{"id":841,"date":"2009-03-23T18:36:38","date_gmt":"2009-03-23T17:36:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=841"},"modified":"2009-03-23T18:36:38","modified_gmt":"2009-03-23T17:36:38","slug":"e-quasi-dolce","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=841","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;E&#8217; quasi dolce&#8221; di Flavia Ganzenua"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Seduta sulle mie ginocchia, ti dondoli avanti e indietro. A volte ti giri, gesticoli. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Mi chino su di te, spingo con lo sterno: mi faccio posto.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Il ventre premuto contro la schiena, ti sento respirare. Ingoi l\u2019aria a piccoli sorsi, \u00e8 una pasticca. Appoggio le labbra alle scapole, proprio al centro dove hai il tatuaggio, e mi impregno del tuo odore. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Sei cos\u00ec magra che ho quasi paura a toccarti. Inclini la testa da un lato.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ti sfioro il braccio. Disegno dei piccoli cerchi con l\u2019unghia. La pelle si sbianca. Scrivo il mio nome, lo ripasso, ma subito si cancella. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Cos\u00ec deve essere lasciarsi<\/span><\/em><span style=\"150%;\">, penso, e mi concentro sul suono che fa nella mia testa.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">La-sciar-si. <\/span><\/em><span style=\"150%;\">\u00c8 quasi dolce, scivola via di bocca. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Sto aspettando solo il momento giusto<\/span><\/em><span style=\"150%;\">, mi ripeto da giorni.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Copro la fede col pollice, cerco di capire l\u2019effetto che fa, quanto posso resistere senza. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Ti peso?<\/span><\/em><span style=\"150%;\">, sussurri, senza voltarti.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Potrei dirti di s\u00ec, che ormai non sento pi\u00f9 le gambe, invece ti afferro per la vita e ti stringo. Mi fanno male le mani e le braccia, non riesco a muoverle, ma \u00e8 l\u2019unico modo che ho per lasciarti: bloccare la circolazione, fare un doppio nodo al laccio.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"279.0pt;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ti guardo e mi chiedo cosa sia l\u2019amore, se sia solo carne, riconoscersi in bocca, ingoiare la tua saliva come fosse bario. Sentirti allo stomaco, digerirti e vomitarti infinite volte, volerti e non volerti. Forse questo \u00e8 l\u2019amore, questo rigurgito di latte. Zucchero cosparso intorno al capezzolo per farti attaccare. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Chiudo gli occhi, ti gratto via.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Io non mangio mai<\/span><\/em><span style=\"150%;\">, avevi detto la prima notte passata insieme. Eri seduta davanti a me, accucciata. Le mani strette tra le gambe magrissime &#8211; le tue gambe da ragazzino, cos\u00ec simili alle mie &#8211; , la fronte contro il mio sterno. La luce ti colava addosso. Eri una macchia sbiadita sulle lenzuola, lasciavi appena l\u2019impronta. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Io non mangio mai<\/span><\/em><span style=\"150%;\">\u2026 L\u2019eco della tua voce mi arriva ancora adesso che ti dondoli impercettibilmente, poi ti alzi. Lo fai veloce, di scatto, la maglia si svuota, si attacca alla schiena, alle spalle: sei sempre pi\u00f9 piccola. Vorrei afferrarti, coprirti, ma rimango immobile. Mi ci costringo. Il minimo movimento farebbe saltare via i punti. Invece voglio trattenere tutto. Non voglio dimenticare niente. Voglio ricordare come ti spogliavo, cosa mi chiedevi, cosa ti obbligavo a fare. Voglio ricordare come ti scopavo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00c8 una delle prime cose che invece si dimenticano. Le frasi sussurrate mentre si fa l\u2019amore si sfilacciano, diventano suoni sconnessi, battute fuori sync. Le cancelliamo col bianchetto e ci riscriviamo sopra qualcos\u2019altro. In genere questo trucchetto mi riesce benissimo. Io funziono per rimozione. Interi periodi della mia vita semplicemente non esistono pi\u00f9. Sbianchetto e riscrivo, sbianchetto e riscrivo. Intingo il pennello, lo strofino sul collo della boccetta per togliere il liquido in eccesso, passo la punta tra le dita come faccio col rimmel. E copro, copro, copro. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Stavolta \u00e8 diverso: voglio tenerti in qualche modo, voglio fare indigestione. Voglio ingozzarmi di te. Non lasciare niente nel piatto, nel mio e nel tuo. Farti a pezzi. Solo cos\u00ec posso trovare la forza, strapparti via di dosso. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Che c\u2019\u00e8 per cena?<\/span><\/em><span style=\"150%;\">, vorrei chiederti, invece stringo le gambe, i gomiti piantati nello stomaco: aspetto l\u2019esplosione. C\u2019\u00e8 prima una specie di rantolo, come una monetina che cade e rimbalza, poi il rantolo diventa una mitragliatrice. \u00c8 la pressione dell\u2019acqua nei tubi del riscaldamento &#8211; sono enormi, corrono sulle nostre teste, si ramificano, alimentano tutto il condominio. Mi domando quanto durer\u00e0. Se questo sistema venoso e il soffitto, la cartilagine sottile che lo tiene su, cederanno di colpo o mi lasceranno il tempo di prendere le mie cose e andarmene via. