{"id":8387,"date":"2012-02-22T11:23:03","date_gmt":"2012-02-22T10:23:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8387"},"modified":"2012-02-22T11:23:03","modified_gmt":"2012-02-22T10:23:03","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-il-fortino-di-alessandra-ponticelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8387","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Il fortino&#8221; di Alessandra Ponticelli"},"content":{"rendered":"<p>Il miglior amico che avevo a quel tempo era un fortino. Avete capito bene! Un fortino. Fu\u00a0 un anno brutto il 1968, ma questo lo scoprirete dopo. Di lui, del piccolo rifugio abbarbicato su un albero, ho un ricordo sfumato; non importa. Anzi; la memoria, trasfigurandolo, me lo restituisce, se si pu\u00f2, ancora pi\u00f9 bello. Quello che davvero conta \u00e8 che gli volevo un gran bene. Direte: come si pu\u00f2 voler bene a un fortino? Si pu\u00f2. Si pu\u00f2 e basta. A costruirlo mi aveva aiutato mio padre. All&#8217;inizio lo sentii borbottare parecchio, ma a dieci anni siamo abituati ai rimproveri e non me la presi pi\u00f9 di tanto. Quattro paletti robusti cercati nella legnaia, un foglio di compensato, cinque pezzi di cartone, qualche chiodo e una piccola scala a pioli per salire. Naturalmente sull&#8217;albero. Che altro non era se non un vecchio, ma tenero, albero di pero. Questo era il mio fortino. Vi assicuro (stenterete a crederlo) che, da lass\u00f9, il mondo era davvero diverso. E anche il cielo. Assomigliava-incredibile!- a un enorme lenzuolo azzurro; al lettone di pap\u00e0 e mamma dove, lo confesso, mi capitava ancora d&#8217;infilarmi. Per non parlare delle nuvole! Una distesa di cuscini bianchi, tutti diversi l&#8217;uno dall&#8217;altro, che navigavano lenti e soffici sopra la mia testa piena di riccioli biondi. Anche a Nerone piaceva il mio fortino. Parlo del mio gatto. Non c&#8217;\u00e8 bisogno che vi spieghi perch\u00e9 si chiamasse in quel modo, \u00e8 meglio dire subito che lui ed io eravamo inseparabili. Nerone aveva un brutto carattere, un po&#8217; come me. Soffiava alle vecchie signore, ai bachi e perfino alle lucertole. Io preferivo soffiare (si fa per dire) a chi voleva insegnarmi a tutti i costi cosa dovevo scrivere nei miei temi e cosa disegnarci sotto. Mi era capitato con la maestra di prima. S\u00ec, intendo di prima elementare. Nerone non l&#8217;aveva mai vista, ma sono sicura che se l&#8217;avesse incontrata in giardino o per strada le avrebbe soffiato. E anche tanto. Una caramella d&#8217;orzo. Ecco cos&#8217;era. Io detesto le caramelle d&#8217;orzo. Una caramella o sa di buono oppure non \u00e8 una caramella. Per fortuna che lei, la maestra, si sciolse come lo zucchero nel latte, con la fine dell&#8217;anno. Nel fortino tenevo sempre con me un foglio e una matita. Mi servivano. Mi servivano per disegnare i miei sogni. Che c&#8217;\u00e8 di male? So gi\u00e0 a cosa state pensando. E invece s\u00ec; i sogni si possono disegnare. Eccome se si possono disegnare! Non \u00e8 difficile. Basta avere dei buoni occhi, un po&#8217; di fantasia e, beninteso, un lapis. Gli occhi, se vedono bene, sono formidabili. E&#8217; cos\u00ec. Trasformano le piccole cose in sogni. Perch\u00e9? Secondo voi non \u00e8 forse sognare guardare bene una schiera di formiche, un cumulo di terra, un&#8217;ape arrabbiata? Il sogno pi\u00f9 bello fu, per\u00f2, quando nel fortino disegnai me stessa. Me stessa da grande, per capirci meglio. Dio quant&#8217;ero buffa! Anche Nerone soffi\u00f2. Eh, se soffi\u00f2! Non mi riconosceva e mi aveva scambiato per una vecchia signora!<\/p>\n<p>La maestra di quinta non la dimenticher\u00f2. Ne sono sicura. L&#8217;unica cosa bella che mi capit\u00f2, ovviamente dopo il fortino, nel 1968. Per lei, un bambino era un bambino. Un bambino e basta. Quanti sogni ho disegnato ascoltandola! Non ci credete? Non c&#8217;erano righe n\u00e9 quadretti nei miei quaderni. C&#8217;erano solo lettere e numeri che assomigliavano a me, ai miei desideri, alle mie paure, a Nerone e al mio fortino. E un po&#8217; anche alla mia nonna. Non vorrei che si sapesse in giro, ma un giorno pure lei, e non scherzo, sal\u00ec sul pero. Avreste dovuto vedere lo sguardo di Nerone! Mia nonna era l&#8217;unica vecchia signora alla quale Nerone non soffiava.<\/p>\n<p>Arriv\u00f2 l&#8217;inverno, ma questo non era un problema. Una giacca a vento rossa (adoro il rosso!), pantaloni pesanti, una papalina e il mio fortino ricoperto di bianco. Sulla neve, disegnare i sogni, credetemi, \u00e8 ancora pi\u00f9 facile. Perfino Nerone aveva imparato!<\/p>\n<p>Ma ci sono sempre le vecchie signore sul nostro cammino. Da grandi e da piccoli. E alla vecchia signora che abitava proprio di fronte al pero il mio fortino, come si dice, non piaceva. Lei non sapeva disegnare i sogni e preferiva ucciderli. Nerone, roba da non credere, le soffi\u00f2 per due giorni di fila. Ma non serv\u00ec. Rimasi a guardare, da dietro i vetri della mia camera, il mio fortino che non c&#8217;era pi\u00f9, fino agli inizi di febbraio, quando un&#8217;altra vecchia signora, che non avevo mai visto prima, si port\u00f2 via mia nonna. E anche Nerone.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8387\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8387\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il miglior amico che avevo a quel tempo era un fortino. 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