{"id":8450,"date":"2012-02-29T18:12:23","date_gmt":"2012-02-29T17:12:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8450"},"modified":"2012-02-29T18:12:23","modified_gmt":"2012-02-29T17:12:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-la-spiaggia-bianca-di-g-paolo-basaglia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8450","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;La spiaggia bianca&#8221; di G. Paolo Basaglia"},"content":{"rendered":"<div>\n<p>Olga si tolse i sandali di cuoio leggero e cammin\u00f2 sulla sabbia non ancora arroventata dal sole, dopo l\u2019umidit\u00e0 della notte. Si gir\u00f2 verso Roberto che si era fermato accanto all\u2019automobile e gli tese la mano sorridendo; lui la raggiunse ed insieme camminarono fino alla battigia, dove il mare calmo appena lambiva la riva.<\/p>\n<p>\u2013 Guarda \u2013 disse lei, indicando con un ampio gesto del braccio il mare, la spiaggia e le colline punteggiate di cespugli di mirto e di rosmarino. La vampa del sole mediterraneo cominciava a rendere i contorni tremuli e indefiniti.<\/p>\n<p>\u2013 \u00c8 bellissimo \u2013 comment\u00f2 Roberto, e con lo sguardo percorse le lunghe rette tracciate dal mare all\u2019orizzonte e dalla spiaggia che aderiva ad una piana disseminata di salicornia e di tamerici piegati dal vento dell\u2019inverno.<\/p>\n<p>\u2013 Non pensavo che ci fossero luoghi cos\u00ec belli e deserti in questa stagione \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Siamo gli unici turisti che sono venuti a violare questo eden incantato. Potremmo addirittura essere i primi che mai vi abbiano messo piede \u2013 aggiunse Roberto, ridendo; distolse lo sguardo dalla bella testa di lei, con i corti capelli striati dal sole e dall\u2019acqua di mare, e si guard\u00f2 intorno.<\/p>\n<p>Avevano lasciato l\u2019albergo la mattina presto, dove gli amici avrebbero dormito ancora ore, ed avevano imboccato la strada che conduce alla costa orientale. L\u2019asfalto solcava il paesaggio come una cicatrice grigia che attraversava ora macchie di corbezzolo e ginestre, ora colline brulle di arbusti disseccati. Il verde cupo della macchia contrastava con la luminosit\u00e0 del cielo e il luccichio del sole sul mare, che si intravvedeva a tratti. Poi l\u2019altipiano s\u2019interrompeva bruscamente per trasformarsi in una pianura costiera bassa e salata che terminava nella lunga spiaggia dove ora si trovavano.<\/p>\n<p>Roberto osserv\u00f2 la costa verso nord fin dove curvava in un piccolo golfo confuso all\u2019orizzonte, e a sud, dove un unico picco roccioso si spingeva in mare, interrompendo la spiaggia prima di uno stagno paludoso. La strada costiera era lontana e il silenzio abitava quel posto che sarebbe stato completa- mente deserto se lontano, verso la punta rocciosa, non ci fosse stata la figura di un uomo che pescava dalla riva. \u2013 Andiamo a vedere cosa fa \u2013 disse, indicando il pescatore.<\/p>\n<p>Mano a mano che si avvicinavano potevano distinguere sempre pi\u00f9 nettamente i gesti e la tecnica di pesca: faceva roteare la lenza di fianco e la lanciava protendendo il braccio; poi la ritirava piano, con cautela, lasciando che scorresse sul fondo. Un rapido strappo della mano indicava che il pesce aveva abboccato ed infatti, dopo ogni strappo, il pescatore ritirava veloce la lenza.<\/p>\n<p>Quando furono a pochi metri si fermarono ad osservare: dall\u2019espressione del volto e dai gesti del pescatore si sarebbe potuto capire esattamente cosa stava facendo il pesce il quel momento, laggi\u00f9 sul fondo. Ma n\u00e9 l\u2019uomo n\u00e9 la sua compagna avevano mai pescato e questo non lo poterono comprendere. Per\u00f2 videro il suo impegno nonostante i pesci fossero pressoch\u00e9 minuscoli, e che era vecchio, vestito di corti calzoncini scoloriti e di una canottiera.