{"id":7733,"date":"2011-12-05T19:26:34","date_gmt":"2011-12-05T18:26:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7733"},"modified":"2011-12-07T10:36:17","modified_gmt":"2011-12-07T09:36:17","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-e%e2%80%99-tempo-che-tu-sappia-la-verita-di-loredana-ales","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7733","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;E\u2019 tempo che tu sappia la verit\u00e0&#8221; di Loredana Ales"},"content":{"rendered":"<p>Ho sempre pensato che per definire un grande amore\u00a0 non c\u2019e\u2019\u00a0 espressione piu bella nel dire che una\u00a0\u00a0 persona c\u2019e\u2019 l\u2019hai\u00a0 nel sangue\u2026 per descrivere quanto la senti dentro\u2026\u00a0 la senti\u00a0 come parte integrante di te\u2026 la senti chimicamente\u2026epidermicamente \u2026quasi ad avvertirne la presenza, l\u2019odore\u2026 per me quella persona e\u2019 stata ed e\u2019 Carlo.<\/p>\n<p>Tra me e lui\u00a0 ho come la senzazione\u00a0 che\u00a0 tutto sia\u00a0 rimasto\u00a0 irrisolto, in\u00a0 sospeso,\u00a0 non ci\u00a0 sono\u00a0 stati\u00a0 dei\u00a0 veri e propri chiarimenti\u00a0 tante domande\u00a0 sono rimaste inascoltate\u2026<\/p>\n<p>sarebbe\u00a0 stato tutto piu semplice, per me oggi,\u00a0 se la storia si fosse conclusa perche\u2019\u00a0 l\u2019amore e il sentimento da parte sua si fossero esauriti,\u00a0 e\u2019\u00a0 piu facile accettarlo in quanto non puoi costringere una persona ad\u00a0 amarti\u00a0 e quindi te ne fai una ragione.<\/p>\n<p>Ma quando invece, la sera del 16 marzo 1987 alle 21,30 circa, piangendo,\u00a0 mi\u00a0 disse:\u00a0 Paola\u00a0 ti amo,( che non me lo aveva mai detto, mi diceva sempre ti voglio bene) ma non ce la faccio piu,\u00a0 non ce la faccio piu a\u00a0 sopportarti,\u00a0 a sopportare il tuo comportamento cosi ostile nei miei confronti.<\/p>\n<p>Queste parole sono entrate in me come un tarlo, che non mi ha piu abbandonato e vive con me da troppo tempo ormai\u2026 il passato ha un potere devastante\u2026<\/p>\n<p>Ecco forse la spiegazione a tutti quei sogni che periodicamente accompagnano le mie notti.<\/p>\n<p>Ero diventata una persona insopportabile, incostante, sempre nervosa e avevo scelto, inconsapevolmente,\u00a0 Carlo\u00a0 e i miei genitori,\u00a0 come capro espiatorio.<\/p>\n<p>Ma,\u00a0 mentre i genitori, anche nei momenti\u00a0 peggiori, ti giustificano sempre perche ti amano incondizionatamente,\u00a0 carlo \u00a0invece non ce lha fatta piu a sopportare tutte le angherie che gli infliggevo.<\/p>\n<p>\u00a0Mia madre, nonostante le sue sofferenze,\u00a0 ricorda ancora quel periodo con angoscia, gliel\u2019ho chiesi anche\u00a0 tempo\u00a0 fa.<\/p>\n<p>mi\u00a0 racconta che, quando rientravo dal lavoro ero una pila elettrica, che non potevano\u00a0 rivolgermi la parola,\u00a0 sia lei che mio padre,\u00a0 perche\u2019\u00a0 rispondevo in modo sgarbato, non potevano accendere il televisore\u00a0 o la radio perche\u2019\u00a0 qualsiasi rumore\u00a0 mi dava fastidio,\u00a0 mi\u00a0 chiudevo in camera al buio e pretendevo assoluto silenzio perche\u2019\u00a0 tutto e tutti mi davano fastidio.<\/p>\n<p>Poverini, subivano senza capire pienamente cosa mi stava succedendo, in quanto\u00a0 non davo loro spiegazioni,\u00a0 (purtroppo facevo un lavoro che non mi piaceva\u00a0 con una\u00a0 titolare\u00a0 che era un tiranno) sapevano solo che lei\u00a0\u00a0 era una persona strana, che mi faceva disperare.<\/p>\n<p>\u00a0Non sono mai scesa in particolari, non lo feci neanche con una zia a me molto cara,\u00a0 che era la mia confidente,\u00a0 per me era come una madre\u00a0 non una zia, avevo piu\u2019 confidenza con lei che con mia madre stessa.<\/p>\n<p>Una mattina,\u00a0 erano le 08,15, lei e mio cugino che all\u2019epoca aveva 10 anni, erano venuti su per trascorrere qualche giorno con noi,\u00a0 io ero gia pronta per andare al negozio,\u00a0 e invece di aprire la porta per uscire,\u00a0 mi sedetti sulla sedia dell\u2019ingresso, che mia madre aveva posizionato accanto al mobiletto del telefono, e scoppiai in un pianto interminabile\u00a0 perche\u2019\u00a0 non\u00a0 volevo andare\u00a0 al lavoro, mia zia si inginocchio\u2019\u00a0 ai miei piedi\u00a0 ( lo ricordo cosi\u2019 bene come fosse successo ieri ) e mi prego\u2019 di raccontarle cio\u2019 che mi angosciava \u2026\u00a0 io invece mi asciugai le lacrime,\u00a0 le diedi un bacio e usci\u2019.<\/p>\n<p>Ero distrutta psicologicamente da tutti i soprusi che ero costretta a subire\u00a0 giorno dopo giorno<\/p>\n<p>\u00a0ma non riuscivo a confidarmi con nessuno non potevo farlo\u2026<\/p>\n<p>ero una ragazza di\u00a0 diciannove\u00a0 anni, sprovveduta,\u00a0 ancora troppo ingenua, per niente furba, non conoscevo altri modi per\u00a0 reagire a tutto quello che mi stava succedendo.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>A posteriori dico che se solo avessi avuto piu fiducia in Carlo,\u00a0 se solo avessi avuto il coraggio\u00a0 di\u00a0 raccontargli cosa mi\u00a0stava in realta\u2019\u00a0 succedendo, magari\u2026forse\u2026 mi avrebbe capito un po\u2019di piu, avrebbe capito che dietro quella pazzia, in realta\u2019 c\u2019era un essere fragile, spaventato,\u00a0 che stava\u00a0 sacrificando\u00a0 se stessa\u00a0 per proteggere le persone che amava.