{"id":8348,"date":"2012-02-21T11:49:54","date_gmt":"2012-02-21T10:49:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8348"},"modified":"2012-02-21T11:49:54","modified_gmt":"2012-02-21T10:49:54","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-la-fine-della-storia-di-brunella-monti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8348","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;La fine della storia&#8221; di Brunella Monti"},"content":{"rendered":"<p>Chiusa nella sua vita, come dentro ad un cappotto ben serrato, Emma affrontava i rigori invernali. Tra alberi rinsecchiti e tappeti di foglie cadute, camminava lesta incontro al futuro, con passo spedito e a testa alta. Da qualche giorno provava un piccolo fastidio all&#8217;altezza del seno. Come una puntura di spillo, un rimprovero, forse il rammarico per il figlio che non aveva avuto o il ricordo di qualcosa che sarebbe potuto essere e non era stato. Ma naturalmente chi si ferma \u00e8 perduto e cos\u00ec continu\u00f2 per la sua strada, lavorando e vivendo, senza fermarsi a pensare. E quel dolore piano piano, fece parte di lei, come i suoi occhi azzurri o le sue mani lunghe e affusolate.<\/p>\n<p>Un giorno, lungo il suo cammino incontr\u00f2 la Morte. Che non \u00e8 affatto una donna, come farebbe supporre il suo nome, bens\u00ec un uomo alto e allampanato, scuro di capelli e con un bel viso drammatico. Si presentarono, parlarono un po&#8217; e si piacquero. Quando finalmente restarono insieme e da soli, ridussero al minimo gli spazi tra di loro. Erano poli diversi pieni di un magnetismo fortissimo. Lei, pi\u00f9 bassa, osservava di nascosto il collo di lui che spuntava dalla camicia, immaginando di appoggiarsi alle sue spalle larghe, e di infilargli la mano calda sotto la giacca, per sentire attraverso il tessuto la seta della sua pelle tesa. Lui aspirava il profumo dei capelli di lei e ne carezzava i contorni del viso con sguardi lenti. Il buio del pomeriggio scendeva inevitabile. Le ore passavano, tutti erano andati a casa e al mondo non erano rimasti che loro. Allora i discorsi si fecero pi\u00f9 intimi, gli sguardi pi\u00f9 diretti, la seduzione pi\u00f9 esplicita. Capirono di appartenersi, ma non vollero oltrepassare il limite, quello che separa fisicamente due esseri: il confine, la pelle e il corpo di un altro.<\/p>\n<p>Non si mischiarono, iniziarono per\u00f2 a frequentarsi. Lei era proprio la persona estrema di cui lui aveva bisogno. Lui era l&#8217;uomo forte di cui aveva bisogno lei. Lui le regalava diamanti bellissimi:\u00a0 piccoli sassi lucenti che raccoglieva tra le pieghe del tempo, oppure miniature preziose di pittori scomparsi, piume meravigliose di esotici animali estinti oppure pallidi crisantemi pieni di sfumature screziate. Lei lo abbracciava forte nel tentativo di scaldarlo almeno un po&#8217; &#8211; era sempre cos\u00ec freddo! &#8211; Gli amici dicevano che non sarebbe durato : erano veramente male assortiti.<br \/>\nMa lei lo amava come se fosse l&#8217;ultima cosa che potesse fare per se stessa. E lui la ricambiava, colmandola di mille attenzioni: le disegnava livide ombre scure sotto agli occhi, le modellava una linea invidiabile, le illuminava lo sguardo con il luccicore ascetico e puro di chi guarda l&#8217;infinito . Le stava vicino e intorno e sopra e sotto, ma non la prendeva mai, per non perderla.<\/p>\n<p>Lei si scioglieva come una candela e nel bagliore prezioso della cera che si consumava, acquistava una qualit\u00e0 nuova: il rossore febbricitante di una passione inappagata. Eppure quando chiudeva gli occhi, capiva che non era affatto la fine. All&#8217;improvviso il mondo acquist\u00f2 una qualit\u00e0 nuova, un diafano riverbero che trasluceva in tutte le cose.<br \/>\nStupita consider\u00f2 la sua vecchia vita, comoda come una pantofola usata. Ora che era finalmente lontana da tutto, tutto sembrava risplendere come se fosse nuovo. Con cautela osserv\u00f2 di nuovo la realt\u00e0\u00a0 e incuriosita le scivol\u00f2 dentro facilmente: riassumere il peso della materia le fug\u00f2 l&#8217;angoscia dal cuore, ma avvert\u00ec un nuovo feroce desiderio di libert\u00e0. La libert\u00e0 della leggerezza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec alla fine lei gli chiese di liberarla e lui con molto dolore l&#8217;accontent\u00f2. Fu cos\u00ec che fin\u00ec: lei si sciolse in\u00a0un unico lunghissimo bacio:\u00a0schiuse le labbra umide e calde e lui la riemp\u00ec. In fondo il loro amore era proprio una zattera, o un altare, o forse un&#8217;astronave. La luce fioca delle lampade illuminava solo loro. E il desiderio si faceva finalmente gesto, e le parole divenivano carezze. Tutto era finalmente possibile. Tutto era lecito. Lui non le disse che l&#8217;amava. Ma l&#8217;am\u00f2, in modo totale e definitivo, con il trasporto e la passione che prova solo chi si perde&#8230;..<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8348\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8348\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chiusa nella sua vita, come dentro ad un cappotto ben serrato, Emma affrontava i rigori invernali. 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