{"id":953,"date":"2009-04-06T18:06:45","date_gmt":"2009-04-06T17:06:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=953"},"modified":"2009-04-16T15:39:58","modified_gmt":"2009-04-16T14:39:58","slug":"l-uomo-che-parlava-alle-stelle-omaggio-alle-stelle-nellanno-internazionale-dellastronomia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=953","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;L&#8217; Uomo Che Parlava Alle Stelle&#8221; (omaggio alle stelle nell&#8217;anno internazionale dell&#8217;astronomia) di Franco Cacciatore"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Era una serata, anzi una nottata straordinaria, dove tutto il mondo che ti circondava, appariva statico, immobile. Gli alberi non stormivano pi\u00f9; l&#8217;acqua del torrente non emetteva pi\u00f9 la sua garrula voce, scorreva lenta e pigra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Solo in cielo risplendevano tante, tantissime stelle. Era una volta celeste trapuntata da cento, mille fiammelle. La loro luce non fissa, ma tremula, giungeva ad intermittenza.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Seduto su un ripiano, immobile anch&#8217;egli, qualcuno mirava quel cielo, in estasi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Poi all&#8217;improvviso le sue labbra s\u2019incominciavano a muovere lentamente, in sintonia con la tremolante luce, come in un colloquio fra sordomuti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Pareva impossibile, quasi inverosimile, che quell&#8217;uomo potesse svolgere un dialogo cos\u00ec strano. Eppure quell&#8217;intesa esisteva.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Era costui un tale Niccol\u00f2, il cui nome gli era stato dato dal padre in omaggio a Copernico, di cui era fervente sostenitore, in contrasto con alcuni, nonostante fossero passati i secoli, ai quali la teoria copernicana appariva ancora un&#8217;eresia, quanto quella di Galilei.<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Lui al figlio, anzich\u00e9 leggergli libri di favole, gli declamava il \u201c<em>De revolutionibus orbium coelestium<\/em>\u201d, il testo di Copernico, nel quale l&#8217;astronomo polacco, pone al centro del sistema il sole e non il nostro pianeta, come nella concezione tolemaica.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Cos\u00ec era cresciuto Niccol\u00f2 e cos\u00ec gli era stata inculcata la passione per l\u2019universo infinito, le galassie, i sistemi planetari e le stelle.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">E spesso, condotto per mano dal padre, era portato fuori citt\u00e0 per osservare la bellezza di un cielo stellato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Oggi in lui, adulto, era nato, anzi esploso, quest\u2019amore verso le stelle.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">E notte dopo notte riusciva a trovarne delle nuove, intessendo con loro quell\u2019impossibile, incredibile dialogo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">In paese quel suo strano comportamento era ben noto. Per tutti, anche con una certa ironia, era <em>l&#8217;uomo che parlava alle stelle<\/em>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Niccol\u00f2 non ne faceva mistero ed a tutti raccontava quegli strani messaggi stellari. Alienazione mentale, tagliava corto la gente, aggiungendo: \u201c<em>Le stelle da che mondo \u00e8 mondo non hanno mai parlato\u201d. <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ma l\u2019inverosimile accadeva. Egli colloquiava con le stelle, attraverso un singolare sistema, molto simile a quello dell&#8217;alfabeto morse.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Niccol\u00f2 l&#8217;aveva imparato durante il servizio militare. E lui, un po\u2019 sognatore, n\u2019era rimasto affascinato. D&#8217;altronde, non poteva essere altrimenti e per la sua giovane et\u00e0 e per gli insegnamenti paterni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Quello strano modo di comunicare faceva cavalcare la sua fantasia e quei segnali gli apparivano come provenienti o diretti a galassie sconosciute.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ora, per lui, quell&#8217;immaginario diveniva realt\u00e0.Il luccichio breve delle stelle era un punto, quello pi\u00f9 lungo una linea. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">A sua volta Niccol\u00f2, dopo aver scelto la stella per lui pi\u00f9 bella, forse perch\u00e9 pi\u00f9 luminosa, avviava il colloquio.