<\/p>\n<p>Se solo avessi avuto il coraggio\u2026\u00a0 il coraggio\u00a0\u00a0 di\u00a0 raccontare\u00a0 tutte le cose spiacevoli che mi capitavano al lavoro, se avessi avuto il coraggio di raccontargli che mi obbligava a pulire il water che lei aveva appena usato\u2026 lasciando\u00a0 tutto sporco\u2026\u00a0 e pretendendo che lo andassi subito a pulire\u2026 per due anni e mezzo sempre cosi\u2026 mi veniva il volta stomaco per lo schifo, a stento trattenevo il vomito\u2026 tra l\u2019altro\u00a0 sono una persona che si schifa di tutto, non ho mai bevuto neanche\u00a0 nel bicchiere dei miei genitori\u00a0 quindi figurati come mi sentivo\u2026 mi sentivo umiliata, mi sentivo una schiava\u2026<\/p>\n<p>Io, che a casa,\u00a0 da\u00a0 mio padre ero trattata come una principessa\u2026 quando cercavo di andare al lavello per lavare i piatti\u00a0 papa\u2019 mi spostava sempre\u00a0 dicendomi di rimettermi a sedere perche\u2019 le gambe mi facevano male in quanto ero stata in piedi tutto il giorno in negozio.<\/p>\n<p>Ogni sera, prima di andare a letto mi faceva i massaggi alle\u00a0 gambe con il prodotto della sthenome alla canfora che puzzava da morire, ma mi dava sollievo.<\/p>\n<p>Ricordo con dolcezza, quando, per non farmi prendere freddo e farmi dormire\u00a0 un po\u2019di piu\u2019,\u00a0 andava a prendermi il turno dal medico curante\u00a0 alle\u00a0 sette del mattino, perche\u2019 gia alle 7,30 c\u2019era la fila davanti al portone che pero\u2019\u00a0 veniva lasciato socchiuso per fare accomodare i pazienti e non farli congelare fuori\u00a0 al\u00a0 freddo.<\/p>\n<p>\u00a0all\u2019interno\u00a0 cera una lavagnetta dove si scrivevano i nomi delle persone in ordine di arrivo\u2026 mio padre mi risparmiava tutto cio\u2019\u00a0 e veniva a chiamarmi\u00a0 quando stava per arrivare il mio turno.<\/p>\n<p>E fuori casa invece,\u00a0 questo essere ignobile si permetteva di sfruttarmi a quel modo!<\/p>\n<p>Il negozio presso cui lavoravo attraversava momenti di crisi, entravano pochi clienti durante il giorno e\u00a0 il tempo non passava mai,\u00a0\u00a0 per cui, lei, non faceva altro che farmi pulire il negozio da cima a fondo, non mi dava un attimo di tregua, non mi faceva sedere neanche trenta secondi, e\u00a0 quando avevo finito mi faceva ricominciare tutto da capo.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Nei momenti in cui\u00a0 non c\u2019e\u2019 la facevo piu\u2019, fingevo di andare in bagno, mi sedevo sul water e appoggiavo le gambe sul lavandino per qualche minuto,\u00a0 per cui decisi di andare piu\u2019 spesso, pur di alleviare il dolore, ma l\u2019espediente duro\u2019 poco perche\u2019 lei mi proibi\u2019 di andarci per piu\u2019 di\u00a0 due volte al giorno.<\/p>\n<p>La odiavo, non la tolleravo piu\u2019 e\u00a0 giuravo a me stessa che mai e poi mai avrei permesso a\u00a0 nessun altro\u00a0 di trattarmi\u00a0 cosi\u2019.<\/p>\n<p>Oppure,\u00a0\u00a0 mi costingeva, la sera, all\u2019ora di chiusura, a prolungare l\u2019 orario di lavoro di mezz\u2019ora perche il suo amante (o pseudo, non l\u2019ho mai capito) la chiamava, quasi ogni giorno, al telefono , dopo le 19 e si metteva a chiaccherare, chiaccherare , io che non\u00a0 vedevo invece\u00a0 l\u2019ora di andare,\u00a0 guardavo continuamente l\u2019orologio ,\u00a0\u00a0 gli facevo segno che dovevo andare,\u00a0 e lei niente, mi ignorava.<\/p>\n<p>non poteva lasciarmi uscire senza di lei,\u00a0 le servivo da copertura, per\u00a0 giustificare al marito, il suo ritardo causato dai clienti\u00a0 ritardatari,\u00a0 e invece\u2026<\/p>\n<p>\u00a0Spesso anche Carlo,\u00a0 quando mi veniva a prendere,\u00a0 subiva questi ritardi\u00a0 fuori dal negozio\u00a0 ma gli ho sempre inventato una scusa, non gli ho mai detto\u00a0 il vero motivo.<\/p>\n<p>Alcuni giorni invece, passava alla violenza psicologica\u2026\u00a0 puntualmente\u00a0 mi faceva il lavaggio del cervello, dicendomi che la famiglia di Carlo non mi avrebbe mai accettato perche\u2019 ero meridionale, mi faceva vivere questa storia con l\u2019ansia che potesse finire tutto da un momento all\u2019altro.<\/p>\n<p>Che Carlo\u00a0 stava\u00a0 con me solo\u00a0 perche\u2019\u00a0 somigliavo ad una\u00a0 sua ex ragazza\u00a0 spagnola, mi raccontava che\u00a0 Carlo\u00a0 un anno prima,\u00a0 si era innamorato di una spagnola\u00a0 che andava sempre a trovarla e bla bla bla&#8230;. per cui secondo lei stava con me solo perche\u2019 gli ricordavo questa ragazza.<\/p>\n<p>Forse si divertiva a vedermi star male, leggevo nei suoi occhi tanto sadismo.<\/p>\n<p>Ed io come una stupida credevo a tutto quello che mi diceva, penso che lo facesse apposta a caricarmi come un toro inferocito affinche\u2019 io potessi\u00a0 litigare con Carlo\u2026 ovviamente ne sono consapevole\u00a0 solo oggi che sono trascorsi vent\u2019anni,\u00a0 oggi sono\u00a0 piu\u2019 matura, a quei tempi\u00a0 si approfittava della mia ingenuita\u2019 perche\u2019 ero giovane , se avessi avuto il carattere di oggi, l\u2019avrei gia\u2019\u00a0 ridotta in cenere.<\/p>\n<p>Ed io puntualmente,\u00a0 appena salivo in macchina da Carlo, bastava una qualsiasi cretinata per esplodere come una bomba\u00a0 e fare una tragedia greca per cretinate\u2026 ero continuamente sotto pressione e mi sfogavo con lui,\u00a0 poverino quanto male devo avergli fatto.<\/p>\n<p>\u00a0Ma io lo amavo\u2026 non volevo farlo soffrire\u2026 invece lo usavo come valvola di sfogo , perche\u2019 \u2026??<\/p>\n<p>perche\u2019\u00a0 non mi rendevo conto che\u00a0 lo trattavo da cani, senza dirgli mai che ero nervosa per questo, questo e quest\u2019altro\u2026dio, quanto mi pento\u2026<\/p>\n<p>\u00a0Solitamente appena entravo in macchina, mi dava immediatamente un bacio, una sera non lo fece, forse perche\u2019 appunto era gia \u2018tardi e lui doveva consegnare i regali di nozze del suo negozio entro un determinato orario,\u00a0 molto spesso lo accompagnavo a\u00a0 fare queste consegne, ebbene io ebbi il coraggio di piantare una scenata perche\u2019 non mi aveva salutato col bacio, (potevo farlo anch\u2019io volendo\u2026) mi stupisco ancora come mai non mi abbia mai scaraventato fuori dalla macchina, ero da ricoverare,\u00a0 poi mi portava a casa\u00a0 e toccava ai miei genitori subire il martirio.