{"id":9475,"date":"2012-05-14T22:45:39","date_gmt":"2012-05-14T21:45:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9475"},"modified":"2012-05-14T22:45:39","modified_gmt":"2012-05-14T21:45:39","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-alla-mia-bambina-di-linda-sabbadin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9475","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Alla mia bambina&#8221; di Linda Sabbadin"},"content":{"rendered":"<p>\u201cLucia sei sicura che non vuoi che ti accompagni?\u201d- chiese Marta davanti al cancello.<\/p>\n<p>\u201cNo, faccio due passi\u201d.<\/p>\n<p>\u201cTesoro non sei nelle condizioni di andartene in giro da sola\u201d.<\/p>\n<p>Ma Lucia era gi\u00e0 troppo distante per sentirla.<\/p>\n<p>La donna guard\u00f2 la strada e scelse volutamente la pi\u00f9 lunga.<\/p>\n<p>Marta era la sua migliore amica, ed era lei che aveva analizzato le sue analisi quella sera. Era proprio lei che le aveva confermato che ormai non le sarebbe rimasto molto.<\/p>\n<p>Lucia camminava lentamente. Era dicembre, e l\u2019aria, per soffiare, sembrava servirsi di piccole lame taglienti.\u00a0Ma\u00a0lei era troppo assente per sentirle pungere su di s\u00e9. A tratti guardava il cielo nero, infinito, avendo quella sensazione terribile di sentirsi soffocare. Quella sera anche il cielo era troppo piccolo per contenerla. Troppo maledettamente piccolo per contenere tutta la sua paura.<\/p>\n<p>Arrivata a casa apr\u00ec la porta dopo averla spinta pi\u00f9 volte. La sua adorata casa. Quella in cui era stata piccola e poi grande, e ora, in quel momento, forse, piccola di nuovo.<\/p>\n<p>Il corridoio era buio e Lucia non accese la luce. Anche al buio per\u00f2, riusciva a percepire l\u2019ordine che vi era dentro, la pulizia, le cose sistemate maniacalmente al loro posto. Sua madre era cos\u00ec. Tutto doveva essere perfetto nella sua casa. Era un modo ossessivo per compensare al disordine che da sempre aveva dentro di s\u00e9.<\/p>\n<p>Sal\u00ec le scale, sempre al buio, e con gli occhi pieni di lacrime entr\u00f2 nella stanza di Maria. La sua Maria, la sua piccolina. Gi\u00e0 sulla soglia della porta riusc\u00ec a percepirne il respiro. Lento, tranquillo. Le sembr\u00f2 di sentire anche il suo cuore, battere forte come la prima volta che gliel\u2019avevano appoggiata al petto. Erano gi\u00e0 passati due anni e Maria era la bambina pi\u00f9 bella del mondo. I boccoli castani, gli occhi grandi color nocciola spalancati al mondo, le mani sempre tese verso gli altri. Perch\u00e9 lei si fidava di tutti, e a chiunque la prendesse in braccio dispensava giganteschi sorrisi.<\/p>\n<p>Lucia accese la luce del comodino, perch\u00e9 ormai quel buio che le impediva di guardare il viso della sua bambina era diventato insostenibile.<\/p>\n<p>Si sedette sulla grande poltrona vicino alla culla, la guard\u00f2, e cominci\u00f2 a\u00a0 cantare sottovoce una ninna nanna: \u201cNinna nanna ninna oh, questa bimba a chi la do\u201d. Gi\u00e0, a chi l\u2019avrebbe data? Chi le avrebbe insegnato a vivere? Chi l\u2019avrebbe protetta dal mondo, dandole la spalla su cui piangere o su cui ridere? Non c\u2019erano soluzioni, se ne sarebbe occupata sua madre. Era una donna forte. Con le sue mille manie certo, ma forte. D\u2019altronde non c\u2019erano alternative visto che Maria un padre non ce l\u2019aveva. O meglio, suo padre non aveva voluto prendersi cura di lei.<\/p>\n<p>Lucia era sconvolta, ma sapeva cosa fare.<\/p>\n<p>Si alz\u00f2 dalla grande poltrona che stava accanto alla culla e si sedette sulla seggiola rosa della scrivania. Non fu facile trovare un angolo in mezzo a tutte quelle cianfrusaglie: piccoli soprammobili fatti ad animali, giocattoli vari, un ciuccio, un libro di favole, ma alla fine riusc\u00ec a ricavarsi uno spazio.<\/p>\n<p>Sospir\u00f2. Prese una penna e un foglio. Poi sospir\u00f2 di nuovo, stavolta pi\u00f9 lentamente. Guard\u00f2 un attimo verso l\u2019alto, quasi a voler trovare un\u2019ispirazione divina, ma tra tutti quei pupazzi sarebbe stato impossibile trovare qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>E dopo un terzo, stavolta profondissimo sospiro, prese a scrivere:<\/p>\n<p>Maria, amore mio, sono la mamma.