{"id":8132,"date":"2012-01-18T12:06:39","date_gmt":"2012-01-18T11:06:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8132"},"modified":"2012-01-18T12:06:52","modified_gmt":"2012-01-18T11:06:52","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-il-volatore-involontario-di-sergio-sciamanna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=8132","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8221; Il volatore involontario &#8221; di Sergio Sciamanna"},"content":{"rendered":"<h1><\/h1>\n<p align=\"right\">Voglio prima di tutto, chiedere scusa<\/p>\n<p align=\"right\">a tutte le persona affette da nanismo,<\/p>\n<p align=\"right\">alle quali va tutto il mio rispetto.<\/p>\n<p align=\"right\"><em>Sergio Sciamanna<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Unzi<\/strong><\/p>\n<p>C\u2019era una volta un paese incantato\u2026 nel senso che era fermo, bloccato. Come quando uno si incanta e gli dici \u201cAh\u00f2! Ma che te sei incantato!?\u201d E quello si distoglie e ti dice \u201c No no, stavo\u00a0 pensando\u2026\u201d .<\/p>\n<p>Insomma era fermo, cos\u00ec fermo che non si muoveva neanche l\u2019aria. Infatti c\u2019era una certa puzza tipo di morto, di carogna putrescente.\u00a0 Uno schifo. In mezzo a questo schifo c\u2019era chi si muoveva e si trovava anche a suo estremo agio: bottane, parrucchieri delle bottane, politici, amministratori, difensori dei politici inguaiati, nani, ballerine ecc.ecc. ecc.<\/p>\n<p>Tutto scorreva: i fiumi senza argini esondavano e allagavano\u00a0 le case costruite nei pressi,\u00a0 sommergendo gli abitanti che urlavano \u201cAiuto!!\u201de\u00a0 altri rispondevano \u201cChi cazzo ti ha detto di costruire proprio l\u00ec\u201d.\u00a0 \u201c\u2026? Nessuno!\u201d rispondevano. Appunto.<\/p>\n<p>Importanti uomini d\u2019affari riscuotevano aiuti dello Stato, altri meno importanti uomini\u00a0 no.<\/p>\n<p>Il santa sanctorum, si legge tiv\u00f9, del sapere mieteva le sue vittime indisturbato. Anzi, la maggioranza era intimamente convinta di aver compiuto una grande conquista di libert\u00e0!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In mezzo a questo pop\u00f2 di bellezza c\u2019era un ragazzo, non del tutto compiuto in tal senso e questo\u00a0 gli generava un certo fastidio. Quando si avvicinava agli altri si sentiva a disagio. Un disagio antico\u2026 insomma non si sentiva all\u2019altezza.<\/p>\n<p>Da piccolo gli dicevano tutti: \u201c Non ti preoccupare\u2026 vedrai che crescerai! \u201d.<\/p>\n<p>Per affacciarsi alle finestre della scuola, quando tutti lo facevano con estrema facilit\u00e0, lui doveva sempre\u00a0 trovare un rialzo adeguato che gli permettesse di superare il gap. Allora prendeva una sedia, la pi\u00f9 vicina che di solito non era la sua e veniva subito redarguito dal legittimo proprietario, che gli intimava di non toccarla, ci si sedeva e non aveva voglia di farlo sulle sue spiedazzate .<\/p>\n<p>Per questo perdeva tempo e arrivava sempre in ritardo clamoroso al rito dell\u2019 \u201dAffaccio in massa alla finestra\u201d. A quel punto, tutti i posti disponibili erano gi\u00e0 occupati e quando riusciva a procurarsi la sedia, l\u2019evento segnalato era gi\u00e0 esaurito.<\/p>\n<p>Fra gli eventi pi\u00f9 gettonati che scatenavano le risse per l\u2019 \u201cAffaccio alla finestra\u201d c\u2019erano:<\/p>\n<p>1)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Il passaggio della figona di turno, quella per capirci che affollava i pensieri degli indomiti pipparoli\u00a0 della scuola!<\/p>\n<p>2)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019arrivo del solito studente dell\u2019ultimo anno, che nonostante a scuola fosse un asino mortale, aveva gi\u00e0 ripetuto dieci volte la terza e per questo, aveva gi\u00e0 ricevuto diverse nominations al Grammy dell\u2019Ignoranza e sfoggiava a seconda della stagione, una moto o automobile, nuova di pacca. Appena acquistata per lui dal facoltoso papi, imprenditore e politico di successo.<\/p>\n<p>3)\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Varie ed eventuali.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Insomma un classico, anche il liceo in questione era un classico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Successe che un giorno, sfortunato o fortunato, dipende dai punti di vista, il nostro si era organizzato al meglio, per riuscire nell\u2019impresa. Cosi ben organizzato che al momento fatidico,\u00a0 scatt\u00f2 fulmineamente\u2026 forse un po\u2019 troppo e per l\u2019eccesso di dinamismo, aveva proditoriamente lasciato una sedia proprio sotto la finestra a lui pi\u00f9 vicina, gi\u00e0 aperta per via della stagione e spicc\u00f2 un balzo sorprendente \u2013 Tac! Un piede sulla sedia \u2013 Stock! Una ginocchiata, altrettanto stupefacente, contro il marmo del davanzale. Quest\u2019ultima provoc\u00f2 la reazione non voluta, di imprimere una rotazione al suo corpicino che vol\u00f2 letteralmente fuori dalla finestra, nel breve lasso di tempo di un battito di ciglia. Tanto che il resto della classe, non cap\u00ec cosa fosse successo. Anzi, uno si alz\u00f2 solerte a chiuderla pensando che ad uscire, fosse stato magari un uccello sperduto che aveva ritrovato la via e soprattutto, perch\u00e9 in quel momento stava entrando la professoressa di italiano, notoriamente stronza.<\/p>\n<p>Probabilmente, in quegl\u2019istanti molti pensieri affollarono la sua mente, tipo \u201c <em>La vita \u00e8 come la scaletta di un pollaio\u2026 corta e piena di merda!\u201d<\/em> e altre amenit\u00e0 del genere.<\/p>\n<p>Quando si sentiva ormai spacciato, ecco che la provvidenza si materializz\u00f2, sotto la forma di una donna. Ci sta\u2026 la provvidenza \u00e8 femmina!<\/p>\n<p>Fin\u00ec con l\u2019atterrare sul capo imbellettato da un enorme cappello (di quelli composti da una specie di zoo, tanti sono gli animali raffigurati!) della malcapitata. Questo evit\u00f2, in collaborazione con i seni enormi della donna, l\u2019impatto col terreno del nostro.<\/p>\n<p>Si ferm\u00f2 sulle sue braccia.<\/p>\n<p>Il terrificante cappello era ridotto ad una poltiglia di stoffe e piume, il suo grande culo era completamente sodale al terreno. Un atterraggio morbido.