{"id":838,"date":"2009-03-23T18:33:41","date_gmt":"2009-03-23T17:33:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=838"},"modified":"2009-03-23T18:37:08","modified_gmt":"2009-03-23T17:37:08","slug":"que-reste-t-il-de-nos-amours","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=838","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Que reste-t-il de nos amours&#8221; di Angelo Zito"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">&#8220;Un calvados doppio&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cameriere perplesso abbass\u00f2 la testa per osservarlo meglio al di l\u00e0 delle lenti da presbite.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un calvados doppio e non era ancora l&#8217;alba.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con un mugugno appena accennato Marcel, nascondendosi dietro i Ray-Ban verde-scuro, continu\u00f2 ad osservare il niente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella testa quel ronzio continuo che lo aveva accompagnato per tutta la notte non sembrava voler smettere. Fastidioso sottofondo di un film che vedeva riflesso nelle lenti verde-scuro: gelosia, rabbia, delusione, porte sbattute.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">La stanza 10 l&#8217;aveva prenotata Paulette.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con una scusa nemmeno tanto originale era riuscita a far credere a Claude che la sua amica Annette sarebbe passata da Parigi proprio uno di quei giorni in cui lui si doveva allontanare per lavoro. Ma non aveva nessuna voglia di ospitarla in casa.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ho prenotato l&#8217;Odeon Jardin cos\u00ec non me la trovo tra i piedi tutto il giorno&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;Odeon Jardin, un alberghetto discreto e ben arredato, era molto lontano dalla loro casa. Difficile che potesse fare incontri fortuiti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel aveva concluso che l&#8217;iniziativa di Paulette era inevitabilmente il suggello di tutta quella lunga serie di incontri in cui si erano scambiate battute, allusioni, complimenti. Un intreccio di banalit\u00e0 per dire tutt&#8217;altro senza mai dichiararlo espressamente. Ma i due si intendevano a meraviglia in quel gioco apparentemente senza senso e scoprivano che al di l\u00e0 delle apparenze si stava costruendo un intreccio di confidenze, di complicit\u00e0, di desiderio di stare insieme, di bisogno di incontrarsi: una fitta rete nella quale si stavano lasciando cadere col piacere di arrivare in fondo e non poter pi\u00f9 risalire.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;iniziativa cos\u00ec l&#8217;aveva presa lei e col massimo candore gli aveva detto di aver prenotato una stanza all&#8217;Odeon. &#8220;Perch\u00e9 non parliamo un p\u00f2 con calma e cerchiamo di capire il senso di questi nostri incontri?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;In un albergo?&#8221; pens\u00f2 Marcel. L&#8217;intenzione era evidente. E anzi adesso ricordava di aver detto una volta scherzosamente, solo per il piacere della battuta, &#8220;non sono disponibile per una avventura sentimentale&#8221; come lo fosse invece per una di altra natura.<\/p>\n<p align=\"justify\">E lei lo aveva preso in parola?!<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Il ronzio continuava, la testa era sempre pi\u00f9 vuota e pi\u00f9 pesante. Avvertiva appena che il ronzio si accompagnava ad un altro suono. Dopo il Calvados ebbe un sussulto, come una scossa che lo stesse attraversando. E poi il suono si fece pi\u00f9 evidente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Charles Trenet cantava col massimo del languore la sua &#8220;Que reste-t-il de nos amours&#8221; romanticamente struggente. Marcel si appoggi\u00f2 al bancone. Stava perdendo le forze.<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de nos amours\/ que reste-t-il de ces beaux jours\/ une photo, vieille photo\/ de ma jeunesse&#8230;..<\/p>\n<p align=\"justify\">La rabbia, la delusione, la gelosia furono immediatamente sostituite dal rimpianto di una cosa perduta e che credeva ormai raggiunta e conquistata. Tutto quello che non si erano mai espressamente detto si trasformava adesso in pianto, in illanguidimento irrefrenabile, in un forte dolore al petto, in una difficolt\u00e0 di respirazione. Non solo disponibile era addirittura precipitato in una infatuazione sentimentale.