<\/p>\n<p>\u00c8 un sera fredda di dicembre, sono nella tua cameretta, e ho appena scoperto che purtroppo non potr\u00f2 starti accanto come pensavo. Marta mi ha appena confermato che questa sar\u00e0 una delle ultime sere che potremmo passare insieme, io e te. Vorrei dirti tante cose, ma non so da dove cominciare.<\/p>\n<p>Dire che sei la cosa pi\u00f9 bella che mi sia capitata credo sia banale e scontato, e dire che tu sei l\u2019unico motivo che avrei di rimanere \u00e8 altrettanto banale e altrettanto scontato. Non potr\u00f2 vederti crescere, non potr\u00f2 farti sorridere e non potr\u00f2 neanche farti piangere, perch\u00e9 purtroppo una madre, a volte, fa anche questo: ti fa piangere. Ma lo fa solo per proteggerti, e per aiutarti, in futuro, a ridere di pi\u00f9 e a soffrire meno. Perch\u00e9 tesoro, a volte soffrirai.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 un miracolo. Ogni mattina apri la finestra, guarda il sole, e ricordati di amarlo, perch\u00e9 splende per te. Ascolta tutti i rumori, perch\u00e9 l\u2019armonia che creano, \u00e8 per te. Chiudi gli occhi e guarda il mondo, perch\u00e9 scoprirai che ci\u00f2 che non puoi vedere \u00e8 ancora pi\u00f9 bello, che ci\u00f2 che non hai mai preso in considerazione perch\u00e9 troppo distratta, \u00e8 una realt\u00e0 sfuggevole ma meravigliosa.<\/p>\n<p>Nonostante ci\u00f2, niente ti terr\u00e0 lontana dalle cose brutte, niente impedir\u00e0 alle tue guance di bagnarsi di lacrime. Nemmeno io avrei potuto, e forse questo un po\u2019 mi consola. Ma ricorda anche che finch\u00e9 avrai qualcuno che te le asciugher\u00e0, nulla \u00e8 perduto.<\/p>\n<p>Sei ancora piccola ora, ma tra non molto comincerai ad interagire con le persone: bambini e bambine, poi ragazzi e ragazze e infine uomini e donne. Scoprirai che ridere e giocare \u00e8 stupendo, ma farlo insieme \u00e8 ancora pi\u00f9 bello. Avrai delle amiche a cui dirai tutto, con cui starai al telefono per ore e ore a parlare. Farete cose incredibili insieme, che ti rimarranno dentro per sempre. Ma sar\u00e0 con lei, la tua migliore amica, che parlerai di tutto, \u00e8 a lei che dirai anche quello di cui ti vergogni. Ed \u00e8 lei che forse un giorno ti tradir\u00e0. Perch\u00e9 le persone alcune volte ti tradiscono.<\/p>\n<p>Ricorda che il mondo \u00e8 un enorme teatro, un palcoscenico dove molti amano indossare una maschera: la maschera dell\u2019amica, del fidanzato, della persona buona, e poi, quando la gettano via davanti a te, tu finisci per sentirti usato e deluso.<\/p>\n<p>Tu questa maschera non usarla mai. Ama chi secondo te \u00e8 giusto amare e non prendere in considerazione chi non ti merita. Attieniti alle regole di questo grande spettacolo che ogni giorno va in scena, che \u00e8 quello della vita, senza mai farti mettere i piedi in testa, essendo sempre buona e generosa, ma essendo sempre te stessa.<\/p>\n<p>Un giorno arriver\u00e0 qualcuno che ti vorr\u00e0 diversa. Arriver\u00e0 il ragazzo dei tuoi sogni di cui ti innamorerai perdutamente, un ragazzo qualunque vestito da principe azzurro che vorr\u00e0 plasmarti a suo piacimento.<\/p>\n<p>Non farlo. Non lasciare che gli altri prendano il comando e giochino con te come se fossi l\u2019eroina di un videogioco. Fai in modo che chi ti ama ti ami per quello che sei, e che nessuno voglia bene ad una persona che sta nel tuo corpo ma che non sei tu.<\/p>\n<p>Fai tutto quello che ti senti di fare. Fai, nel limite del buon senso e del rispetto\u00a0verso te stessa e gli altri, tutto quello che secondo te \u00e8 giusto fare. Se senti che una cosa in quel momento ti pu\u00f2 fare stare bene falla, perch\u00e9 pentirsi \u00e8 straziante e vivere di rimorsi lo \u00e8 ancora di pi\u00f9. Non fare come ho fatto io, non chiuderti a riccio. Mostra la tua anima al mondo senza riserve, senza paura. Se ti va di ridere fallo, se ti va di piangere davanti a tutti b\u00e8, fallo tesoro mio, ma non tenerti mai le cose dentro perch\u00e9 un bel giorno finirai per scoppiare.<\/p>\n<p>Non cercare di guardare il marcio in ogni persona solo per difenderti, solo perch\u00e9 poi, se quella persona ti far\u00e0 vedere il peggio di s\u00e9, tu potrai sentirti meno stupida, meno delusa. Cerca di guardare sempre il meglio delle persone, perch\u00e9 la fiducia e l\u2019ottimismo sono una patina che traspare, e ti aiuter\u00e0 a farti amare pi\u00f9 facilmente.