{"id":9358,"date":"2012-05-14T22:23:23","date_gmt":"2012-05-14T21:23:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9358"},"modified":"2012-05-14T22:23:23","modified_gmt":"2012-05-14T21:23:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-lui-di-sissi-bellinghieri","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9358","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Lui&#8221; di Sissi Bellinghieri"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ero triste, annoiata, divorata dalla monotonia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Tutte le mattine mi svegliavo per andare al lavoro e mi sembrava di vivere la stessa scena del giorno prima, avevo visto un film dove un uomo era incastrato in una vita dove si svegliava ogni mattina e riviveva il giorno precedente, cercando in tutti i modi di cambiare le cose ma senza il bench\u00e9 minimo risultato. Ecco, mi sentivo esattamente come lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">La mia storia con Claudio, dopo 5 anni ormai era quasi giunta al capolinea, lo sentivo, sapevo che da un momento all&#8217;altro avremmo preso le nostre strade, dividendoci. Era solo questione di coraggio, di chi per primo avrebbe ammesso la realt\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">I nostri baci, che dovevano essere appassionati scambi d&#8217;amore tra due ventenni erano diventati ormai lievi sfioramenti di labbra e non mi procuravano pi\u00f9 nessuna emozione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">A\u00a0Rovato (il paese dove ho vissuto i miei primi 25 anni) eravamo soliti incontrarci tutti al Circolo, l&#8217;unico locale aperto la sera, punto di ritrovo per tutti i ragazzi della nostra et\u00e0 (quando stavamo ancora tutti insieme in un&#8217;unica compagnia), qualche vecchietto che giocava a carte e padri di famiglia che\u00a0scappavano dalle mogli con la scusa di vedere una partita di calcio con gli amici e bere birra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Il Circolo ha fatto da sfondo alle nostre grigie domeniche pomeriggio invernali, ai nostri sabati sera, alle nostre prime ubriacature, ai nostri baci rubati, a qualche litigata ed a qualche cazzotto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Quella sera ero al Circolo con Elisa, una delle mie migliori amiche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Faceva freddo, il cielo era nero come la pece e non si vedeva l&#8217;orizzonte, solo qualche piccolissima stella qua e l\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Io\u00a0ed Elisa\u00a0bevevamo th\u00e8 e fumavamo Marlboro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ad un certo punto dal fondo della sala arriva un ragazzo con aria disperata, in una mano una birra e nell&#8217;altra il cellulare. Guardava delle foto. Io lo guardavo incuriosita, sembrava completamente perso nei suoi pensieri. Probabilmente, sentendosi osservato, mi si \u00e8 avvicinato e ha iniziato a parlarmi dei suoi gatti, facendomi vedere le loro foto sul cellulare, dicendomi che erano gli unici esseri viventi che gli volevano veramente bene e che non l&#8217;avrebbero mai tradito. Parlava, parlava, parlava, era a dir poco logorroico, e io non sapevo neanche il suo nome.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ovviamente, dopo un monologo\u00a0durato circa tre quanti d&#8217;ora, mi ha chiesto di uscire.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non avevo minimamente interesse ad un uscire con un ragazzo pelato come mio padre, vestito come una zingaro e logorroico come pochi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ho cercato di defilarmi elegantemente e, prendendo\u00a0Elisa sotto braccio, le ho sussurrato nell&#8217;orecchio: \u201dSe la prossima volta vedi che mi si avvicina inventati una scusa e portami via!\u201d.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ovviamente sapevo che lei lo avrebbe fatto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Il problema \u00e8 stato che la volta dopo al Circolo\u00a0Elisa non c&#8217;era, ma Lui era l\u00ec, solo, di nuovo con una bottiglia di birra in una mano e il cellulare nell&#8217;altra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non ha perso un attimo e appena mi ha vista entrare \u00e8 venuto subito verso di me.