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Mi guardi, in piedi, le braccia aderenti al corpo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">A che pensi?<\/span><\/em><span style=\"150%;\">, sussurri, <em>C\u2019\u00e8 qualcosa che non va?<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9 ti sei alzata? Dai torna qui.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Va tutto bene? Rispondimi.<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ti faccio cenno di s\u00ec, ti sorrido. Mi afferri la mano e la stringi con tutta la forza che hai, dallo stomaco. Non ti sei accorta di niente. Non immagini nemmeno cosa succeder\u00e0. Non vuoi sapere come sto. Non \u00e8 una domanda la tua: \u00e8 che non mi posso <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">mai dimenticare di te. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><em><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><\/span><\/em><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Ho sognato che baciavo la tua cicatrice, <\/span><\/em><span style=\"150%;\">avevi detto una sera. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ti eri svegliata di soprassalto, col fiatone. Mi avevi guardata a lungo, poi ti eri sdraiata su di me, mi avevi abbracciata, ed eri rimasta immobile, la mano premuta sui punti. Le dita sfioravano il ventre, insistevano sulle graffette, mi tenevano. Quando avevo provato a voltarmi, mi avevi afferrato per i capelli e mi avevi aperto a forza le gambe. Io mi divincolavo, scalciavo, tentavo di alzarmi, ma con le ginocchia mi tenevi ferma. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">\u00c8 questo che vuoi. \u00c8 di questo che hai bisogno, non \u00e8 cos\u00ec?<\/span><\/em><span style=\"150%;\"> <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Fa male &#8211; <\/span><\/em><span style=\"150%;\">continuavo a ripeterti. Non riuscivo a respirare. La bocca schiacciata contro il cuscino, le dita contratte in un pugno &#8211; <em>Fa troppo male<\/em>.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Lo so<\/span><\/em><span style=\"150%;\">, avevi risposto soltanto, e avevi spinto pi\u00f9 forte. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Mi chiedo quando hai capito che avevo proprio bisogno di questo, in che momento. Se era notte o giorno, se eravamo insieme. Me lo chiedo ancora adesso, che ti tiro a me, ti stringo, e ho solo voglia di lasciarti. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00c8 un pensiero che mi toglie il sonno. O meglio, lo frantuma. Mi sveglio, mi riaddormento, scivolo di sogno in sogno. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Sono mesi che preparo con cura il discorso. So esattamente cosa dirti, quando, con che tono di voce. Non voglio che mi sfugga, per caso o per rabbia, che sia una specie di lapsus. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Ieri, mentre facevamo l\u2019amore, stavo per confessartelo. Era il momento giusto. Quando godi sei cos\u00ec docile, indifesa. C\u2019\u00e8 qualcosa di infantile nel modo in cui mi tocchi. Ti aggrappi a me, e resti l\u00ec, in attesa. La tua voce si fa pi\u00f9 flebile, quasi si rompe, \u00e8 un vagito. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Volevi dormire, non ne avevi voglia. Ti ritraevi, mi davi le spalle, ma io non ti ho dato tregua. Ci sono cose a cui non sai dire di no, e io le conosco tutte. Le conosco solo io, e nessun altro, da nessun\u2019altra parte. Ho insistito, ti ho costretta a voltarti. Ti ho messo una mano intorno alla vita, ti ho spinta contro di me, e ti ho scopata a lungo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Devo averti fatto male, perch\u00e9 quando ho allentato la presa, sei caduta all\u2019indietro, le gambe piegate, scomposta. Met\u00e0 dentro e met\u00e0 fuori del letto, in bilico, come una cosa che sta per cadere. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Mi sono chinata su di te. Ero pronta, stavo per dirti tutto, ma non mi hai lasciato il tempo. Un attimo prima che lo facessi, ti sei girata, e mi hai guardata, dritto negli occhi. Non hai fatto altro, solo quel movimento rapido e preciso, senza sbavature. Mi hai guardata, come si guarda qualcuno a cui si \u00e8 appena dato uno schiaffo. <\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\"><em><span style=\"150%;\">Sono tutto quello che hai<\/span><\/em><span style=\"150%;\"> &#8211; hai sussurrato piano, con calma.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Poi ti sei avvicinata, mi hai dischiuso appena le gambe. Ti ho lasciata fare, mi sono presa tutto, fino in fondo. Quando ho riaperto gli occhi, mi hai sfiorato le labbra rigonfie, livide dei tuoi morsi e dei miei. Hai sorriso.<\/span><\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"150%;\"><span style=\"Times New Roman;\">Fuori albeggiava.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_841\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"841\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Seduta sulle mie ginocchia, ti dondoli avanti e indietro. 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