{"id":9106,"date":"2012-05-04T11:43:37","date_gmt":"2012-05-04T10:43:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9106"},"modified":"2012-05-06T18:56:00","modified_gmt":"2012-05-06T17:56:00","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-tuo-padre-di-franca-santacroce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=9106","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Tuo padre&#8221; di Franca Santacroce"},"content":{"rendered":"<p>La culla \u00e8 l\u00ec, nell\u2019angolo della cameretta vicino alla finestra dalle tendine a fiorellini rosa attraversata dai raggi del sole che l\u2019illuminano come un grande caldo riflettore sul palcoscenico di un teatro. Protagonista di una rappresentazione viva e fantastica insieme una piccola meravigliosa creatura, una bimba di pochi giorni dorme tranquilla.<br \/>\nVeronica le si avvicina in punta di piedi, in un religioso silenzio, l\u2019osserva, le sorride, i suoi occhi esprimono solo gioia, ma una gioia incredula quasi che lo spettacolo che ha davanti non le appartenga, sia come qualcosa a lei completamente estranea.<\/p>\n<p>\u2018\u2019E\u2019tua figlia, Veronica. L\u2019hai fatta tu, l\u2019hai partorita tu, cosa ha di tanto strano lei\u00a0 perch\u00e8\u00a0 tu non riesca a capacitarti che sia completamente tua?<br \/>\nQuanto \u00e8 bella questa creaturina! E\u2019 una bambolina bionda con gli occhi verde-mare. Beh? Non sei contenta che sia cos\u00ec bella e che non assomigli per niente n\u00e9 a te che sei bruna con gli occhi neri n\u00e9 ad Alberto che \u00e8 castano con gli occhi marrone?\u2019\u2019<\/p>\n<p>E\u2019 questo il punto. Non assomiglia a noi genitori perch\u00e9 non appartiene tutta a noi, una parte di lei ci \u00e8 estranea, lei appartiene ad un altro, il seme che l\u2019ha generata non \u00e8 quello del suo pap\u00e0 ufficiale, il suo pap\u00e0 biologico \u00e8 un anonimo donatore, un dispensatore di vita per chi non ha questo dono da offrire, \u00e8 un benefattore sconosciuto che non \u00e8 dato conoscere, un uomo generoso che un giorno ha voluto lasciare la sua offerta senza rivelare il suo nome e poi \u00e8 sparito, si \u00e8 eclissato chiss\u00e0 dove, magari vive dietro l\u2019angolo della casa dove sei nata tu o magari \u00e8 lontano centinaia di miglia dalla tua citt\u00e0 e dal tuo mondo.<br \/>\nCielo! Perch\u00e9 ora mi vengono simili pensieri? Che senso ha rimuginare su un problema di cui si \u00e8 discusso per giorni e per mesi io ed Alberto insieme e d\u2019accordo infine su tutto( almeno cos\u00ec ci era sembrato )?<br \/>\nGiada, amore mio. Ti ho tenuta nove mesi nel mio grembo, ti ho sentito scalciare dentro di me, ho avvertito ogni battito del tuo cuoricino, sei mia figlia in tutto e per tutto eppure\u2026.perch\u00e8 non riesco a sentirti completamente mia? Come potr\u00f2 mai spiegarti questa mia sensazione?\u2019\u2019<br \/>\nCon il tempo non ce ne sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno\u00a0 mi dico,\u00a0 di qualsiasi regalo con il passare del tempo ci si scorda del donatore, diventa tuo e basta, l\u2019altro non esiste pi\u00f9, forse non \u00e8 mai esistito. Per me che sono la tua mamma per\u00f2 non \u00e8 cos\u00ec. Ed allora, mi chiedo,\u00a0 perch\u00e9 non \u00e8 cos\u00ec a maggiore ragione per tuo padre? Lui non ti percepisce come dono, per lui tu sei\u00a0 totalmente sua e basta.