<\/p>\n<p>Praticamente era finito come un bambino in braccio alla mamma. La donna appena ripresasi dalla sorpresa, guard\u00f2 il visino spaventato del caduto e non facendo troppo caso al fatto che aveva praticamente la barba di un adulto, pens\u00f2 che la provvidenza avesse agito e cominci\u00f2 ad esultare, invece di incazzarsi come una bestia!<\/p>\n<p>La questione era, che la signorina Lapaura non era sposata e tanto per cambiare, frequentasse la chiesa come casa sua e il parroco, un po\u2019 rincoglionito, era convinto che fosse sua moglie e ne abusava allegramente. Certo, la donna non \u00e8 che non fosse consenziente\u2026 \u00e8 che pensava, essendo ancora giovane, di poter coronare la sua voglia di maternit\u00e0 ma il parroco non ne voleva sapere. Aveva i suoi sani principi!<\/p>\n<p>Quindi, interpret\u00f2 subito il fatto appena occorsogli, come un segno del destino. Ecco qua!<\/p>\n<p>Le preghiere pronunciate a fil di voce, mentre il parroco la cavalcava nella sagrestia (in genere la sera del gioved\u00ec) avevano avuto il loro effetto, erano state esaudite!<\/p>\n<p>Non ci pens\u00f2 due volte, corse subito verso la propria abitazione non lontana, con in braccio il frutto del miracolo appena accaduto, il quale, ancora non si era ripreso dallo spavento per la caduta ed era praticamente svenuto. Beh! Bisogna dire che ci stava pure marciando un po\u2019\u2026 visto che era la prima volta che si sentiva stretto con tanto amore!<\/p>\n<p>Arrivata a casa, lo pos\u00f2 delicatamente sul suo letto adorno di bambole e merletti, stette li a contemplarlo un po\u2019.<\/p>\n<p>\u201c Certo\u2026 \u201d pens\u00f2 \u201c \u2026non \u00e8 che sia proprio il prototipo del bel bambino\u2026 \u201c sospirando un po\u2019 \u201d \u2026ma tant\u2019\u00e8 se questo \u00e8 quello che ha voluto il Signore\u2026 evidentemente non aveva a disposizione di meglio! E poi \u2026\u201d stringendosi nelle spalle \u201c\u2026ogni scarrafone \u00e8 \u00a0bello a\u2019 mamma sua! \u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Fu cos\u00ec che cominci\u00f2 una nuova vita per entrambi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Dunzi<\/strong><\/p>\n<p>La casa non era grande ma sufficiente, a racchiudere la vita di due persone\u2026\u00a0 pardon una e mezza! La signorina Lapaura, non aveva mai considerato l\u2019opportunit\u00e0 di averne una pi\u00f9 grande, semplicemente perch\u00e9\u2026 non aveva mai pensato di doverla condividere.<\/p>\n<p>Invece, da quel fatidico giorno, quella casa cominci\u00f2 a vedere la nascita di un menage nuovo e inaspettato per i protagonisti. Il \u201c volatore involontario \u201d era stato ospite praticamente dalla nascita del collegio della Confraternita dei Frati Sordi, antico ordine monastico fondato nel 1347 da Frate Eustachio, in odore di santit\u00e0. L\u2019ordine aveva lo scopo di punire i peccatori e di redimerli.<\/p>\n<p>La punizione consisteva nello stare forzatamente a convitto dai frati, per il periodo di tempo necessario alla redenzione. Se ti comportavi bene e non davi problemi, te la potevi cavare in poco tempo, uno o due settimane eri fuori. Altrimenti, la punizione si rivelava per quello che era, i frati ti sodomizzavano per ore e la particolarit\u00e0 risiedeva nel fatto che, essendo questi sordi come campane, quando il malcapitato urlava \u201cBastaaa!\u201d\u2026 loro semplicemente non sentivano. Bisogna dire, per dovere di cronaca, che questa pratica era andata scemando nel corso dei secoli.<\/p>\n<p>Dunque, in un primo momento ci fu una confusione di ruoli . La donna aveva cercato di attaccare al seno il nuovo arrivato per sfamarlo ma la conseguenza di questo, fu che il nostro scambi\u00f2 la cosa per una profferta d\u2019amore. Ritrovandosi in bocca un seno femminile, grande e sodo come quello, ebbe subitaneamente un\u2019erezione poderosa, questo fece intendere erroneamente alla neo-mamma che forse, c\u2019era bisogno di cambiare il pannolino al presunto beb\u00e8. Spogliandolo scopr\u00ec che il suddetto, era invece dotato di consistente peluria e di un attributo fenomenale che lei, aveva scambiato per il pannolino pieno. Ci furono attimi di vero sconcerto. Ma poi prevalse il sano istinto e si gettarono uno nella braccia dell\u2019altro. La dote nascosta di lui, compens\u00f2 ampiamente il divario fisico, regalando a due momenti di estasi amorosa mai provata prima.<\/p>\n<p>Alla fine del 18\u00b0 amplesso consecutivo, finalmente paghi, i due amanti si rilassarono addormentandosi.<\/p>\n<p>Al risveglio, il sole stava tramontando. Nella penombra del momento la donna guard\u00f2 la sagoma sul\u00a0 letto e pens\u00f2 di aver dimenticato, al solito, una delle sue bambole e gli assest\u00f2 un bel calcio facendola cadere dal letto. Ma quando sent\u00ec che la bambola smadonnava come un turco, si ricord\u00f2 dei fatti accaduti.<\/p>\n<p>\u201cOddio! L\u2019uomo-bambino!\u201d esclam\u00f2 la donna, portandosi una mano alla bocca.<\/p>\n<p>\u201c Ma quale cazzo di uomo-bambino! \u201d disse l\u2019altro, alzandosi \u201c Io sono un nano! \u201d e qui lui si accorse, di averlo dichiarato per la prima volta in vita sua!<\/p>\n<p>Questo fatto, fu cos\u00ec prorompente per il suo ego che ebbe subito un serio sbandamento e un\u00a0 furioso rimescolamento interiore. Si senti svenire, ma subito dopo si sent\u00ec come se avesse pippato dieci grammi di cocaina tutta insieme! Poi ancora, di sentirsi leggero come una piuma e di volare nella stanza. Alla fine svenne.<\/p>\n<p>Si risvegli\u00f2 nuovamente, fra le braccia della sua mamma-amante che lo guardava negli occhi e singhiozzava, mentre lo stringeva forte al petto pensando di averlo gi\u00e0 perso\u2026 inutile dire che, ricominciarono a trombare come forsennati per tutta la notte!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Trinzi<\/strong><\/p>\n<p>Volsi Lucrosi, questo era il nome del nano, ormai non andava pi\u00f9 in collegio e a scuola da tre mesi ma nessuno si preoccup\u00f2 minimamente della sua assenza. Per il collegio dei Frati Sordi la cosa pass\u00f2 quasi inosservata, dal momento che pensavano che fosse l\u2019ora che si togliesse dai coglioni!<\/p>\n<p>Al Liceo lo stesso. Il grado di considerazione per lui era pari a zero. Tanto che quasi ogni giorno, doveva andare dal professore di turno a presentarsi, per fargli capire chi era e che era presente.