{"id":8988,"date":"2012-04-21T21:54:17","date_gmt":"2012-04-21T20:54:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8988"},"modified":"2012-05-23T10:02:21","modified_gmt":"2012-05-23T09:02:21","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-eurosky-di-riccardo-divanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8988","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Eurosky&#8221; di Riccardo Divanna"},"content":{"rendered":"<p>Io la sera non esco mai di casa. Quando mi riesce di tornarci, a casa, dopo una giornata di lavoro punta e clicca, ho un buco nella pancia e uno nella testa. A volte sono cos\u00ec stanco che non ho neanche la forza di prepararmi la cena, apro una scatoletta di tonno e un pacchetto di crackers e me li faccio bastare. Altre volte neppure quello: tolgo solamente le scarpe, mi concentro sull\u2019odore di fritto che mi porto addosso dal pranzo e mi addormento. In effetti sono sei mesi che non esco se non per andare a lavoro o a fare la spesa. Pi\u00f9 o meno da quando Giove \u00e8 entrato in Sagittario e Paolo Fox ha deciso di lanciare l\u2019allarme dalla televisione nazionale. Sembra che sia un fatto gravissimo, una cosa enorme. A me dell\u2019oroscopo non me importa nulla, non mi rattoppa la pancia e neanche la testa, nemmeno quando \u00e8 tutto rose e fiori. Ma la mia ragazza ci bada parecchio, per questo mi ha mollato. Ha ascoltato Paolo Fox, ha spento la sigaretta nella tazza del mate e mi ha mollato. \u00a0\u201cMeglio un taglio netto ora che le cose non vanno poi tanto male\u201d, mi ha detto, \u201cperch\u00e9 comunque con un oroscopo cos\u00ec si finisce sicuramente uno schifo io e te\u201d. Pazienza, meglio non prendersela. Ho stretto gli occhi a fessura e ho risposto che andava bene pure per me. Allora lei ha messo su una faccia da Catherine Barkley, mi ha guardato dritto negli occhi e mi ha rifilato un supplemento di spiegazioni, informandomi solennemente che c\u2019\u00e8 persino gente si impicca perch\u00e9 ha troppa paura della morte. Mi spiace per loro, sinceramente. Io, per me, ho quasi sempre fame e sonno, e la cosa pi\u00f9 naturale da fare per risolvere il problema mi sembra quella di mangiare e dormire. Ho un buco nello stomaco, ve l\u2019ho gi\u00e0 spiegato, e cerco di riempirlo come posso.<\/p>\n<p>Wurstel, salse esotiche, pancetta, wurstel scaduti, uno spicchio di taleggio coperto di muffa, una busta di insalata abbandonata dai vecchi inquilini, una lattina di cocacola allo cherry: il fondo del frigorifero restituisce solo putrescenze, miasmi e disperazione.<\/p>\n<p>\u201cStasera si esce, ci mangiamo anche un panino sulla Togliatti. Tanto l\u00ec dentro non ci trovi niente\u201d. La minaccia arriva da un naso camuso-parlante che sbuca dallo stipite della porta. Appartiene \u00a0a \u00a0Manfredi: allo stesso tempo il mio migliore amico immaginario e il mio reale coinquilino. Viviamo insieme da pi\u00f9 di quattro anni, io e Manfredi, ma il \u00a0nostro rapporto normalmente non va oltre la condivisione del dentifricio. Non che manchi rispetto e reciproca stima tra noi, no di certo, \u00e8 solo che il povero stronzo esce dalla sua stanza esclusivamente se la linea ADSL viene meno -circostanza che gli impedisce di giocare a League Of Legend on line-, o se si convince che, dopo 28 giorni di onanismo sfrenato, \u00e8 arrivato il momento di accoppiarsi con una donna. E\u2019 in questi momenti che si lava i capelli, si infila le mutande e le sneakers e cerca di ristabilire un contatto umano con l\u2019unico essere vivente che tiene a tiro: me.<\/p>\n<p>Io la sera non esco mai di casa, ho un buco nella pancia e uno nella testa ed \u00e8 pure per questo che non bevo gin tonic. Eppure a Manfredi non so dire di no. O meglio, io gli dico pure di no, che non ho alcuna intenzione di uscire, ma lui pare non capire, sorride sotto quei suoi baffetti da cantautore triste, apre la porta e aspetta che varchi la soglia come si fa di solito con i cani. Gli avevo chiesto almeno di escludere tutti quei locali dove non servono succhi di frutta al mirtillo, ma mi ha risposto che il concentrato di mirtillo lo bevono solo le donne in menopausa, \u00a0quelle <em>in quei giorni<\/em>, o quelle con problemi di circolazione, al massimo. Insomma, \u201cmica sei una lesbica, no? Stasera ti bevi una birra e non rompi i coglioni\u201d, urla mentre siamo in coda alla cassa di una antica fabbrica d\u2019amianto dismessa. \u201cAnzi, fai una cosa&#8230; paga te. Io vado a cercare un tavolino libero, che se hai il posto le femmine si fermano sicuro\u201d.