<\/p>\n<p align=\"justify\">E Charles Trenet aveva la sua parte di responsabilit\u00e0 nell&#8217;evidenziarla<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de nos amours&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Si erano conosciuti quasi per caso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ironia della sorte era stato proprio Claude, suo vecchio compagno di Universit\u00e0, a presentargliela un giorno che si erano incontrati in un caf\u00e9 dalle parti di Faubourg.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ho il mio piccolo studio a pochi passi da qui&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Pittore?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Vignette. Disegni per un giornale umoristico&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Claude hai sentito? La mia passione di quando ero ragazza&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">E Claude senza colpa aveva facilitato il contatto.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;A pochi passi da qui dove?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;La terza strada dopo i grandi magazzini&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Paulette qui \u00e8 di casa. Va a scuola di Italiano all&#8217;Istituto Internazionale, laggi\u00f9, vedi?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Lo conosco&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Allora \u00e8 possibile che ci incontriamo&#8221; Paulette aveva il dono della semplicit\u00e0 e del candore.<\/p>\n<p align=\"justify\">E cos\u00ec da quell&#8217;incontro occasionale era iniziato un casuale ritrovarsi, dapprima veramente fortuito e poi col tempo cercato ad arte come accadesse sempre per caso fino a diventare una abitudine che scandiva appuntamenti precisi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un pranzo veloce, un caff\u00e8, un giro nei grandi magazzini, i motivi degli incontri erano i pi\u00f9 vari ma nessuno aveva il senso della clandestinit\u00e0. Erano due amici di sesso diverso che non sapevano come si sarebbe evoluta questa impossibile amicizia. Che se anche appare tale nasconde subdolamente il tarlo di qualcosa di diverso. Quel qualcosa che da sempre caratterizza l&#8217;essere umano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo sapevano? Fingevano di non saperlo? Volevano vedere fino a che punto si pu\u00f2 fingere?<\/p>\n<p align=\"justify\">E qualcosa di diverso in effetti si era in parte manifestato.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Mi hai fatto un regalo?&#8221; Paulette l&#8217;aveva visto uscire da un negozio con un pacchetto.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E perch\u00e9 dovrei? Mi hai concesso qualcosa?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;La corte si fa anche con dei regali, alle donne piacciono&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Il corteggiamento \u00e8 il regalo pi\u00f9 bello che si possa fare ad una donna. Riacquista il suo fascino, si sente desiderata. Diventa pi\u00f9 bella&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ricordati sempre che ho un marito&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Niente migliora i rapporti fra coniugi come le attenzioni che una donna riceve. Ha una maggiore consapevolezza di s\u00e9. Nei confronti del marito \u00e8 pi\u00f9 competitiva, meno subalterna&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Mai sentita sottomessa a qualcuno&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Non eri tu in discussione. Parlavo in generale.&#8221; Marcel non affrontava mai direttamente la situazione &#8220;E poi in una donna corteggiata nascono dei sensi di colpa che si trasformano in attenzioni verso il partner. Esce dalla routine&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Le conosci bene tu le donne&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Se le corteggio \u00e8 per aiutarle. Magari a finire di nuovo nelle braccia del marito&#8221;<br \/>\n&#8220;Allora niente regalo&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Non credi che te ne ho fatto uno anche pi\u00f9 grande?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Quale?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ti ho regalato queste semplici considerazioni. Ogni tanto ci tornerai su e ripenserai a me. Meglio di un qualsiasi oggetto abbandonato in fondo ad un cassetto&#8221;<br \/>\nContinuavano cos\u00ec a dire e non dire. E la storia non avrebbe avuto un seguito se sulle schermaglie e sulle finzioni, in cui la donna sicuramente \u00e8 pi\u00f9 abile, non fosse prevalso alla lunga il bisogno di concretezza. Paulette spinta da questa esigenza aveva prenotato l&#8217;Odeon Jardin.