{"id":9615,"date":"2012-05-14T22:59:46","date_gmt":"2012-05-14T21:59:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9615"},"modified":"2012-05-14T22:59:46","modified_gmt":"2012-05-14T21:59:46","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-la-neve-nera-di-salvo-zappulla","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9615","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;La neve nera&#8221; di Salvo Zappulla"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019inizio la caduta della neve nera nella piccola stazione sciistica di monte Candido aveva gettato nella costernazione gli addetti ai lavori. Gli albergatori gi\u00e0 vedevano andare in fumo la stagione turistica, i dipendenti temevano licenziamenti, i gestori della funivia, allarmati, avevano convocato d\u2019urgenza una riunione. Si era scatenato il panico. Che cos\u2019era quella massa gelatinosa, viscida e lucida come la vernice delle scarpe? Sant\u2019iddio, il vomito di un vulcano in eruzione? L\u2019annuncio dell\u2019Apocalisse?<\/p>\n<p>Poi, come succede spesso in questi casi, tutto si era appianato e, superato lo sconforto iniziale, si era cercato di correre ai ripari, di trovare una soluzione che limitasse i danni. Esperti del settore avevano rilevato soltanto una concentrazione di smog pi\u00f9 intensa del solito, un misto di polvere e pioggia acida, le quali per un inspiegabile gioco di correnti e improvvisi sbalzi di temperatura si erano addensati sul monte, causando l\u2019insolita precipitazione. Niente di eccessivamente preoccupante in fondo. Si era alle soglie del terzo millennio e l\u2019inquinamento atmosferico, cos\u00ec come quello marittimo, non era certo una novit\u00e0.<\/p>\n<p>Le prime avvisaglie, anche se in forme pi\u00f9 lievi, erano state segnalate in altri punti della terra.<\/p>\n<p>Qualcuno aveva anche trovato la maniera di scherzarci sopra: \u201cAbbiamo rilevato un tale livello di acidit\u00e0, che una buona sorsata di questa poltiglia pu\u00f2 servire a far abbassare il tasso di glicemia nel sangue\u201d. S\u00ec, ma intanto gli operatori del luogo rimanevano preoccupati per i loro affari. Infine, una settimana dopo lo strano fenomeno, grazie ai giornali che avevano dato risalto alla faccenda e si cominciava a temere il peggio, la cosa pi\u00f9 sorprendente: la gente si era precipitata in massa a vedere da vicino la neve nera, desiderosa di toccarla con mano, di portarsene a casa una boccettina come souvenir. Vuoi mettere l\u2019ebbrezza di una salutare sciata sul morbido manto nero? La solita vecchia neve bianca e slavata non suscitava pi\u00f9 alcuna emozione.<\/p>\n<p>Gli alberghi della stazione di monte Candido quell\u2019anno registrarono il tutto esaurito. \u201cUna grazia del cielo! Un\u2019autentica manna!\u201d.<\/p>\n<p>Arrivarono prenotazioni da ogni parte, anche dall\u2019estero. I prezzi furono raddoppiati, triplicati in alcuni casi; il posto divenne uno dei pi\u00f9 esclusivi ritrovi per Vip. Gente senza problemi di denaro era disposta a pagare qualunque cifra per accedervi, alcuni si raccomandavano ai politici per scavalcare altri che si erano prenotati in anticipo. Riuscire a trascorrere una settimana a monte Candido diveniva motivo di grande prestigio nell\u2019Alta Societ\u00e0.<\/p>\n<p>La presenza del cavalier Berluschetti fu registrata pi\u00f9 di una volta, e la famiglia Pecorelli, in tutti i suoi componenti, venne sorpresa dai soliti giornalisti in cerca dello scoop, a rotolarsi nel lucido manto e a tirarsi palle di neve. Che gran goduria, che gran sollazzo sguazzare con la faccia impiastricciata! Le signore non la smettevano pi\u00f9 di ridere. Naturalmente i gestori dell\u2019impianto si erano premurati di installare docce e sistemi di pulizia speciali con disinfettanti e deodoranti, onde prevenire spiacevoli conseguenze. I solerti impiegati con le spazzole grattavano dalla pelle i residui di neve pi\u00f9 resistenti.<\/p>\n<p>L\u2019abbronzatura veniva una meraviglia. Al ritorno dalle vacanze era la cosa che pi\u00f9 dava all\u2019occhio. \u201cChe magnifica abbronzatura! Sei stata in montagna?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cS\u00ec. A monte Candido, sulla neve nera\u201d.<\/p>\n<p>\u201cE quelle deliziose macchioline sul collo, le hai prese l\u00e0?\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCerto, sono autentiche!\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019organismo umano fa presto ad adattarsi alle esigenze della moda. Anni addietro i giornali avevano riportato la notizia di un pastore sardo, abituato a respirare l\u2019aria delle sue montagne, il quale dovutosi recare a Milano in visita alla sorella, era stato colto da malore non appena messo piede alla Stazione Centrale. La causa era stata attribuita all\u2019improvviso impatto con lo smog. Da allora i medici raccomandavano ai contadini che desideravano recarsi in citt\u00e0, di fumare un pacchetto di sigarette durante il viaggio, per predisporre l\u2019organismo gradatamente ed evitare il brusco impatto.<\/p>\n<p>A monte Candido i pi\u00f9, non trovando posto, dovettero accontentasi di ammirare dal fondovalle la scia nera che risaltava tra le montagne come una cancellatura data col pennello. Le proteste erano veementi. Tutti volevano andare a monte Candido, le prenotazioni negli altri centri turistici venivano annullate, sciare sulla neve nera era una sensazione che si doveva provare a tutti i costi, almeno una volta nella vita. Lo Stato per evitare disordini si premur\u00f2 di finanziare i viaggi a quanti si fossero accontentati di andare in vacanza in qualche isola tropicale. Ma niente da fare, volevano andare tutti a monte Candido. Poi una notte, gli imprenditori dei centri limitrofi, rosi dall\u2019invidia, trovarono l\u2019idea geniale. Per rimediare all\u2019ingiustizia della natura pensarono bene di arrangiarsi a modo loro. Con bombolette spray a presa rapida dipinsero le loro piste. Il giorno dopo spuntarono come funghi creste gialle, rosse, viola, arancione. Fu l\u2019apoteosi dei colori.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9615\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9615\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>All\u2019inizio la caduta della neve nera nella piccola stazione sciistica di monte Candido aveva gettato nella costernazione gli addetti ai lavori. 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