{"id":8559,"date":"2012-03-14T12:21:00","date_gmt":"2012-03-14T11:21:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8559"},"modified":"2012-03-14T12:21:56","modified_gmt":"2012-03-14T11:21:56","slug":"premio-raccontio-nella-rete-2012-un-pupazzo-di-neve-di-raffaele-balsano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8559","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Un pupazzo di neve&#8221; di Raffaele Balsano"},"content":{"rendered":"<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma \u00a0mamma che bello, \u00a0sta nevicando..<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Cos\u00ec fu svegliata Lorenza la mattina del 5 Dicembre da Mario suo figlio di 8 anni, entrato nella camera dei genitori, la cui porta durante la notte restava aperta perch\u00e9 il bambino &#8211; anche se ultimamente lo faceva di rado &#8211; \u00a0spesso si svegliava e per paura del buio \u00a0dalla sua cameretta correva a rifugiarsi nel lettone \u00a0rannicchiandosi vicino alla mamma, mentre il pap\u00e0 Roberto si spostava quasi a ridosso del comodino. \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Ehi mamma \u00a0svegliati e vieni a vedere<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Con riluttanza Lorenza si alz\u00f2, anche se avrebbe dato qualsiasi cosa per restare ancora un po\u2019 a letto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Approfittando del fatto che il caff\u00e8, preparato da una \u00a0macchinetta dotata di timer, restava \u2018in caldo\u2019 per almeno mezz\u2019ora, aspettava sempre l\u2019ultimo minuto per alzarsi, ma \u00a0in quel momento realizz\u00f2 \u00a0che l\u2019evento atmosferico era molto importante per il \u00a0figlio.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Mario un giorno aveva strappato una promessa alla\u00a0 madre. Se per caso avesse nevicato, avrebbero fatto insieme nel giardino di casa un bel pupazzo di neve, come quello che si vedeva nei film americani di Natale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Il bimbo trascin\u00f2 la mamma alla finestra \u00a0con addosso solo la sottoveste e senza la vestaglia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Era una bellissima donna, gli occhi azzurro cielo illuminavano il suo viso mentre i capelli biondi facevano dire continuamente a Mario che aveva come mamma un angelo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario \u00a0fisicamente assomigliava molto a lei, \u00a0aveva gli occhi e i capelli dello stesso colore, molto intelligente, prendeva sempre bellissimi voti a scuola.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Dalla finestra della cameretta si notavano i prati e i tetti coperti di neve.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Anche le strade e le macchine erano tutte bianche. Dovevano essere caduti circa venti cm di neve. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Era proprio la tipica giornata per starsene in casa ma Lorenza doveva portare la madre dall\u2019oculista. Quella visita era stata prenotata a Luglio\u00a0 e non era possibile rinunciarci. L\u2019anziana donna di circa 80 anni, aveva la cataratta ad un occhio e bisognava decidere per l\u2019intervento chirurgico.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario invece doveva andare a scuola per non perdere altri giorni. Era stato assente una settimana per via di una fastidiosa influenza.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lorenza si vest\u00ec, \u00a0prepar\u00f2 la colazione a Mario il quale \u00a0non aveva nessuna voglia di fare in ordine di tempo colazione, pulizia mattutina\u00a0 vestirsi e andare a scuola.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Continuava a restare con gli occhi incollati alla finestra a guardare i fiocchi che velocemente si univano al bianco gi\u00e0 formatosi. Era uno spettacolo incredibile per un bambino che per la prima volta, nella sua vita vedeva la neve cadere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mentre il marito si radeva, Lorenza\u00a0 era gi\u00e0 pronta per uscire.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Ciao io vado<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Disse<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Devi proprio uscire? Se vuoi porto io Mario a scuola<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Non importa, ho anche un appuntamento con l\u2019oculista.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Baci\u00f2 il marito sul viso, dove non aveva la schiuma da barba e usc\u00ec.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Meno male che il portiere aveva gi\u00e0 spalato la neve e \u2018gettato\u2019 il sale, altrimenti\u00a0 sarebbe stato problematico, \u00a0con la macchina, \u00a0\u00a0salire la rampa che dai box portava all\u2019ingresso del palazzo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Svolt\u00f2 a sinistra e s\u2019immise sulla strada principale. La scuola di Mario distava un paio di chilometri.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma e il pupazzo?