{"id":8666,"date":"2012-03-30T18:23:30","date_gmt":"2012-03-30T17:23:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8666"},"modified":"2012-03-31T21:29:10","modified_gmt":"2012-03-31T20:29:10","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-luca-di-stefano-bacchelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8666","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Luca&#8221; di Stefano Bacchelli"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>Luca era un bel ragazzo di ventidue anni che viveva a Molino del Pallone, una frazione di cento abitanti immersa nel verde dei castagneti definita la \u201cpi\u00f9 verde d&#8217;Europa\u201d. Il luogo ideale per viverci d&#8217;estate per via della temperatura fresca e del fiume Reno che vi scorre accanto e forma delle piccole piscine d&#8217;acqua limpida dove i ragazzi s&#8217;immergono gioiosi nei mesi di luglio e agosto.<\/p>\n<p>Luogo invece tremendamente isolato dal mondo durante l&#8217;autunno e soprattutto l&#8217;inverno, quando la neve vi cade copiosa trovandosi a cinquecento metri di altezza e circondato dagli Appennini.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Come quasi tutti i ragazzi del posto, Luca aveva frequentato le scuole medie inferiori e poi era stato assunto come meccanico da suo zio che aveva un&#8217;officina di riparazioni per automobili e autocarri.<\/p>\n<p>Il lavoro era sempre tanto perch\u00e9 le strade tutt&#8217;intorno tra salite, discese e curve mettevano a dura prova sia gli autisti che i loro mezzi.<\/p>\n<p>Spesso gli automobilisti si dovevano riposare nella \u201cLocanda La Contea\u201d, cucina casalinga un po&#8217; alla bolognese e un po&#8217; alla toscana,\u00a0 mentre i mezzi dovevano ricorrere ai meccanici per rifare i freni o la frizione.<\/p>\n<p>Quindi Luca doveva lavorare duramente molte ore al giorno, ma era stato anche il primo dei suoi amici a potersi permettere una Golf nera, quasi nuova, che curava come un bambino sia nel motore che nella carrozzeria.<\/p>\n<p>Quando parcheggiava davanti al bar e scendeva per un aperitivo con gli amici, il giovane si sentiva veramente soddisfatto e realizzato rispetto a quelli che erano andati all&#8217;Universit\u00e0 a Bologna ed erano ancora tutti disoccupati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sei stato proprio fortunato ad avere uno zio che ti ha assunto e ti paga bene \u2013 gli diceva sempre Giovanni, il suo migliore amico, disoccupato di lungo corso.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Fai presto a dire tu, ma quello che debbo sopportare lo so solo io. Debbo lavorare sempre di corsa e, se faccio qualcosa che non va bene, prima mi sgrida mio zio e poi a casa mi sgrida mio padre, opportunamente istruito da suo fratello per telefono &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Per\u00f2 hai la macchina pi\u00f9 bella della zona \u2013 aggiungeva Marzio.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La pi\u00f9 bella ce l&#8217;ha il medico condotto, a dir la verit\u00e0\u00a0 \u2013 ribadiva Mauro.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quello non conta, \u00e8 fuori gara con tutti: \u00e8 un dottore &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Erano questi i pochi discorsi seri che riuscivano a fare tra loro, oltre a quelli sulle squadre di calcio, sui risultati delle partite e sui calci di rigore negati, durante tutta la settimana. Al venerd\u00ec sera per\u00f2 arrivava il momento della domanda pi\u00f9 importante.<\/p>\n<p>Tutto il gruppo dei giovani riunito attorno a un tavolo doveva decidere:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E sabato sera dove andiamo? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Questo sabato a Pistoia c&#8217;\u00e8 un concerto jazz, suonano i Clarins \u2013 sugger\u00ec Duccio.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 A me il jazz non piace \u2013 stronc\u00f2 subito Mario.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E poi non ci sono mai ragazze ad ascoltare \u2013 aggiunse Roberto.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E allora dove andiamo? \u2013 chiese Marzio.