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de nos amour&#8230; il vecchio Trenet ripeteva all&#8217;infinito la sua canzone. Marcel per un attimo ebbe l&#8217;impressione di sentire la voce di Paulette. Quella voce leggermente nasale ma dolce. Lo aveva colpito sin dal primo momento, non era bella ma era abbellita dal suo sorriso, dalla sua naturale simpatia. Se gli avesse chiesto cosa trovava di bello in lei sicuramente avrebbe detto la voce perch\u00e9 esprimeva tutta la simpatia e la sensualit\u00e0 che mascherava inutilmente dietro un modo di vestire castigato. Anche della pelle le avrebbe parlato, il colore ambrato della sua pelle levigata. Una volta che, insieme a Claude, erano andati in piscina, aveva avvertito istintivamente il desiderio di carezzarla, sentirla sotto le sue mani liscia, disponibile&#8230;. come il vetro del bicchiere di Calvados. Il bar a quell&#8217;ora continuava ad essere vuoto e la radio ripeteva il refrain &#8230;un souvenir qui me poursuit \/ sans cesse.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Il pudore con il quale avevano varcato la soglia della stanza si trasform\u00f2 immediatamente in sorpresa e poi in un diversivo che allegger\u00ec la tensione. All&#8217;accendersi della luce era partita una musica. Strana concidenza con quanto sarebbe avvenuto dopo. Anche qui Charles Trenet ma con la sua divertente &#8220;Boum&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Boum\/ quand notre coeur fair boum\/ tout avec lui dit boum\/ et c&#8217;est l&#8217;amour qui s&#8217;eveille&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p align=\"justify\">Boum come un colpo al cuore.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Chi fa la prima mossa?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Vogliamo ancora continuare con i preamboli?&#8221; Paulette era decisa. Cominci\u00f2 a slacciare i bottoni della camicetta. Marcel si sent\u00ec come aggredito. Non si aspettava una mossa simile. Cos\u00ec a freddo poi.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Siamo venuti per capire perch\u00e9 ci incontriamo. Il significato di questa storia&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Infatti. Non credi che sia questo il motivo?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Un momento. Non mi aspettavo che&#8230;.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E cosa volevi? Continuare a parlare, a scherzare?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel non trovava le parole.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Io ho deciso. Fare l&#8217;amore \u00e8 la cosa pi\u00f9 semplice e meno compromettente&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ma no. Non cos\u00ec! Non volevo&#8230;..&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Cosa non volevi? Preferisci il gioco degli innamorati timidi?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Stai dicendo pi\u00f9 di tutto quello che non abbiamo mai detto&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ma lo abbiamo pensato&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Avrei voluto parlarne&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E invece passiamo direttamente ai fatti&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Senza&#8230;.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Alla fine sicuramente era questo che volevi. Io, anche se non ne avevo l&#8217;intenzione, ho bisogno di capire in concreto.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ma Claude?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel non avrebbe mai dovuto pronunciare quel nome.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Claude in questa vicenda non c&#8217;entra. Io amo mio marito. Ma voglio capire, come donna, cosa ci spinge a vederci ogni giorno. Se \u00e8 una attrazione fisica e fino a che punto. Il sesso non ha mai fatto male a nessuno e non lascia tracce di sofferenze&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel si sent\u00ec tradito. Quello che si aspettava fin dai primi momenti dei loro incontri era un rapporto di simpatia che poco per volta si era trasformato in qualcosa di pi\u00f9 intenso. Ma la sua fantasia, ogni volta che pensava a Paulette, volava sulle ali dell&#8217;innamoramento e senza mai rendersene conto aveva preso radici forti, profonde. Lo avvert\u00ec adesso che la sentiva disponibile solo per un rapporto sessuale, innamorata non di lui ma di Claude. Egoismo infantile. Prima del corpo voleva per s\u00e9 l&#8217;anima, i sentimenti, l&#8217;amore totale della donna.