{"id":9402,"date":"2012-05-09T17:03:14","date_gmt":"2012-05-09T16:03:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9402"},"modified":"2012-05-09T17:03:14","modified_gmt":"2012-05-09T16:03:14","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-la-scopa-di-cenerentola-di-daniela-casini-manciocchi-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9402","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;La scopa di Cenerentola&#8221; di Daniela Casini Manciocchi  (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>&#8220;Chi \u00e8 Cenerentola?&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Ma come sarebbe a dire chi \u00e8 Cenerentola!? Tutti sanno chi \u00e8 Cenerentola! Ma non tutti sanno quale fu il vero, l&#8217;unico autentico segreto di Cenerentola. Questa \u00e8 la storia di quel segreto.&#8221;<\/p>\n<p>Nelle lunghe ore trascorse davanti al focolare a rimestare eterni pentolini e pentoloni, alla fine di giornate passate a compiere sempre i soliti monotoni lavori, Cenerentola non sapeva che fare, con chi parlare: unica sua compagna, discreta, immobile, silenziosa, era la sua fida scopa. Cenerentola non sapeva leggere n\u00e9 scrivere e conosceva cos\u00ec poco del mondo fuori della sua cucina; ma, appena chiudeva gli occhi, un universo fantastico le veniva incontro, offrendole colori, luci e immagini meravigliose, e dal buio e dal silenzio ella sapeva estrarre suoni, armonie e straordinarie cose. Cenerentola ne parlava con la sua scopa, a lei raccontava, con lei si confidava, e la scopa ascoltava.<\/p>\n<p>Finch\u00e9 una sera, un po&#8217; per scherzo un po&#8217; per ingannare la noia nell&#8217;attesa della cena da servire, Cenerentola prese un coltellino affilato e prov\u00f2 a incidere qualcosa sul grosso manico della scopa. Titubante, la mano incerta, alla prima scalfittura si accorse che era facile: non avrebbe mai sospettato che potesse essere cos\u00ec facile! Si fece prendere la mano dall&#8217;entusiasmo e tracci\u00f2 alcuni ghirigori. Il risultato le piacque; insist\u00e9; cominci\u00f2 a dare libero sfogo alla sua fantasia; immagin\u00f2 disegni possibili, possibili intrecci. Un abbozzo di progetto prese forma dentro di lei.<\/p>\n<p>Da allora in poi, ogni sera, di fronte al focolare, puntuale come a un appuntamento d&#8217;amore, Cenerentola si ritrov\u00f2 con la sua scopa per continuare il suo lavoro d&#8217;intaglio; e ogni sera, fra una rimescolata e l&#8217;altra, l&#8217;intaglio si arricchiva, si affinava, s&#8217;impreziosiva, sotto il tocco paziente e leggero della fanciulla. Ma l&#8217;intaglio da solo non bastava a soddisfare la sua ansia di bellezza: qualcosa mancava a completare l&#8217;opera.<\/p>\n<p>Andando al mercato, in farmacia, per strada, dovunque le sue mille incombenze la portavano, Cenerentola occhieggi\u00f2 e curios\u00f2 qua e l\u00e0, finch\u00e9 vide e impar\u00f2 abbastanza da tentare l&#8217;esperimento che aveva in mente.<\/p>\n<p>Usando vecchie tazze e piatti sbeccolati, rimest\u00f2 terre diverse, succhi di frutta, petali di fiori, avanzi di colori trovati sui bordi delle strade o in mezzo alle piazze o sui prati, buttati da pittori distratti o spreconi. Tent\u00f2 e ritent\u00f2 senza farsi scoraggiare dagli insuccessi, os\u00f2 miscugli strani, e finalmente ottenne i colori che aveva sognato. Poi con altrettanta pazienza esercit\u00f2 la sua mano inesperta, fino a quando si sent\u00ec pronta e sufficientemente sicura. Allora, servendosi di pennelli fatti intrecciando fili strappati alla frangia della scopa, cominci\u00f2 a decorare gli intagli, passando e ripassando con il colore, fino a raggiungere il risultato voluto, con la pazienza devota e infinita di un antico miniatore.<\/p>\n<p>La scopa pareva tenesse il fiato sospeso per l&#8217;emozione, complice dell&#8217;opera che avrebbe fatto di lei, vile strumento di umile lavoro, un oggetto d&#8217;arte senza uguali.<\/p>\n<p>Nessuno in casa si accorse di questa progressiva trasformazione. Nessuno in casa prestava attenzione a Cenerentola, e meno che mai alla sua scopa. Nessuno guardava mai Cenerentola mentre faceva le sue faccende, e, finite queste, ella aveva cura di riporre la sua scopa, con i suoi modesti attrezzi da lavoro, in uno stanzino ben chiuso, in cui metteva piede soltanto lei.