{"id":9541,"date":"2012-05-15T17:55:29","date_gmt":"2012-05-15T16:55:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9541"},"modified":"2012-05-15T17:55:29","modified_gmt":"2012-05-15T16:55:29","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-le-avventure-di-una-fata-di-giuliana-ricci-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9541","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Le avventure di una fata&#8221; di Giuliana Ricci (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>Esiste, molto molto lontano, un pianeta interamente abitato da fate e folletti. E&#8217; un posto fantastico dove regna l&#8217;armonia e la natura vive rigogliosa offrendo rifugio e cibo alle fate e ai folletti. Infatti ci sono fate che hanno ricavato la propria casa nel tronco di un albero, altre che hanno fatto il loro nido tra i rami e altre ancora sono andate a vivere in una grotta dopo avervi steso un bel tappeto di fili d&#8217;erba e muschio.<\/p>\n<p>Tutte le fate di questo pianeta, inoltre, sono elegantissime perch\u00e9 si vestono con i petali dei fiori\u00a0 pi\u00f9 profumati e con le foglie pi\u00f9 morbide che cuciono con fili di seta. Sulla testa portano coroncine di fiori o cappelli decorati con coloratissime bacche e indossano gioielli di frutta secca e sassolini luccicanti raccolti lungo la riva dei fiumi.<\/p>\n<p>Non avremmo mai saputo dell&#8217;esistenza di questo pianeta se una di queste fate, per uno scherzo del destino, non fosse caduta sulla Terra e ci avesse raccontato tutto quanto. Un giorno, infatti, questa bellissima fata, di nome Ambra, stava giocando con le sue compagne a fare bolle trasparenti con le proprie bacchette magiche. Si divertivano tantissimo a vederle volare e cercavano di fare bolle sempre pi\u00f9 grandi. Ambra spicc\u00f2 il volo per poter volteggiare intorno a quelle sfere luminose e specchiarsi in esse. Sbadatamente, per\u00f2, rimase prigioniera di una bolla e il vento la port\u00f2 via, strappandola al suo pianeta e alle sue compagne.<\/p>\n<p>Per giorni e giorni vag\u00f2 nell&#8217;immensit\u00e0 dell&#8217;universo, piangendo e senza sapere quale destino l&#8217;attendesse. Poi, all&#8217;improvviso, la sua attenzione fu attratta dalla luce e dal calore di una grande stella, che era il Sole, e intorno a lei girava un curioso pianeta, che era la Terra. Di fronte al forte calore del Sole, la bolla divenne sempre meno resistente e cominci\u00f2 a scendere verso il pianeta sconosciuto. Man mano che si avvicinava vide alte montagne, cime innevate, foreste, oceani, laghi, fiumi e strane costruzioni dove vivevano riunite tante tantissime persone.<\/p>\n<p>Sfiorando la cima di un monte, la bolla si ruppe e la fata, finalmente libera, cominci\u00f2 a ruzzolare gi\u00f9 per il pendio. Non riusciva a fermarsi e ruzzol\u00f2 a lungo, finch\u00e9 non fu arrestata da una palizzata di legno. Si trattava di un recinto che circondava una di quelle strane case che aveva osservato dall&#8217;alto. Si alz\u00f2 da terra e cerc\u00f2 di scuotere i propri vestiti stropicciati e di sgranchire le proprie ali.<\/p>\n<p>Fu interrotta da un grido. Voltandosi vide un essere che assomigliava molto ai folletti del suo pianeta ma non aveva le ali e inoltre indossava dei brutti vestiti che non profumavano neanche un po&#8217;. Lo strano folletto la guard\u00f2 per un po&#8217; sorpreso e intimidito, ma poi si tranquillizz\u00f2 e si fece pi\u00f9 vicino.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ciao! Io sono Tommi. E tu, come ti chiami? &#8211; le domand\u00f2.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ambra.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A che ti servono due ali? Vieni da molto lontano? &#8211; continu\u00f2 a fare domande il curioso Tommi.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 S\u00ec.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sei stanca? Vuoi stare un p\u00f2 a casa mia?