<\/p>\n<p align=\"justify\">E lei al contrario li custodiva gelosamente i suoi sentimenti. I motivi di una attrazione fisica non li avrebbero messi in discussione<\/p>\n<p align=\"justify\">A volte \u00e8 meno complesso per una donna il sesso di quanto invece comunemente non si pensi per un uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Voglio fare l&#8217;amore con te. Ma farlo perch\u00e9 l&#8217;attrazione che provo \u00e8 amore. E` qualcosa che mi tocca profondamente&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E io voglio farlo perch\u00e9 non ti amo. Perch\u00e9 voglio capire fino in fondo come \u00e8 possibile amare una persona e fare l&#8217;amore con un altro. Capire che il sesso \u00e8 un incidente, \u00e8 come prendere un calmante quando si ha mal di testa. Liberarmi della tua simpatia, della tua disponibilit\u00e0, solo con un calmante&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E potresti farlo senza provare attrazione?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Solo fisica. Non va al di l\u00e0 della pelle&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel indietreggi\u00f2 di qualche passo, le gambe lo stavano abbandonando. Colp\u00ec con un pugno violentamente il tavolo mentre si sedeva accasciato.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Non \u00e8 possibile. Non \u00e8 possibile. Non sei tu quella che per tutti questi giorni ho conosciuto. E ho amato. Si! Non ho vergogna a dirlo. Lo sento adesso. Ti ho amato. E tu mi ripaghi in questo modo!&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Vorresti che ti dicessi che ti amo? Che fingessi? Dovresti apprezzarmi di pi\u00f9 per la mia sincerit\u00e0. E invece magari ti accontenteresti di una finzione che non potrebbe durare pi\u00f9 di tanto. I sentimenti si vivono profondamente e a volte intorbidiscono i rapporti e nessuna doccia riuscirebbe a togliere le impurit\u00e0, le macchie, i rimorsi. Al contrario del sesso.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Basta, basta&#8221; si sollev\u00f2 dalla sedia prendendola poi a calci, una contadina francese di terracotta fin\u00ec a terra in pezzi, con la mano aperta colp\u00ec violentemente la porta del bagno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Basta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Paulette con noncuranza richiuse i tre bottoni della camicetta e gli volt\u00f2 le spalle guardando in strada le macchine che sfilavano silenziose.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Addio&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel la guard\u00f2 a lungo, immagin\u00f2 i suoi fianchi, la sua figura senza i vestiti. Fu preso come dall&#8217;impulso di afferrarla, di farle del male. Non ne ebbe il coraggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arretr\u00f2 fino alla porta. Le luci della strada scontornavano nel grande vetro della finestra la figura che aveva idealizzato e di cui si era inconsciamente innamorato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Rimaneva l\u00ec. Immagine ferma nel tempo dei suoi sogni. Irraggiungibile anche se disponibile. Impossibile amore di una storia mai nata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gir\u00f2 con rabbia la maniglia della porta e scapp\u00f2 da quell&#8217;incubo che aveva sognato come una chimera.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Il bar aveva aperto da poco.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Un calvados doppio&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cameriere perplesso abbass\u00f2 la testa per osservarlo meglio al di l\u00e0 delle lenti da presbite.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dalla radio Charles Trenet ripeteva per gli innamorati di ogni tempo:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Que reste-t-il de nos amours<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de ces beaux jours<\/p>\n<p align=\"justify\">Une photo, vieille photo<\/p>\n<p align=\"justify\">De ma jeunesse<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il des billets doux<\/p>\n<p align=\"justify\">De mois d&#8217;avril, des rendez-vous<\/p>\n<p align=\"justify\">Un souvenir qui me poursuit<\/p>\n<p align=\"justify\">Sans cesse.