<\/p>\n<p>Il vecchio si gir\u00f2 verso di loro, li salut\u00f2 educatamente e continu\u00f2 a pescare. Ritrasse la lenza lenta- mente e diede un leggero strappo, ancora lentamente la tir\u00f2, un altro strappo e poco dopo due piccoli pesci argentei uscirono dall\u2019acqua vibrando. Il vecchio li stacc\u00f2 dagli ami e li depose in un cesto di vimini; si chin\u00f2 su un barattolo, ne estrasse due vermi come lombrichi, solo un po\u2019 pi\u00f9 tozzi, li infil\u00f2 negli ami e di nuovo lanci\u00f2 la lenza.<\/p>\n<p>Olga si avvicin\u00f2 incuriosita al barattolo: \u2013 Sono lombrichi? \u2013 chiese.<\/p>\n<p>\u2013 Sembrano lombrichi ma vivono nel mare, signora. Si trovano proprio dove l\u2019onda batte sulla riva \u2013 rispose il vecchio.<\/p>\n<p>\u2013 Non li avevo mai visti \u2013 disse Roberto, osservandoli.<\/p>\n<p>\u2013 Non si trovano dappertutto, ma in questa spiaggia ce ne sono molti e il pesce li viene a cercare \u2013<\/p>\n<p>disse il vecchio, recuperando la lenza alla quale era attaccato un pesce, piccolo come gli altri.<\/p>\n<p>\u2013 Un altro! \u2013 esclam\u00f2 Olga.<\/p>\n<\/div>\n<div>\n<p>\u2013 Ci sono molti <em>mungioni <\/em>in questa stagione, ma sono piccoli. A ottobre e novembre, con le mareg- giate, allora si avvicinano quelli grossi, anche di un chilo \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Sono mormore, piccole mormore \u2013 disse Roberto, osservando il contenuto del cesto mentre il vecchio vi riponeva l\u2019ultimo pesce pescato. Poco dopo altri due <em>mungioni <\/em>raggiunsero i compagni.<\/p>\n<p>\u2013 Lei \u00e8 proprio bravo! \u2013 disse Olga, con convinzione.<\/p>\n<p>\u2013 Signora, da quando mi ricordo sono sempre andato a pescare. \u00c8 la sola cosa che mi piaccia veramente, pu\u00f2 chiedere in paese che tipo di pescatore \u00e8 Agostino \u2013<\/p>\n<p>La donna vide che non c\u2019era ostentazione nel suo sguardo, n\u00e9 il minimo accenno d\u2019orgoglio nella voce. Il vecchio prese altri due pesci, li stacc\u00f2 dalla lenza e li porse alla donna: \u2013 Sono per lei, signora\u00a0 \u2013 disse, tendendo la mano con i pesci.<\/p>\n<p>\u2013 Grazie \u2013 rispose sorpresa Olga, osservando le piccole mormore agitarsi nella vecchia mano:\u00a0sembravano pezzi di specchio animati.<\/p>\n<p>\u2013 Sono per lei, li prenda \u2013 la esort\u00f2 il vecchio, vedendo che esitava.<\/p>\n<p>\u2013 Aspetta, mettili qui \u2013. Roberto venne in suo aiuto estraendo di tasca un fazzoletto bianco. Olga vi avvolse i pesci, li sent\u00ec muoversi fra le mani e questo le fece un po\u2019 impressione, ma non voleva dispiacere al vecchio e gli sorrise: \u2013 Grazie, \u00e8 un regalo molto bello \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Vieni, andiamo a fare il bagno \u2013 disse Roberto, cingendole la vita. \u2013 Qui disturberemmo la pesca\u00a0 \u2013<\/p>\n<p>Salutarono il vecchio che rispose con un gesto della mano.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019acqua era chiara e quasi fredda all\u2019inizio, ma stimolante, mentre rendeva lucida la loro pelle<\/p>\n<p>abbronzata. Nuotarono e giocarono come lontre: allegri per il solo fatto di essere insieme nell\u2019acqua.<\/p>\n<p>Quando tornarono sulla spiaggia, erano ansanti per il lungo bagno e si distesero sulla sabbia calda ad asciugarsi al sole.