<br \/>\nLa verit\u00e0 \u00e8 che\u00a0 a me sta accadendo una strana, inspiegabile cosa che con tutte le mie forze cerco di cacciare dalla mia mente e dal mio cuore.<br \/>\nMi sto innamorando attraverso di te, bimba mia, di \u2018\u2019tuo\u2019\u2019padre, che non conosco, che non so chi sia ma che con tutta me stessa voglio conoscere ed amare.<br \/>\nMi dico che il tuo misterioso pap\u00e0 deve essere un uomo straordinario, con due grandi occhi verdi come il mare, forte e valoroso\u2026ma che stupidaggini sto dicendo? Parlo come un\u2019adolescente un po\u2019 cretina di oggi, una di quelle cresciute con il mito delle veline e dei calciatori.<br \/>\nA questo mi sono ridotta? Suvvia, per favore, rientra in te, riappropriati della tua intelligenza, bando alle stronzate, non \u00e8 da te, cara Veronica, \u00e8 possibile che io mi sia dimenticata di avere un cervello pensante, una bella testa, come mi hanno sempre detto tutti, dai professori a quanti si sono imbattuti con i miei ragionamenti complessi di giovane donna intellettualmente ben impegnata?<br \/>\nEppure non riesco a pensare ad altro.<br \/>\nMi rimane difficile da che sei nata tu persino solo baciare Alberto figurarsi poi fare l\u2019amore con lui!<br \/>\nMa cosa ti sto dicendo, figlia mia. Ti pare che sono discorsi da farsi questi ad una bambina piccolina come te? Non bisognerebbe neppure pensarli, non dovrebbero sfiorare neppure un millimetro del mio cervello ed invece..<br \/>\nGiorno e notte, notte e giorno, non vivo pi\u00f9\u00a0 con questo tarlo che quasi mi trapana la testa, sento come uno sbriciolamento interno, uno spappolamento lento e sistematico del mio cervello.<br \/>\nAiuto! Aiuto! Aiutatemi vi prego, aiutami tu, piccola ignara creaturina che non puoi certo conoscere e capire le strane idee che attraversano la mente della tua mamma che sta certamente diventando pazza. Non si spiega altrimenti un simile comportamento, solo una donna impazzita o ammalata di mente pu\u00f2 formulare siffatti insani pensieri.<br \/>\nO no? Chiss\u00e0 se \u00e8 capitato altre volte, a donne che si sono trovate nella mia stessa situazione di provare sentimenti di tal fatta. Me lo chiedo spesso, forse per trovare un appiglio alla mia assoluzione, non mi rassegno ad essere\u00a0 l\u2019unica a sentirmi cos\u00ec: una traditrice, una fedifraga, una donna sposata che ha ingannato suo marito, facendosi un amante virtuale, senza amarlo all\u2019inizio ma poi, quando il frutto del suo amore\u00a0 (ma quale amore santo Iddio! ) \u00e8 venuto alla luce, innamorata persa di lui, di un suo sguardo, di una sua carezza, di una sua parola, del suoi corpo mai conosciuto, mai percepito, mai toccato, mai visto se non nella nebbia della sua mente alterata e folle.<br \/>\nVoglio guarire al pi\u00f9 presto da questa malattia che mi sta consumando e il solo modo che c\u2019\u00e8 \u00e8 quello di conoscere personalmente quest\u2019uomo che di nascosto, subdolamente si \u00e8 unito a me, al mio ovulo e mi ha reso madre.<br \/>\nMuover\u00f2 mari e monti, potr\u00f2 impiegare una vita intera per riuscire nel mio intento, ma alla fine ci riuscir\u00f2! Promesso.