<\/p>\n<p>La scopa non era ancora finita, quando il Principe dette il famoso ballo. La Fata Madrina arriv\u00f2 puntualmente e tutto avvenne proprio come raccontano &#8211; la zucca, i topi, la scarpetta di vetro, l&#8217;incantesimo di mezzanotte, eccetera &#8211; e il Principe chiese la mano di Cenerentola. Ma lei non disse subito di s\u00ec, e questo \u00e8 il segreto custodito tanto gelosamente: il vero segreto di Cenerentola!<\/p>\n<p>Cenerentola non disse subito di s\u00ec, perch\u00e9 non sapeva come fare ad abbandonare la sua amatissima scopa! E non sapeva come fare a spiegarlo al Principe! Insomma, si trov\u00f2 di fronte a un terribile dilemma.<\/p>\n<p>Il Principe era molto bello e molto innamorato di lei, e anche Cenerentola era molto innamorata di lui, ma come poteva lasciare la sua scopa? E come poteva presentarsi a Corte con la scopa in mano? Cenerentola si vergognava tanto della sua ignoranza, sapeva di non essere degna dell&#8217;onore che le veniva fatto, temeva i pettegolezzi degli invidiosi. Una principessa che arriva con la sua ramazza: che ignominia per quel magnifico sposo che tutte le pi\u00f9 nobili ragazze del regno avrebbero sposato di corsa, senza pensarci su un solo momento! Ma come fare?<\/p>\n<p>Il Principe, perplesso e un po&#8217; offeso per quello strano comportamento di Cenerentola, che peraltro pareva innamorata quanto lui, decise di venire a capo della situazione: volle rendersi conto di persona del mistero, se mistero c&#8217;era. Cos\u00ec una sera si avvilupp\u00f2 in un mantello da viandante e si avvicin\u00f2 di nascosto alla casa di Cenerentola, dall&#8217;entrata di servizio, quella che portava direttamente in cucina. Subito sent\u00ec la voce dolcissima di lei che parlava affettuosamente con qualcuno. Ma con chi? Per quanto ne sapeva lui, non c&#8217;era nessuno in quella casa a cui Cenerentola fosse particolarmente affezionata. Ingelosito, il Principe scord\u00f2 il travestimento, irruppe nella cucina con modi ben poco principeschi&#8230; e vide!<\/p>\n<p>Cenerentola dapprima sussult\u00f2 di paura, poi arross\u00ec di vergogna; infine l&#8217;espressione sbigottita sul viso del suo innamorato cos\u00ec ridicolmente abbigliato la fece scoppiare in una sonora risata. Il Principe rise con lei, e allora divenne facile spiegare tutto: della scopa, dei colori, di se stessa, del disegno, della sua incertezza, dei suoi sentimenti, dei suoi antichi sogni.<\/p>\n<p>Il principe ascolt\u00f2 e comprese: ammir\u00f2 il magnifico lavoro e trov\u00f2 la soluzione, che fu semplice e geniale; e lei lo ammir\u00f2 e lo am\u00f2 ancora di pi\u00f9 per questo. Egli strapp\u00f2 tutta la frangia della scopa, salvando solo il bastone; con strumenti improvvisati ne lisci\u00f2 il fondo alla perfezione. Nei giorni successivi, seguendo le indicazioni del suo fidanzato, Cenerentola dipinse con l\u2019oro e l&#8217;argento che lui le forn\u00ec la porzione di legno che era rimasta senza colore, e quello che alla fine di tanto lavoro rimase fu lo scettro pi\u00f9 bello e originale che Regina potesse vantare!<\/p>\n<p>Adesso non c&#8217;era pi\u00f9 motivo di esitare: Cenerentola non doveva scegliere se rinunciare all&#8217;amore o alla scopa. Ella se ne and\u00f2 di casa abbracciata al suo Principe e alla sua&#8230; principesca scopa!<\/p>\n<p>E quando sal\u00ec all&#8217;altare, radiosa e splendida nel magnifico abito bianco, calzando le famose scarpine di scintillante cristallo, con il bouquet da sposa costruito intorno al suo regale scettro-manico di scopa, tutto il popolo esultante ador\u00f2 subito quella futura Regina artista e innamorata!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9402\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9402\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Chi \u00e8 Cenerentola?&#8221; &#8220;Ma come sarebbe a dire chi \u00e8 Cenerentola!? 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