<\/p>\n<p>Ricorda che nella tua vita hai un solo scopo: essere felice. Devi cercare di scoprire ci\u00f2 che pu\u00f2 renderti felice e farlo. La societ\u00e0 sar\u00e0 un grande ostacolo in questo, perch\u00e9 vorr\u00e0 convincerti di ci\u00f2 che devi fare e diventare per esserlo. Tu non farti condizionare da essa, n\u00e9 da tutti coloro che seguono troppo strettamente i suoi sgangherati consigli: scopri da sola la tua strada.<\/p>\n<p>Non fare mai coincidere ci\u00f2 che renderebbe felice te con quello che renderebbe felice il resto del mondo. Se un giorno scoprirai che fare la casalinga ti far\u00e0 felice allora io voglio che tu sia una casalinga. Se invece scoprirai che andare dall\u2019altra parte del mondo a fare una brillante carriera di avvocato potr\u00e0 farti stare bene sappi che io, da lass\u00f9, ti aiuter\u00f2 a diventare un avvocato.<\/p>\n<p>La ricerca della felicit\u00e0 per\u00f2 sar\u00e0 una montagna invalicabile se ti innamorerai delle cose che non puoi avere. Innamorati delle piccole cose amore mio, dei gesti banali. Innamorati dei sorrisi. Fatti conquistare dai gesti pi\u00f9 normali: l&#8217;odore del caff\u00e8 al mattino, la maglietta che qualcuno ti scalder\u00e0 sul termosifone quando fuori far\u00e0 freddo. \u00a0Se avrai questa sensibilit\u00e0 non sarai mai una bambina capricciosa, una ragazza esigente, una donna insoddisfatta.<\/p>\n<p>La nonna ti seguir\u00e0 in ogni tuo passo. Fidati di lei amore, e ogni volta che esci guarda il cielo e sappi che io sar\u00f2 l\u00ec a spiarti. Ci sar\u00f2 sempre, dietro ad ogni batuffolo di nuvola quando il cielo sar\u00e0 azzurro e dietro ad ogni lampo quando invece sar\u00e0 nero. Sar\u00f2 in ogni tuono spaventoso e in ogni fiore che nasce, perch\u00e9 tu sei parte di questo mondo, e finch\u00e9 io sar\u00f2 nell\u2019 anima del mondo e nelle sue meraviglie, sar\u00f2 parte di te. Con amore.<\/p>\n<p>La mamma<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Lucia, con gli occhi gonfi di lacrime, si alz\u00f2 dalla sedia e guard\u00f2 Maria, accoccolata su se stessa. &#8220;Chiss\u00e0 se sta sognando&#8221; &#8211; si chiese &#8211; &#8220;chiss\u00e0 se si \u00e8 messa cos\u00ec perch\u00e9 qualcuno nel sogno la sta spaventando&#8221;. Se avesse potuto proteggerla anche dagli incubi l\u2019avrebbe fatto, ma\u00a0Lucia, ormai, non avrebbe potuto pi\u00f9 proteggerla nemmeno dalla vita reale.<\/p>\n<p>Usc\u00ec dalla stanza con la lettera in mano, scese le scale, accese la luce del corridoio e apr\u00ec il primo cassetto del grande armadio del corridoio. Prese una scatola di legno e ci mise dentro la lettera. Fece un breve calcolo, poi prese una penna e sulla scatola scrisse: NATALE 2023. Stava ancora pensando se il calcolo era esatto quando una voce tuon\u00f2: \u201cLucia!\u201d<\/p>\n<p>Era sua madre.<\/p>\n<p>Lucia si sent\u00ec come una bambina colta in flagrante a rubare la cioccolata, e costretta a negare con la bocca ancora sporca.<\/p>\n<p>\u201cMa si pu\u00f2 sapere cosa stai facendo? Sono le due di notte. Maria non sta bene forse? E poi con quella scatola in mano che fai? E perch\u00e9 non hai ancora il pigiama addosso?\u201d<\/p>\n<p>\u201cMamma ti prego calmati. Maria sta bene. Lei sta bene. Senti mamma devo dirti una cosa.\u201d<\/p>\n<p>\u201cDai Lucy me la dici domani, \u00e8 tardi. Prendo un bicchier d\u2019acqua e me ne torno a dormire\u201d.<\/p>\n<p>\u201cNo mamma ti prego, stavolta \u00e8 importante\u201d.<\/p>\n<p>Gli occhi di Lucia cominciarono a gonfiarsi.<\/p>\n<p>\u201cLucia devo preoccuparmi? Dimmi. Sono qui\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLo so mamma, ci sei sempre stata. E dovrai esserci anche stavolta, per Maria per\u00f2\u201d.<\/p>\n<p>Sua madre non capiva, non ancora.<\/p>\n<p>\u201cMamma\u201d- supplic\u00f2 Lucia -\u201cdevi farmi un favore\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9475\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9475\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cLucia sei sicura che non vuoi che ti accompagni?\u201d- chiese Marta davanti al cancello. \u201cNo, faccio due passi\u201d. \u201cTesoro non sei nelle condizioni di andartene in giro da sola\u201d. 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