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\n\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Un calvados doppio&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cameriere perplesso abbass\u00f2 la testa per osservarlo meglio al di l\u00e0 delle lenti da presbite.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un calvados doppio e non era ancora l&#8217;alba.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con un mugugno appena accennato Marcel, nascondendosi dietro i Ray-Ban verde-scuro, continu\u00f2 ad osservare il niente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Nella testa quel ronzio continuo che lo aveva accompagnato per tutta la notte non sembrava voler smettere. Fastidioso sottofondo di un film che vedeva riflesso nelle lenti verde-scuro: gelosia, rabbia, delusione, porte sbattute.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">La stanza 10 l&#8217;aveva prenotata Paulette.<\/p>\n<p align=\"justify\">Con una scusa nemmeno tanto originale era riuscita a far credere a Claude che la sua amica Annette sarebbe passata da Parigi proprio uno di quei giorni in cui lui si doveva allontanare per lavoro. Ma non aveva nessuna voglia di ospitarla in casa.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ho prenotato l&#8217;Odeon Jardin cos\u00ec non me la trovo tra i piedi tutto il giorno&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;Odeon Jardin, un alberghetto discreto e ben arredato, era molto lontano dalla loro casa. Difficile che potesse fare incontri fortuiti.<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel aveva concluso che l&#8217;iniziativa di Paulette era inevitabilmente il suggello di tutta quella lunga serie di incontri in cui si erano scambiate battute, allusioni, complimenti. Un intreccio di banalit\u00e0 per dire tutt&#8217;altro senza mai dichiararlo espressamente. Ma i due si intendevano a meraviglia in quel gioco apparentemente senza senso e scoprivano che al di l\u00e0 delle apparenze si stava costruendo un intreccio di confidenze, di complicit\u00e0, di desiderio di stare insieme, di bisogno di incontrarsi: una fitta rete nella quale si stavano lasciando cadere col piacere di arrivare in fondo e non poter pi\u00f9 risalire.<\/p>\n<p align=\"justify\">L&#8217;iniziativa cos\u00ec l&#8217;aveva presa lei e col massimo candore gli aveva detto di aver prenotato una stanza all&#8217;Odeon. &#8220;Perch\u00e9 non parliamo un p\u00f2 con calma e cerchiamo di capire il senso di questi nostri incontri?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;In un albergo?&#8221; pens\u00f2 Marcel. L&#8217;intenzione era evidente. E anzi adesso ricordava di aver detto una volta scherzosamente, solo per il piacere della battuta, &#8220;non sono disponibile per una avventura sentimentale&#8221; come lo fosse invece per una di altra natura.<\/p>\n<p align=\"justify\">E lei lo aveva preso in parola?!<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Il ronzio continuava, la testa era sempre pi\u00f9 vuota e pi\u00f9 pesante. Avvertiva appena che il ronzio si accompagnava ad un altro suono. Dopo il Calvados ebbe un sussulto, come una scossa che lo stesse attraversando. E poi il suono si fece pi\u00f9 evidente.<\/p>\n<p align=\"justify\">Charles Trenet cantava col massimo del languore la sua &#8220;Que reste-t-il de nos amours&#8221; romanticamente struggente. Marcel si appoggi\u00f2 al bancone. Stava perdendo le forze.<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de nos amours\/ que reste-t-il de ces beaux jours\/ une photo, vieille photo\/ de ma jeunesse&#8230;..<\/p>\n<p align=\"justify\">La rabbia, la delusione, la gelosia furono immediatamente sostituite dal rimpianto di una cosa perduta e che credeva ormai raggiunta e conquistata. Tutto quello che non si erano mai espressamente detto si trasformava adesso in pianto, in illanguidimento irrefrenabile, in un forte dolore al petto, in una difficolt\u00e0 di respirazione. Non solo disponibile era addirittura precipitato in una infatuazione sentimentale.<\/p>\n<p align=\"justify\">E Charles Trenet aveva la sua parte di responsabilit\u00e0 nell&#8217;evidenziarla<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de nos amours&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Si erano conosciuti quasi per caso.<\/p>\n<p align=\"justify\">Ironia della sorte era stato proprio Claude, suo vecchio compagno di Universit\u00e0, a presentargliela un giorno che si erano incontrati in un caf\u00e9 dalle parti di Faubourg.