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ha riiniziato a raccontarmi del suo gatto <em>\u201cCannella\u201d<\/em> e di quanto fosse importante per Lui, a me, ovviamente, non interessava per niente, era sabato sera e avevo solo voglia di divertirmi con i miei amici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Io e i miei amici eravamo seduti tutti intorno ad un tavolo, stavamo decidendo dove andare quando, tra una vodka e l&#8217;altra, mi sono girata e loro non c&#8217;erano pi\u00f9. Erano andati via senza di me. Ovviamente non potevo credere mi avessero lasciata l\u00ec da sola, probabilmente mi avevano chiesto di andare con loro ma io, tra l&#8217;alcool e Lui che mi continuava a stordire con le sue parole, non me n&#8217;ero accorta o forse me n&#8217;ero accorta ma non gli avevo risposto. Non potevo credere che i miei amici mi avessero abbandonata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui continuava a parlarmi, e finalmente avevo capito il perch\u00e9 di tanta irrequietezza: mi stava raccontando che si era appena lasciato dopo 10 anni con la sua fidanzata, che aveva tradito innumerevoli volte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Improvvisamente ho sentito mio il suo senso di vuoto e la sua tristezza, dopotutto anch&#8217;io mi ero appena lasciata con il mio ex fidanzato e non ero un granch\u00e9 in forma.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ho capito che avevamo qualcosa da poter condividere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non so com&#8217;\u00e8 successo poi, so solo che mi sono ritrovata nella taverna di casa sua con due suoi amici, 5 bottiglie di Morellino di Scansano e un bel po&#8217; di marijuana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi ricordo solo che ad un certo punto ero sdraiata nuda per terra sul tappeto di lana, mi bruciava la schiena, poi le ginocchia, poi di nuovo le spalle, c&#8217;era Lui sopra di me, spingeva, mi voleva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi sono svegliata la mattina dopo in una cameretta piccolissima, gli occhi gonfi, la testa che mi scoppiava, il mascara colato faceva pensare mi avessero presa a pugni. La luce mi dava fastidio, la gola era asciutta, le labbra secche.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui era seduto dietro la spalliera del letto, avvolto da una nube di fumo, suonava la chitarra e cantava a basse voce.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non mi era mai successo che un ragazzo al risveglio suonasse la chitarra, guardandomi sorridendo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi sono alzata, le gambe erano deboli, barcollavo leggermente, l&#8217;ho salutato e me ne sono andata.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Sono arrivata a casa a mezzogiorno, i miei, che erano ormai abituati ai miei orari folli, si apprestavano a riunirsi intorno al tavolo per il pranzo domenicale, io mi apprestavo ad andare a dormire, il mio pranzo era un pacchetto di cracker per cercare di non vomitare tutto l&#8217;alcool che avevo bevuto la sera prima.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Credo di essermi svegliata intorno alle sette di sera, pi\u00f9 o meno verso ora cena.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ci ho messo qualche minuto a capire cos&#8217;era successo la sera prima e subito l&#8217;ho dovuto raccontare a mia sorella, come se raccontarlo a qualcuno potesse far tornare indietro il tempo e cancellare tutto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">L&#8217;ho chiamata.<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Elsa, ieri sera sono andata a letto con Lui\u201d.<\/span><\/p>\n<p>\u201d<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Che schifo!\u201d, \u00e8 stato il suo commento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ho sempre adorato la sua capacit\u00e0 di essere sinteticamente tagliente, lei lo conosceva e non le piaceva per niente, in realt\u00e0 non piaceva neanche a me.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Era quello che pensavo anch&#8217;io, nel giro di qualche ora tutto il paese avrebbe saputo della mia notte, paese piccolo, la gente mormora, e mormora assai.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Il giorno dopo sono andata al lavoro, di Lui fortunatamente neanche l&#8217;ombra.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Dopo quattro giorni, gioved\u00ec, mi squilla il telefono.<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Pronto\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ciao, sono Io, disturbo?