<\/p>\n<p>Quando litigavamo al telefono, come di consueto,\u00a0 gli sbattevo giu\u2019 la cornetta e non rispondevo piu\u2026\u00a0 dopo trenta secondi\u00a0 puntualmente era sotto casa mia per fare pace.<\/p>\n<p>Un giorno invece, io fui piu\u2019 veloce,\u00a0 uscii immediatamente sbattendo la porta di casa e rincasai per cena.<\/p>\n<p>\u00a0Mi racconto\u2019 poi in seguito che si precipito\u2019 a casa mia, vedendo mia madre preoccupata , si preoccupo\u2019 anche lui e mi cerco\u2019 per tutta la citta\u2019.<\/p>\n<p>Poi\u00a0 gli venne in mente che quando ero nervosa, mi recavo in macchina\u00a0 ad osservare il fiume, era una cosa che mi rilassava parecchio.<\/p>\n<p>\u00a0Ad un tratto nella corsia opposta, vide\u00a0 una\u2019ambulanza, mi disse che il cuore gli sali\u2019\u00a0 in gola e penso\u2019\u00a0 al\u00a0 peggio per me\u2026<\/p>\n<p>io invece girovagando in macchina\u00a0 senza meta a sbollire la rabbia\u00a0 mi ritrovai\u00a0 nei pressi di casa di alcuni amici\u00a0\u00a0 e colsi l\u2019occasione per andare a trovarli.<\/p>\n<p>Nei\u00a0 giorni che seguirono mi disse chiaramente di non tirare troppo la corda che si sarebbe spezzata\u2026<\/p>\n<p>stavolta l\u2019avevo combinata grossa \u2026\u00a0 che bel modo che avevo di dimostrargli il mio amore\u2026<\/p>\n<p>Un giorno, durante la pausa pranzo, mi telefono\u2019\u00a0 sua madre,\u00a0\u00a0 chiedendomi come mai litigavamo spesso,\u00a0 che Carlo stava male, era sempre nervoso\u2026 non ricordo i particolari\u2026\u00a0 che figura\u2026! ma\u00a0 io ci tenevo davvero\u00a0 a lui,\u00a0 lo amavo profondamente e non riuscivo a dimostrarglielo tanto ero esaurita\u2026<\/p>\n<p>\u2026 ma non potevo raccontargli la vera motivazione del mio esaurimento, non potevo scendere in particolari\u2026\u00a0 avevo il terrore che ne\u00a0 parlasse\u00a0 con\u00a0 sua madre,\u00a0 conoscendo un pochino il\u00a0 suo caratterino ,\u00a0 sua madre non avrebbe perso tempo,\u00a0 a tirare fuori l\u2019argomento con la mia titolare, in quanto i genitori di Carlo erano amici da almeno vent\u2019anni con i miei titolari, che anche i figli a sua volta si frequentavano fin da piccoli,\u00a0 ogni sabato sera uscivano insieme e si ritrovavano con altri amici\u00a0 a giuocare a carte al cuntry club.<\/p>\n<p>Non volevo assolutamente rovinare la loro amicizia,\u00a0 non volevo rompere determinati equilibri, ne sarebbe venuto fuori un gran casotto, troppa gente coinvolta\u2026 avevo anche paura di perdere in seguito il lavoro\u2026\u00a0 non ho saputo gestire la situazione\u2026 e non ho mai raccontato queste cose a nessuno\u2026<\/p>\n<p>\u2026non potevo neanche\u00a0 a casa, raccontare queste cose, perche\u2019 avevo paura che mio padre mi dicesse di non andare piu\u2019 al negozio\u2026\u00a0 i miei genitori non se lo meritavano in quanto entrambi erano in cassa integrazione, mio fratello\u00a0 si era trasferito da due anni in un\u2019altra citta\u2019,\u00a0 era rimasto senza lavoro, e anziche\u2019 tornare a casa, continuava\u00a0 a\u00a0 chiedere soldi\u00a0 ai miei\u2026.<\/p>\n<p>non potevo permettermi di perdere anch\u2019io il lavoro, non volevo essere un ulteriore peso, non sarebbe stato corretto nei confronti dei miei\u00a0 genitori e neanche nei confronti di mia zia che gia\u2019 ci aiutava economicamente\u2026<\/p>\n<p>cosi\u2019 decisi di chiudermi nel mio silenzio\u2026ma ero una pentola a pressione.<\/p>\n<p>La prima sera che lo incontrai, fu un colpo di fulmine\u2026 insieme alle mie amiche\u00a0 un mercoledi\u2019, andammo in discoteca, era la fine di maggio dell\u201985. mentre passeggiavamo, \u00a0tre ragazzi ci fermarono per fare\u00a0 due chiacchere, io non ricordo assolutamente le facce degli altri due, ricordo solo\u00a0 che gli occhi di Carlo\u00a0 penetrarono i\u00a0 miei\u2026 e tutto cio\u2019 che\u00a0 mi circondava , spari\u2019 di colpo\u2026 esistevamo solo noi due.<\/p>\n<p>\u00a0La medesima senzazione\u00a0 provai\u00a0 quel pomeriggio del\u00a0 dicembre del 2007, passeggiando\u00a0 nella citta\u2019 dov\u2019ero cresciuta,\u00a0 insieme a mio cugino Daniele, passammo davanti al negozio del padre di Carlo,<\/p>\n<p>il destino ha voluto farmi un regalo e Carlo\u00a0 stava parcheggiando proprio davanti al negozio\u00a0 e\u00a0 all\u2019improvviso\u00a0 lo vidi\u2026 una serie di emozioni affollarono la mia mente, il cuore comincio\u2019 a galoppare\u2026\u00a0 le gambe a tremare\u2026 mi aggrappai al braccio di\u00a0 Daniele\u00a0 dicendogli , quasi impaurita ed emozionata, che avevo visto\u00a0 Carlo \u2026 non sapevo che fare\u2026 se indietreggiare o avanzare\u2026<\/p>\n<p>raccolsi tutto il coraggio che mi era rimasto e proseguimmo fino ad un metro dal suo negozio\u2026 e lo salutai\u2026 con mia grande sorpresa\u2026 mi abbraccio\u2019\u00a0 affettuosamente\u00a0 e mi diede due\u00a0 baci\u2026<\/p>\n<p>gli spiegai che ero ospite da mio cugino e che stavamo raggiungendo una mia amica, che a sua volta quando stavamo insieme lui conosceva benissimo,\u00a0 per andare fuori a cena\u2026<\/p>\n<p>\u00a0i suoi occhi mi sono rimasti impressi nella mente, avevano lo stesso\u00a0 sguardo particolare\u2026 come nell\u201985\u2026 un misto di curiosita\u2019, emozioni \u2026 interrogazioni\u2026 avevano su di me, un effetto quasi ipnotico\u2026<span style=\"text-decoration: underline;\">hanno<\/span>\u00a0 su di me un effetto ipnotico\u2026\u00a0 da togliermi il respiro\u2026un complesso di emozioni che descrivere\u00a0 non saprei\u2026 sento ancora la sua presenza nella mia vita come all\u2019ora.<\/p>\n<p>Mio cugino non e\u2019 a conoscenza di\u00a0 tutto cio\u2019, anche perche\u2019 si ricorda solo\u00a0 che Carlo era stato il mio moroso, l\u2019aveva conosciuto,\u00a0 a\u00a0 10 anni\u2026 quindi ha pochi ricordi.