<\/p>\n<p>Infatti, il giorno in cui era volato fuori nessuno se n\u2019era accorto. Il suo banco era gi\u00e0 stato riciclato, volato come lui dalla finestra, in uno di quei momenti goliardo-distruttivi che prendono spesso i giovani alunni. La sua cartella, era finita sui rami alti dell\u2019albero di fronte alla scuola, nel corso di una fitta battaglia a colpi di oggettistica varia, scatenatasi un giorno in cui erano mancati i professori e anche i loro supplenti. I bidelli da parte loro, avevano rinunciato da tempo nell\u2019impresa di tenere a bada quel branco di unni, dal momento che erano regolarmente mandati affanculo e minacciati pesantemente. Nel frattempo la cartella del nostro, era diventata il nido di una coppia di cinciallegre soddisfatte, del comodo e robusto nido.<\/p>\n<p>Anche lui a questo punto, non si prese troppa pena. Stava bene. Per la prima volta nella sua vita si sentiva amato veramente. Un amore tra il filiale e il carnale, a volte le due cose si mischiavano e sinceramente non ci si capiva molto. Comunque, aveva preso i classici\u2026 due piccioni con una fava!<\/p>\n<p>Anche per la signorina Lapaura, le cose andavano bene cos\u00ec. La situazione colmava le due grandi mancanze della sua vita. Ora era, una mamma premurosissima e un\u2019amante scatenata, due in uno\u2026 come al supermercato!<\/p>\n<p>Al mattino si svegliavano e facevano un\u2019abbondante colazione, Volsi si era rivelato essere un buona forchetta. Nonostante questo, la donna si ostinava a preparare il biberon con il latte artificiale che il nano gli sput\u00f2 in faccia la prima volta, con molto poco garbo, schifato. Poi si accordarono, lui avrebbe bevuto dal biberon, a patto che la bevanda venisse sostituita da vino Chianti, magari un po\u2019 allungato e al contempo, gli doveva preparare un piatto leggero, tipo fagioli con le cotiche o spaghetti aglio e olio molto piccanti, da trangugiare mentre lei lo imboccava di biscotti Plasmon.<\/p>\n<p>Bisogna dire che la signorina Lapaura era un ottima cuoca, infatti lui era anche un po\u2019 ingrassato. Subito dopo la colazione c\u2019era il bagnetto, che portava via quasi tutta la mattina. Si sa in quelle occasioni le mamme orgogliosamente indugiano, sugli attributi dei loro pargoli, vantandosi con se stesse ed eventuali amiche presenti, della prestanza dei gioielli tipo \u201c Guarda che palle che gli ho fatto! \u201d oppure \u201c Di chi \u00e8 questo pisellino? \u201d lavandolo e smanacciandolo. Solo che in questo caso, la cosa finiva diversamente e gli schizzi sui muri del bagno, ne erano la testimonianza.<\/p>\n<p>Ora la questione da regolare, era quella sociale. Con quale veste si sarebbero dovuti presentare in pubblico? Lo avrebbe dovuto presentare come il figlio tanto atteso, oppure, il suo nuovo fidanzato? Ne discussero a lungo fra una trombata, un piatto di spaghetti e un biberon di Chianti. L\u2019idea di mettersi la cuffietta e finire dentro una carrozzina in giro per la citt\u00e0, al nostro non piaceva molto e poi, c\u2019era il problema della crescita\u2026 che andava considerato. Allo stesso tempo, lei aveva delle remore, perch\u00e9 lui era effettivamente molto basso, cos\u00ec basso che rischiava di finire schiacciato. Oltretutto lei era una donnona, con un enorme culo e due enormi tette, fra le quali a lui piaceva molto tuffarsi e scomparire.<\/p>\n<p>Pensa che ti ripensa, arrivarono ad un compromesso. Allora, il piano era questo: Volsi avrebbe dovuto sostenere i due ruoli, quello del bambino e quello del compagno della\u00a0 donna, uno alla volta. Nel ruolo di bambino avrebbe indossato una\u00a0 cuffietta e si sarebbe infilato nella carrozzina, con la promessa da parte di lei, di farlo per brevi periodi durante il giorno, giusto il tempo di fare un po\u2019 shopping e poi di corsa a casa. Nel ruolo invece di compagno della donna, la cosa si sarebbe potuta ostentare di pi\u00f9, a patto che lui in questo caso, indossasse dei trampoli che lo avrebbero portato ad una altezza decorosa. Il piano poteva sembrare un po\u2019 folle, ma si convinsero che fosse la scelta migliore. Anzi, a lui la cosa cominci\u00f2 a sembrare molto intrigante, l\u2019idea di sostenere due ruoli cos\u00ec nuovi, lo inebriava.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em>Quari<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>\u00a0 Fino ad allora il suo ruolo nella vita era sempre stato uno, e poco gratificante, quello del rifiuto sociale. Veniva nel migliore dei casi ignorato e se l\u2019attenzione si posava su di lui, era sempre per questioni legate alla convenienza del momento. Tipo, si giocava a palla nel cortile del collegio, lui o era la palla, oppure era quello che la doveva andare a recuperare. Servizio questo molto richiesto, soprattutto quando questa finiva in posti inaccessibili, veniva lanciato al di l\u00e0 della recinzione e una volta recuperata, veniva solitamente dimenticato l\u00ec. Era cos\u00ec abituato a questa situazione che si era organizzato, era molto bravo in questo, si portava sempre dietro qualcosa da leggere e del pane raffermo, di inverno anche una coperta. Questa situazione aveva generato in lui un\u2019abitudine alla lettura, di cui beneficiava a livello intellettuale. In effetti era una persona con una cultura generale, bisogna dire, a tratti anche notevole. Questo lo aiutava negli studi scolastici e gli permetteva di affrontarli con un certa disinvoltura. Infatti a scuola non andava male, i professori a volte avevano espressioni del tipo \u201c Chi l\u2019avrebbe mai detto! \u201d che era il massimo del complimento elargito, al termine di interrogazioni andate in maniera egregia, per il nostro.<\/p>\n<p>Il tempo che ora aveva a disposizione, praticamente non faceva un cazzo tutto il giorno, a parte mangiare trombare e farsi portare a spasso, cominci\u00f2 a fargli intravedere nuove prospettive di vita e cos\u00ec, cominci\u00f2 a pensare a se stesso in una maniera nuova.<\/p>\n<p>Pensava: \u201cVa bene, sono piccolo\u2026 ma ce l\u2019ho grosso! L\u2019intelligenza non difetta\u2026mumble mumble\u2026 ho finalmente una persona vicino, che mi da quello che finora non ho mai avuto e neanche, lontanamente sperato! Mi considera\u2026 tanto che non mi ha mai chiamato \u201c Nano! \u201d ma semplicemente \u201c Amore! \u201d a seconda del momento, nell\u2019accezione filiale oppure, in quella carnale. A lui andava sempre bene, era musica per le sue orecchie!