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Dopo aver ringraziato la stella per la rispondenza alla sua attenzione, si infervorava e le sue labbra a volte sembravano quelle di un corista di un canto a bocca chiusa, altre sillabavano le parole.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">E dopo una serie di preamboli dichiarava il suo amore alla stella. Un amore alla follia, che Niccol\u00f2 esternava, mostrando una profonda conoscenza letteraria.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Recitava versi e brani di autori classici. In latino, da Ovidio ad Orazio; in greco: Saffo, Anacreonte, Euripide; in inglese, di Byron e Shakespeare, da lui preferiti.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">O suoi versi improvvisati: \u201c<em>L\u2019amore cos\u2019\u00e9?\/Un\u2019alba senta tramonto.\/L\u2019amore cos\u2019\u00e8?\/Una notte senza buio.\/L\u2019amore cos\u2019\u00e8?\/Un orizzonte senza fine.\/L\u2019amore per te: \/una vita senza tramonto, \/ una vita senza buio, \/una felicit\u00e0 senza fine!\u201d<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Un vero banco di prova per dire a se stesso di essere, come un tempo, il primo della classe.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Dopo una lunga, faticosa recita, madido di sudore, rimaneva immobile, con gli occhi fissi verso la stella, che a volte rispondeva con immediatezza, altre dopo una lunga attesa.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">L&#8217;astro iniziava lentamente la sua trasmissione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"261.0pt;\"><span style=\"Arial;\">Una luce lunga, poi una breve. Era una linea ed un punto. Una \u201c<em>n<\/em>\u201d<em>.<\/em> Proseguiva con due brevi, una \u201c<em>i\u201d<\/em>. E poi lunga, breve, lunga e breve. Era la \u201c<em>c\u201d.<\/em>Identici segnali per un&#8217;altra \u201c<em>c\u201d.<\/em> E cos\u00ec via, via la stella trasmetteva il nome di Niccol\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"261.0pt;\"><span style=\"Arial;\">Per lui era un&#8217;immensa gioia. Qualcuno, anzi una stella, l&#8217;aveva chiamato per nome. E il messaggio proseguiva, mentre la gioia di Niccol\u00f2 saliva davvero alle stelle.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ecco una lunga luce.Una <em>\u201ct\u201d<\/em>. Due brevi, <em>\u201ci\u201d<\/em>. Tre brevi e una lunga, <em>\u201cv\u201d<\/em>. Tre lunghe, la<em>\u201co<\/em>\u201d; due brevi e una lunga, <em>\u201cg\u201d,<\/em> una corta, due lunghe e due brevi, <em>\u201cl\u201d. <\/em>A seguire<em> <\/em>un\u2019altra <em>\u201ci\u201d, <\/em>tre<em> <\/em>lunghe<em>, \u201co\u201d. <\/em>Poi una lunga luce e tre brevi,la<em>\u201cb<\/em>\u201d; una breve<em>,\u201ce\u201d.<\/em>Ed infine una lunga<em> <\/em>e una breve<em>,<\/em> <em>\u201cn\u201d <\/em>ed ancora<em> \u201ce\u201d<\/em>.<em> <\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">La stella non solo aveva\u201cpronunciato\u201dil suo nome ma aveva aggiunto qualcosa di non ascoltato da tempo<em>: \u201cti voglio bene\u201d<\/em>.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">La trasmissione poteva fermarsi qui o proseguire con un&#8217;infinit\u00e0 di frasi d&#8217;amore.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Poi d\u2019un tratto il luccichio della stella s\u2019interrompeva. Era il segnale della fine del messaggio. Niccol\u00f2, al colmo della felicit\u00e0, lasciava la sua postazione e andava via.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Il giorno dopo altra stella ed altro struggente colloquio con frasi d&#8217;amore, le pi\u00f9 dolci, le pi\u00f9 calde. Un amore platonico, ma intenso e vero, che appagava e tanto il nostro Niccol\u00f2.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">A volte dai suoi occhi sgorgavano grosse lacrime ed il suo cuore era gonfio di gioia.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Per lui che viveva ai margini della societ\u00e0, quasi da reietto, o peggio un&#8217;esistenza ai limiti del reale, quel colloquio diveniva una vera ragione di vita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Il giorno di burrasca, quando le stelle sparivano dal cielo, egli gironzolava smarrito, senza una meta, infinitamente triste.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">A vederlo cos\u00ec la gente gli gridava dietro: \u201c<em>Niccol\u00f2, stasera le tue stelle sono fuggite. Vero?\u201d.