<\/p>\n<p>Per strada, pero\u2019,\u00a0 poi , a conferma di tutte quelle emozioni che avevo appena provato, mi disse: \u201c\u00a0 ho\u00a0 l\u2019impressione che stasera, dopo ventanni, tu abbia sconvolto la vita a Carlo,\u2026 o quanto meno, stasera ti pensera\u2019 sicuramente.\u201d\u00a0\u00a0 Perche\u2019\u2026 ?\u00a0 risposi io\u2026\u00a0 facendo finta di non capire\u2026<\/p>\n<p>perche\u2019\u2026\u00a0 non so se ti sei resa conto di\u00a0 come ti guardava\u2026!\u00a0 lo tranquillizzai\u00a0 dicendogli che erano solo delle sue impressioni\u2026\u00a0 invece le sue parole mi avevano reso felice\u2026 felice di sapere che non mi stavo sbagliando\u2026 che non ero una pazza visionaria\u2026 a pensare che , anche lui\u2026 forse\u2026 stava provando\u00a0 le stesse emozioni\u2026 o magari chissa\u2019 se anche lui mi pensa ogni tanto.<\/p>\n<p>Quella sera, quindi, in discoteca,\u00a0 ci accomodammo in una poltroncina, e\u00a0 cominciammo\u00a0 a chiaccherare, il solito scambio di informazioni\u2026 come ti chiami, dove abiti, che lavoro fai ecc.<\/p>\n<p>Gli dissi che lavoravo in un negozio , mi racconto\u2019 che\u00a0 conosceva i proprietari, che i suoi genitori erano amici, che lui stesso era amico dei\u00a0 figli\u2026 che anche suo padre aveva un\u00a0 negozio proprio vicino a quello dove lavoravo io.<\/p>\n<p>Quando gli dissi che mi chiamavo Paola, gli dissi anche che non era il mio vero nome di battessimo\u2026 ma avevo paura di dirgli\u00a0 quello vero, avrebbe subito capito che non ero emiliana ma\u00a0 meridionale,<\/p>\n<p>quindi presi la mia carta di identita\u2019 e gliela consegnai \u2026 pensando che nel giro di trenta secondi<\/p>\n<p>si sarebbe dileguato\u2026 la lesse e me l\u2019ha riconsegno\u2019 senza dire una parola sull\u2019argomento\u2026<\/p>\n<p>e comincio\u2019, da persona intelligente, a parlare d\u2019altro\u2026 mi chiese che locali frequentavo,\u00a0 se al venerdi\u2019\u00a0 con le mie amiche\u00a0 andavo in un certo pab\/discoteca all\u2019epoca molto noto,\u00a0 perche\u2019 lui ed i suoi amici si recavano spessissimo li\u2019\u2026<\/p>\n<p>era come in un linguaggio non verbale, suggerirmi di andare,\u00a0 per poterci rincontrare.<\/p>\n<p>La notte, tante erano state le emozioni che non riusci\u2019 a dormire\u2026 e con ansia aspettai il venerdi\u2019 sera\u2026, per andare al pab,\u00a0 ma fu una grande delusione, lui non c\u2019era\u2026 ma io non riuscivo a dimenticarlo\u2026 fu la settimana piu\u2019 lunga della mia vita.<\/p>\n<p>Ed eccoci al successivo venerdi\u2019, tante erano le speranza di rivederlo\u2026 mi vestii accuratamente, avevo un tubino arancione che era stato di mia madre negli anni 60\/70, io lo resi piu\u2019 moderno togliendoci\u00a0 le maniche e scollandolo un po\u2019 di piu\u2019\u2026 le scarpe erano un decolte\u2019 di cuoio con la punta davanti aperta,\u00a0 con la zeppa alta, di sughero, erano tanto carine\u2026 i\u00a0 lunghissimi capelli scuri, ricci,\u00a0 che coprivano le spalle, avevo una chioma da leonessa,erano tanto di moda.<\/p>\n<p>Giunti\u00a0 al pab , mi guardavo continuamente intorno nella speranza di vederlo arrivare.<\/p>\n<p>ho talmente vivo in me quel momento, percepisco ancora l\u2019ansia\u2026 i crampi allo stomaco, quel senso<\/p>\n<p>di smarrimento e inadeguatezza nel rivivere una seconda delusione\u2026\u00a0 era la prima volta che mi batteva forte il cuore\u2026la sua assenza era diventata un peso insostenibile\u2026<\/p>\n<p>quando all\u2019improvviso\u2026 eccolo arrivare,\u00a0 incrociare il mio sorriso\u2026(forse da ebete) \u2026 mi arrivo\u2019 accanto e mi disse: \u201c quanto sei carina\u2026\u201d io neanche risposi, tanto ero imbarazzata, non dissi neanche grazie\u2026!<\/p>\n<p>Passammo tutta la serata, seduti sul dondolo a chiaccherare, dopo dieci minuti\u00a0 ( in realta\u2019 erano passate ore )arrivo\u2019 la mia amica dicendomi che era gia\u2019 ora di andare\u2026 quindi io stavo per alzarmi, Carlo\u00a0 invece mi blocco\u2019 con il braccio e disse alla mia amica: la Paola,\u00a0 la porto a casa io.<\/p>\n<p>I battiti del mio cuore si erano amplificati cosi\u2019 tanto che avevo il timore che lui potesse sentirli.<\/p>\n<p>Sotto casa continuammo a chiaccherare e prima di congedarsi da me, mi chiese di andare, sabato sera, a mangiare la pizza con lui\u2026\u00a0 naturalmente non me lo feci ripetere due volte.<\/p>\n<p>Mi accompagno\u2019 davanti al portone di casa e mi diede la buonanotte\u2026<\/p>\n<p>ero felice\u2026 felice\u2026\u00a0 mi piacque\u00a0 molto il suo comportamento, pensavo che avrebbe<\/p>\n<p>provato a far l\u2019asino, invece e\u2019 stato troppo carino e gentile, come io desideravo che fosse\u2026 mi piaceva da morire\u2026 il modo in cui mi guardava, mi toglieva quasi il fiato.<\/p>\n<p>Quella sera naturalmente \u2026 il dopo pizza si trasformo\u2019 in una serie di lunghi baci interminabili, in un notissimo, per noi coppiette,\u00a0 parcheggio della citta\u2019\u2026<\/p>\n<p>cosi\u2019 divenni la sua morosa\u2026 da quella sera non ci siamo piu\u2019 staccati per seicentoquaranta lunghi\u00a0 giorni\u2026 ero al settimo cielo, nei giorni\u00a0 seguenti, non riuscivo a mangiare\u2026 avevo le farfalle\u00a0 nello stomaco\u2026 era giugno del 1985.<\/p>\n<p>Una domenica pomeriggio di settembre, del 1985, andammo a fare una passeggiata in macchina, e dalla p.zza\u00a0 di questo paesino dove ci eravamo recati per una fiera,\u00a0 c\u2019e\u2019 una strada che subito dopo sfocia in una serie di curve, in aperta campagna.