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Non ti preoccupare, accompagno la nonna dal medico poi ti vengo a prendere e oggi pomeriggio facciamo un bel pupazzo. Hai gi\u00e0 pensato come farlo e che nome dargli?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Ho una certa idea, ma non te la dico.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Rispose con un tono imbronciato Mario che in cuor suo aveva sperato fino a qualche minuto prima di non andare a scuola.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Una volta giunti nelle vicinanze della scuola, Mario scese e senza neanche salutare la mamma, chiuse la portiera e si avvi\u00f2 verso il cancello principale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lorenza non fece caso al suo modo di comportarsi, convinta che quel pomeriggio gli avrebbe fatto ritornare il sorriso dedicandosi al suo pupazzo di neve.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario era un bravo bambino, subito pentitosi del suo comportamento,\u00a0 torn\u00f2 indietro e fece cenno alla mamma di aspettare ad andar via, apr\u00ec la portiera e\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma scusami, lo sai che ti voglio tanto bene<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Accompagn\u00f2 queste parole con un bel bacio sulla guancia di Lorenza, che si sent\u00ec invasa in quel momento da tanto calore, nonostante il freddo proveniente dall\u2019esterno.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario non poteva immaginare che quelle erano le ultime parole che diceva a sua madre.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La mattinata di Lorenza, si svolse come prevista, sia pure con difficolt\u00e0, derivante dal caos stradale creatosi a causa della neve e dello shopping natalizio.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Ritorn\u00f2 indietro, prese sua madre che abitava un piano sopra il suo e con lei si rec\u00f2 nello studio medico per la visita.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lo specialista decise di eseguire l\u2019intervento all\u2019occhio sinistro dopo le feste di fine anno. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La riaccompagn\u00f2 a casa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019anziana donna non vedeva l\u2019ora di starsene al caldo vicino al camino acceso e guardarsi la telenovela preferita in tv.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Era ormai tardi e lentamente si avvi\u00f2 di nuovo verso la scuola di Mario.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Una volta preso il bambino, doveva ricordarsi di passare a comprare le carote e le cipolle altrimenti il pupazzo non avrebbe avuto il naso e le orecchie.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non c\u2019era parcheggio nelle vicinanze, una volta lasciata l\u2019auto vicino alla fermata del tram, con il rischio di prendersi la multa, si diresse a scuola a piedi. In lontananza vide una sua amica, mamma di un compagno di scuola di Mario e facendole \u00a0segno si avvicin\u00f2 per salutarla.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lucia: questo era il suo nome, la invit\u00f2 a prendere un caff\u00e8.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lorenza non si accorse del tempo che era passato e quando guard\u00f2 l\u2019orologio, si rese conto che Mario stava gi\u00e0 per uscire, allora in tutta fretta salut\u00f2 l\u2019amica e corse fuori.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Vide il semaforo\u00a0 verde e subito attravers\u00f2 sulle strisce pedonali ma in quel momento giungeva dal lato sinistro un suv di grossa cilindrata che incurante del segnale rosso del semaforo dalla sua parte, la travolse. Lorenza prima vol\u00f2 in alto e poi come se fosse un gabbiano, plan\u00f2 forte a terra andando a sbattere con la testa sul bordo del marciapiede.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Immediatamente il caos fu totale, macchine ferme e sirene \u2018spiegate\u2019 in lontananza.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Nel frattempo Mario non aveva fatto altro che pensare al pupazzo e al meraviglioso pomeriggio che lo attendeva. Durante l\u2019ora di disegno, aveva portato via dall\u2019astuccio che restava in classe, i carboncini di colore nero da utilizzare per gli occhi e di colore azzurro per i bottoni, poi avrebbe utilizzato un vecchio cappellino del padre come copricapo, una sciarpa di colore rosso per metterla intorno al collo, due cipolle rosse come orecchie e una carota per il naso.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Finalmente si ud\u00ec la campana che annunciava la fine delle lezioni e tutto contento si avvi\u00f2 verso l\u2019uscita, con lo zaino sulle spalle, dopo aver messo i guanti e il cappellino da baseball, altrimenti sua madre si sarebbe arrabbiata.