{"id":8183,"date":"2012-01-22T19:59:30","date_gmt":"2012-01-22T18:59:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8183"},"modified":"2012-01-22T19:59:30","modified_gmt":"2012-01-22T18:59:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-laccendino-assassino-di-roberto-ricci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8183","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;L\u2019accendino assassino&#8221; di Roberto Ricci"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">La citt\u00e0 di Ancona \u00e8 da circa un mese, terrorizzata dalla presenza di un misterioso assassino.<\/p>\n<p>Tre le vittime: un uomo e due donne, apparentemente senza nessun legame fra loro.<\/p>\n<p>Gli inquirenti hanno rivelato che una maschera da teschio trovata vicino ai corpi, \u00e8 la firma che accomuna i delitti.<\/p>\n<p>La polizia sta seguendo anche un\u2019altra pista, su cui per il momento mantiene il massimo riserbo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Mezzanotte \u00e8 trascorsa da poco.<\/p>\n<p>Un uomo rientrato da una serata con amici, sta salendo le scale per raggiungere il suo appartamento situato al terzo piano di un elegante condominio.<\/p>\n<p>A un tratto si ferma guardandosi attorno.<\/p>\n<p>Ancora quella fastidiosa sensazione di sentirsi seguito.<\/p>\n<p>Si affaccia dalla tromba senza vedere nessuno.<\/p>\n<p>Rassicurato, riprende a salire fino a giungere al suo pianerottolo.<\/p>\n<p>Apre la porta ed entra in casa.<\/p>\n<p>Appoggia chiavi e cellulare sopra una mensola dell\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Dalla tasca estrae anche un inquietante accendino, con una morte in rilievo impressa sul davanti.<\/p>\n<p>Ci giocherella alcuni istanti sorridendo.<\/p>\n<p>\u201cCerto che \u00e8 davvero macabro, \u201d pensa tra se e se.<\/p>\n<p>Quando al ristorante quell\u2019uomo lo aveva appoggiato sopra il tavolo assieme agli altri oggetti da vendere, ne era rimasto subito colpito.<\/p>\n<p>Nonostante il parere contrario degli amici a cena con lui, lo aveva acquistato subito.<\/p>\n<p>Toltosi la giacca, si dirige in cucina.<\/p>\n<p>Ha una gran sete.<\/p>\n<p>Si sta versando un bicchiere d\u2019acqua da una bottiglia presa dal frigorifero, quando sente un rumore.<\/p>\n<p>Accendendo tutte le luci, ispeziona la casa senza capire da dove provenga.<\/p>\n<p>In corridoio vede in terra l\u2019accendino che aveva appoggiato sulla mensola.<\/p>\n<p>\u201cCome diavolo ha fatto a cadere?\u201d Si chiede a voce alta.<\/p>\n<p>Lo raccoglie, quando alle sue spalle si materializza una figura nera.<\/p>\n<p>L\u2019uomo si volta, e prima di riuscire a gridare, muore trafitto allo stomaco da un lungo e affilato coltello.<\/p>\n<p>Un orribile viso scheletrico \u00e8 l\u2019ultima cosa che vede.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La stessa maschera qualche ora dopo, \u00e8 fra le mani del commissario Giordani che conduce le indagini.<\/p>\n<p>Ancora un delitto senza apparente motivo.<\/p>\n<p>Carlo Casoni la vittima, era un single quarantaseienne, impiegato comunale dalla vita tranquilla.<\/p>\n<p>Anche quell\u2019uomo era rientrato da una serata al ristorante.<\/p>\n<p>Giordani non aveva pi\u00f9 dubbi riguardo quale pista seguire.<\/p>\n<p>\u201cTi prender\u00f2 maledetto assassino\u2026fosse anche l\u2019ultima cosa che faccio,\u201d disse mentre intorno a lui si muovevano gli agenti della scientifica alla ricerca di una qualunque minima traccia.<\/p>\n<p>Per tre giorni notiziari e giornali, non parlano altro che del \u201cteschio assassino\u201d, nome creato con macabra fantasia dai mass media.<\/p>\n<p>Poi come sempre accade, l\u2019attenzione inizia a scemare in attesa di un nuovo eclatante fatto di cronaca su cui lucrare per un\u2019altra manciata di giorni.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Una villa appena fuori citt\u00e0.<\/p>\n<p>All\u2019interno, un uomo e una donna stanno parlando fra loro.<\/p>\n<p>Sono seduti \u00a0fianco a fianco sopra un divano bianco, \u00a0posizionato in un angolo del luminoso e ampio salone.