\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">S\u00ec\u201d, avrei voluto dire, ma non ne ho avuto il coraggio. Mi ha detto che la sera sarebbe andato ad un festa privata vicino al mio ufficio e mi ha chiesto se volevo andare con Lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non ne ero entusiasta ma al contempo non avevo niente di pi\u00f9 divertente da fare quindi ho accettato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Il locale era un negozio di biciclette in un centro commerciale nel cuore di Bergamo, per un&#8217;autorizzazione speciale una\u00a0sera alla settimana poteva restare aperto oltre l&#8217;orario di chiusura per un aperitivo con gli amici.<\/span><\/p>\n<p lang=\"en-GB\"><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mountain bike, skateboard e skateboard elettrici dappertutto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Vino e ganja a fare compagnia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui era felice, fumava, beveva, ogni tanto mi dava un bacio sulla guancia o mi lanciava un sorriso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Era un posto diverso dai soliti che ero abituata a frequentare, era strano, ma mi piaceva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ad un certo punto, in uno slancio di euforia, prendo uno skateboard elettrico e, non faccio in tempo a salirci sopra, che cado e mi lusso una caviglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui mi prende in braccio e mi porta subito al pronto soccorso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Passiamo in sala d&#8217;attesa la nostra seconda notte insieme.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi fanno le lastre, mi ingessano il piede e mi augurano buona fortuna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Arrivo a casa alle 6 del mattino, apro la porta e vedo che mio pap\u00e0 si \u00e8 appena alzato per andare al lavoro, ci incrociamo in corridoio, gli dico che gli avrei spiegato tutto il giorno dopo. In casa c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 odore di caff\u00e8, mia mamma sta preparando la colazione.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Pochi minuti e sono sotto le coperte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mi sveglia il cellulare che squilla e non smette, una vibrazione insistente sotto al cuscino, rispondo.<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Pronto\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Buongiorno! Come stai?\u201d era Lui.<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Bene, grazie! Volevo ringraziarti per ieri per avermi portata in ospedale ed avermi fatto compagnia per tutta la notte..\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Dovere, non ti preoccupare! Cosa fai oggi?\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Con una gamba ingessata non posso guidare quindi penso che star\u00f2 a casa\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Che ne dici di venire a fare un giro? Ti passo a prendere io!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non avevo molta voglia di uscire di nuovo con Lui, ero stanca e un po&#8217; scombussolata per quello che era successo, ma l&#8217;alternativa era stare a casa ad ascoltare le paturnie di mia mamma.<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ok! Tra quanto passi?\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Mezz&#8217;ora e sono da te! A dopo\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Dopo circa un&#8217;ora emmezza era sotto casa mia, dovevo capirlo da subito che la puntualit\u00e0 non era il suo forte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Nella sua macchina, una Volvo station wagon, faceva un caldo pazzesco e c&#8217;era un odore fortissimo di marijuana ed Arbre Magique alla vaniglia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Da l\u00ec a breve avrei scoperto che la marijuana era la sua valeriana.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Senza non poteva vivere, non poteva pensare, non poteva divertirsi, non poteva concentrarsi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Senza diventava irrequieto, agitato, al limite dell&#8217;aggressivo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Io avevo fumato solo un paio di <em>canne<\/em> in tutta la vita e non mi era piaciuto, la marijuana agiva da catalizzatore per la mia ansia e mi sembrava sempre di impazzire, per cui mi ero giurata che non avei pi\u00f9 provato, ma non avevo minimamente intenzione di fargli la morale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Se lo faceva stare bene, poteva fumarsi tutta la marijuana che voleva.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Siamo stati un po&#8217; in giro, poi siamo andati a casa sua, i suoi non c&#8217;erano mai perch\u00e9 erano entrambi dirigenti di multinazionali oberati di lavoro, abbiamo fatto l&#8217;amore, abbiamo passato insieme il pomeriggio, e la sera, e la notte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Da quel giorno non ci siamo pi\u00f9 divisi. Abbiamo vissuto un anno in simbiosi.