{"id":861,"date":"2009-03-24T18:46:12","date_gmt":"2009-03-24T17:46:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=861"},"modified":"2009-03-24T18:46:12","modified_gmt":"2009-03-24T17:46:12","slug":"la-scatola-di-biscotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=861","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;La scatola di biscotti&#8221; di Aaron Ariotti"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Aveva dimenticato la scatola di biscotti sul sedile posteriore della mia macchina. Una di quelle vecchie scatole di latta a forma rettangolare. Sopra c\u2019erano dei ghirigori floreali rossi e blu su un fondo giallo limone. L\u2019aveva comprata in un negozietto di cianfrusaglie che si spacciava per antiquario, dalle parti del Pigneto. Per quel poco che la conoscevo, tutto avrei creduto tranne che fosse interessata a un oggetto del genere. Troppo sentimentale. Troppo <em>retr\u00f2<\/em>. Lei non era cos\u00ec. E poi i fiori e quei colori cos\u00ec vivi\u2026 Non avevano niente a che vedere con lei. Affiancarli anche solo mentalmente all\u2019immagine di lei, faceva lo stesso effetto del proverbiale gesso che stride sulla lavagna.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Non che non fosse una persona solare, anzi. Sorrideva tanto, forse troppo per gli standard a cui ero abituato. Lavoravo tutto il giorno con gente che ignorava cosa fosse il senso dell\u2019umorismo, che sapeva ridere solo delle disgrazie altrui. Perci\u00f2 per me incontrarla fu una specie di sollievo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Mi sentivo come quella trota appena catturata da un bambino che per la prima volta il nonno ha portato a pesca; il nonno lo invita a ributtarla in acqua e il bimbo protesta <em>\u00e8 il mio primo pesce, lo voglio far vedere a mamma<\/em>;<em> <\/em>e il nonno invece cerca di dissuaderlo; e il bimbo insiste <em>ma io voglio che mamma lo cucini, voglio mangiarlo<\/em>; e alla fine il nonno riesce a blandirlo e il bimbo con grandissimo dispiacere la ributta in acqua.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Ecco. Incontrarla, mi fece un po\u2019 quell\u2019effetto l\u00ec. L\u2019effetto della trota ributtata in acqua, se mi passate la metafora.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Il nostro primo incontro fu su un treno. Anzi, per essere precisi, su due treni.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Io mi trovavo sull\u2019eurostar 9494 Roma-Milano. Un guasto tecnico ci costrinse a fermarci alla stazione di Piacenza. Sul binario di fianco, sostava un altro convoglio che stava andando in direzione opposta. Era il treno su cui viaggiava lei. Un guasto tecnico aveva bloccato anche quello.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Mi salut\u00f2 dal finestrino del suo scompartimento. Non sono uno che si mette a socializzare, soprattutto quando sono in treno. Farlo da un treno all\u2019altro mi sarebbe apparsa fino a quel momento solo un\u2019idea balzana. Ma cos\u00ec accadde. Complice la bella stagione tirammo gi\u00f9 i nostri finestrini.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Il suo accento era del sud.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Il mio accento era del nord.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Parlammo del pi\u00f9 e un po\u2019 anche del meno.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Mi sentivo stranamente a mio agio abbarbicato su quel finestrino a parlare con una sconosciuta a un metro e mezzo di distanza. Ricordo che pensai, a un certo punto, quanto fossimo vicini e che era strana quella vicinanza per due che erano stati cos\u00ec lontani fino ad allora.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">L\u2019altoparlante della stazione dopo tre ore e quaranta annunci\u00f2 che nessuno dei due treni sarebbe ripartito e che avremmo dovuto proseguire il viaggio su un pullman sostitutivo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Ci ritrovammo poco dopo nella stazione dei pullman antistante la stazione.<span> <\/span>Ormai avevo perso il mio appuntamento e decisi di tornare indietro, pagando un sovrapprezzo sul biglietto. Cos\u00ec facemmo il viaggio insieme.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Mi ascolt\u00f2 mentre le raccontavo la storia della mia vita. Non \u00e8 che mi sia successo chiss\u00e0 che nella mia vita, ma ho il vizio di ricordare ogni cosa e la presunzione di attribuire anche ai miei ricordi pi\u00f9 stupidi un qualche significato. Si addorment\u00f2 con la testa sulla mia spalla mentre le parlavo della mia passione per i biscotti savoiardi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Arrivammo a Roma a tarda sera e ci salutammo con un doppio bacio sulla guancia. Mi lasci\u00f2 il suo numero di telefono. Una mossa che mi sorprese e glielo feci notare.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; Tanto \u00e8 sempre spento -, mi disse con quel suo sorriso strafottente. E se ne and\u00f2.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Era vero.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Il telefono non era mai acceso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Passarono sei mesi. Ogni tanto scriveva dei messaggi, ma raramente rispondeva a quelli che le scrivevo io. Avevo voglia di rivederla, ma anche paura. Paura che, estraniati dal contesto singolare dei due treni in avaria, il nostro prossimo incontro sarebbe stato in qualche modo deludente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Invece mi sbagliavo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">La incontrai di nuovo per caso.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Pioveva a dirotto quel giorno e decisi di rifugiarmi in biblioteca.