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ho il mio piccolo studio a pochi passi da qui&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Pittore?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Vignette. Disegni per un giornale umoristico&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Claude hai sentito? La mia passione di quando ero ragazza&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">E Claude senza colpa aveva facilitato il contatto.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;A pochi passi da qui dove?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;La terza strada dopo i grandi magazzini&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Paulette qui \u00e8 di casa. Va a scuola di Italiano all&#8217;Istituto Internazionale, laggi\u00f9, vedi?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Lo conosco&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Allora \u00e8 possibile che ci incontriamo&#8221; Paulette aveva il dono della semplicit\u00e0 e del candore.<\/p>\n<p align=\"justify\">E cos\u00ec da quell&#8217;incontro occasionale era iniziato un casuale ritrovarsi, dapprima veramente fortuito e poi col tempo cercato ad arte come accadesse sempre per caso fino a diventare una abitudine che scandiva appuntamenti precisi.<\/p>\n<p align=\"justify\">Un pranzo veloce, un caff\u00e8, un giro nei grandi magazzini, i motivi degli incontri erano i pi\u00f9 vari ma nessuno aveva il senso della clandestinit\u00e0. Erano due amici di sesso diverso che non sapevano come si sarebbe evoluta questa impossibile amicizia. Che se anche appare tale nasconde subdolamente il tarlo di qualcosa di diverso. Quel qualcosa che da sempre caratterizza l&#8217;essere umano.<\/p>\n<p align=\"justify\">Lo sapevano? Fingevano di non saperlo? Volevano vedere fino a che punto si pu\u00f2 fingere?<\/p>\n<p align=\"justify\">E qualcosa di diverso in effetti si era in parte manifestato.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Mi hai fatto un regalo?&#8221; Paulette l&#8217;aveva visto uscire da un negozio con un pacchetto.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E perch\u00e9 dovrei? Mi hai concesso qualcosa?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;La corte si fa anche con dei regali, alle donne piacciono&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Il corteggiamento \u00e8 il regalo pi\u00f9 bello che si possa fare ad una donna. Riacquista il suo fascino, si sente desiderata. Diventa pi\u00f9 bella&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ricordati sempre che ho un marito&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Niente migliora i rapporti fra coniugi come le attenzioni che una donna riceve. Ha una maggiore consapevolezza di s\u00e9. Nei confronti del marito \u00e8 pi\u00f9 competitiva, meno subalterna&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Mai sentita sottomessa a qualcuno&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Non eri tu in discussione. Parlavo in generale.&#8221; Marcel non affrontava mai direttamente la situazione &#8220;E poi in una donna corteggiata nascono dei sensi di colpa che si trasformano in attenzioni verso il partner. Esce dalla routine&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Le conosci bene tu le donne&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Se le corteggio \u00e8 per aiutarle. Magari a finire di nuovo nelle braccia del marito&#8221;<br \/>\n&#8220;Allora niente regalo&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Non credi che te ne ho fatto uno anche pi\u00f9 grande?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Quale?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ti ho regalato queste semplici considerazioni. Ogni tanto ci tornerai su e ripenserai a me. Meglio di un qualsiasi oggetto abbandonato in fondo ad un cassetto&#8221;<br \/>\nContinuavano cos\u00ec a dire e non dire. E la storia non avrebbe avuto un seguito se sulle schermaglie e sulle finzioni, in cui la donna sicuramente \u00e8 pi\u00f9 abile, non fosse prevalso alla lunga il bisogno di concretezza. Paulette spinta da questa esigenza aveva prenotato l&#8217;Odeon Jardin.