<\/p>\n<p>Lo facevo attendere da quattro mesi\u00a0 ormai\u2026 perche\u2019 volevo essere sicura dei suoi sentimenti, non volevo fosse solo un\u2019avventura, desideravo una\u00a0 storia vera\u2026\u00a0 non volevo soffrire.. ero una bambina, talmente bambina che portavo ancora le mutandine a fiorellini\u2026 ricordo che la mia amica al suo diciottesimo compleanno, ricevette\u00a0 tanti completini sex di pizzo\u2026 io li guardavo\u00a0 con curiosita\u2019 perche\u2019 per me erano cose da grandi\u2026 che stupida, oggi adoro tutta la biancheria intima di pizzo nero.<\/p>\n<p>Quel giorno indossavo\u00a0 una gonnellina verde scuro e una\u00a0 maglia di cotone bianco, fatta\u00a0 ai ferri\u2026 ad un tratto, Carlo, con fare\u00a0 da gnorri, appoggio\u2019 la sua mano sulla mia gonna, tirandola su\u2026 pian pianino\u2026<\/p>\n<p>come se io non me ne accorgessi\u2026 quando capi\u2019\u00a0 che lo lasciavo fare\u2026 sterzo\u2019 all\u2019improvviso a sinistra in uno slargo,\u00a0 in prossimita\u2019 di\u00a0 una curva\u2026 mi\u00a0 tiro\u2019 a se\u00a0 e mi ritrovai con la\u00a0 schiena spiaccicata al volante\u2026\u00a0 non opposi alcuna resistenza in quanto lo desideravo tanto anch\u2019io\u2026\u00a0 e\u2019 stata un\u2019emozione dolcissima\u2026 indescrivibile\u2026 che non avevo mai provato\u2026 se chiudo gli occhi sento ancora il suo respiro\u2026 le sue mani\u2026il suo odore\u2026<\/p>\n<p>dio quanto fa male\u2026non so cosa darei, per rivire solo un giorno\u00a0 di quel momento.<\/p>\n<p>Nel 1996 vinsi un concorso per lavorare a tempo determinato, alle poste, ed io come localita\u2019 misi appunto la citta\u2019 presso la quale ero cresciuta e dove incontrai il mio grande amore, cioe\u2019\u00a0 Modena .<\/p>\n<p>Fui assunta in un paesino della provincia di\u00a0 Modena ed\u00a0 un giorno, all\u2019uscita dal lavoro decisi di ripercorrere tutti i luoghi che avevo frequentato con Carlo, lo ammetto mi sono fatta del male da sola,\u00a0 ma la tentazione cominciava a perforare la\u00a0 mia mente, i ricordi erano troppo forti\u2026 e decisi di andare sul luogo dove avevamo fatto l\u2019amore\u00a0\u00a0 per la prima volta\u2026\u00a0\u00a0 anche se e\u2019 avvenuto in macchina e puo\u2019 sembrare squallido, invece e\u2019 stato il giorno piu\u2019 bello della mia vita\u2026\u00a0 ricco di emozioni, paure e una dolcezza infinita.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0Inevitalbilmente\u00a0 le\u00a0 lacrime\u00a0 conparvero sul\u00a0\u00a0 mio viso \u2026 risvegliare\u00a0 emozioni conosciute che un tempo\u00a0 hanno accarezzato la mia anima,\u00a0 le stesse che\u00a0 affollavano la mia mente, invadevano il\u00a0 mio cuore quasi a spezzarlo\u2026\u00a0 avrei voluto cosi\u2019 tanto andare indietro nel tempo, come si fa quando riavvolgi un nastro\u2026\u00a0 avrei tanto\u00a0 voluto il tasto rewind\u2026\u00a0 e\u00a0 quel momento\u00a0 farlo durare \u00a0per l\u2019eternita\u2019.<\/p>\n<p>Mi chiedo sempre\u00a0 perche\u2019 Dio, non ci abbia dato una seconda possibilita\u2019, se e\u2019\u00a0 vero che dobbiamo imparare dai nostri errori.<\/p>\n<p>Vorrei tanto, ma proprio tanto\u2026 svegliarmi all\u2019improvviso, scoprire di aver fatto un bruttissimo sogno\u2026 correre\u00a0 a casa\u00a0 di Carlo,\u00a0 abbracciarlo intensamente\u00a0 ricoprirlo di baci quasi a soffocarlo e dirgli: \u201c Amore Mio\u2026\u00a0 sei l\u2019amore della mia vita\u2026 ti amo da morire\u2026 ho fatto un bruttissimo sogno e\u2019 ho temuto di perderti\u2026\u201d<\/p>\n<p>I giorni passano con una velocita\u2019 impressionante e mi ritrovo la sera, con la sensazione che siano trascorsi pochi\u00a0 momenti dall\u2019inizio di questa storia meravigliosa, invece sono trascorsi\u00a0 7395 giorni alla conclusione di essa.<\/p>\n<p>\u00a0A volte per non soffrire vorrei spostare\u00a0 l\u2019amore dal cuore al cervello per essere piu\u2019 razionale\u2026 allo stesso tempo vorrei\u00a0 invece,\u00a0 avere\u00a0 un\u2019altra possibilita\u2019 di stare con l\u2019amore della mia vita\u2026<\/p>\n<p>ma un\u2019opportunita\u2019 persa\u2026 e\u2019 persa per sempre.<\/p>\n<p>Oggi,\u00a0 non avendo\u00a0 ancora avuto un bimbo, (per una serie di circostanze) , vivo nel rimorso di non<\/p>\n<p>\u00a0avergli\u00a0 raccontato\u00a0 una cosa molto importante che riguardava entrambi.<\/p>\n<p>Una sera, durante il rapporto, abbiamo commesso degli errori, cioe\u2019 io,\u00a0 li ho creduti tali, in quanto lui\u00a0 non ha accennato ad una minima titubanza\u2026o fece finta\u2026non saprei\u2026<\/p>\n<p>Ma io alquanto inesperta, mi feci prendere dal panico e di nascosto, il giorno dopo, corsi dal ginecologo\u00a0 e lo pregai di aiutarmi a liberarmi subito del problema<\/p>\n<p>Gli spiegai\u00a0 cio\u2019 che era successo, nei minimi particolari\u2026 mi ascolto\u2019 attentamente, e mi diede una pillola che entro 24 ore mi avrebbe fatto venire il ciclo, e cosi\u2019 e stato\u2026<\/p>\n<p>Ho vissuto giorni terribili al pensiero che lui potesse scoprirlo, avevo il terrore che, se solo gli avessi accennato che temevo di essere incinta, lui mi avrebbe subito lasciata,\u2026la paura dell\u2019abbandono ha preso il sopravvento\u2026 mi sono lasciata invadere dai pregiudizi che lui e la sua famiglia avrebbero potuto\u00a0 avere\u00a0 nei miei confronti\u2026in quanto ero meridionale.<\/p>\n<p>Pregiudizi\u00a0 privi di fondamento, ero io che mi fasciavo la testa prima ancora di rompermela, ero io che pensavo, che avrebbero avuto nei miei confronti\u00a0 giudizi\u00a0 negativi\u00a0 se solo avessero saputo\u2026 davo per scontato che non mi avrebbero mai accettato\u2026 mi venivano in mente tutte le cose\u00a0 cattive che mi inculcava\u00a0 la mia titolare\u2026\u00a0 di conseguenza\u00a0 vivevo la mia storia con lui, come un contratto a termine, ed\u00a0 io,\u00a0 invece , non volevo che finisse, e l\u2019unico modo che trovai\u00a0 per non comprometterla era\u00a0\u00a0 eliminare quello che io consideravo un\u00a0 grave\u00a0\u00a0 problema.