<\/p>\n<p>Mi viene da pensare alle femmine di uccelli migratori: uno stango e una sosta, una palude e un\u2019altra sosta, e cos\u00ec via fino a destinazione. Mai una che si fermi per sempre, passano tutte, ovipare o mammifere che siano.<\/p>\n<p>\u201cUn gin tonic e un mirtillo, per favore\u201d<\/p>\n<p>\u201cCome si fa il \u201cmirtillo\u201d? che roba ci va dentro?\u201d<\/p>\n<p>\u201cUna gin tonic e una birra, grazie\u201d. Tanto poi non la bevo, la tengo l\u00ec per dare l\u2019impressione del beone e tenere lontano le femmine di gru cenerina.<\/p>\n<p>\u201c15 euro\u201d, salmodia meccanicamente la barista che non alza mai la testa, e io penso che si vergogni dei suoi denti, oppure che sia un uomo che si traveste da donna per poter chiedere cifre esorbitanti agli avventori, perch\u00e9 si sa che un maschio sano non darebbe mai 15 euro per una birra e un gin tonic a un barista del suo stesso sesso. Magari non ha nulla di strano, forse ha solo un brufolo in piena faccia e si nasconde come pu\u00f2. Mi basta attraversare tutta la sala ingombra di copri e qualche essere umano per calarmi nei suoi panni. Troppe parti anatomiche in movimento, troppi occhi, troppa eccitazione e sudore, al posto suo farei lo stesso. Per un attimo penso anche di sedermi al tavolo e infilare la testa sotto al giaccone che Manfredi ha sparso sul tavolino per marcare il territorio. Ci penso e quasi lo faccio, mi siedo e mi piego sul marmo e penso agli struzzi. Mi domando se le femmine di struzzo migrino pure loro, o se siano solo infedeli come il restante 90% degli animali. Dicono che tra gli uccelli ci sia il numero maggiore di specie monogame, ma non \u00e8 vero. E\u2019 una percentuale bassissima, e pure quelli che definiscono monogami lo sono quasi sempre per una sola stagione riproduttiva. Una barzelletta per etologi, insomma. E allora non penso pi\u00f9 agli struzzi, voglio strisciare sotto il giaccone come un lombrico, che mi pare di colpo un animale pi\u00f9 serio.<\/p>\n<p>\u201cCazzo fai? Non fare il matto, adesso. Ci stanno due.<\/p>\n<p>\u201cDue che?<\/p>\n<p>\u201cDue che ci guardano.<\/p>\n<p>\u201cDove?<\/p>\n<p>\u201cL\u00e0, appoggiati al muro. Non voltarti&#8230;<\/p>\n<p>\u201cMa uno \u00e8 un maschio&#8230;<\/p>\n<p>\u201cMa l\u2019altra \u00e8 femmina&#8230;<\/p>\n<p>\u201cDici?<\/p>\n<p>Mi sa che sono stupido. Faccio domande idiote e Manfredi mi odia. Ma ho un buco nella testa e i pensieri mi scappano fuori e non posso farci nulla. \u201cMi pare bruttissima&#8230;<\/p>\n<p>\u201cTu sei bruttissimo, quella \u00e8 una principessa. E io stasera mi ci accoppio. O mi accoppio o muoio, stasera. Ma mi accoppio di sicuro. Eccoli. Fai finta di essere normale..<\/p>\n<p>\u201cCe l\u2019avreste una sigaretta?<\/p>\n<p>\u201cNo.<\/p>\n<p>\u201cCerto che ce l\u2019abbiamo.<\/p>\n<p>\u201cCi sediamo qui con voi, allora.<\/p>\n<p>Manfredi \u00e8 felice, \u00e8 quasi certo che non morir\u00e0. Non in serata almeno. E\u2019 sicuro di farcela. D\u2019altronde una ragazza non ti chiede una sigaretta e poi si siede al tuo tavolo se non vuole accoppiarsi. Questo lo so, anche io guardo le sit-com americane, soprattutto mentre mangio.<\/p>\n<p>E anche se molto brutta e completamente vestita di nero pure questo strano esemplare di donna \u00e8 sicuramente alla ricerca di un maschio capace di appagare i suoi istinti sessuali. Sono tutte uguali, ma a me questa fa pi\u00f9 paura delle altre. Sembra la copia sbiadita e androgina di Jules, di Jules e Jim, e il tipo che si tira dietro pare morto.