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non fece caso a tutte quelle persone che al di l\u00e0 dalla strada stavano ferme vicino a una macchina con la parte anteriore rotta e all\u2019ambulanza con le luci lampeggianti,\u00a0 ferma come a voler soccorrere qualcuno.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Passarono i minuti ma la mamma non si vedeva, forse aveva fatto tardi con la nonna pens\u00f2.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019ambulanza in tutta fretta and\u00f2 via e rest\u00f2 solo la polizia a fare i rilevamenti del caso.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Incominci\u00f2 a preoccuparsi, dopo circa un quarto d\u2019ora gli squill\u00f2 il\u00a0 cellulare. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Ciao Mario sono pap\u00e0 aspettami che arrivo a prenderti, non ti muovere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>E la mamma dov\u2019\u00e8? Come mai non \u00e8 venuta?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Gi\u00e0 come mai\u2026.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Roberto non riusc\u00ec a rispondere, aveva la voce di pianto e il timore di tradirsi, rivelando al figlio che\u2026.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario infreddolito pi\u00f9 che mai attese con eroica resistenza che suo padre arrivasse con la macchina. In un primo momento aveva anche pensato di prendere il tram, ma lui non lo aveva detto e quindi non doveva fare altro che attendere. Dopo circa dieci minuti vide in lontananza la Mercedes di colore blu avvicinarsi e subito vi si diresse incontro anche perch\u00e9 aveva i piedi congelati per l\u2019attesa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Intanto dopo una breve sosta aveva ripreso a nevicare.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Roberto \u00a0una volta che il figlio sal\u00ec, lo abbracci\u00f2, gli tolse il cappello baciandolo con insistenza sulla testa. Comportamento insolito da parte sua, perch\u00e9 difficilmente si lasciava andare a simili effusioni, evidentemente le stesse nascondevano \u00a0qualcos\u2019altro \u00a0e \u00a0Mario incominci\u00f2 a pensare al fatto che \u00a0alla sua mamma fosse successo qualcosa di grave.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Roberto quella mattina una volta uscito di casa, sia pure a fatica aveva raggiunto la Societ\u00e0 Finanziaria, in cui lavorava come Responsabile Titoli e Borsa Italia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mentre era occupato in una videoconferenza, il cellulare vibr\u00f2, era il centralino dell\u2019ospedale che lo pregava di raggiungere subito il pronto soccorso perch\u00e9 la moglie aveva avuto un incidente.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il suo primo pensiero fu Mario che non vedendo sua madre si sarebbe spaventato, e quindi decise di passare prima a prendere il figlio e portarlo dalla suocera e poi correre in ospedale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Come mai la mamma non \u00e8 passata a prendermi?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Ha avuto da fare, ti porto dalla nonna poi lei ti raggiunger\u00e0.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>E il pupazzo di neve?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Silenzio da parte del padre\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La nonna all\u2019oscuro di tutto si era limitata a cucinare la pasta con la ricotta e il sugo che a lui piaceva tanto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0Mario, ma non volle mangiare, guardava sempre la porta d\u2019ingresso in attesa della mamma.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>E cos\u00ec passarono le ore prima una, poi due poi tre e infine l\u2019intero pomeriggio,\u00a0 finch\u00e9 non si fece buio.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Erano ormai le otto di sera quando rientr\u00f2 Roberto. Mario ormai aveva perso tutte le speranze per il suo pupazzo di neve.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La neve si stava gradualmente sciogliendo, con il passare delle ore una \u00a0pioggia\u00a0 scendeva\u00a0 copiosa dal cielo,\u00a0 a disfare l\u2019incantevole panorama creatosi qualche ora prima. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Quello che pi\u00f9 lo preoccupava Mario era sapere dov\u2019era finita la\u00a0 mamma.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mario oggi la mamma mentre stava venendo da te ha avuto un brutto incidente e adesso \u00e8 all\u2019ospedale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Ma quando torna?<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Questo non si sa ancora, si spera presto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Voglio vederla<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>No, adesso non si pu\u00f2, magari domani<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Io non aspetto domani, voglio andare dalla mia mamma.