<\/p>\n<p>Ambra guard\u00f2 quella che Tommi chiamava casa. Lei non avrebbe mai potuto alloggiare l\u00ec dentro: era distante dalle fresche acque di un torrente, non c&#8217;era un bosco vicino, non vi erano bacche dolci da cogliere nei dintorni e dalla porta non intravedeva nessun tappeto soffice ma solo un pavimento duro come la pietra. Non fece in tempo a rifiutare l&#8217;ospitalit\u00e0 che dalla casa usc\u00ec un altro essere, come Tommi ma pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo \u00e8 il mio pap\u00e0, Berto \u2026 questa \u00e8 la mia mamma Vera e questa la mia sorellina Viola. \u2013 spieg\u00f2 Tommi man mano che tutta la sua famiglia usciva fuori a vedere la fata che era caduta in giardino.<\/p>\n<p>Tutti quanti rimasero in silenzio mentre, con occhi pieni di meraviglia, osservavano Ambra, le sue ali colorate, i suoi vestiti e il bastoncino di legno che reggeva come se fosse una bacchetta magica.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Che cosa potrebbe essere? &#8211; domand\u00f2 Vera al marito.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sembra proprio una fata. &#8211; rispose Berto.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ma esistono le fate?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A quanto pare s\u00ec! &#8211; esclam\u00f2 Viola felicissima di quell&#8217;incontro.<\/p>\n<p>Ambra era indispettita: quelle persone, brutte e rozze, stavano a studiarla come se fosse stata una cosa strana. Il peggio, per\u00f2, doveva ancora venire perch\u00e9 all&#8217;improvviso da un cespuglio sbuc\u00f2 un essere tutto peloso e sporco che le and\u00f2 incontro saltandole addosso e leccandole il viso: era Goloso, il cane di casa. Dalla disperazione manc\u00f2 poco che Ambra si mettesse a piangere.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non credo sia pericolosa! &#8211; disse Berto alla moglie &#8211;\u00a0 Ma di certo ha bisogno di aiuto.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Pu\u00f2 stare in camera mia? &#8211; chiese Viola.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Penso di s\u00ec. &#8211; le rispose la madre.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Io, invece, vorrei tornare sul mio pianeta. &#8211; disse Ambra sperando che potessero aiutarla ad andarsene da l\u00ec.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Purtroppo non \u00e8 possibile: non conosciamo il tuo pianeta e non sappiamo come potresti fare a raggiungerlo ma puoi sempre stare con noi. &#8211; la rassicur\u00f2 Berto &#8211;\u00a0 Hai fame?<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 S\u00ec. &#8211; rispose Ambra e, non avendo alternative, accett\u00f2 di essere ospitata in quella casa.<\/p>\n<p>Gli offrirono un pasto fatto di cibi a cui non era abituata. Lo rifiut\u00f2. Il giorno dopo, allora, Berto mand\u00f2 i figli a cogliere ciliege, more, mirtilli ed ogni altro tipo di frutta affinch\u00e9 Ambra potesse mangiare le cose a cui era abituata. La notte la misero a dormire in una specie di sacco di tela che chiamavano letto e anche di questo si lament\u00f2. Quindi Vera, cercando di alleviare la sua sofferenza per la mancanza di casa, le fece trovare nel letto petali di fiori profumati. Di giorno, Ambra stava seduta in un angolo del giardino annoiandosi e fu molto felice quando Viola le disse che anche lei era capace di fare delle bolle. Purtroppo quelle bolle erano fatte di acqua e sapone: erano piccole, duravano poco e si rompevano appena le toccavi. Tommi, poi, le stava sempre di torno e faceva tante domande, per non parlare delle feste di Goloso che erano insopportabili.<\/p>\n<p>Quelle persone si mostravano premurose, si ritenevano generose e si dicevano pronte a darle tutto il loro affetto, ma in realt\u00e0 erano solo noiose e fastidiose. Inoltre, non credeva a ci\u00f2 che le raccontavano quando parlavano dei pericoli che avrebbe potuto incontrare nel loro mondo.