<\/p>\n<p>Manfredi non ci bada, sente l\u2019odore del sangue e si prepara a predare. Si liscia le sopracciglia con l\u2019indice e il medio della mano destra e parte all\u2019attacco. O forse \u00e8 l\u2019odore del sesso che riconosce ma fa lo stesso, non c\u2019\u00e8 differenza. E\u2019 un\u2019attacco dialettico in piena regola: parla senza aver alcun argomento, senza lasciar mai cadere la conversazione, nemmeno per un istante. Sputa fuori parole e pezzetti minuscoli di patatine e va avanti per ore, giorni, settimane. Gli si secca la lingua e la saliva gli si rapprende agli angoli della bocca in grumi bianchi e schifosia ma non molla. Si fa l\u2019amore o si muore, quindi vale tutto, anche l\u2019approccio per sfinimento. L\u2019amico della dama nera invece non dice nulla, sta seduto al suo posto e basta, composto come una governante svizzera. Forse si droga e non gliene frega niente di andare per locali. Magari \u00e8 stato trascinato l\u00ec a forza dall\u2019amica perch\u00e9 da due settimane le lancette del suo orologio biologico si sono piantate sull\u2019ora della maternit\u00e0 e \u00a0non ha uno straccio d\u2019uomo, povera bestia. Dovrei essere solidale con un compagno di sventure ma io ho il mio buco nella testa e ho fame da tutta la vita. Si era parlato di panini imbottiti e ho scoperto che era solo una sporca bugia, uno specchietto per allodole fesse. I salatini non bastano, sono un pasto \u00a0troppo misero per sforzarsi a guardare oltre le apparenze. Io vedo solo uno spaventapasseri malmesso, un nerd pugliese arrapato e una cornacchia in piena stagione degli amori.<\/p>\n<p>Non esco mai di casa la sera e non do confidenza agli estranei, specie alle femmine. Eppure ora sono in un bar e il mio ginocchio sfiora quello di una ragazza che beve birra dal mio bicchiere senza chiedere il permesso. Tira gi\u00f9 sorsate piene e sorride al mio coinquilino. Lui dice Tolkien, Hobbit, Mandela, Oxford, gioco, ruolo e lei pare divertita. \u00a0E\u2019 certo di aggiungere una tacca alla cintura delle medie. Ma quando afferma che tra tutte le possibili combinazioni della lingua inglese \u201cThe cellar dor\u201d \u00e8 sicuramente la migliore lei si abbandona defintivamente al riso e gli sputa in faccia un po\u2019 di birra. L\u2019amico tossico prende un fazzolettino di carta dal porta tovaglioli e lo passa a Manfredi. Seguono attimi di silenzio tesissimi. Manfredi vorrebbe morire subito, ma gli tocca aspettare almeno mezzanotte.<\/p>\n<p>E\u2019 il mio turno. Sento che la campana sta per suonare anche per me.<\/p>\n<p>\u201cLo sai che hai un buco in testa? appena sopra la tempia\u201d, fa lei allungando una mano per scompligliarmi i capelli. \u201cCos\u2019\u00e8? Una vertigine?\u201d<\/p>\n<p>\u201cHo anche un buco nella pancia.<\/p>\n<p>\u201cHo capito, fai il matto. Sempre meglio del tuo amico, qui. Almeno te sei carino e parli poco\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCome ti chiami? Io mi chaimo Frida.<\/p>\n<p>\u201cIo mi chiamo Mim\u00ec.<\/p>\n<p>\u201cNo, davvero, come ti chiami?<\/p>\n<p>\u201cMi chiamo Mim\u00ec.<\/p>\n<p>\u201cSul serio?<\/p>\n<p>\u201cSul serio.<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 un nome di merda. Non puoi dire che ti chiami Massimo quando ti presenti?<\/p>\n<p>\u201cNo. Sarebbe una bugia<\/p>\n<p>\u201cSei messo male, mi pare. Comunque noi ora ce ne andiamo\u201d, annuncia raccogliendo dalla sedia le spoglie mortali del compare. \u201cTe fatti cambiare nome, almeno\u201d.<\/p>\n<p>\u201cCosa cazzo ci siamo venuti a fare in questo posto di merda, eh?\u201d ringhia Manfredi mentre la strana coppia torna a mescolarsi alla folla. \u201cE\u2019 pieno di stronze che vengono a scroccare. E pure brutte. Un puttanaio di terz\u2019ordine, ecco dove siamo finiti. Pieno di frosci, pure\u201d.<\/p>\n<p>Se la prende troppo, lui. Io no. Io non volevo nemmeno uscire di casa. Ma va bene lo stesso. Potrei essere uno splendido luogo di transito per animali migratori, io. Tipo una palude, o una pozzanghera. Ma con un buco nella testa e uno nella pancia ho altro a cui pensare.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8988\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8988\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Io la sera non esco mai di casa. 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