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Dove c&#8217;era Lui, c&#8217;ero io, dove c&#8217;ero io, c&#8217;era Lui.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Era pazzo, ma io lo adoravo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Adoravo la musica che ascoltava, vederlo suonare la chitarra, sentirlo parlare dei suoi studi universitari in sociologia, mi piacevano tutti i film che guardava e che avevano sempre qualcosa da insegnarmi, il suo modo di cucinare, il suo amore per gli animali, per gli sport, per la mountain bike soprattutto, il suo essere sopra le righe, fuori dagli schemi, unico e speciale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Abbiamo dormito per un anno nel letto ad una piazza della sua cameretta, per non cadere ci aggrappavamo per tutta la notte l&#8217;uno all&#8217;altro. Conoscevo ogni centimetro della sua pelle, ogni centimetro della sua mente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Nel frattempo la gamba era guarita, mi ero licenziata, ed eravamo sempre in viaggio.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Col camper in Toscana dal suo sponsor della mountain bike, dai miei per Capodanno, ad Agosto un mese intero in campeggio in tenda in Sicilia e in autunno a Barcellona a mangiare Tapas e Pata Negra. Ogni tanto a trovare i miei nonni, sempre in giro in moto per i laghi, non ci fermavamo mai.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Avevamo un diario, scrivevamo una pagina io e una pagina Lui, se c&#8217;erano delle cose che non riuscivamo a dirci a voce le mettevamo su carta, e li ci rispondevamo. E poi era pieno di foto, e di scontrini dei posti dove eravamo stati, e di biglietti di regali, di frasi d&#8217;amore, di promesse.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Poi, ad un certo punto, dopo un anno di bagordi, io ho avuto la necessit\u00e0 di ricominciare a lavorare perch\u00e9 i risparmi stavano terminando.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">E&#8217; stato l&#8217;inizio della fine. Non potevo lavorare da nessuna parte perch\u00e9 Lui andava su tutte le furie. Avevo passato un paio di colloqui in un importante studio legale di Milano, era il mio primo giorno di lavoro, mi ha voluto accompagnare a tutti i costi. Cinque minuti prima che salissi per andare in ufficio, felice per la nuova esperienza che stavo andando a fare e soddisfatta per aver sbaragliato la concorrenza, Lui si \u00e8 messo a piangere. Mi ha pregato di non lasciarlo da solo, mi ha detto che sicuramente in quell&#8217;ufficio ci sarebbero stati uomini in giacca e cravatta molto pi\u00f9 affascinanti di Lui e che Lui avrebbe sofferto solo al pensiero di sapermi lontana con loro, mi ha supplicata di non andare. Io lo amavo, e non riuscivo a vederlo soffrire in quel modo, ho chiamato lo studio e ho detto che quel giorno non mi sarei presentata perch\u00e9 mi si era forata una ruota della macchina e stavo aspettando il carro attrezzi e ci avrebbe messo molto tempo. Ho mentito per Lui e ho perso il lavoro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non potevo andare al centro commerciale con mia sorella perch\u00e9 al centro commerciale secondo Lui ci vanno gli uomini per fare i <em>\u201cmarpioni\u201d<\/em>, non potevo andare in giro da sola con mia sorella perch\u00e9 secondo Lui ci sarebbe stato sempre qualcuno pronto a infastidirci, non potevo andare in vacanza da sola con le mie amiche, non potevo andare a fare un aperitivo da sola con le mie amiche. Non potevo fare pi\u00f9 nulla, la sua gelosia folle mi stava logorando e stava logorando il nostro rapporto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Era di nuovo gioved\u00ec sera e come tutti i gioved\u00ec il suo amico della bicicletteria teneva aperto per l&#8217;aperitivo, non avevo voglia di andare, ero stanca e stufa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui per\u00f2 ho insistito e non ho potuto far altro che accompagnarlo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Appena entrati in discoteca avevamo gi\u00e0 l\u2019aria di due persone che con difficolt\u00e0 riuscivano a rivolgersi la parola, Lui per\u00f2 era pi\u00f9 felice di me, aiutato da alcool e marijuana, come sempre.