.<\/p>\n<p>Poi cerco <em>lei<\/em> con lo sguardo, perch\u00e9 \u00e8 per lei che sono qui.<\/p>\n<p>Cerco il suo volto, il naso particolare incorniciato dai capelli lisci. I suoi occhi indecifrabili, che ho cos\u00ec spesso scoperto persi in tempeste di mari lontani da me. Quegli occhi un tempo mi hanno fatto sentire goffo e crudele inseguitore di una chimera.<\/p>\n<p>Ma ora piangono in silenzio, mentre guarda la bara.<\/p>\n<p>Tutti si alzano in piedi alle parole di saluto e di commiato. Ho fretta di scappare. Desidero la poltrona, il letto o, comunque, la mente spenta: questo \u00e8 il mio rifugio. E invece resto, perch\u00e9 voglio gridare in faccia quel nulla che mi sento, cos\u00ec inutile tra gli altri indifferenti. Vorrei urlare agli impazienti che devono andare a casa, alle ragazze che non la smettono di parlare dei fatti loro, all&#8217;amico che \u00e8 passato ma deve andare a giocare la partita, a quello che ha dismesso la maschera del burlone per calzare quella del lutto. Vorrei urlare, ma rimango in silenzio.<\/p>\n<p>Il rito si conclude in una nuvola di incenso. Appoggio le mani sulla pietra nuda e fredda, in modo che il corpo aderisca perfettamente con la colonna. Mi abbandono a occhi chiusi al gelido contatto. Con gli occhi chiusi vedo il corpo nella bara, freddo e indifferente. Eppure non \u00e8 un dolore che non posso capire. Non \u00e8 un dolore che mi tiene lontano, diverso dal mio. Ne buio che scruto c&#8217;\u00e8 una vaghezza di luce, come il momento prima dell&#8217;alba in una mattina d&#8217;inverno senza nuvole.<\/p>\n<p>Ora sto piangendo. Sento le lacrime calde scorrere senza che io le possa fermare. Piango per un cuore dubbioso che non sa commuoversi davanti al dolore pi\u00f9 antico. Piango l&#8217;aridit\u00e0 di un cuore insoddisfatto e cinico che per paura ha amato a met\u00e0. Piango per la finzione quotidiana di essere\u00a0 altro, dietro alla quale nascondo il mio odio. Piango perch\u00e9 nessuno \u00e8 riuscito a capire, per il pugno alzato al cielo senza un lamento e per il sasso lanciato nel vuoto senza un tonfo.<\/p>\n<p>Poi sento<em> lei <\/em>che parla, apro gli occhi e vedo il suo profilo famigliare. Non dice parole di rancore: \u201cMi manca il tuo contatto, mi manca la tua voce. So comunque che sei con me. Ti prego, fammi sentire che resti vicino\u201d.<\/p>\n<p>E finalmente <em>mi<\/em> vedo.<\/p>\n<p>Il mio corpo viene preso e calato, mentre qualcuno sussurra un canto. Lei mi getta un pugno di terra\u00a0 addosso, poi la sua ultima lacrima. Ora \u00e8 sigillato, serbato nel grembo della terra, forse prigioniero del piombo, forse pronto a sfuggire come un umido umore che ritorna alla natura.<\/p>\n<p>E&#8217; il momento di tornare. Non per me, che sono spoglio e stanco nel mio nuovo giaciglio.<\/p>\n<p>Ma un braccio mi sorregge e nel buio che scruto vedo occhi gi\u00e0 visti, occhi senza volto, non pi\u00f9 lontani. Con loro ritorno anche io, per un cammino diverso.<\/p>\n<p>E anche se la strada \u00e8 pi\u00f9 dura, non sono solo. Almeno questo dubbio \u00e8 fugato: la verit\u00e0, la prima, \u00e8 che questo \u00e8 di nuovo l&#8217;inizio.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9635\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9635\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era stato un urlo nella notte a far temere il peggio. Quando il lamento della sirena si era allontanato,\u00a0 il paese era sveglio, gli animi confusi e arruffati. Ma la corsa in ospedale era stata inutile, un ultimo sogno svanito nelle ore notturne schiarite dal neon. Oggi, per il funerale, ostinatamente non voglio uscire. Fuggo [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9635\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9635\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2715,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-9635","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9635"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2715"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9635"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9635\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9740,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9635\/revisions\/9740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9635"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9635"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9635"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}