<\/p>\n<p>La signorina Lapaura era in una stato estatico, anche per via della sua formazione fortemente religiosa.<\/p>\n<p>Le persone che la conoscevano parlavano di lei:<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Da quando ha avuto il figlio, un po\u2019 brutto per la verit\u00e0, \u00e8 un\u2019altra \u00e8 solare, radiosa pi\u00f9 bella! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Una seconda \u201c\u2026\u00e8 anche dimagrita! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 E ancora\u00a0 \u201c Certo il flirt con don Giaccio non funzionava! Non\u00a0 l\u2019avrebbe portata da nessuna parte! \u201d \u00a0saggiamente.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c E il marito lo avete visto? \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Si! Si! Magari non \u00e8 molto alto\u2026 ma le un bell\u2019om! \u201c<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Mmm\u2026 ma voi l\u2019avete mai vista insieme tutta la famiglia? \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Beh!\u2026 a pensarci bene\u2026 no! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Nianca mi! Ma le strano\u2026\u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Dice ch\u2019l lavura sempre, torna una volta al mes! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Bravo figliolo! Gran lavoratore! Bisogna mantenere la famiglia! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Ci vediamo\u2026 buonasera! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Arrivederci\u2026 buonasera! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c \u2026buonasera a t\u00fct! \u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Quarinzi<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0Il tempo passava, il menage funzionava e Volsi, si sentiva cambiare di giorno in giorno\u2026 a volte, si sentiva anche pi\u00f9 alto! Il suo ego finora maltrattato, cominciava a svegliarsi e si sentiva diverso. Stava realizzando che la vita vissuta finora in quel modo poco esaltante, fatta di privazioni di tutti i generi, era servita a forgiarlo, in una maniera che non aveva ancora compreso ma che, a seguito degli accadimenti sopravvenuti, stava montando\u2026. in tutta la sua potenza!<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Aveva cominciato a seguire corsi di aggiornamento di tutti i tipi, soprattutto quelli inerenti la comunicazione. Questi li fagocitava letteralmente, sotto uno via l\u2019altro, tanto che incominciava ad essere contattato dagli organizzatori stessi, perch\u00e9 fosse lui il docente dei corsi, cominciando a riscuotere sempre maggiore consenso. Il successo lo stava portando sempre pi\u00f9 in alto.<\/p>\n<p>Ormai era l\u2019ospite, quasi fisso\u2026 fisso lo sarebbe divenuto dopo non molto tempo, delle maggiori reti televisive del paese. Tutti lo volevano. Le sue capacit\u00e0 simpatico\/empatiche, erano oramai divenute proverbiali. I bambini, a cui lui in qualche maniera si sentiva affratellato, lo amavano in maniera incondizionata. La sua mano, veniva imposta sulle teste a mo\u2019 di benedizione. La di lui ormai moglie, la signora Lapaura in Lucrosi, lo vedeva come una specie di nuovo messia, probabilmente, sempre per via della sua profonda formazione religiosa che si diceva poc\u2019anzi.<\/p>\n<p>Il clero anche se un po\u2019 infastidito da questa preponderanza mediatica, che a volte sconfinava e tendeva a togliere accoliti anche a loro, guardava comunque di buon occhio, un personaggio come lui\u2026 poteva portare nuova linfa al culto e anche altro\u2026 in futuro chiss\u00e0?<\/p>\n<p>L\u2019establishment politico\/industriale del P.C.P. (Paesechepuzza) a sua volta, si avvantaggiava di questa situazione. Avere un personaggio di spicco, amato in maniera assoluta dal popolo, dava garanzie di continuit\u00e0 allo status quo. La distrazione dai problemi che affliggevano le persone nel quotidiano, era stata operata finora in maniera difficoltosa. A volte, erano costretti a ricorrere a metodi per cos\u00ec dire, poco ortodossi, toccava spargere un po\u2019di paura a suon di terroristi brutti e cattivi\u2026 e ancora prima, erano dovuti addirittura arrivare a farsi gli attentati da soli, perpetrando stragi a casaccio, da accollare poi ad altri settori, a loro volta emarginati dalla societ\u00e0. Un classico anche questo!<\/p>\n<p>Si arriv\u00f2 ad un certo punto, a dover fare una scelta che ormai, i tempi (televisivi) imponevano. La maggioranza dei politici erano bruciati, non si potevano neanche pi\u00f9 presentare in televisione. Non parliamo poi, di farsi vedere in giro per le strade! Sfrecciavano nelle loro auto superblindate che somigliavano ormai, pi\u00f9 ad un carro armato che ad un\u2019automobile. Vetri scurissimi, un centinaio di uomini con occhiali neri, auricolari e pistolona di ordinanza, chiamati confidenzialmente \u201c bravi \u201d a proteggerli dai cittadini (!?!)\u2026 che per\u00f2 gli pagavano lo stipendio! Insomma.<\/p>\n<p>A questo punto, la scelta sembrava obbligata. Bisognava che qualcuno, si prendesse l\u2019onore e l\u2019onere di salvare la situazione\u2026 e bisogna dire che l\u2019avevano decisamente trovato!<\/p>\n<p>Volsi era l\u2019uomo giusto. La carica c\u2019era. Dietro quel suo sorriso d\u2019ordinanza, ormai plasmato da uno studio quasi maniacale, si celava un livore che anche satana, avrebbe avuto qualche problema a fronteggiare. La motivazione di tale risentimento, era facilmente comprensibile. Ora, si trovava nella posizione giusta per la vendetta, contro quelli che avevano in passato avuto, per cos\u00ec dire, scarso riguardo per la sua persona\u2026 cio\u00e8 tutti!<\/p>\n<p align=\"left\">\u00a0<strong><em>Quiri<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0Fu cos\u00ec che cominci\u00f2 la fase pi\u00f9 esaltante della sua vita, venne eletto \u201c Il Presidente Di Tutti \u201d, carica questa appositamente creata, data la particolarit\u00e0 del momento.