<\/p>\n<p>Il mio carattere fragile e tormentato ha costruito uno scudo per difendersi\u00a0 da giudizi che ancora si dovevano verificare e che forse non si sarebbero mai verificati, questo non lo sapro\u2019 mai\u2026, il timore che pensassero che avevo incastrato il figlio,\u00a0 la fissazione del razzismo , che mi perseguitava fin da bambina, si e\u2019 impossessata di me , logorando la mia mente giorno dopo giorno\u2026 non volevo perdere la sua considerazione\u00a0 e il suo rispetto.<\/p>\n<p>Gli ho fatto e mi sono fatta del male senza volerlo,\u00a0 per colpa\u00a0\u00a0 della mia stupidita\u2019che\u00a0 mi ha regalato\u00a0 solo incertezze, dispiaceri e dolori.<\/p>\n<p>Oggi vivo nel rimorso e nel dubbio,\u00a0 e\u00a0 se per\u00a0 davvero\u00a0 aspettavo un bimbo\u2026?\u00a0 forse maschio, come tanto avrei desiderato che fosse\u2026\u00a0 adesso,\u00a0 se fosse stato davvero cosi\u2019, nostro figlio\u00a0 avrebbe\u00a0\u00a0 ventisei anni \u2026\u00a0 come sarebbe stato se\u2026<\/p>\n<p>Il fatto di non poterne avere\u00a0 piu\u2019\u2026 forse\u00a0 e\u2019 stata una punizione per quello che ho fatto e che non ho mai\u00a0 avuto il coraggio di confessare.<\/p>\n<p>Ed io, invece, da vigliacca,\u00a0 quando la storia fini\u2019, nonostante fosse passato un anno e mezzo dalla sua conclusione, preferii scappare trasferendomi a Palermo\u00a0 dove\u00a0 ero nata e vissuta fino all\u2019eta\u2019 di otto anni fin quando i miei genitori decisero per ragioni di lavoro, di trasferirsi appunto\u00a0 in Emilia.<\/p>\n<p>\u00a0Non riuscivo a dimenticarlo nonostante altre frequentazioni, mi aveva spezzato il cuore e non riuscivo a riprendermi\u2026 non c\u2019e\u2019 la facevo piu\u2019 a restare li\u2019\u2026 a vedere che il mio sogno si realizzava ma con un\u2019altra donna, credetti che allontanandomi avrei potuto dimenticare, lenire le mie sofferenze\u2026 credetti che 1200 km di distanza\u00a0 mi avrebbero aiutato a cancellare il mio dolore\u2026 ma\u00a0 con gli anni capii che non si puo\u2019 sfuggire al dolore,\u00a0 il passato ritorna sempre e\u00a0 ti raggiunge ovunque\u2026<\/p>\n<p>Le scelte fatte sull\u2019onda dell\u2019emotivita\u2019 possono essere dannose\u2026 devastanti\u2026 e per me lo sono state.<\/p>\n<p>Ormai e\u2019 tardi per reinventarsi una vita, il lavoro e una casa sono le basi della nostra esistenza\u2026<\/p>\n<p>mancando quelle, ti senti impotente.<\/p>\n<p>Ricordo la sera in cui mi lascio\u2019\u2026\u00a0 come di consueto Carlo\u00a0 mi venne a prendere in negozio,\u00a0 era un lunedi\u2019 sera, del 16 marzo 1987,\u00a0 avevo avuto l\u2019ennesima giornata pesante con la mia titolare\u2026 ero piu\u2019 distrutta del solito psicologicamente\u00a0 e\u00a0 fisicamente, questo stato di impotenza di\u00a0 non poter cambiare le cose, mi dilaniava\u2026 quella sera avrei voluto ucciderla\u2026 nel vero senso della parola\u2026questa donna ebbe\u00a0 il potere di farmi venire l\u2019esaurimento nervoso e mandarmi\u00a0 in depressione\u2026<\/p>\n<p>Per cui sali\u2019 in macchina da carlo, non avevo neanche la forza di parlare tanto mi veniva da piangere\u2026<\/p>\n<p>arrivammo sotto casa mia, Carlo stava per salutarmi con un bacio ed io gli chiesi: rimani con me, ho bisogno di te\u2026 mi rispose:\u00a0 \u201c dai Paola, tanto ci vediamo domani sera\u2026\u201d<\/p>\n<p>Non ci ho piu\u2019 visto\u2026 andai subito in escandescenza\u2026 scoppiai a piangere e urlando\u00a0 come una psicopatica gli dissi:\u00a0 ma io ho bisogno di te,<span style=\"text-decoration: underline;\"> <strong>ORA<\/strong><\/span>\u2026\u00a0 non me ne frega un cazzo se ci vediamo domani sera\u2026 avevo gli occhi fuori dalle orbite dalla rabbia\u2026<\/p>\n<p>Carlo \u00a0mi guardava sconvolto\u2026 spaventato\u2026\u00a0\u00a0 forse non poteva credere\u00a0 di assistere davvero a quella scena,<\/p>\n<p>comincio\u2019 a scuotere la testa e mi disse:\u00a0 \u2026 no\u2026! non e\u2019 possibile\u2026 basta\u2026 non ne posso piu\u2019\u2026 basta e\u2019 finita\u2026 non possiamo andare avanti cosi\u2019\u2026 basta.<\/p>\n<p>Quando mi accorsi che faceva sul serio, cominciai a piangere piu\u2019 forte, ero\u00a0 disperata\u00a0 e supplicandolo gli dissi: ti prego Carlo\u2026non mi lasciare\u2026 ti supplico carlo\u2026 non mi lasciare\u2026non mi lasciare\u2026<\/p>\n<p>Cominciai a strapparmi i capelli\u2026 mi graffiai tutto il viso e lui sempre piu\u2019 spaventato\u00a0 mi guardava impotente, ed\u00a0 io intanto mi straziavo dal dolore\u2026<\/p>\n<p>La sera seguente , 17 marzo 1987 ore 21,30 circa\u2026\u00a0 ci rincontrammo per chiarire\u2026\u00a0 e girovagando\u00a0 per strada, si fermo\u2019 in un piazzale ,\u00a0 accosto\u2019 l\u2019automobile\u2026 eravamo soli\u2026 illuminati\u00a0 dalla luce\u00a0 della luna\u2026 e col cuore in mano, mi disse:\u00a0 Paola, ti amo,\u00a0\u00a0 ma non possiamo andare avanti cosi\u2019\u2026 io sto troppo male\u2026\u00a0<\/p>\n<p>Io non piansi\u00a0 ne\u2019 mi disperai\u2026 rimasi\u00a0 in silenzio\u00a0 ad ascoltare\u2026 e accettai passivamente la sua decisione senza ribellarmi, non provai neanche a dirgli che mi\u00a0 sarei impegnata a cambiare\u2026 che anch\u2019io lo amavo\u2026\u00a0 avrei voluto gridargli :\u00a0 voglio\u00a0 ricominciare da capo\u2026 ricominciamo da capo amore mio\u2026 avrei potuto anche\u00a0 raccontargli tutto, ma non lo feci,\u00a0 le parole non mi sono uscite\u2026era come se fossi in uno stato di trance\u2026 e lo lasciai andar via\u2026\u00a0 come si suol dire, quando ferisci troppo una persona, prima o poi se ne andra\u2019\u2026 anche a costo di perderti\u2026 ed io ero consapevole di\u00a0 averlo\u00a0 ferito abbastanza.