<\/p>\n<p>Alla fine, stanca di tutto questo, decise di andarsene convinta che da qualche parte, su quel pianeta, vi fosse un luogo migliore della casa di Berto e gente pi\u00f9 simile a lei. Scapp\u00f2 di nascosto, una notte, incamminandosi lungo una strada che Berto percorreva ogni volta che andava in citt\u00e0. Ambra non sapeva che cosa fosse una citt\u00e0 ma aveva capito che era un luogo dove era possibile trovare tante cose e questo la rendeva curiosa.<\/p>\n<p>Cammin\u00f2 a lungo, quasi tutta la notte, e finalmente contro il cielo nero Ambra vide un\u2019ombra gigantesca che oscurava tutte le stelle all\u2019orizzonte. Da principio, pens\u00f2 di aver trovato un bosco fatto di alberi grandissimi e, felice, affrett\u00f2 il passo perch\u00e9 l\u00ec avrebbe trovato tutto quello a cui era abituata nel suo mondo. In realt\u00e0, man mano che s\u2019avvicinava e il sole sorgeva, s\u2019accorse che non erano alberi ma case: tante, tantissime case, sempre pi\u00f9 alte e pi\u00f9 vicine le une alle altre. Inoltre, c\u2019erano molte persone, tanto rumore e fumo proveniente da strani veicoli che servivano per muoversi veloci anche senza le ali. Quella doveva essere la citt\u00e0 e rimase proprio delusa.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 quando il sole era gi\u00e0 alto. Sperava in una buona accoglienza ma la gente la guardava in modo sorpreso, come se fosse un essere strano, alcuni la scansavano e qualcuno rideva di lei. Un ragazzino, che poteva avere l\u2019et\u00e0 di Tommi, cominci\u00f2 a tirare la propria mamma per un braccio e puntando il dito in direzione di Ambra disse:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Guarda come s\u2019\u00e8 conciata quella, forse pensava che fosse carnevale!<\/p>\n<p>Ambra non sapeva cosa fosse il carnevale ma quelle parole la misero a disagio e, per la prima volta da quando era sulla Terra, si sent\u00ec veramente fuori posto.<\/p>\n<p>Cammin\u00f2 vicino ai muri cercando di farsi notare il meno possibile ed arriv\u00f2 in una piazza dove c\u2019erano tanti banchetti su cui erano esposti vestiti, coperte, scarpe, gioielli, profumi, fiori e tanti tipi di frutta. La fame cominciava a farsi sentire e Ambra s\u2019avvicin\u00f2 ad un cesto di frutta scegliendo una bellissima mela rossa. Quando la vide afferrare il frutto, l\u2019uomo del banchetto s\u2019arrabbi\u00f2 moltissimo: non era come Berto che le aveva offerto il cibo senza chiedere niente in cambio, voleva del denaro e, dal momento che lei non ne aveva, le fece riposare la mela, la chiam\u00f2 ladra e la cacci\u00f2 via.<\/p>\n<p>Ambra impaurita scapp\u00f2 dal mercato andando a nascondersi in un angolo deserto della citt\u00e0 e, quando si sent\u00ec al sicuro, con la propria bacchetta fece apparire una coppa di fragole e more per placare la fame. Ma non era solo il cibo ad essere un problema, le mancava un rifugio dove poter riposare e non sapeva neanche come fare a trovarlo. Aveva visto tanti posti pronti ad ospitare i forestieri, con insegne luminose e saloni accoglienti, purtroppo, per poter avere una stanza serviva del denaro. Con un incantesimo avrebbe potuto far apparire tante monete ma il potere della bacchetta magica era quasi esaurito ed era meglio conservarlo per pericoli pi\u00f9 urgenti.<\/p>\n<p>Adesso rimpiangeva la casa di Berto e tutto quello che la sua famiglia le aveva offerto senza che lei lo avesse apprezzato: la zuppa calda della sera, i vestiti semplici di Viola, il letto su cui Vera aveva sparso petali di fiori, la compagnia di Tommi e anche quella un po\u2019 ingombrante di Goloso. Erano stati molto generosi e lei aveva avuto una gran fortuna a incontrarli, soltanto adesso lo capiva. Avrebbe potuto tornare indietro ma si vergognava per come si era comportata, sapeva di averli offesi e temeva che non la volessero pi\u00f9 con loro.<\/p>\n<p>Era immersa in questi tristi pensieri, quando Ambra vide la porta aperta di una casa non distante da lei. Non c\u2019erano insegne di alberghi n\u00e9 di locande ma era come un invito ad entrare e, forse, avrebbe trovato qualche persona gentile disposta ad ospitarla.