<\/p>\n<p>L\u2019elezione venne espletata tramite un sondaggio telefonico, composto dallo 0,1 % delle persone aventi diritto, la motivazione fu \u201c \u2026 Perch\u00e9 cos\u00ec si risparmiano un sacco di soldi! \u201d. Vabb\u00e9!<\/p>\n<p>Cominci\u00f2 facendo un lungo tour in tutti le maggiori e minori citt\u00e0 del paese, che dur\u00f2 qualche anno. Aveva dietro di lui un codazzo di qualche centinaio di accreditati, con regolare pass. Dove andava dispensava sorrisi, conditi da parole piene di saggezza e ottimismo. Le mamme, erano diventante nella maggior parte dei casi, delle fans sfegatate ed erano stati fondati molti fans club, che lui chiamava amabilmente \u201c I miei piccolini! \u201c.<\/p>\n<p>I bambini gli venivano protesi, perch\u00e9 gli imponesse le mani e infondesse in loro un po\u2019 di sano ottimismo. Le donne in genere, si facevano fotografare con lui e tranquillamente toccare, dal momento che girava voce che una notte con lui sarebbe stata un\u2018esperienza esaltante e ap-pagante quindi, ci provavano un po\u2019 tutte. Si davano anche le misure: \u201c Trenta! Trentacinque!!\u2026 Ma che dici quaranta!!! \u201c e i maschi latini del paese ci sformavano niente male\u2026 ma poi pensavano \u201c \u00c8 lui! Il nostro Presidente! \u201d. Poronponpon!<\/p>\n<p>Insomma, tutto andava proprio a gonfie vele. Ora Volsi abitava nel Palazzo Presidenziale, chiamato confidenzialmente PP. Questa era stata la reggia della dinastia regnante sul PCP, un casato nobiliare cacciato ormai da decenni anche se ultimamente, i loro discendenti si facevano vedere in giro sempre pi\u00f9 spesso. Presenziavano, parlavano, molte volte facevano delle memorabili figure di merda\u2026. ma lo facevano con classe, da veri nobili e alla gente tutto sommato non dispiacevano, erano ben tollerati.<\/p>\n<p>Dopo la prima fase, esaltante, la situazione si cominci\u00f2 a normalizzare e il nostro cominci\u00f2 a pensare e ripensare:<\/p>\n<p>\u201c Per\u00f2! Chi l\u2019avrebbe mai detto\u2026 proprio Io\u2026 \u201d<\/p>\n<p>\u201c Io\u2026 che a volte mi sputavo in faccia da solo\u2026 quando non lo facevano gli altri! \u201d<\/p>\n<p>\u201c Io\u2026 senza null\u2019 altro dalla vita che non fosse un \u201c Togliti dai coglioni nano! \u201d<\/p>\n<p>\u201c Io\u2026schifato anche dai cani che scambiandomi per un paletto, mi pisciavano addosso\u2026 all\u2019epoca era molto magro! \u201d<\/p>\n<p>\u201c Io\u2026 che quando arrivavo alla mensa in collegio affamato, non mi veniva consegnato il vassoio perch\u00e9 non avevo l\u2019altezza regolamentare\u2026 ed ero costretto a mangiare gli avanzi insieme ai cani\u2026 quegli stessi che prima mi avevano pisciato addosso! Grrrrr! \u201d<\/p>\n<p>\u201c Io\u2026 che per dormire mi dovevo accoccolare in un cantuccio del corridoio, perch\u00e9 nelle camerate del collegio non mi ci volevano e mi dicevano che cos\u00ec potevo fare la guardia\u2026. Arigrrrr! \u201d<\/p>\n<p>\u201c Io\u2026 costretto a lavare le stesse camerate dove non dormivo\u2026 ma che dovevo pulire e per di pi\u00f9 nella parte dello spazzolone&#8230; Groarrrrr! \u201d<\/p>\n<p>\u201c Iooo!&#8230; che durante le proiezione cinematografiche in collegio dovevo girare la manovella del proiettore, perch\u00e9 non avevano i soldi per comprarne uno nuovo e quindi non ho visto mai uno di quei cazzo di film! Gli altri si divertivano e io sudavo e giravo e sudavo ma pensavo\u2026 che fosse il mio destino!! Uhaaaaaaa!! \u201d<\/p>\n<p>Si stava lentamente trasformando.<\/p>\n<p>\u201c IO\u2026che ora tutti vogliono abbracciare, baciare, ascoltare, toccare\u2026 soprattutto fra le gambe per sincerarsi!&#8230; Con cui vogliono farsi fotografare, farsi consigliare, farsi giudicare\u2026 cos\u00ec tanto che quasi non ne posso pi\u00f9! \u201d<\/p>\n<p>\u201c IO!&#8230; Che a guardarmi bene\u2026 non sono poi cos\u00ec basso! \u201c sollevandosi sulle punte.<\/p>\n<p>\u201c IO!!&#8230; Che ora le donne fanno la fila fuori dalla porta per conoscermi bene e chiedermi, se il servizio \u00e8 stato di mIO gradimento, l\u2019intercessione per qualche diciamo\u2026 favore?! \u201d<\/p>\n<p>\u201c IO!!&#8230; \u201c sempre pi\u00f9 deciso \u201c Che ho sempre dovuto chiedere il permesso per stare vicino agli altri\u2026 sperando sempre che non mi cacciassero via subito. Ora sono gli altri a chiederlo a ME! Implorandomi\u2026 \u201c piagnucoloso e poi lascivo \u201c Siii! \u201d<\/p>\n<p>\u201c IOO!!&#8230; \u201c vanitoso \u201c Che a guardarmi bene\u2026 non sono poi cos\u00ec male! Anzi! Stavo pensando di farmi dare una sistematella alle orecchie&#8230; \u201c toccandosele \u201c \u2026sono sempre state troppo grandi! \u201d<\/p>\n<p>\u201c IOOO!!!&#8230; Che ora posso decidere anche del destino degli altri!&#8230; Non avendolo mai potuto fare neanche con il mio!&#8230; Cazzo!\u2026 E\u2019proprio esaltante!! \u201d<\/p>\n<p>\u201c IO\u2026 \u201c beandosi \u201c\u2026 ora posso cominciare! \u201d<\/p>\n<p>Sul suo viso comparve in quel momento, un\u2019espressione veramente inquietante.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Quirinzi<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0 \u00a0La signora Lucrosi aveva cominciato ad avvertire un\u2018aria diversa, come se la persona che aveva conosciuto e poi sposato non fosse pi\u00f9 la stessa, ora lui non si fermava pi\u00f9 di una notte con lei e i loro rapporti erano perlopi\u00f9 telefonici. Il Presidente era sempre in giro, un giorno qua per un incontro con gli industriali, un giorno l\u00e0 per presenziare all\u2019inaugurazione di un nuovo inutile grande manufatto che nessuno aveva mai chiesto\u2026 le cose che si chiedevano in genere erano altre\u2026 ma tant\u2019\u00e8! Poi si doveva riposare e per farlo, si fermava in una delle tante residenze che un personaggio del suo calibro, non poteva non avere. Gli venivano messe a disposizione ben volentieri, da tutto un entourage di personalit\u00e0 politiche\/industral\/mafiose che per l\u2019occasione organizzavano grandi festini, i quali finivano immancabilmente in grandi orge, dove lui poteva dimostrare, se ancora ce ne fosse bisogno, il\u00a0 suo enorme talento.