<\/em>Ma egli rimaneva indifferente,non ascoltava e tirava dritto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">II suo sonno da barbone, quella notte, sarebbe stato quanto mai agitato.La speranza era che all\u2019indomani le stelle potessero riapparire.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Niccol\u00f2 viveva cos\u00ec fra terra e cielo e forse pi\u00f9 in cielo che in terra.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ma da quando questo accadeva? Ricordarlo era difficile, quasi impossibile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">La sua mente svagata non lo ricordava pi\u00f9, tanto da sembrare che quello fosse stato da sempre il suo mondo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">In lui erano stati cancellati i giorni di una giovent\u00f9 passata, di una vita normale, l&#8217;abitare in una casa, il dormire in un letto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Tutto appariva a Niccol\u00f2 come un sogno, un sogno sognato, di cui rimanevano labili ricordi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ad un tratto il sogno, anzi la realt\u00e0 di un tempo, appariva nitida, poi tutto svaniva. Egli aveva avuto una famiglia, una casa, un lavoro. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Accreditato professore universitario, ma soprattutto ricercatore e studioso, che giorno dopo giorno per le sue sensazionali scoperte, particolarmente nel campo letterario, riscuoteva ammirazione e plauso. L&#8217;unica a non partecipare, quasi che ne fosse avulsa, a questa sua realt\u00e0 era la famiglia. Eppure moglie e figli erano di eguale cultura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Niccol\u00f2 aveva provato in tutti i modi a coinvolgerli, ma in loro un&#8217;abulica risposta o peggio una noncuranza. Quasi che ne fossero del tutto estranei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Pi\u00f9 che i comuni consensi a lui necessitava la partecipazione, il calore, l&#8217;interesse della sua famiglia. Purtroppo questo veniva sempre pi\u00f9 a mancare. Cos\u00ec il suo vivere era divenuto come avvolto da una presenza assenza. C\u2019era e non c\u2019era. Quasi costretto a vivere in un limbo, non da lui costruito.Intorno a lui una strana solitudine, un sentirsi avulso dalla realt\u00e0 che lo circondava. Una sensazione sempre pi\u00f9 pesante,ossessionante.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ed un giorno aveva deciso di tagliare la corda. Di spezzare quel cordone ombelicale che lo teneva legato ad un mondo per lui inesistente.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Cos\u00ec era divenuto un cittadino senza patria. Il suo,un girovagare di citt\u00e0 in citt\u00e0. II vivere da accattone. Eppure in quella povert\u00e0 sentirsi felice.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ogni volta intorno a lui in una stazione, sotto un ponte trovava una famiglia nuova, che l&#8217;accoglieva con affetto. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">In quella miseria era riuscito anche a ritrovare l&#8217;amore. Un sentimento profondo per una donna dalle sembianze di una signora d\u2019altri tempi.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Anche lei era fuggita da un mondo che l&#8217;aveva dimenticata. E lei aveva dimenticato anche il suo nome o forse l&#8217;aveva voluto cancellare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Niccol\u00f2 la chiamava la \u201c<em>mia Gelsomina\u201d<\/em>, sentendosi lui, un quasi <em>Zampan\u00f2<\/em>. Insieme avevano iniziato un viaggio senza meta. Pi\u00f9 il tempo passava, pi\u00f9 il loro vincolo si rinsaldava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Estati dal caldo asfissiante, inverni dal freddo intenso. Ma il loro dormire sotto le stelle acquistava sempre pi\u00f9 un fascino particolare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Entrambi si sentivano essenziali, l&#8217;uno importante per l&#8217;altro. Oramai, nel mondo di quei diseredati, Niccol\u00f2 e la sua Gelsomina, erano divenuti un&#8217;istituzione.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Sembravano fatti davvero l&#8217;uno per l&#8217;altro. Ma un giorno, un terribile giorno di un inverno durissimo, Niccol\u00f2 al mattino, nel risvegliarsi, sent\u00ec al suo fianco Gelsomina immobile.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Le sue labbra accennavano un sorriso bellissimo. Non aveva resistito al gelo della notte e cos\u00ec era andata via, con un sorriso che diceva della felicit\u00e0 di quella nuova vita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Per Niccol\u00f2 sembr\u00f2 la fine. Di nuovo smarrito,solo,inizi\u00f2 un altro suo viaggio verso l&#8217;ignoto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Alla fine in tanta solitudine, in tanto sconforto,ricord\u00f2 quella mano paterna che lo conduceva l\u00e0, lontano, per vivere quel mondo fantastico di un cielo stellato.