<\/p>\n<p>Ironia della sorte si concludeva cosi\u2019 la mia storia d\u2019amore la\u2019 dove nello stesso posto era iniziata\u2026<\/p>\n<p>Oggi\u2026\u00a0 mi odio quando , in passato ,\u00a0 ho pensato piu\u2019 agli altri che a me\u2026 quando smisi di essere me stessa per non essere giudicata\u00a0 dalla gente\u2026<\/p>\n<p>Mi odio per averlo deluso\u2026 mi odio quando\u00a0 sono stata\u00a0 troppo timida e orgogliosa, quando\u00a0 facevo troppo la\u00a0 modesta, mi odio quando facevo finta di niente\u2026 e in realta\u2019 morivo dal dolore.<\/p>\n<p>La sua famiglia di oggi\u2026 avrebbe potuto essere la mia famiglia di ieri\u2026<\/p>\n<p>Ed io invece l\u2019ho perso\u00a0 senza lottare\u2026 mi odio.<\/p>\n<p>Ho sempre desiderato di potere un giorno, incontrare un uomo come mio padre\u2026 con la stessa dolcezza e premura con cui mi ha cresciuta\u2026 per me e\u2019 stato un marito e un padre esemplare\u2026<\/p>\n<p>E\u00a0 Carlo in quanto a dolcezza e premure, si avvicinava molto al carattere di mio padre.<\/p>\n<p>Era una persona perbene e sicuramente lo sara\u2019 anche oggi\u2026<\/p>\n<p>Peccato averlo incontrato a diciannove\u00a0 anni,\u00a0 se ne avessi avuto almeno\u00a0 ventisei,\u00a0 forse avrei affrontato la storia con una maturita\u2019 diversa.<\/p>\n<p>A proposito di dolceza\u2026\u00a0 ricordo ancora\u00a0 che quando pioveva ,\u00a0 nonostante abitassi a cinquecento metri dal negozio, mi veniva sempre a prendere in macchina pur di non farmi bagnare e con l\u2019ombrello mi accompagnava allo sportello\u2026<\/p>\n<p>Poteva benissimo dormire per un\u2019altra mezz\u2019oretta, prima di recarsi anche lui al suo negozio,\u00a0 e invece preferiva cosi\u2019\u2026<\/p>\n<p>Per me questi atteggiamenti erano del tutto normali, quasi scontati\u2026 non ci vedevo niente di eclatante\u2026 per cui forse manco li apprezzavo\u2026 come la mia foto sul suo comodino\u2026 chissa\u2019 che fine ha fatto quella foto\u2026\u00a0 in realta\u2019 non e\u2019 vero, col senno di poi mi rendo conto che questi comportamenti sono scontati se li adotta un genitore \u2026\u00a0 ma\u00a0 quando invece li\u00a0 ha\u00a0 un\u00a0 moroso, sono solo da apprezzare\u2026 ma io , li\u00a0 apprezzo e ne capisco il valore solo oggi,\u00a0 peccato\u2026<\/p>\n<p>Se ripenso a tutto il rapporto, sono stata davvero immatura e capricciosa,\u00a0 avevo trovato\u00a0 un bravo ragazzo e me lo sono fatta scappare.<\/p>\n<p>Ero insofferente per tutto, non mi stava mai bene niente di quello che faceva, gli rimproveravo perche\u2019 al venerdi\u2019\u00a0 beveva\u00a0 la birra con i suoi amici\u00a0 e rincasava tardi.<\/p>\n<p>Gli facevo sempre la paternale perche\u2019 avevo paura che gli succedesse qualcosa in macchina \u00a0perche\u2019 aveva bevuto, mi vestivo di un ruolo che non mi competeva, cio\u00e8 facevo la mammina preoccupata.<\/p>\n<p>Pero\u2019\u2026 gli rimprovero una serie di cose che non approvavo\u00a0 nel nostro rapporto ma che non avevo il coraggio di affrontare\u2026 piantavo solo dei musi, o piangevo\u00a0 e lo trattavo con insufficienza, perche\u2019 davo per scontato che ci\u00a0 dovesse arrivare da solo senza suggerimenti\u2026 a me sembrava assurdo dovergli\u00a0 dare spiegazioni\u00a0 su come\u00a0 si comportava a volte con me\u2026\u2026 ma gli uomini arrivano sempre dopo rispetto a noi donne, questo l\u2019ho imparato con gli anni,\u00a0 quello che per noi e\u2019 scontato e palese, a gli uomini va\u2019 invece suggerito come si fa con i bambini\u2026<\/p>\n<p>Noi non ci vedevamo quasi mai di giorno, perche\u2019 la domenica mattina\u00a0 dormivamo fino a pranzo,\u00a0 al pomeriggio\u00a0 c\u2019erano\u00a0 le partite e non potevamo stare insieme perche\u2019 lui li guardava con gli amici.<\/p>\n<p>Una sera\u00a0 rimasi a piedi con la macchina\u00a0 davanti al pab\u00a0 che frequentavamo di solito e\u00a0 mi feci accompagnare a casa\u00a0 dalle mie amiche.<\/p>\n<p>Carlo\u00a0 mi accompagno\u2019 il giorno seguente a riprendere la macchina, in quel periodo\u00a0 mi facevo l\u2019henne\u2019 ai capelli, che mi dava dei riflessi rossi\u00a0 su tutta la capigliatura,\u00a0 ma si notavano solo di giorno con la luce.<\/p>\n<p>Il sole stava per tramontare, siamo scesi dalla sua auto, evidentemente un raggio di sole illumino\u2019 i mie capelli,\u00a0 lui mi guardo\u2019 e mi disse: ma tu sei rossa\u2026!!?!!\u00a0 lo guardai sconcertata ed esclamai:\u00a0 \u201c ma va\u2019\u2026 ?? avrei voluto prenderlo a schiaffi\u00a0 e dirgli: grazie al cavolo, di giorno non ci vediamo mai!!! Come puoi accorgerti del colore dei miei capelli\u2026<\/p>\n<p>Stavamo insieme da pochissimo tempo, si avvicinavano\u00a0 le\u00a0 ferie,\u00a0 e Carlo mi comunico\u2019 che ad agosto sarebbe andato\u00a0 in Spagna con i suoi amici, che avevano gia\u2019 prenotato a febbraio,\u00a0 mi dispiacque\u00a0\u00a0 un po\u2019 ma effettivamente stavamo insieme da giugno, e\u00a0 non mi sembrava corretto\u00a0 impedirglielo.<\/p>\n<p>Nei giorni seguenti,\u00a0 sentivo la sua mancanza, non vedevo l\u2019ora\u00a0 che ritornasse\u00a0 da me\u2026 mi mando\u2019 tante cartoline che ancora oggi conservo gelosamente.<\/p>\n<p>\u00a0Erano passati molti mesi e il natale era alle porte, lo abbiamo trascorso ovviamente con i nostri famigliari ognuno a casa propria, l\u2019ultimo dell\u2019anno invece\u00a0 lo aspettavo con ansia\u00a0 perche\u2019 ero certa di trascorrerlo con l\u2019amore mio, il nostro primo capodanno\u2026 avevo le fregole\u2026<\/p>\n<p>Invece\u2026 mi disse che si era organizzato con gli amici che avevano prenotato anche per lui.<\/p>\n<p>Provai una delusione\u00a0 mostruosa,\u00a0 come ricevere un pugno allo stomaco\u2026 non me lo sarei\u00a0 mai aspettato che dopo\u00a0 sette mesi avrebbe\u00a0 preferito trascorrere\u00a0 il trentuno dicembre 1985, con gli amici\u2026\u00a0 come al solito piantai un muso lunghissimo e mi vendicai \u2026\u00a0<\/p>\n<p>Trascorsi la serata in casa con i miei\u00a0 e la zia di Roma, un mortorio\u2026 una tristezza\u2026<\/p>\n<p>A\u00a0 mezzanotte\u00a0 Carlo chiamo\u2019 per farmi gli auguri, feci rispondere a mia zia (complice)\u00a0 la quale gli disse che ero andata ad una festa con le amiche.