<\/p>\n<p>Primo compleanno di Giada che \u00e8 seduta sulla sedia appositamente rialzata con due cuscini ( sul seggiolone avrebbe fatto troppo \u2018\u2019pupetta\u2019\u2019 mentre lei, la\u00a0 deliziosa Giada \u00e8 gi\u00e0 una piccola bambina che appare pi\u00f9 grande del suo primo anno di vita ), con tutti i parenti intorno a farle da cornice, le nonne orgogliose come se mostrassero un trofeo davanti ad un pubblico estasiato, noi genitori in posa per farci ritrarre sorridenti e soddisfatti. Senza dubbio un gran bel quadretto di famiglia felice.<br \/>\nEd io, sono felice?<br \/>\nCerto, santo Dio! Certo che sono felice. Perch\u00e9 non dovrei esserlo?<br \/>\nCosa riesce a fare il tempo che passa.<br \/>\nE\u2019 come un rullo che avanzando schiaccia tutto e cancella ogni cosa.<br \/>\nFino ad ieri mi tormentavo per qualcosa che cercava di trascinarmi gi\u00f9 verso un baratro senza ritorno. Qualcosa che mi stava divorando, fagocitando le mie forze vitali, il mio cuore, i miei sentimenti, tutto il mio essere e che rischiava di farmi morire proprio quando invece ero nata un\u2019altra volta mettendoti al mondo, mia piccola meravigliosa creatura.<br \/>\nMa ora che \u00e8 trascorso un anno dalla tua nascita, non ricordo pi\u00f9 nulla dei miei tormenti iniziali, fantasie diaboliche di una mente affaticata dall\u2019attesa e poi dal parto. Tuo pap\u00e0\u00a0 \u00e8 il mio Alberto, amorevole compagno di vita da dieci anni ormai, non esiste nessun altro padre, \u00e8 lui che ti vede crescere, che ti sta vicino e ti prende in braccio quando di notte cominci ad urlare e non la finisci pi\u00f9. E\u2019 sempre lui, il tuo pap\u00e0, che con infinita pazienza ti imbocca quando tu non ne vuoi proprio sapere di mandar gi\u00f9 neppure il pi\u00f9 piccolo cucchiaino di pappa. E\u2019 lui che ti fa giocare, che ti parla e ti racconta mille storie come se tu potessi gi\u00e0 capire, insomma Alberto \u00e8 tuo padre, a dispetto di qualsiasi altra storia ti potranno mai un giorno raccontare.<br \/>\nEd anche per me ora \u00e8 tuo padre, senza se e senza ma. E\u2019 lui e basta.<br \/>\nQuella fossetta che ti si forma sulla guancia sinistra quando ridi il tuo pap\u00e0 ce l\u2019ha tale e quale. E poi, quel lampo negli occhi che hai quando provi meraviglia per qualcosa che non ti aspettavi di vedere, \u00e8 uguale al lampo che ha il tuo pap\u00e0. Prodigi della natura!<br \/>\nE\u2019 per questo che mi sto innamorando di nuovo del mio Alberto. Mi ci \u00e8 voluto un po\u2019 di tempo ma, si sa, il tempo \u00e8 la migliore medicina ed io posso ritenermi fortunata perch\u00e9, in fondo, la mia malattia \u00e8 durata poco. Quel tarlo velenoso che si era appropriato di me dopo la tua nascita, mi ha abbandonato presto, lasciandomi mi ha liberato da un incubo ed io sono rinata un\u2019altra volta e, soprattutto amo di nuovo con tutta me stessa il mio Alberto che mi ha reso madre con tutto il suo amore.<br \/>\nE\u2019 veramente un grande uomo il tuo pap\u00e0, Giada, non dimenticarlo mai.<br \/>\nIl suo nome \u00e8 Alberto. E\u2019 tuo padre, tuo padre. Ricordatelo sempre.<br \/>\nTuo padre.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_9106\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"9106\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La culla \u00e8 l\u00ec, nell\u2019angolo della cameretta vicino alla finestra dalle tendine a fiorellini rosa attraversata dai raggi del sole che l\u2019illuminano come un grande caldo riflettore sul palcoscenico di un teatro. 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