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Per la prima volta nella mia vita stavo leggendo un quotidiano dall\u2019inizio alla fine. Articolo per articolo, compresi quelli che non mi interessavano minimamente. Tanto avrei dovuto passare il tempo in qualche modo. Ero alla pagina <em>Esteri<\/em> quando lei entr\u00f2, fradicia dalla testa ai piedi col trucco che le colava sul viso. Sembrava uscita da un film di Fassbinder. E io non avevo mai visto un film di Fassbinder, per\u00f2 le donne di quei film me le immaginavo proprio cos\u00ec.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Non mi riconobbe subito: avevo da poco tagliato i capelli. Ma le bast\u00f2 un attimo per sintonizzarsi. Sembrava pi\u00f9 alta. Forse per via degli stivali. Facemmo un pezzo di strada insieme sotto la pioggia.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Sembrava non rammentare nulla di quello che c\u2019eravamo detti la volta precedente. Sembrava, anzi,non ricordare quell\u2019avvenimento con la stessa intensit\u00e0 con cui lo ricordavo io. Questo mi fer\u00ec un po\u2019. Ma il problema era mio. Ero io che ricordavo tutto. Le persone normali si dimenticano le cose poco importanti com\u2019\u00e8 giusto che sia. Non c\u2019\u00e8 spazio per tutto.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Ci stavo bene comunque con lei.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Stavo quasi per dirglielo, quando un fulmine balen\u00f2 nel buio illuminando a giorno per un brevissimo istante. Lei mi guard\u00f2, sorridendo:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; Non \u00e8 che ti stai innamorando di me?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; \u00c8 per via del colpo di fulmine?, ironizzai.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; Non che ci sia nulla di male, ma non \u00e8 il caso che ti innamori. Capito?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\u201cNon \u00e8 il caso che ti innamori.\u201d Lo disse come la mamma che dice al bambino: non \u00e8 il caso di mangiare troppi dolci. Ma io non mi stavo innamorando. Conoscevo i sintomi e non ne stavo provando nemmeno uno. Stavo semplicemente bene con lei. E non avevo nemmeno mai sognato di farci sesso. La notte, intendo. Qualche volta ci avevo pensato, lei mi piaceva,<span> <\/span>sarei un ipocrita a dire il contrario, ma sognarlo la notte, mai.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Cercai di rassicurarla, senza riuscirci.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Fu allora che entrammo in quel negozietto, un po\u2019 per ripararci dalla pioggia, un po\u2019 per curiosit\u00e0.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Mi sarei aspettato di vederla uscire da l\u00ec con un oggetto qualsiasi, tranne che con quella scatola di biscotti. La trovavo kitsch. Non riuscivo in alcun modo ad associarla a lei.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Siccome continuava a piovere le offrii un passaggio a casa.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Potevi dirlo subito che avevi la macchina.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Mi andava di camminare sotto la pioggia con te.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Durante il tragitto in macchina nessuno dei due parl\u00f2. Prima di scendere mi sorprese con un bacio a fior di labbra e disse:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Avrei voluto conoscerti in un altro momento della mia vita.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Io restai l\u00ec a guardarla entrare nel portone senza voltarsi n\u00e9 niente. Dieci minuti buoni a ripensare a quelle sue parole. Avevano tutte le sembianze di un addio.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Infilai la marcia e ripartii.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Arrivato sotto casa, mi accorsi della scatola di biscotti sul sedile posteriore.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">La chiamai al telefono, ma ovviamente era staccato.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Il giorno dopo la cercai ancora, inutilmente.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Decisi di aspettarla sotto casa per le due settimane che seguirono, ma non la vidi n\u00e9 uscire n\u00e9 rientrare. E cos\u00ec per i mesi a venire.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">La aspettai in biblioteca per ore e ore. Lessi quotidiani a non finire. Ma niente. Non la ritrovai pi\u00f9.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Un giorno, qualche anno pi\u00f9 tardi, mi trovavo sull\u2019eurostar 9494 diretto a Milano. Alla stazione di Piacenza guardai fuori dal finestrino. C\u2019era un altro treno l\u00ec fermo e la riconobbi subito. Tirai gi\u00f9 il mio finestrino e urlai il suo nome.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Lei, con assoluta nonchalance, tir\u00f2 gi\u00f9 il suo finestrino e mi salut\u00f2 come se ci fossimo visti la sera prima.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Parlai con un leggero affanno:<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; Finalmente sono riuscito a trovarti &#8211; dissi, &#8211; hai lasciato la scatola di biscotti nella mia macchina l\u2019ultima volta che ci siamo visti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; \u00c8 tua. Puoi tenerla.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; Mia?<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; S\u00ec, per metterci i savoiardi.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; Dormivi quando te l\u2019ho raccontato. Non puoi ricordarlo.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">&#8211; Mi ricordo sempre delle cose importanti.<\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\">Qualcuno fischi\u00f2. I due treni ripartirono, ciascuno nella sua direzione.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_861\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"861\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Aveva dimenticato la scatola di biscotti sul sedile posteriore della mia macchina. 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