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>E\u00a0 dicendo cos\u00ec si mise a piangere, insieme alla nonna che apprendeva anche lei per la prima volta la triste notizia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Se mi prometti che farai il bravo e non ti spaventi ti porto da lei anche se solo per qualche minuto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>L\u2019ospedale era quasi vuoto a quell\u2019ora. I parenti erano andati tutto via.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Roberto con il bambino arriv\u00f2 al reparto di terapia intensiva, dove in una stanza asettica, su di un lettino c\u2019era Lorenza, con la testa fasciata, dei fili collegavano il suo corpo ad una macchina, mentre \u00a0un ago infilato nel braccio sinistro\u00a0 le iniettava un liquido proveniente da una bottiglietta attaccata ad un trespolo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario entr\u00f2 e si avvicin\u00f2<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma mi senti? Non ti preoccupare per il pupazzo di neve, lo faremo la prossima volta. Voglio solo che torni a casa con me. Come faccio senza di te? Chi mi prepara la colazione, i vestiti? Chi mi aiuta nei compiti?<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Naturalmente Lorenza non lo poteva sentire. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Aveva riportato nell\u2019incidente oltre a varie fratture scomposte alle gambe e alla schiena anche delle profonde e gravi ferite alla testa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Era in coma profondo e difficilmente, aveva detto il chirurgo, si sarebbe risvegliata. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ancora qualche giorno e sarebbe sopravvenuta la morte cerebrale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario baci\u00f2 la sua manina e l\u2019appoggi\u00f2\u00a0 al viso della mamma.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Dobbiamo andare, non possiamo restare qui, la mamma deve riposare.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Una volta\u00a0 solo nella sua cameretta fece fatica ad addormentarsi rivedeva sempre il viso bellissimo di sua madre alternata al l\u2019immagine di lei in ospedale con la testa fasciata.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Passarono i giorni e mentre tante persone erano affannate alla ricerca del regalo inutile da fare ai parenti o agli amici, Mario, ogni sera andava a trovare la mamma che non dava nessun segno di vita.<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Aspetteremo Natale e poi autorizzer\u00f2 a staccare i fili, ormai \u00e8 solo un\u2019agonia inutile.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Sent\u00ec dire da suo padre al medico e allora Mario con tutto il dolore che provava dentro, url\u00f2:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mia madre non pu\u00f2 morire,\u00a0 voglio che\u00a0 si risvegli<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Roberto rendendosi conto di quello che stava succedendo subito lo prese in braccio portandolo via da quel posto.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Ma lui continuava a piangere\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Sai Mario per far svegliare la mamma, bisogna provocare in lei una forte emozione che possa mettere in moto il suo cervello. Ci vuole un miracolo.\u00a0 \u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>La mente di Mario per tutta la notte fu invasa dalle parole di suo padre \u2018una forte emozione\u2019, una forte emozione\u2019.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Poi finalmente gli venne l\u2019idea. E\u2019 proprio cos\u00ec quando meno te lo aspetti, quando hai perso tutte le speranze, arriva la\u2026 luce.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Senza fare rumore, Mario si diresse verso lo studio del padre, apr\u00ec tutti i cassetti e finalmente trov\u00f2 quello che cercava. Ritorn\u00f2 nella cameretta, prese il suo cellulare e incominci\u00f2 a fare quello che pochi istanti prima aveva sognato di fare.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il pomeriggio del giorno dopo senza dire nulla, si vest\u00ec, usci di casa per dirigersi all\u2019ospedale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Era il 24 dicembre, la vigilia di Natale.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Arriv\u00f2 al piano e appena dopo l\u2019ascensore vide un grosso albero di Natale che luccicava a intermittenza.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Al soffitto erano stati appesi dei festoni colorati, e in un angolo un piccolo presepio.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Si ricord\u00f2 di quando negli anni precedenti insieme alla mamma preparava l\u2019albero e il presepe a casa.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Quest\u2019anno non aveva fatto nulla. Non c\u2019era il dolce sorriso del suo angelo.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario approfitt\u00f2 della confusione esistente in quel momento per intrufolarsi nella camera della mamma.