{"id":8411,"date":"2012-02-28T20:23:03","date_gmt":"2012-02-28T19:23:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8411"},"modified":"2012-02-28T20:23:03","modified_gmt":"2012-02-28T19:23:03","slug":"premio-racconti-per-corti-2012-il-bambino-che-voleva-morire-di-ester-cecere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8411","title":{"rendered":"Premio Racconti per Corti 2012 &#8220;Il bambino che voleva morire&#8221; di Ester Cecere"},"content":{"rendered":"<p>Il suo ingresso in aula sembr\u00f2 non essere stato notato. Dovette urlare e minacciare di chiamare il preside affinch\u00e9 qualcuno si degnasse di ascoltarla. Alla fine i ragazzi tornarono ai loro posti e fecero silenzio non per le sue minacce ma solo perch\u00e9 un ragazzino ordin\u00f2 loro di smetterla. Giovanna cap\u00ec subito che era una specie di boss, che esercitava il suo potere indiscusso sui suoi compagni di classe. Quando l&#8217;ordine fu ristabilito, il piccolo boss la guard\u00f2 con uno sguardo di sufficienza, e le disse &#8220;Hai visto?&#8221; Come per ribadire &#8220;Impara come si fa!&#8221; Giovanna lo osserv\u00f2 attentamente. Era bellissimo. Alto per la sua et\u00e0, bruno, con i capelli lisci, gli occhi grandi e nerissimi e i lineamenti perfetti. Sembrava pi\u00f9 grande dei suoi undici anni. &#8220;Come ti chiami?&#8221; &#8220;Andrea&#8221; rispose. &#8220;Bene -pens\u00f2 Giovanna- i cognomi non si usano&#8221;.<\/p>\n<p>Andrea, dopo la sua dimostrazione di onnipotenza, non torn\u00f2 al suo posto. Si diresse verso la finestra, l&#8217;apr\u00ec, sal\u00ec sul davanzale e inizi\u00f2 a passeggiarvi come se stesse nella strada principale del suo paese, quella del passeggio, per intendersi. L&#8217;aula era al secondo piano di un edificio piuttosto antico; pertanto, l&#8217;altezza dal suolo era notevole.<\/p>\n<p>Giovanna inorrid\u00ec. Si precipit\u00f2 verso Andrea per afferrarlo per una mano e farlo scendere ma il ragazzo accenn\u00f2 a buttarsi di sotto. Col cuore in gola, ostentando una calma che non aveva, disse con voce decisa: &#8220;Scendi, Andrea, per piacere&#8221;. Forse furono le parole &#8220;per piacere&#8221; con le quali, in certo qual modo, Giovanna gli riconosceva il suo ruolo di capo, a convincerlo. Scese; contemporaneamente, la campanella squill\u00f2; l&#8217;ora era finita! Quel suono, alle orecchie di Giovanna, sembr\u00f2 una melodia. Usc\u00ec dall&#8217;aula agitata. La tentazione di rinunciare alla supplenza era fortissima. Tuttavia, non lo fece. Pertanto, il giorno dopo, alla prima ora, fu di nuovo in aula.<\/p>\n<p>Appena entr\u00f2, Andrea sal\u00ec nuovamente sul cornicione e riprese il suo show. Con calma, questa volta reale, gli si avvicin\u00f2, lo prese per mano e lo guard\u00f2 negli occhi: &#8220;Scendi un momento, Andrea. Ho bisogno di parlare con te&#8221;. Sorprendentemente, Andrea obbed\u00ec. Si avvicinarono alla cattedra e, sempre guardandolo negli occhi e tenendogli la mano, gli disse lentamente: &#8220;Sai benissimo che potresti cadere ed anche morire. Perch\u00e9 allora continui a camminare sul cornicione?&#8221; &#8220;Io voglio morire&#8221;. Scand\u00ec le parole lentamente, senza esitazione e con voce sicura. &#8220;Perch\u00e9 desideri morire alla tua et\u00e0?&#8221; &#8220;Mia madre \u00e8 morta e voglio morire anch&#8217;io&#8221;. Era serio ora e, per la prima volta, abbass\u00f2 gli occhi. Giovanna decise che sarebbe stato meglio parlargli come ad un adulto. Raccolse le idee, prese fiato e continu\u00f2: &#8220;Credo di capirti; probabilmente, anch&#8217;io vorrei morire se dovessi perdere mia madre. Devo chiederti una cortesia, per\u00f2; se vuoi ucciderti, non farlo in classe quando ci sono io. Io ho la responsabilit\u00e0 degli alunni; se tu muori, io vado in prigione. Pensi di potermi fare questo piacere?&#8221; Non aggiunse altro. Andrea non rispose; rimase in silenzio; un silenzio che sembr\u00f2 eterno. Non risal\u00ec sul cornicione, per\u00f2; and\u00f2 al suo posto; prese la sedia, la port\u00f2 al lato della cattedra, si sedette e, guardando Giovanna con l&#8217;aria di sfida che gli era propria, afferm\u00f2 perentoriamente: &#8220;Voglio stare qui non al mio posto&#8221;. Lo sguardo di Giovanna fu di approvazione: &#8220;Bene, ma non disturbare la lezione&#8221;.<\/p>\n<p>I due mesi passarono tranquillamente, con Andrea che richiamava all&#8217;ordine i suoi compagni quando era necessario. Si era ritagliato il ruolo di &#8220;secondo&#8221;.<\/p>\n<p>Giovanna non comprese il perch\u00e9 di quel brusco cambiamento. Ipotizz\u00f2 che la comprensione, non la compassione per l\u2019orfano, palpabile nelle sue parole lo avessero convinto per la prima volta, da quando viveva quella tragedia, che qualcuno lo avesse capito davvero.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8411\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8411\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il suo ingresso in aula sembr\u00f2 non essere stato notato. 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