<\/p>\n<p>E poi c\u2019era l\u2019aspetto speciale, quello della politica. Si, ma non la politica con la \u201c P \u201d maiuscola ma quella con la \u201c p \u201d minuscola, d\u2019altronde gli si addiceva. Nel senso che il nostro \u201c Presidente di tutto il paese \u201d proprio in virt\u00f9 di questa carica, poteva decidere tutto da solo riguardo ad ogni cosa. Dalla decisione sui pesi e le misure, aveva fatto adottare un nuovo sistema che tenesse conto del suo punto di vista! Al protocollo per l\u2019accoglimento di personalit\u00e0, con la regola ferrea che chi l\u2019accompagnava, doveva sempre, se fosse stato pi\u00f9 alto di lui e non era difficile per niente, piegarsi tutto il tempo sulle gambe, per non infastidirlo esibendo l\u2019altezza.<\/p>\n<p>Il massimo lo raggiunse emanandola Leggedelle Leggi, consisteva nel fatto che qualsiasi atto o fatto criminale, era giudicato dal suo insindacabile giudizio e ovviamente, essendo il giudice unico non c\u2019era pi\u00f9 bisogno di avere un sistema giudiziario e quindi ci fu il licenziamento in toto, di tutta la macchina giudiziaria del P.C.P. I vecchi palazzi di giustizia furono trasformati in grandi centri commerciali, le carceri furono ampliate utilizzando vecchi container usati per i terremotati e le vittime di grandi disastri. Vennero montati su grandi gommoni e dislocati in mare aperto, a marcire.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, si venne a determinare una situazione che prevedeva la totale mancanza di impegno, da parte di tutti. Pensava a tutto lui. Il canale unico televisivo trasmetteva tutto il giorno e anche la notte, programmi di intrattenimento totale, i quali, prevedevano la sua presenza nella gran parte del palinsesto. Erano interventi registrati e a volte, era sostituito da una delle sue tante controfigure che lo facevano aggratis, tanto era l\u2019onore.<\/p>\n<p>Nella reggia che occupava, ormai da quasi due decenni, aveva fatto rispolverare da tempo il vecchio trono, fu restaurato e aggiornato con tutta la pi\u00f9 moderna tecnologia a disposizione, si muoveva direttamente con quello. Era stato motorizzato e dotato di sistemi di sollevamento, aveva anche dei sensori che determinavano automaticamente l\u2019altezza da assumere al momento, una sua fissa e riusciva a superare ogni tipo di ostacolo. Stavano valutando se mettergli anche un paio di razzi, per farlo volare.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"text-align: left;\">\u00a0<\/span><strong><em>Riffe<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0 Intanto, il Paesechepuzza era completamente fuori controllo. Il puzzo, metafora della situazione, aveva assunto proporzioni inimmaginabili.<\/p>\n<p>Di fatto sulla strada vigeva ormai la legge del pi\u00f9 forte e strada non \u00e8 una metafora! I semafori erano stati aboliti, alcuni abbattuti direttamente. Le auto ormai, non erano pi\u00f9 automobili nell\u2019accezione classica: la berlina, la familiare, nooo!\u2026Somigliavano sempre di pi\u00f9 a dei veri e propri camion. Le carrozzerie erano divenute\u00a0 enormi, ottomila chili di metallo e plastiche varie, per portare in giro il culo di un coglione che ne pesava mediamente ottanta! L\u2019assurdo\u2026 era la normalit\u00e0.<\/p>\n<p>Alcuni si erano, come optional, fatti montare direttamente un mitragliatrice\u2026 i pi\u00f9 esosi un obice da centocinque sul tetto del loro automezzo, con cui spazzavano via gli automezzi pi\u00f9 lenti o eventuali ciclisti e pedoni troppo lenti. Anche i marciapiedi erano fuori giurisdizione, si era inizialmente cercato di porre dei limiti alla preponderanza automobilistica. Li si costruiva con gradini molto pi\u00f9 alti, tanto che per salirci ti davi le ginocchiate sulle orecchie! Si erano apposti\u00a0 paletti con catene, le barriere in cemento erano inserite nel terreno in profondit\u00e0. Niente! Tutto era stato divelto e scavalcato. Chi si avventurava ancora a piedi, non sapeva se sarebbe tornato a casa e in quali condizioni. I mezzi pubblici che non erano mai stati un fiore all\u2019occhiello del PCP, erano stati aboliti definitivamente, con la motivazione ufficiale \u201c Si \u00e8 rivelato un servizio troppo costoso!\u00a0 Non li prende nessuno.. e se li prendono non pagano il biglietto! \u201c<\/p>\n<p>\u00c8 gi\u00e0!<\/p>\n<p>Cos\u00ec, si assisteva indifferenti a incidenti continui. Lo sbirillamento era uno dei sport pi\u00f9 in voga, si trattava di abbattere quante pi\u00f9\u00a0 persone possibile, ferme per un qualche motivo, ai lati della strada. Delle strisce pedonali ormai non c\u2019era pi\u00f9 traccia da tempo, scomparse, cancellate. Delle ultime vestigia rimaste, veniva spiegato ai pi\u00f9 piccoli che non ne avevano memoria, che si trattava di piste di atterraggio per astronavi aliene. E che dire del lavoro? I diritti, quei pochi rimasti, erano stati aboliti con referendum votati tramite il telecomando della televisione, il quale era ormai dotato di un unico tasto buono per tutte le funzioni, le quali venivano comandate direttamente dalla Centrale Operativa Democratica, organismo questo, creato con apposita legge emanata ovviamente dal nano, in un momento di particolare benevolenza e sotto la spinta dell\u2019opinione pubblica mondiale. A cui in verit\u00e0 il PCP cominciava a fare un po\u2019 pena.<\/p>\n<p>La coglioneria era d\u2019obbligo. L\u2019imbecillit\u00e0 furoreggiava. Il pensiero comune era \u201c Quest\u2019anno mi rifaccio il culo o le tette? \u201d valido anche per i maschi. Ossessionati dalla cura per il corpo, i cittadini di questo strano paese, dovevano solo stare attenti a fare lo slalom, in mezzo alle montagne di merda di cane che fiorivano in ogni angolo delle citt\u00e0. Ovviamente bisognava stare attenti a non gettare un pezzo di carta per terra, venivi subito additato alla pubblica ignominia e a volte, eri mandato in galera oppure messo alla gogna. Quest\u2019ultima reintrodotta da poco.<\/p>\n<p>Sulla cultura stendiamo un pietoso velo, era deceduta da tempo\u2026 il grave \u00e8 che nessuno se ne era accorto!