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non c\u2019era un albero di Natale, non c\u2019erano festoni, c\u2019era solo una grande macchina che emanava deboli \u2018bip, bip\u2019<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il piccolo si avvicin\u00f2 alla sua mamma che continuava a\u2026.dormire, estrasse dalla tasca del giubbotto l\u2019oggetto trafugato dallo studio del padre. Era un registratore portatile, inser\u00ec al suo interno un piccolo nastro, su cui era stato riportato un messaggio vocale di tanti anni prima. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Premette il tasto play e non successe nulla, il nastro non girava e non si sentiva nulla.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Il piccolo fu preso dal panico\u2026apr\u00ec la parte retro e invert\u00ec le pile, ma non succedeva ancora nulla.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Tolse il nastro e lo rimise, nulla, poi\u2026cap\u00ec.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Bisognava farlo tornare indietro.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Schiacci\u00f2 il tasto per riavvolgerlo \u00a0e dopo il clic,\u00a0 premette play.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Alz\u00f2 il volume al massimo e finalmente si sent\u00ec una vocina:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma, mamma io sono Malio e ti volio tanto bene, me lo dai un bacino e plomettimi di stale semple vicino a me<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma, mamma, io sono Malio\u2026.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Appoggio la parte con il microfono incorporato all\u2019orecchio della sua mamma, le prese la mano e la strinse tra le sue e:<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma, mamma io sono Malio e\u2026.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Una due tre quattro cinque volte, ma non succedeva nulla, le parole si perdevano in quella camera priva di gioia.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Mario lasci\u00f2 il registratore nella posizione in cui l\u2019aveva messo, si avvicin\u00f2 alla finestra apr\u00ec le tendine ed entr\u00f2 una debole luce derivante dai lampioni della strada.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Aveva ripreso a nevicare. Si riavvicin\u00f2 al letto e incominci\u00f2 a piangere.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Si rese conto in quel momento che lei non sarebbe pi\u00f9 tornata e il giorno dopo avrebbero staccato le spine quindi il suo angelo sarebbe volato in cielo. Non c\u2019erano pi\u00f9 speranze\u2026<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma, mamma io sono Malio e\u2026..<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Un debole sorriso apparse sulle labbra di Lorenza. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non poteva essere vero, forse stava sognando o no\u2026.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>No, non stava sognando Lorenza aveva aperto gli occhi e guardava il suo piccolo bimbo che subito pianse di gioia incontenibile. <\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <strong><em>Mamma, mamma<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non era il nastro registrato ma la vera voce di Mario che incominci\u00f2 a baciarla a pi\u00f9 non posso.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Intanto fuori la neve caduta aveva come per miracolo disegnato a terra un pupazzo di neve.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Non aveva la carota come naso, le cipolle come orecchie, il cappellino e la scarpetta, ma era bellissimo,\u00a0 pieno di luce.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Come per miracolo in quella stanza d\u2019ospedale, alla tristezza infinita si era sostituita, in un attimo e per sempre, una grande felicit\u00e0. <\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Lei era tornata!<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em><\/em><\/strong><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8559\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8559\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Mamma \u00a0mamma che bello, \u00a0sta nevicando.. \u00a0Cos\u00ec fu svegliata Lorenza la mattina del 5 Dicembre da Mario suo figlio di 8 anni, entrato nella camera dei genitori, la cui porta durante la notte restava aperta perch\u00e9 il bambino &#8211; anche se ultimamente lo faceva di rado &#8211; \u00a0spesso si svegliava e per paura del [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8559\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8559\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2463,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-8559","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8559"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2463"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8559"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8561,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8559\/revisions\/8561"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}