<\/p>\n<p>Si chiamano Alfredo e Anna: sono marito e moglie.<\/p>\n<p>\u201cA che ora hai l\u2019aereo amore?\u201d<\/p>\n<p>\u201cFra due ore.\u201d<\/p>\n<p>\u201cMi chiami appena arrivi?\u201d<\/p>\n<p>\u201cVa bene Anna\u2026ma sar\u00e0 molto tardi\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cNon ti preoccupare\u2026vado a cena con Gianna e non torner\u00f2 prestissimo.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019uomo si alza, seguito dalla donna che lo aiuta a infilare il giaccone.<\/p>\n<p>\u201cNon farmi stare in pensiero per\u00f2\u2026cerca di non fare le ore piccole.\u201d<\/p>\n<p>\u201cStai tranquillo\u2026\u201d<\/p>\n<p>\u201cMah, sinceramente poco\u2026ti conosco Anna, quando sei con la tua amica, perdete ogni cognizione di tempo e spazio, immerse nelle vostre chiacchiere.\u201d<\/p>\n<p>\u201cSpiritoso!\u201d<\/p>\n<p>\u201cAdesso devo proprio andare.\u201d<\/p>\n<p>\u201cCiao Alfredo.\u201d<\/p>\n<p>Dopo aver baciato sua moglie, l\u2019uomo esce all\u2019esterno e salito sull\u2019auto parcheggiata nel parco, mette in moto e si allontana.<\/p>\n<p>La donna resta a seguirlo con lo sguardo, per poi volgerlo verso la luna, piena e luminosa nel buio ormai giunto.<\/p>\n<p>Un brivido di freddo, le fa capire che \u00e8 il caso di rientrare e prepararsi per la serata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il ristorante \u00e8 affollato.<\/p>\n<p>Anna e la sua amica sono gi\u00e0 nel pieno delle loro chiacchiere davanti a una gustosa grigliata di carne.<\/p>\n<p>Poco dopo, un uomo alto, biondo e con uno sguardo magnetico, interrompe i loro discorsi appoggiando sul tavolo alcuni oggetti in vendita.<\/p>\n<p>Anna \u00e8 subito colpita dallo strano accendino.<\/p>\n<p>Gianna invece lo trova orrendo e forse anche di malaugurio.<\/p>\n<p>Nonostante la disapprovazione dell\u2019amica, lo acquista.<\/p>\n<p>L\u2019affascinante e ambiguo venditore, tornato al tavolo per ritirare gli oggetti, contento della vendita effettuata ringrazia la donna con un sorriso e un cenno del capo.<\/p>\n<p>Il resto della serata prosegue piacevole.<\/p>\n<p>A fine cena le due donne si alzano e si dirigono verso Sandra, proprietaria del ristorante, e loro amica.<\/p>\n<p>La donna bionda e prorompente \u00e8 seduta alla cassa.<\/p>\n<p>Si scambiano alcuni rapidi pettegolezzi dell\u2019ultima ora, prima di saldare il conto.<\/p>\n<p>Anna fa vedere l\u2019accendino acquistato a Sandra, che come Gianna lo trova davvero orribile: \u201cCome hai fatto a comprare una cosa simile?<\/p>\n<p>Oltretutto quel tipo era un gran maleducato!<\/p>\n<p>Quando prima di uscire, gli ho fatto notare che poteva almeno salutare, si \u00e8 girato a guardarmi in malo modo\u2026altro che sordomuto\u2026ci sentiva eccome!<\/p>\n<p>Secondo me\u2026quello parlava pure!\u201d<\/p>\n<p>Lasciata Sandra, escono dal locale e dopo essersi concesse altre due chiacchiere, si salutano dirigendosi ognuna verso la propria auto.<\/p>\n<p>Quando Anna sta per mettere in moto, un forte battere sui vetri del finestrino la fa sobbalzare.<\/p>\n<p>Vede il venditore dell\u2019accendino che le sorride e la saluta.<\/p>\n<p>La donna ricambia un rapido e forzato sorriso, poi si allontana velocemente.<\/p>\n<p>Quell\u2019uomo le aveva trasmesso una certa inquietudine.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Varcato l\u2019imponente cancello, Anna rientra nel parco che circonda la villa.<\/p>\n<p>Posteggia l\u2019auto davanti all\u2019ingresso.<\/p>\n<p>Scende e aperta la porta finestra che dal patio porta direttamente nel salone, entra in casa.<\/p>\n<p>Toltasi l\u2019elegante giaccone rosso rubino che indossa, si versa del cognac e si siede sul divano.<\/p>\n<p>\u201cAlfredo dovrebbe chiamare tra poco, \u201d pensa a voce alta.<\/p>\n<p>Oltretutto non ha per niente sonno.<\/p>\n<p>Prende il telecomando per accendere la televisione, quando sente un rumore improvviso provenire dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Apre la porta ed esce sul patio.