<\/p>\n<p>Altra grandissima genialata fu l\u2019invenzione del senso di colpa. Te lo vendevano direttamente. In effetti non era poi cos\u00ec nuova come idea, ma questa era la versione pi\u00f9 recente aggiornata e corretta,\u00a0\u00a0 la 2.1. Della serie, compravi un prodotto gravatissimo dalle tasse e sopra ti ci scrivevano \u201c Guarda che ti fa male stronzo! \u201d oppure \u201c Attento! Stai usando un prodotto che far\u00e0 morire moltitudini di pesci in Abkhazia! \u201d e ancora \u201c Questo liquido preziosissimo che ti serve per forza perch\u00e9 non hai alternative, sappi che fa molto male alla salute e alle tue tasche. Stronzo due volte! \u201c e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Insomma, era proprio un piacere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Raffe<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0 Il cielo sopra le maggiori citt\u00e0 del Paesechepuzza era oramai solo grigio, anche quando c\u2019era il sole ed era un po\u2019 come l\u2019animo delle persone. I loro occhi avevano un sguardo vacuo, non lo si notava solo perch\u00e9 la maggior parte delle volte, erano coperti dagli occhiali da sole, da pesanti trucchi oppure, da lenti a contatto colorate. Gli occhi si sa sono lo specchio dell\u2019anima e infatti, le loro anime erano inaridite. Il bene comune non esisteva, il rispetto dipendeva dalla capacit\u00e0\u00a0 unica di farsi valere\u2026 a mazzate! Chi menava di pi\u00f9 vinceva. Quello che era cominciato come un\u2019idea condivisa dai pi\u00f9, cio\u00e8: \u201c Organizziamoci e presidiamo le strade, ci sentiremo pi\u00f9 sicuri! \u201d. Era oramai trasceso in una situazione in cui, quelli che dovevano difendere erano quelli che importunavano. Se avevi la sfiga di imbatterti in una di queste ronde \u201c legali \u201d o riuscivi mimetizzarti in un cassonetto oppure attaccavano:<\/p>\n<p>\u201d Lei dove v\u00e0 a quest\u2019ora? Non ce l\u2019hai una casa? \u201d<\/p>\n<p>\u201c Perch\u00e9 sta camminando rasente ai muri? Cosa nasconde nella mano? \u201c<\/p>\n<p>\u201c La sua faccia \u00e8 troppo scura! E\u2019 troppo abbronzato o \u00e8 un negher di merda?! \u201c e cos\u00ec via.<\/p>\n<p>Intanto \u201c Il Presidente Di Tutti \u201d nella sua residenza PP se la spassava. La situazione ricordava un po\u2019 la corte del Re Sole, infatti c\u2019era sempre qualcuno che cagava negli angoli del vecchio palazzo, non perch\u00e9 non ci fossero i bagni ma cos\u00ec, per il gusto di farlo. Le concubine arrivavano a frotte da ogni angolo del paese, le pi\u00f9 gettonate erano quelle del sud. La lista d\u2019attesa era lunghissima, molte erano accompagnate dalle loro mamme e anche dai pap\u00e0, per non sembrare da meno. Quando non si riusciva ad entrare direttamente a corte, si veniva dirottati in una delle tante altre file che si formavano di fronte agli studi di produzione televisiva di tutto il PCP. Li si stavano producendo a flusso continuo, programmi attraverso i quali si sarebbe potuti diventare in breve tempo famosi, senza saper fare un cazzo!<\/p>\n<p>L\u2019emozione era telecomandata, ti dicevano quando piangere come e perch\u00e9, soprattutto.<\/p>\n<p>Il canuzzo della signora del nano aveva la colite? Bene, c\u2019era un bollettino apposito che veniva promulgato a reti unificate e tutti erano preoccupati. Non parliamo poi se la situazione degenerava e magari ci stirava le zampette. Al\u00e8! Funerali di stato e un mese di lutto imposto.<\/p>\n<p>In quello strano paese ogni giorno dell\u2019anno, morivano persone solo perch\u00e9 stavano lavorando.<\/p>\n<p>Lui ormai era irriconoscibile, a chi lo conosceva prima della metamorfosi. Si perch\u00e9 s\u2019era fatto sistemare un po\u2019: le gambe, gli erano state allungate con i pi\u00f9 avanzati sistemi chirurgici, utilizzando ossa strappate a bambini del terzo ma anche quarto mondo e le orecchie, non erano pi\u00f9 quelle due bistecche che si ritrovava dalla nascita e che gli avevano fatto subire i peggiori momenti di umiliazione, a volte lo alzavano direttamente prendendolo da li. I capelli, erano rimasti quella stoppa che aveva sempre avuto in testa, solo un po\u2019 diradata ma che si tingeva maniacalmente, per sembrare pi\u00f9 giovane. Quindi, adesso era completamente diverso. Infatti del suo passato nessuno aveva memoria e quelli che non avevano \u201c voluto dimenticare \u201d erano stati annichiliti, con ordine speciale eseguito dalla sua milizia privata. Bisogna dire che dell\u2019essere remissivo che era o poteva sembrare in giovent\u00f9, adesso era quello che si pu\u00f2 tranquillamente definire un \u201c Grandissimo figlio di puttana! \u201c e poi d\u2019altronde sui natali non c\u2019era certezza, dal momento che di fatto era un trovatello e che magari avevano buttato via alla nascita dicendo \u201c Cazzo! Questo \u00e8 venuto proprio male! \u201d.<\/p>\n<p>Di fatto chi l\u2019aveva buttato, a quel punto se lo vedeva tornare indietro con gli interessi. Pagati per\u00f2 da tutti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><strong><em>Dieci<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\">\u00a0 Con la situazione sotto il suo completo controllo cominciava ad annoiarsi e cos\u00ec, si cominci\u00f2 ad interessare allo sport. Non praticato ma da tifoso, di pallalpiede. Si era comprato praticamente tutte le squadre, del campionato che si celebrava ogni anno nel paese. Decideva il calendario della partite, quando doveva cominciare e quando finire, dove si sarebbero dovute disputare le partite, quali i giocatori in campo, quali le strategie di gioco e soprattutto gli arbitri\u2026 tutti rigorosamente di sua fiducia! Aveva fatto installare megaschermi in tutti gli angoli delle sue residenze, cos\u00ec da poter seguire in ogni momento le sfide di pallalpiede. In verit\u00e0 non si capisce perch\u00e9, tanto era lui a decidere tutto. Se aveva voglia alle tre di notte, convocava con un telefonata il suo procuratore personale che svegliava le squadre prescelte e quelle dovevano andare subito in campo, a giocare mezzi insonnoliti. E lui si incazzava pure, perch\u00e9 non erano sufficientemente sciolti. I giocatori erano si ben pagati ma facevano anche una vita di merda, costretti a dormire direttamente negli spogliatoi, per poter essere sempre pronti a giocare, come i vigili del fuoco. Comunque, era lui che comandava e gli ordini non si discutevano. Ora poi, sembrava gli fosse venuta a noia ogni cosa.