{"id":8452,"date":"2012-02-29T18:21:46","date_gmt":"2012-02-29T17:21:46","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8452"},"modified":"2012-03-04T17:59:03","modified_gmt":"2012-03-04T16:59:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-destini-di-g-paolo-basaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8452","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Destini&#8221; di G. Paolo Basaglia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Piccoli funghi rossi nella mano scarna. Il vecchio li mette in bocca e inizia a masticare. Ha solo due denti, di sopra, distanti tra loro; ma le gengive callose saprebbero spezzare un osso. Seduto davanti alla capanna fatta di fango e sterco, all\u2019ombra delle acacie spinose, guarda il giovane che gli parla di me. Non pu\u00f2 vederlo: nelle pupille dilatate, sotto la cornea, ci sono due ombre lattiginose, come se negli umori acquosi che le mosche succhiano fossero incastrate due perle. Troppo in profondit\u00e0 per poterle estrarre.<\/p>\n<p>Il ragazzo si rivolge a me: -Destiny ?- dice, con un gesto vago. Indossa una canottiera stinta col nome di una birra; in una mano tiene una radio, di quelle che si caricano girando una manovella, quasi la ostenta, anche se non pare che funzioni. Insieme alle taniche di plastica, che usano le donne per portare l\u2019acqua dal pozzo, \u00e8 l\u2019unico segno di una diversa civilt\u00e0, molto lontana. L\u2019altra mano, attaccata ad un braccio poliomielitico, \u00e8 ripiegata sotto l\u2019ascella. Mi ricorda qualcosa che non mi viene in mente: forse uno strumento per un impiego speciale, che adesso non serve.<\/p>\n<p>Lui e il vecchio sono gli unici uomini nel villaggio, otto capanne in tutto, prima che la bassa sterpaglia diventi deserto. Gli altri uomini sono a caccia. Per il resto, solo donne e una piccola banda di bambini che rincorre urlando una ruota di legno, tra pochi polli spelacchiati.<\/p>\n<p>Il vecchio mi prende la mano e comincia a cantare una nenia. Agita le sue cos\u00ec che la nostra sembra una strana, prolungata, sconclusionata stretta di mano. Ma dal mio palmo potr\u00e0 riconoscere il destino che mi aspetta, tra gli altri che incontrer\u00e0.<\/p>\n<p>Il tono del suo canto sale, mentre dondola il busto sempre pi\u00f9; il respiro si affanna dentro alla maglietta sporca e piena di buchi, e un filo di bava gli cola dal mento. Sta viaggiando da qualche parte alla ricerca di una rivelazione, con l\u2019unico riferimento della mia mano sudata.<\/p>\n<p>Forse ha superato gli ultimi arbusti, irti di spine, che al solo contatto lacerano la stoffa e graffiano le gambe, per addentrarsi nel deserto dove l\u2019orizzonte tremola come acqua increspata e il silenzio \u00e8 qualcosa di cos\u00ec assoluto che \u00e8 quasi solido. Lo senti dappertutto, anche fra i denti.<\/p>\n<p>Forse sta scendendo verso il centro della terra, insinuandosi nella crosta coriacea di questa creta rossa, come pioggia che filtri tra le radici tenaci delle acacie, che si fanno strada fra sassi e sfoglie di pelle dura di mondi passati.<\/p>\n<p>Oppure \u00e8 salito in alto, dove neanche il nibbio pu\u00f2 arrivare, oltre lo strato cocente di aria pesante,\u00a0in un\u2019atmosfera rarefatta dove le cose non hanno peso e le dimensioni non contano.<\/p>\n<p>Dovunque stia andando non \u00e8 dato sapere, perch\u00e9 tiene la testa dritta e ha chiuso le palpebre sugli occhi spenti.<\/p>\n<p>Dove sono custoditi i destini degli uomini io non lo so di certo. Mi chiedo cosa sia il mondo per questo vecchio. Probabilmente, quello che ha attorno \u00e8 tutto ci\u00f2 che conosce, e un viaggio lo misura in giorni di cammino, passo dopo passo, al fianco di un asino ossuto.