<\/p>\n<p>Una sedia si era ribaltata nonostante non tirasse un filo di vento.<\/p>\n<p>Si guarda intorno.<\/p>\n<p>Il parco \u00e8 immerso nel buio a parte alcune zone raggiunte dalle luci dei lampioni.<\/p>\n<p>All\u2019improvviso nota del fogliame muoversi in modo sospetto.<\/p>\n<p>Capisce che c\u2019\u00e8 qualcuno.<\/p>\n<p>Rientra rapidamente in casa.<\/p>\n<p>Si precipita al telefono scoprendo con terrore che \u00e8 isolato.<\/p>\n<p>Un brivido le attraversa la schiena.<\/p>\n<p>Il cellulare: deve chiamare con quello.<\/p>\n<p>Prende la borsa e ne rovescia il contenuto a terra.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8.<\/p>\n<p>Eppure sapeva che stava l\u00ec dentro.<\/p>\n<p>Lo sguardo le cade sull\u2019accendino.<\/p>\n<p>Aveva ragione Gianna.<\/p>\n<p>Porta sfortuna.<\/p>\n<p>Lo scaglia con rabbia contro la parete.<\/p>\n<p>A un tratto sente il cellulare squillare.<\/p>\n<p>Alfredo!<\/p>\n<p>Deve essere suo marito.<\/p>\n<p>Si rende conto che il suono proviene dall\u2019esterno.<\/p>\n<p>Apre la porta.<\/p>\n<p>Lo vede sopra il tavolo con il display lampeggiante.<\/p>\n<p>Lo afferra con un gesto rapido della mano.<\/p>\n<p>\u201cAlfredo aiuto\u2026c\u2019\u00e8 qualcuno in casa\u2026sono sola\u2026\u201d<\/p>\n<p>La voce che le risponde non \u00e8 quella di suo marito, e con tono glaciale la sta minacciando di morte.<\/p>\n<p>In realt\u00e0 c\u2019\u00e8 qualcosa di pi\u00f9 strano\u2026pi\u00f9 spaventoso in quella voce.<\/p>\n<p>Sembra vicina\u2026troppo vicina.<\/p>\n<p>Anna si volta.<\/p>\n<p>Una figura alta, vestita di nero e con una maschera da teschio sul viso, \u00e8 dietro di lei.<\/p>\n<p>Il cellulare da cui stava parlando in una mano e nell\u2019altra un lungo coltello.<\/p>\n<p>La donna gridando corre verso il parco.<\/p>\n<p>Nel buio inciampa su qualcosa.<\/p>\n<p>L\u2019assassino avanza verso di lei.<\/p>\n<p>Dei colpi di pistola giungono improvvisi, facendolo roteare pi\u00f9 volte su se stesso e poi cadere a terra.<\/p>\n<p>Giordani raggiunge la donna, che abbracciandolo si scioglie in un pianto liberatorio.<\/p>\n<p>Dopo tante ricerche, finalmente avevano trovato la serata e il ristorante giusti.<\/p>\n<p>Era finita.<\/p>\n<p>Sapevano che il collegamento degli omicidi era l\u2019accendino e non la maschera, come avevano fatto credere alla stampa per non allarmare l\u2019assassino.<\/p>\n<p>Uccideva a caso.<\/p>\n<p>Dava la morte a chi, nella sua follia la sceglieva acquistando l\u2019accendino.<\/p>\n<p>Spieg\u00f2 alla donna che l\u2019aveva salvata Sandra, ricordandosi sia del venditore, che del suo acquisto.<\/p>\n<p>Fortunatamente l\u2019amica conosceva il suo indirizzo.<\/p>\n<p>Purtroppo per Anna l\u2019orrore non era ancora finito.<\/p>\n<p>Quando il commissario tolse la maschera all\u2019uomo, vide che celava il volto di suo marito.<\/p>\n<p>Url\u00f2 sconvolta con tutto il fiato che aveva in gola.<\/p>\n<p>Giordani cap\u00ec subito tutto.<\/p>\n<p>Un piano perfetto.<\/p>\n<p>Uccidere sua moglie, addossando la colpa al maniaco con la maschera da teschio.<\/p>\n<p>Era stato davvero sfortunato.<\/p>\n<p>Non poteva immaginare che quella sera sua moglie avrebbe incontrato il vero serial killer, e che la polizia fosse ormai sulle sue tracce.<\/p>\n<p>Il venditore sicuramente aveva seguito Anna, ma accortosi che qualcosa non andava, era fuggito.<\/p>\n<p>Comunque suo marito non poteva sapere dell\u2019accendino, e non trovandone traccia, lo avrebbero scoperto lo stesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quattro giorni dopo, il vero assassino fu catturato da uno dei tanti agenti in borghese, sparpagliati nei vari ristoranti.<\/p>\n<p>L\u2019incubo era finito\u2026per la citt\u00e0.<\/p>\n<p>Per Anna, la strada della ripresa sarebbe stata molto pi\u00f9 lunga.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8183\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8183\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" 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