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de nos amour&#8230; il vecchio Trenet ripeteva all&#8217;infinito la sua canzone. Marcel per un attimo ebbe l&#8217;impressione di sentire la voce di Paulette. Quella voce leggermente nasale ma dolce. Lo aveva colpito sin dal primo momento, non era bella ma era abbellita dal suo sorriso, dalla sua naturale simpatia. Se gli avesse chiesto cosa trovava di bello in lei sicuramente avrebbe detto la voce perch\u00e9 esprimeva tutta la simpatia e la sensualit\u00e0 che mascherava inutilmente dietro un modo di vestire castigato. Anche della pelle le avrebbe parlato, il colore ambrato della sua pelle levigata. Una volta che, insieme a Claude, erano andati in piscina, aveva avvertito istintivamente il desiderio di carezzarla, sentirla sotto le sue mani liscia, disponibile&#8230;. come il vetro del bicchiere di Calvados. Il bar a quell&#8217;ora continuava ad essere vuoto e la radio ripeteva il refrain &#8230;un souvenir qui me poursuit \/ sans cesse.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Il pudore con il quale avevano varcato la soglia della stanza si trasform\u00f2 immediatamente in sorpresa e poi in un diversivo che allegger\u00ec la tensione. All&#8217;accendersi della luce era partita una musica. Strana concidenza con quanto sarebbe avvenuto dopo. Anche qui Charles Trenet ma con la sua divertente &#8220;Boum&#8221;.<\/p>\n<p align=\"justify\">Boum\/ quand notre coeur fair boum\/ tout avec lui dit boum\/ et c&#8217;est l&#8217;amour qui s&#8217;eveille&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;&#8230;..<\/p>\n<p align=\"justify\">Boum come un colpo al cuore.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Chi fa la prima mossa?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Vogliamo ancora continuare con i preamboli?&#8221; Paulette era decisa. Cominci\u00f2 a slacciare i bottoni della camicetta. Marcel si sent\u00ec come aggredito. Non si aspettava una mossa simile. Cos\u00ec a freddo poi.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Siamo venuti per capire perch\u00e9 ci incontriamo. Il significato di questa storia&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Infatti. Non credi che sia questo il motivo?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Un momento. Non mi aspettavo che&#8230;.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E cosa volevi? Continuare a parlare, a scherzare?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel non trovava le parole.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Io ho deciso. Fare l&#8217;amore \u00e8 la cosa pi\u00f9 semplice e meno compromettente&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ma no. Non cos\u00ec! Non volevo&#8230;..&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Cosa non volevi? Preferisci il gioco degli innamorati timidi?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Stai dicendo pi\u00f9 di tutto quello che non abbiamo mai detto&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ma lo abbiamo pensato&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Avrei voluto parlarne&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E invece passiamo direttamente ai fatti&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Senza&#8230;.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Alla fine sicuramente era questo che volevi. Io, anche se non ne avevo l&#8217;intenzione, ho bisogno di capire in concreto.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Ma Claude?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel non avrebbe mai dovuto pronunciare quel nome.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Claude in questa vicenda non c&#8217;entra. Io amo mio marito. Ma voglio capire, come donna, cosa ci spinge a vederci ogni giorno. Se \u00e8 una attrazione fisica e fino a che punto. Il sesso non ha mai fatto male a nessuno e non lascia tracce di sofferenze&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel si sent\u00ec tradito. Quello che si aspettava fin dai primi momenti dei loro incontri era un rapporto di simpatia che poco per volta si era trasformato in qualcosa di pi\u00f9 intenso. Ma la sua fantasia, ogni volta che pensava a Paulette, volava sulle ali dell&#8217;innamoramento e senza mai rendersene conto aveva preso radici forti, profonde. Lo avvert\u00ec adesso che la sentiva disponibile solo per un rapporto sessuale, innamorata non di lui ma di Claude. Egoismo infantile. Prima del corpo voleva per s\u00e9 l&#8217;anima, i sentimenti, l&#8217;amore totale della donna.<\/p>\n<p align=\"justify\">E lei al contrario li custodiva gelosamente i suoi sentimenti. I motivi di una attrazione fisica non li avrebbero messi in discussione<\/p>\n<p align=\"justify\">A volte \u00e8 meno complesso per una donna il sesso di quanto invece comunemente non si pensi per un uomo.