<\/p>\n<p>Si affacci\u00f2 timidamente alla porta e vide una stanza piena di mobili dove una donna, voltata di spalle, era intenta a spazzare il pavimento. Ambra le and\u00f2 vicino e la salut\u00f2 con un sorriso ma, quando la donna s\u2019accorse di lei, si spavent\u00f2 e cominci\u00f2 a gridare. Anche Ambra, spaventata a sua volta, tir\u00f2 un urlo e corse fuori dalla casa inseguita dalla donna che minacciava di colpirla con la scopa.<\/p>\n<p>Il trambusto che stavano facendo richiam\u00f2 l\u2019attenzione di molte altre persone che si affacciarono alle finestre e alle porte delle case vicine. C\u2019era un solo modo per fuggire e Ambra spicc\u00f2 il volo andandosi a nascondere sul tetto di una casa. Poi, passando da un tetto ad un altro, si allontan\u00f2 da quel posto e trov\u00f2 rifugio all\u2019ombra di un vecchio comignolo.<\/p>\n<p>Grosse lacrime scendevano dagli occhi di Ambra, si sentiva molto sola. A quell\u2019ora avrebbe potuto essere in cucina con Vera a preparare la cena, poi avrebbe mangiato in compagnia di tutta la famiglia e pi\u00f9 tardi ancora avrebbe potuto addormentarsi chiacchierando con Viola. Ma tutto questo lei lo aveva gettato al vento.<\/p>\n<p>Con un sospiro alz\u00f2 gli occhi guardando in direzione della casa di Berto e, in lontananza, vide un gruppetto di persone precedute da un cane che si avvicinava alla citt\u00e0. Il cane annusava il terreno come se seguisse la traccia di qualche persona e, se gli occhi non la ingannavano, sembrava proprio Goloso. Ma s\u00ec, era proprio Goloso \u2026 e Tommi, Viola, Vera e Berto. Erano venuti a cercarla, non poteva crederci e spicc\u00f2 il volo per andare loro incontro.<\/p>\n<p>Anche se non lo meritava, furono tutti molto felici di poterla abbracciare di nuovo e, invece di sgridarla, si fecero raccontare tutto quello che era successo. Ambra descrisse la terribile giornata che aveva passato e termin\u00f2 dicendo che aveva avuto tanta paura.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La gente della citt\u00e0 non \u00e8 cattiva ma sulla Terra nessuno ha le ali e, forse, vedendoti si sono spaventati pi\u00f9 di te. E\u2019 difficile capirsi quando apparteniamo a mondi diversi ma, con un po\u2019 di buona volont\u00e0, non \u00e8 impossibile. Col tempo sar\u00e0 tutto pi\u00f9 facile, vedrai. \u2013 le spieg\u00f2 Vera abbracciandola con affetto per accompagnarla verso casa.<\/p>\n<p>Sulla via del ritorno, Ambra decise che voleva fare un dono a tutti quanti e impugnata la bacchetta magica fece apparire un paio di scarponi nuovi ai piedi di Berto, uno scialle ricamato sulle spalle di Viola, un vestito elegante indosso a Viola, il cappellino della propria squadra di calcio in testa a Tommi e, naturalmente, un osso in bocca a goloso.<\/p>\n<p>Restava ancora un incantesimo nella bacchetta magica e, sapendo di non poter tornare sul proprio pianeta, Ambra decise di far sparire le proprie ali: sulla Terra non le sarebbero servite e adesso non le dispiaceva affatto assomigliare un po\u2019 di pi\u00f9 alle persone che l\u2019avevano accolta con tanto affetto. Forse, non le avrebbero potuto offrire tutte le raffinatezze a cui era abituata ma, in fin dei conti, non erano poi cos\u00ec necessarie mentre l\u2019amore che portavano nel cuore era un grande dono, pi\u00f9 prezioso di qualsiasi altre cosa avesse potuto desiderare.<\/p>\n<p>Quando giunsero a casa, Ambra pot\u00e9 finalmente riposare nel suo letto facendo sogni bellissimi e, da quel momento, vissero tutti felici e contenti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9541\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9541\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Esiste, molto molto lontano, un pianeta interamente abitato da fate e folletti. 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