<\/p>\n<p>La terra io l\u2019ho vista in televisione, ripresa dal satellite: una pallina azzurra, nell\u2019infinito. Faceva quasi tenerezza. E so che un viaggio pu\u00f2 portarti dove non ti aspetti di arrivare, anche in un villaggio come questo, dove c\u2019\u00e8 un uomo che sa viaggiare in un modo che non conosco. Non ancora.<\/p>\n<p>Il vecchio tace di colpo. La sua mano \u00e8 diventata gelida e tutto il corpo si muove come avesse i\u00a0brividi. Il ragazzo si fa attento, guarda me e poi la vecchia bocca.<\/p>\n<p>Allora, dalle labbra bavose, cominciano ad uscire parole veloci. Un fiotto di suoni che non trova\u00a0ostacoli, nello spazio tra i denti lontani.<\/p>\n<p>Il ragazzo inizia la traduzione, ma il suo inglese \u00e8 fatto di pochi vocaboli che non bastano a rendere quello che il vecchio sta dicendo. In pratica, ripete quello che sente e, quando incontra una parola che conosce, la traduce. Ne viene fuori un discorso incomprensibile, dove le parole tradotte sono come segnali su un sentiero dismesso: dicono che un tempo di l\u00ec passava qualcosa, ma sono\u00a0troppo distanti tra loro per ricostruirne il tracciato.<\/p>\n<\/div>\n<p>-&#8230;&#8230;<em>.good&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;trip&#8230;.longtrip&#8230;&#8230;&#8230;verygood&#8230;&#8230;&#8230;love&#8230;&#8230;..danger&#8230;&#8230;.attention&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.wo- man&#8230;&#8230;..boss&#8230;&#8230;.womanandboss&#8230;&#8230;.love&#8230;&#8230;..danger&#8230;&#8230;&#8230;.ok&#8230;&#8230;&#8230;.good&#8230;.love&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..red&#8230;&#8230;&#8230;. hand&#8230;&#8230;.black&#8230;&#8230;&#8230;.verygood&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;.good&#8230;.ok&#8230;&#8230;together&#8230;&#8230;&#8230;sky&#8230;&#8230;verygood&#8230;..sky&#8230;..faraway&#8230;..ok \u2013<\/em><\/p>\n<p>Il fiotto si arresta e per un attimo tutto \u00e8 immobile, tranne le mosche. Guardo il ragazzo, lui volge gli occhi altrove, timidamente. Ha lo sguardo dolce, le ciglia lunghe, da gazzella. Con la mano buona stringe la radio come se potesse ricavarne una qualche sicurezza.<\/p>\n<p>Il vecchio dondola lentamente, perduto chiss\u00e0 dove. Mi ha lasciato la mano e il mio destino \u00e8 tornato dov\u2019era, indistinguibile fra quello di tutti gli altri uomini.<\/p>\n<p>Il ragazzo mi guarda e sorride. Mi viene in mente a cosa somiglia il suo braccio poliomielitico: al collo di un fenicottero, e la mano rattrappita \u00e8 la testa con lo strano becco. Un fenicottero con il collo e la testa sotto l\u2019ala. Forse dorme, ma potrebbe volare all\u2019improvviso.<\/p>\n<p>Ricambio il suo sorriso: c\u2019\u00e8 imbarazzo tra noi. Lui \u00e8 a disagio per essere stato messo a parte di una cosa cos\u00ec intima e personale come il destino di un uomo, dell\u2019uomo che gli sta di fronte. Io lo sono per non essere stato in grado di decifrare quello che il vecchio \u00e8 andato a carpire nel posto dove il futuro \u00e8 gi\u00e0 noto.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 solo un attimo, poi la banda di bambini ci passa accanto urlando e spazza via l\u2019impaccio come fosse un velo sottile di polvere rossa.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8452\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8452\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piccoli funghi rossi nella mano scarna. 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