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Cos\u00ec Niccol\u00f2 aveva iniziato quella strana frequentazione, trovando nelle stelle quell&#8217;afflato che gli mancava.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ma una notte senza stelle, con una tramontana che sibilava forte e gelida, egli non si addorment\u00f2 come sempre avvolto nei suoi cartoni.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Era riuscito a trovare un grosso scatolone, nel quale si era introdotto, per ripararsi dal freddo e dal vento.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Al mattino i vari barboni che affollavano l&#8217;esterno della stazione erano spariti e cos\u00ec i loro cartoni, che nella notte avevano fatto da coperte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Rimaneva solo l&#8217;immenso scatolone. Passarono i netturbini e credendo che fosse uno dei soliti contenitori abbandonati, lo sollevarono per buttarlo nella spazzatura.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Non tanto il peso, per essere Niccol\u00f2 ridotto quasi ossa e pelle, quanto un certo non gradevole odore spinse un netturbino ad aprire lo scatolone. All\u2019interno, Niccol\u00f2 semiassiderato che non dava segni di vita.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Solo a tarda sera, egli riapr\u00ec gli occhi. Forse un calore, oramai dimenticato, lo port\u00f2 a risvegliarsi da quel sonno che sembrava infinito.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">All&#8217;improvviso, dopo un tempo trascorso senza tempo, si ritrov\u00f2, pulito come non mai, in un letto vero, mentre una mano di donna gli rimboccava le coperte.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Un gesto antico e dimenticato, che ora tornava alla mente prepotentemente. Un gesto che lo riportava alla sua fanciullezza, quando la mano materna gli rimboccava amorevolmente le coperte. Poi la visione pass\u00f2 e Niccol\u00f2 ricord\u00f2 l&#8217;ultimo colloquio con la sua stella. Grazie mia stella, diceva, o meglio farfugliava, e nel mentre, stringeva la mano di donna che gli era accanto.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Ma la stella riusc\u00ec a comprendere quel suo dire ed ora, non pi\u00f9 con l&#8217;alfabeto morse, ma con la sua voce, sommessamente gli sussurr\u00f2: <em>\u201cS\u00ec, la tua buona stella questa volta ti ha<span style=\"yes;\">\u00a0\u00a0 <\/span>aiutato e per davvero\u201d.<\/em><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Niccol\u00f2 ritrov\u00f2 quel calore umano perduto, la nebbia della solitudine si dissolse, ma non smise il suo colloquio con la volta celeste.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoBodyText\" style=\"0cm 0cm 0pt;\"><span style=\"Arial;\">Non se la sent\u00ec di tradire quelle sue care amiche e continu\u00f2 ad essere, ed ancora per tutti, <em>l&#8217;uomo che parlava alle stelle.<\/em> <\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_953\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"953\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Era una serata, anzi una nottata straordinaria, dove tutto il mondo che ti circondava, appariva statico, immobile. Gli alberi non stormivano pi\u00f9; l&#8217;acqua del torrente non emetteva pi\u00f9 la sua garrula voce, scorreva lenta e pigra. Solo in cielo risplendevano tante, tantissime stelle. Era una volta celeste trapuntata da cento, mille fiammelle. La loro luce [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_953\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"953\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":307,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[],"class_list":["post-953","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-racconti-2009"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/953"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/307"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=953"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/953\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=953"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=953"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=953"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}