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Suggerirei il pub \u201cLa bussola\u201d, vicino allo stadio \u2013 intervenne Claudio.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 S\u00ec, cos\u00ec ti vedi con la solita Samantha \u2013 insinu\u00f2 Leonardo seccato.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certo, ma lei ha tante amiche e ne pu\u00f2 portare anche sei o sette &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Allora andiamo tutti alla \u201cBussola\u201d, ci divertiremo di pi\u00f9 \u2013 concluse Luca soddisfatto.<\/p>\n<p>Erano i primi giorni d&#8217;ottobre, l&#8217;inverno tra quei monti si stava avvicinando e aveva iniziato a piovere con insistenza. Quel sabato sera la madre di Luca era un po&#8217; preoccupata:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Allora andate ancora al pub di Pistoia anche con questo tempo? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certo mamma, vuoi che restiamo a Molino di sabato sera a giocare a briscola? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sta calando la nebbia e con questa pioggia la strada \u00e8 scivolosa, non potreste rinunciare e andarci sabato prossimo? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sta tranquilla mamma, siamo solo in ottobre, pensa a quando andr\u00f2 in dicembre con la neve per terra &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per il giovane stava per iniziare una serata in allegra compagnia, per sua madre una lunga notte d&#8217;attesa e di angoscia, perch\u00e9 fintanto che non era tornato a casa non si sarebbe certo addormentata.<\/p>\n<p>La fascinosa Samantha aveva portato con s\u00e9 ben sei amiche, abbastanza carine, Luca e gli altri erano appunto in sei e quindi la serata fu veramente divertente per tutti, con possibili successivi sviluppi.<\/p>\n<p>Dopo avere alternato un moijto ai gin fizz e alle solite chiacchiere per creare l&#8217;atmosfera giusta, i giovani si accorsero che era gi\u00e0 passata mezzanotte.<\/p>\n<p>Purtroppo era calata una fittissima nebbia, la pioggia scendeva a dirotto e rendeva la strada simile a un fiume in piena.<\/p>\n<p>Il ritorno sarebbe stato veramente pericoloso con tutte quelle curve e quelle salite da superare. Samantha lanci\u00f2 l&#8217;idea suggeritale da Claudio che con la ragazza aveva un rapporto ormai consolidato:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ragazzi non vi conviene tornare a casa con questo tempo. Io e Claudio prendiamo una camera all&#8217;Albergo Miramonti, costa solo trenta euro fuori stagione, perch\u00e9 non la prendete anche voi? &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I ragazzi lanciarono sorrisini furbi, ma le ragazze non si tirarono indietro e accettarono la proposta.<\/p>\n<p>Tranne Giulia, ragazza all&#8217;antica, che nell&#8217;organizzazione generale della serata era stata \u201cassegnata\u201d proprio a Luca.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, mentre tutti si apprestavano a una notte di coccole, lui fu l&#8217;unico che riprese la statale piena di curve con la sua auto e spar\u00ec nel buio della notte.<\/p>\n<p>Effettivamente andare avanti con tutta quella nebbia e quell&#8217;acqua era veramente un&#8217;impresa. Mentre guidava cercando d&#8217;intravedere la strada, il giovane si andava pentendo della sua decisione di ripartire.<\/p>\n<p>Trascorsero molte ore.<\/p>\n<p>A casa, suo padre stava dormendo, quando lo svegli\u00f2 la moglie con gli occhi\u00a0 pieni di pianto:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Luca non \u00e8 tornato &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Che ore sono? &#8211; chiese l&#8217;uomo.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le sei, sono stata sveglia tutta la notte, ma adesso, scusa, non potevo pi\u00f9 resistere e ti ho svegliato &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il tempo fuori com&#8217;\u00e8? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Orrendo, piove e c&#8217;\u00e8 la nebbia. Temo sia successa una disgrazia &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Aspettiamo le otto e poi andr\u00f2 dai carabinieri a denunciarne la scomparsa perch\u00e9 Luca non \u00e8 mai rimasto fuori casa a dormire &#8211;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il brigadiere Lo Munno per prima cosa telefon\u00f2 al proprietario del pub, che stava dormendo, ma comunque rispose gentilmente che i ragazzi erano alloggiati nell&#8217;albergo. Il militare, vedendo la faccia distrutta di un padre che lo fissava, telefon\u00f2 all&#8217;albergo.<\/p>\n<p>Effettivamente cinque coppie di giovani si erano rifugiati l\u00ec, ma\u00a0Luca Mastri non risultava tra loro.<\/p>\n<p>Verso le dieci del mattino la camionetta dei carabinieri percorse lentamente la strada tortuosa per verificare la presenza di qualche auto fuori strada o di qualche frenata che indicasse la presenza di un incidente. Il giorno dopo il giornale locale titolava: \u201cSCOMPARSO UN GIOVANE lungo la strada statale\u201d.<\/p>\n<p>Per alcuni giorni tutti gli abitanti della zona, in auto o a piedi, si misero a osservare con attenzione il ciglio della strada per scoprire qualche traccia della Golf. Invano. Dopo una settimana si cominci\u00f2 a pensare a una fuga e il giornale titol\u00f2: \u201cMISTERIOSA SCOMPARSA DI UN GIOVANE\u201d.<\/p>\n<p>A quel punto se ne occup\u00f2 anche la trasmissione \u201cChi l&#8217;ha visto?\u201d, ma senza alcun esito. Dopo un mese nessuno parl\u00f2 pi\u00f9 ufficialmente della vicenda, mentre nei negozi del paese si ventilavano le ipotesi pi\u00f9 stravaganti: droga, rapimento, traffico di schiavi. Solo la famiglia Mastri portava nelle carni una ferita lacerante che non si sarebbe mai pi\u00f9 rimarginata.<\/p>\n<p>Ma cos&#8217;era successo veramente?<\/p>\n<p>Era passata l&#8217;una di notte, quando Luca non vide una curva e, pertanto non fren\u00f2 n\u00e9 rallent\u00f2, e vol\u00f2 in un burrone profondo circa quaranta metri senza incontrare ostacoli. L&#8217;auto plan\u00f2 sugli enormi castagni ormai senza foglie, ma con rami robusti che ne rallentarono la caduta. Il rumore fu enorme, scoppi\u00f2 l&#8217;air-bag, ma poich\u00e9 la zona era completamente disabitata,\u00a0 nessuno lo vide o lo sent\u00ec cadere. Una montagna di foglie gialle cadute per terra attutirono l&#8217;atterraggio e l&#8217;auto si adagi\u00f2 accanto a un vecchio macero per la canapa.<\/p>\n<p>La mattina dopo, una vecchia che viveva di funghi e di castagne in una grotta l\u00ec vicino e che tutti chiamavano \u201cla strega\u201d, usc\u00ec per fare legna. Poco lontano dalla sua casa vide un&#8217;auto nera con all&#8217;interno un giovane svenuto.<\/p>\n<p>Guard\u00f2 verso l&#8217;alto ringraziando:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dopo tante preghiere il cielo si \u00e8 finalmente ricordato anche di me &#8211;<\/p>\n<p>Apr\u00ec la portiera e ne estrasse il giovane, che doveva avere sbattuto la testa perch\u00e9 in fronte aveva del sangue rappreso.<\/p>\n<p>La vecchia lo trascin\u00f2 con grandissima fatica fino all&#8217;interno della sua grotta e lo pos\u00f2 su di un tappeto vicino al fuoco acceso. Poi ritorn\u00f2 fuori verso l&#8217;automobile. Le ruote di dietro erano a soli un centimetro dall&#8217;acqua del macero. La vecchia con tutte le sue forze, impuntando i piedi e spingendo con la schiena la vettura la riusc\u00ec a spingere in acqua.<\/p>\n<p>L&#8217;auto nera sprofond\u00f2 nella melma e scomparve per sempre sul fondo.<\/p>\n<p>La vecchia torn\u00f2 nella grotta affaticatissima e si mise a sedere.<\/p>\n<p>Proprio in quel momento il giovane si svegli\u00f2:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dove mi trovo? &#8211; chiese ancora intontito.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sei a casa tua con la tua nonna Imelde &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Io abito qui? &#8211; chiese stupito.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certo, vivi con me &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E come mi chiamo? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Angelo, come tuo nonno, il mio povero marito, ma non ricordi proprio nulla? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Niente &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sei salito sull&#8217;albero per prendere dei marroni rimasti ancora attaccati ai rami, il legno era ancora molto bagnato per la pioggia di stanotte e sei caduto all&#8217;indietro, sbattendo la testa e la fronte &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Debbo aver\u00a0 perso la memoria\u00a0 &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non importa, adesso ti preparo una bella tazza di castagne cotte che ti piacciono tanto &#8211;<\/p>\n<p>Il giovane si alz\u00f2 dal tappeto e si guard\u00f2 attorno: nella grotta c&#8217;erano un focolare, due letti con sopra un materasso e delle coperte, un tavolo di legno e due sedie impagliate. Alla parete c&#8217;era un grande armadio.<\/p>\n<p>La luce era scarsa. In un angolo c&#8217;erano dei pezzi di rami tagliati pronti da bruciare.<\/p>\n<p>Si sedette stancamente sulla sedia pi\u00f9 vicina.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 viviamo qui? &#8211; chiese incredulo &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 tu devi stare nascosto? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come mai? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Anche questo non lo ricordi? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 No &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Vivi con me da due anni perch\u00e9 hai ucciso un uomo &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ho ucciso un uomo? &#8211; ribad\u00ec meravigliato.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Esattamente. Eri all&#8217;osteria e avevi bevuto parecchio, attorno a te c&#8217;erano degli altri bevitori ormai ubriachi. Hai cominciato a litigare con uno sconosciuto, lui ti ha dato uno spintone e allora tu hai preso una bottiglia piena di vino gliel&#8217;hai sbattuta sulla testa. Il malcapitato \u00e9 crollato di colpo. Allora tu sei fuggito e, per nasconderti, ti sei ricordato\u00a0 di questo che \u00e8 un nascondiglio perfetto. Da allora vivi qua in questa grotta. Tu mi aiuti a spaccare la legna, a raccogliere le castagne, i funghi, i mirtilli, le more, le fragoline di bosco e viviamo benissimo senza nessuna paura, tanto nessuno sa che esistiamo &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tu pensi che mi stiano ancora cercando? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Certamente. I carabinieri non archiviano mai gli omicidi &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Potrei andare a vivere all&#8217;estero, tu che ne dici? &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ascolta, adesso sei stanco, mettiti a riposare. Domani, con calma ci potrai pensare meglio &#8211;<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Hai ragione, nonna, sono proprio stanco \u2013 e il giovane si alz\u00f2 dalla sedia e si sdrai\u00f2 sul letto, poi si copr\u00ec con due coperte perch\u00e9 aveva freddo:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Buona notte, nonna.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Buona notte, Angelo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8666\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8666\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00a0 Luca era un bel ragazzo di ventidue anni che viveva a Molino del Pallone, una frazione di cento abitanti immersa nel verde dei castagneti definita la \u201cpi\u00f9 verde d&#8217;Europa\u201d. Il luogo ideale per viverci d&#8217;estate per via della temperatura fresca e del fiume Reno che vi scorre accanto e forma delle piccole piscine d&#8217;acqua [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8666\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8666\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2483,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-8666","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8666"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2483"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8666"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8760,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8666\/revisions\/8760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}