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Voglio fare l&#8217;amore con te. Ma farlo perch\u00e9 l&#8217;attrazione che provo \u00e8 amore. E` qualcosa che mi tocca profondamente&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E io voglio farlo perch\u00e9 non ti amo. Perch\u00e9 voglio capire fino in fondo come \u00e8 possibile amare una persona e fare l&#8217;amore con un altro. Capire che il sesso \u00e8 un incidente, \u00e8 come prendere un calmante quando si ha mal di testa. Liberarmi della tua simpatia, della tua disponibilit\u00e0, solo con un calmante&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;E potresti farlo senza provare attrazione?&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Solo fisica. Non va al di l\u00e0 della pelle&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel indietreggi\u00f2 di qualche passo, le gambe lo stavano abbandonando. Colp\u00ec con un pugno violentamente il tavolo mentre si sedeva accasciato.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Non \u00e8 possibile. Non \u00e8 possibile. Non sei tu quella che per tutti questi giorni ho conosciuto. E ho amato. Si! Non ho vergogna a dirlo. Lo sento adesso. Ti ho amato. E tu mi ripaghi in questo modo!&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Vorresti che ti dicessi che ti amo? Che fingessi? Dovresti apprezzarmi di pi\u00f9 per la mia sincerit\u00e0. E invece magari ti accontenteresti di una finzione che non potrebbe durare pi\u00f9 di tanto. I sentimenti si vivono profondamente e a volte intorbidiscono i rapporti e nessuna doccia riuscirebbe a togliere le impurit\u00e0, le macchie, i rimorsi. Al contrario del sesso.&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Basta, basta&#8221; si sollev\u00f2 dalla sedia prendendola poi a calci, una contadina francese di terracotta fin\u00ec a terra in pezzi, con la mano aperta colp\u00ec violentemente la porta del bagno.<\/p>\n<p align=\"justify\">Basta.<\/p>\n<p align=\"justify\">Paulette con noncuranza richiuse i tre bottoni della camicetta e gli volt\u00f2 le spalle guardando in strada le macchine che sfilavano silenziose.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Addio&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Marcel la guard\u00f2 a lungo, immagin\u00f2 i suoi fianchi, la sua figura senza i vestiti. Fu preso come dall&#8217;impulso di afferrarla, di farle del male. Non ne ebbe il coraggio.<\/p>\n<p align=\"justify\">Arretr\u00f2 fino alla porta. Le luci della strada scontornavano nel grande vetro della finestra la figura che aveva idealizzato e di cui si era inconsciamente innamorato.<\/p>\n<p align=\"justify\">Rimaneva l\u00ec. Immagine ferma nel tempo dei suoi sogni. Irraggiungibile anche se disponibile. Impossibile amore di una storia mai nata.<\/p>\n<p align=\"justify\">Gir\u00f2 con rabbia la maniglia della porta e scapp\u00f2 da quell&#8217;incubo che aveva sognato come una chimera.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">Il bar aveva aperto da poco.<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Un calvados doppio&#8221;<\/p>\n<p align=\"justify\">Il cameriere perplesso abbass\u00f2 la testa per osservarlo meglio al di l\u00e0 delle lenti da presbite.<\/p>\n<p align=\"justify\">Dalla radio Charles Trenet ripeteva per gli innamorati di ogni tempo:<\/p>\n<p align=\"justify\">&#8220;Que reste-t-il de nos amours<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il de ces beaux jours<\/p>\n<p align=\"justify\">Une photo, vieille photo<\/p>\n<p align=\"justify\">De ma jeunesse<\/p>\n<p align=\"justify\">Que reste-t-il des billets doux<\/p>\n<p align=\"justify\">De mois d&#8217;avril, des rendez-vous<\/p>\n<p align=\"justify\">Un souvenir qui me poursuit<\/p>\n<p align=\"justify\">Sans cesse.<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<p align=\"justify\">\u00a0<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_838\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"838\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Un calvados doppio&#8221; Il cameriere perplesso abbass\u00f2 la testa per osservarlo meglio al di l\u00e0 delle lenti da presbite. Un calvados doppio e non era ancora l&#8217;alba. Con un mugugno appena accennato Marcel, nascondendosi dietro i Ray-Ban verde-scuro, continu\u00f2 ad osservare il niente. 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