<\/p>\n<p>Non guardava pi\u00f9 le donne, magari qualcuna molto giovane, ogni tanto. In giro non ci andava pi\u00f9, quei clamorosi bagni di folla degli inizi, gli facevano venire da vomitare. Non sopportava pi\u00f9 la vicinanza delle persone. Aveva due molossi napoletani, incrociati con pitbull e griffoncino di Bruxelles, creati apposta per lui che gli facevano guardia e compagnia. Praticamente erano gli unici esseri viventi che amava un po\u2019 e che considerava.<\/p>\n<p>Quel giorno seduto sul suo trono era particolarmente furioso, per via del fatto che la squadra che lui aveva deciso \u201c doveva \u201d vincere il campionato era in difficolt\u00e0, stava perdendo 5 a 0 e lui, non aveva \u201c previsto \u201d questo! Sembrava che quegli stronzi in campo, non facessero quello che lui aveva ordinato. In effetti, la cosa era un po\u2019 complessa da gestire. La squadra che \u201c doveva \u201d perdere, lo doveva fare senza farsene accorgere, perch\u00e9 lui era diventato un grandissimo esperto, oltre a essere un grandissimo stronzo e quindi, non sopportava che la cosa sembrasse preparata. Quindi in quel momento era proprio furente. Certo, erano le 4.25 del mattino, la situazione era per lui fuori controllo, continuava a chiamare il procuratore di fiducia, il quale ormai sudava freddo e si era cacato addosso, sapendo benissimo che stava rischiando molto. Probabilmente la vita.<\/p>\n<p>In quel momento stava guardando il megaschermo, grande quanto una parete del salone e inveendo al telefono contro il povero procuratore, quando all\u2019improvviso la squadra \u201c favorita \u201d si lancia in un\u2019azione, di quelle prese pari pari dal suo Manuale di Pallalpiede, utilizzato ormai, da tutti i coach.\u00a0 Preso dall\u2019azione di gioco, non si accorse di aver mosso la leva che serviva a far muovere a ritroso il trono. Cos\u00ec, si andava posizionando con il suo trono semovente, lentamente e involontariamente, in prossimit\u00e0 dell\u2019ampia vetrata solarium, in fondo al grande salone. In quel momento l\u2019azione si stava concludendo come tutti si aspettavano\u2026 soprattutto lui. Pochi minuti prima aveva fatto cambiare le regole del gioco, se avesse segnato quel punto la squadra \u201c favorita \u201d avrebbe vinto\u2026 perch\u00e9 valeva 10! Cos\u00ec era deciso.<\/p>\n<p>Ecco che il primo giocatore eseguito impeccabilmente il passaggio, imbecca il grande campione favorito del \u201c Presidente Di Tutti \u201d. Aggancia la palla e con tempismo perfetto, la scaraventa sul fondo, mancando clamorosamente la porta, ormai indifesa. Volsi sbarr\u00f2 gli occhi, non poteva credere a quello che aveva visto e gli mont\u00f2 una rabbia terrificante. I cani se la svignarono squittendo come topolini e lui, ecco che sferra un bel pugnazzo contro il bracciolo del trono.<\/p>\n<p>Proprio l\u00ec, dove i tecnici avevano appena messo il pulsante per azionare i razzi, installati per farlo volare sopra il PCP, quando aveva voglia di uscire. Fu cos\u00ec che\u2026 involontariamente\u2026 mise in moto il sistema di lancio che oltretutto era stato potenziato, perch\u00e9 si era lamentato con i tecnici della mancanza di forza dei razzi e per di pi\u00f9, non era stato collaudato.<\/p>\n<p>L\u2019esplosione fu potentissima.<\/p>\n<p>Non fece neanche in tempo a capire cosa stesse succedendo che una prodigiosissima accelerazione, tipo Saturno 5,\u00a0 lo incoll\u00f2 al trono-razzo e attravers\u00f2 nell\u2019ordine:<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>la vetrata del solarium<\/li>\n<li>la troposfera<\/li>\n<li>la stratosfera<\/li>\n<li>lo strato di ozono<\/li>\n<li>la mesosfera, l\u00ec cominci\u00f2 a realizzare che qualcosa non andava per il verso giusto!<\/li>\n<li>la termosfera<\/li>\n<\/ul>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>ed eccolo, finalmente in orbita. Il tutto in meno di 45 secondi. Un record!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Si dice che nelle notti pi\u00f9 buie, si possa vedere anche ad occhio nudo passare una specie di cometa, battezzata dagli astronomi \u201cLa Stella Nana\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>Epilogo<\/em><\/strong><\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Buongiorno signora! Come va? \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Bene grazie! E lei? \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Tutto bene anch\u2019io\u2026. grazie! \u201c<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Ha sentito cos\u2019\u00e8 successo? \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Oh! Si! Si! Che ho sentito!\u2026 Come no! Certo che l\u2019ha fat un bel volo meschino! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Ah! Si! Si! Proprio un bel volo! D\u2019altronde\u2026chi troppo in alto sale, rovinosamente cade! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Oppure\u2026 non torna pi\u00f9 gi\u00f9! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c \u00c8 gi\u00e0! \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Ma\u2026 ha fatto caso anche lei\u2026 che l\u2019aria oggi \u00e8 pi\u00f9 buona? \u201d<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c Si! \u201d<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8132\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8132\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Voglio prima di tutto, chiedere scusa a tutte le persona affette da nanismo, alle quali va tutto il mio rispetto. Sergio Sciamanna &nbsp; Unzi C\u2019era una volta un paese incantato\u2026 nel senso che era fermo, bloccato. Come quando uno si incanta e gli dici \u201cAh\u00f2! Ma che te sei incantato!?\u201d E quello si distoglie e [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_8132\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"8132\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2394,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-8132","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8132"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2394"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=8132"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8146,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/8132\/revisions\/8146"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=8132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=8132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=8132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}