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">E\u2019 bastato un solo sguardo con il buttafuori per mandarlo su tutte le furie, il povero bellimbusto mi stava solo dicendo che il bar era chiuso e non potevo prendere da bere, ma per Lui era gi\u00e0 tradimento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ha iniziato ad insultarmi, a strattonarmi, ad urlarmi addosso. Non ce la facevo pi\u00f9, non avevo altra soluzione che chiedere al malcapitato di aiutarmi,\u00a0e, facendo il suo lavoro, l&#8217;ha afferrato per le braccia e l\u2019ha buttato fuori.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui per\u00f2 conosceva il proprietario della discoteca ed \u00e8 bastato il tempo di una telefonata per farlo rientrare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ho cercato di nascondermi nella folla per evitare le sue grida, ma mi seguiva come un\u2019ombra, strillando come un pazzo. Avevo deciso che l\u2019unica soluzione era andarmene, mi sono diretta verso l\u2019uscita della discoteca quando, sul fondo della sala,\u00a0ho visto\u00a0un ragazzo bellissimo con due bottiglie di vino in mano, e in quel momento mi sono\u00a0ricordata di avere sete, tanta sede.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Gli sono andata incontro come fosse un\u2019oasi nel deserto,\u00a0mi guardava dritto negli occhi, mi sono avvicinata e gli ho\u00a0sussurrato nell\u2019orecchio: \u201cMi offriresti da bere?\u201d<\/span><\/p>\n<p>\u201c<span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Certo\u201d, mi ha risposto dolcemente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ha stappato una bottiglia di vino, ha riempito due calici, uno l\u2019ha rivolto verso di me, abbiamo brindato, e per tutto il tempo ci siamo guardati fissi negli occhi. Era bello come un Dio, era l\u2019uomo che avevo sempre sperato di incontrare.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Sono passati pochi minuti e Lui ci ha trovati, ci ha visto bere insieme e, preso dall\u2019ennesimo raptus di gelosia, rivolgendosi verso quel ragazzo che avevo appena conosciuto gli ha detto testuali parole: \u201cVedo che hai gi\u00e0 avuto modo di conoscere quella stronza della mia ragazza!\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Il ragazzo mi ha guardata, ci ha salutati e se n\u2019\u00e8 andato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ero convinta che non l\u2019avrei mai pi\u00f9 rivisto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Lui mi ha voltato le spalle ed \u00e8 andato a farsi l\u2019ennesima fumata, io mi sono seduta da sola su un divanetto sul fondo della sala, fumavo una sigaretta e mi domandavo cosa sarebbe stato del mio futuro.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Ad un certo punto una pacca sulla gamba, mi giro e vedo quel ragazzo che mi sorride e se ne va.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Non faccio in tempo a dire nulla, ma mi accorgo che dalla gamba mi sta cadendo un biglietto, lo apro velocemente e vedo che c&#8217;\u00e8 scritto il suo numero di telefono, terrorizzata dall\u2019idea che Lui avesse visto tutto, lo prendo e lo nascondo negli stivali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">Quella sera di ritorno dalla discoteca Lui ha cercato di suicidarsi buttandosi dalla portiera della mia macchina in corsa mentre io ero alla guida.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial, sans-serif;\">E\u2019 stata l\u2019ultima volta che siamo tornati a casa insieme.<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9358\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9358\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ero triste, annoiata, divorata dalla monotonia. Tutte le mattine mi svegliavo per andare al lavoro e mi sembrava di vivere la stessa scena del giorno prima, avevo visto un film dove un uomo era incastrato in una vita dove si svegliava ogni mattina e riviveva il giorno precedente, cercando in tutti i modi di cambiare [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9358\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9358\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2633,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-9358","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9358"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2633"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=9358"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9358\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9361,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/9358\/revisions\/9361"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=9358"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=9358"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=9358"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}