<\/p>\n<p>\u2013 \u00c8 stato un bagno magnifico. Non mi sono divertita tanto in tutta la vacanza \u2013 disse lei con gli occhi chiusi, cercando la mano dell\u2019uomo. \u2013 Dobbiamo tornarci, del resto non \u00e8 poi cos\u00ec lontano e la strada \u00e8 bellissima \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Certo che torneremo, adesso che hai un ammiratore anche qui \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Oh, il pescatore, non \u00e8 stato gentile? Non avevo mai ricevuto un regalo simile \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Normalmente la gente non regala pesci vivi \u2013 osserv\u00f2 Roberto, ridendo e guardando in direzione del vecchio, che per\u00f2 se ne era andato.<\/p>\n<p>\u2013 Non \u00e8 questo, voglio dire che \u00e8 stato spontaneo: che altro avrebbe potuto regalarmi se non i suoi pesci? \u2013<\/p>\n<p>\u2013 \u00c8 stato un bel gesto, lo ammetto. Ma ora \u00e8 andato via e sarebbe meglio che andassimo anche noi \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Eh, no! \u2013 disse lei mettendosi a cavalcioni su di lui con mossa lesta, da lucertola, \u2013 Adesso il\u00a0regalo lo voglio da te! \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Oh bella, e che sarebbe? \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Il fatto che tu ed io, un uomo e una donna, siano soli su questa spiaggia senza memoria, con tutto questo azzurro e questo verde e questa luce che hanno fatto una barriera per fermare il tempo, tutto ci\u00f2 non ti suggerisce niente? \u2013 chiese Olga, aderendo al corpo di lui.<\/p>\n<p>\u2013 Credi che abbia scampo? \u2013 Roberto la strinse fra le braccia.<\/p>\n<p>\u2013 Non ora, non qui! \u2013<\/p>\n<p>L\u2019uomo sent\u00ec la sua pelle calda di sole e quella fredda, per contrasto, sotto il costume bagnato. E il\u00a0piacere di lei che vi correva sotto in piccoli brividi che la facevano fremere.<\/p>\n<p>\u2013 Che stai facendo? \u2013 le chiese all\u2019improvviso, scostandola.<\/p>\n<p>\u2013 Tu metti una cosa dentro me, io metto una cosa dentro te \u2013 rispose, con qualcosa di selvaggio e di antico negli occhi.<\/p>\n<p>\u2013 Sei una vera, piccola peste \u2013<\/p>\n<p>\u2013 E dissoluta, anche \u2013<\/p>\n<\/div>\n<p>\u2013 S\u00ec, ma \u00e8 per questo che ti amo \u2013<\/p>\n<div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<\/div>\n<p>Erano quasi arrivati all\u2019automobile quando Olga si accorse di avere dimenticato il fazzoletto con\u00a0i pesci.<\/p>\n<p>\u2013 Non c\u2019\u00e8 tempo per tornare indietro \u2013 disse Roberto, avviando il motore.<\/p>\n<p>\u2013 Per\u00f2 mi dispiace, era il mio regalo \u2013<\/p>\n<p>\u2013 Va bene, ma da qualche parte li avresti pur dovuti lasciare: piccoli com\u2019erano che ne avremmo potuto fare? \u2013<\/p>\n<p>L\u2019auto part\u00ec, sollevando la polvere della strada.<\/p>\n<p>La spiaggia adesso era tornata deserta, bianca e farinosa come un osso di seppia. La si sarebbe potuta pensare cos\u00ec da sempre, come se nessuno vi avesse messo piede mai, se sulla sabbia non vi fossero state alcune orme e un fazzoletto bianco con dentro due piccoli <em>mungioni<\/em>, ormai seccati dal sole.<\/p>\n<p>Ma laggi\u00f9, sul fondo del mare, dove la luce disegnava ombre liquide, inafferrabili come miraggi, piccole mormore circospette appena si muovevano seguendo il ritmo della corrente, intente a giocare un gioco antico come il mondo: quello del pesce grande e del pesce piccolo.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8450\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8450\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Olga si tolse i sandali di cuoio leggero e cammin\u00f2 sulla sabbia non ancora arroventata dal sole, dopo l\u2019umidit\u00e0 della notte. 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