<\/p>\n<p>Il giorno dopo mi chiese dov\u2019ero stata, con chi, gli\u00a0 raccontai\u00a0 una serie di bugie e non ha mai saputo la verita\u2019.<\/p>\n<p>Finalmente era arrivata l\u2019estate\u00a0 del 1986, i miei\u00a0 andavano in ferie per tutto il mese di agosto, a Palermo, bellissimo\u2026 avevo casa libera per un mese intero\u2026 e speravo di trascorrerci molte notti insieme\u00a0 a\u00a0 Carlo\u2026<\/p>\n<p>Con grande rammarico, anche stavolta mi comunico\u2019 che sarebbe ripartito per la Spagna con i suoi amici.<\/p>\n<p>Incassai nuovamente il colpo\u00a0 e decisi che non avrei trascorso un mese intero, da sola, a casa, a girarmi i pollici.<\/p>\n<p>Cosi\u2019 accettai l\u2019invito della mia collega , che sapeva che ero rimasta\u00a0 a casa da sola.<\/p>\n<p>Mi presento\u2019 tutti i suoi amici e ci divertimmo come dei matti per tutto il periodo.<\/p>\n<p>Passavo da casa solo per lavarmi e dormire\u2026 e\u2019 stata l\u2019estate piu\u2019 bella della mia vita\u2026 mi sono divertita da morire<\/p>\n<p>e per vendicarmi accettai la corte di Davide al quale diedi un bacio a stampo in una discoteca di Rubiera.<\/p>\n<p>Quando Carlo ritorn\u00f2 dalla Spagna,\u00a0 litigammo perche\u2019\u00a0 i suoi amici gli avevano raccontato che mi ero data alla pazza gioia e che Davide mi ronzava intorno\u2026\u00a0 mentre furioso\u00a0 scendeva le scale di casa mia,\u00a0 io lo chiamai per fermarlo e invece di chiamarlo Carlo, lo chiamai Davide,\u00a0 mi guardo\u2019 con odio, volto\u2019 le spalle e ando\u2019 via\u2026 da quel giorno divento\u2019 geloso e mi fece capire chiaramente che non aveva piacere che uscissi con i miei amici il venerdi\u2019 sera e mi suggeri\u2019 di uscire con le morose dei suoi amici,\u00a0 ed io per amore lo accontentai.<\/p>\n<p>E cosi\u2019 dopo l\u2019estate cominciammo a fare progetti per l\u2019ultimo dell\u2019anno.<\/p>\n<p>A Natale mi regalo\u2019 un cardigan lungo\u00a0 di colore nero e all\u2019interno dei bottoncini ci sono degli strass, e\u2019 ancora appeso nel mio armadio\u2026<\/p>\n<p>Abbiamo trascorso il 31 dicembre del 1986 in montagna,\u00a0 con altre\u00a0 coppie, poi abbiamo terminato la nottata nella nostra camera, ricavata da un suo appartamento da ristrutturare, che si trovava e si trova proprio sopra all\u2019appartamento dove viveva con i suoi.<\/p>\n<p>Aveva creato una camera tutta per noi, pur di non stare in giro in macchina, aveva dipinto le pareti in azzurro, aveva messo una stufetta, un lettone enorme e uno scaffale pieno di peluche, sulla testata del letto, io, avevo messo\u00a0 un enorme poster che raffigurava la maternita\u2019, c\u2019era una donna nuda col neonato nudo appoggiato al seno\u2026 era bellissimo.<\/p>\n<p>L\u2019 ultimo S.Valentino mi regalo\u2019 una rosa accompagnata da un biglietto\u00a0 che ho qui accanto a me\u2026\u00a0 andammo fuori a cena, a mangiare il pesce in un noto ristorante in fondo a via Pia\u2026\u00a0 durante la serata\u00a0 ci mangiavamo con gli occhi\u2026 avevamo fretta di terminare per poter raggiungere casa nostra, per amarci tutta la notte\u2026<\/p>\n<p>Nonostante\u00a0 non sempre approvavo i\u00a0 suoi comportamenti,\u00a0 lo amavo per tutti gli altri pregi che possedeva\u2026 bastava superarli\u00a0 parlandone\u2026\u00a0 col\u00a0 dialogo\u2026 con quel dialogo che\u00a0 per colpa mia, non c\u2019e\u2019 mai stato perche\u2019 io avevo deciso cosi\u2019 da persona immatura.<\/p>\n<p>Ad agosto del 1987, al rientro dalle ferie, comunicai al marito della mia titolare,\u00a0 che mi licenziavo,\u00a0 non facevo piu\u2019 torto a nessuno dal momento che non ero piu\u2019 la morosa di\u00a0 Carlo\u2026<\/p>\n<p>Finalmente riacquistai la mia dignita\u2019 e\u00a0 serenita\u2019,\u00a0 mi sentivo come un uccellino fuori dalla gabbia e percorrendo a piedi\u00a0 via Clelia all\u2019altezza dei carabinieri, guardai il cielo e dissi: \u201c sono libera\u2026 finalmente sono liberaaaaaa\u2026\u201d<\/p>\n<p>Alla fine di settembre, un altro negozio\u00a0 mi propose di andare a lavorare per loro ed io accettai subito.<\/p>\n<p>Un giorno\u00a0 incontrai\u00a0 Carlo\u00a0 e glielo raccontai,\u00a0 ne fu contento.<\/p>\n<p>Nei mesi che seguirono, al lavoro procedeva tutto bene, la gerente del negozio\u00a0 mi trattava benissimo,\u00a0 andavamo molto d\u2019accordo, mi piaceva lavorare li\u2019, avevo riacquistato piu\u2019 fiducia in me stessa\u00a0 e non ero piu\u2019 nervosa.<\/p>\n<p>Ma non avevo dimenticato assolutamente\u00a0 Carlo\u2026 soffrivo \u2026 quando facevo le vetrine, guardavo sempre la strada\u00a0 e speravo di vederlo passare.<\/p>\n<p>A volte\u00a0 inaspettatamente\u00a0 mi piombava\u00a0 al negozio per\u00a0 salutarmi\u2026 quasi volesse\u00a0 constatare in me un cambiamento nel carattere \u00a0ora che ormai\u00a0 mi vedeva piu\u2019 rilassata e che mi ero liberata da un incubo.<\/p>\n<p>La vigilia di natale del 1987 mi porto\u2019 un regalo, mi chiese di aprirlo davanti a lui\u2026 era un porta cioccolattini\u00a0 in vetro che a me piaceva tanto e che avevo visto nel suo negozio quando ancora stavamo insieme.<\/p>\n<p>Ora lo sto guardando, si trova di fronte a me, nella vetrina del soggiorno\u2026<\/p>\n<p>sono cosi\u2019 meravigliata come le cose materiali possano durare per sempre\u00a0 e i sentimenti invece\u00a0 avere\u00a0 una vita\u00a0 breve.<\/p>\n<p>Lo ringraziai\u00a0 e ci scambiammo gli auguri\u2026 mi chiese dove avrei trascorso l\u2019ultimo dell\u2019anno, ma io rimanevo in casa con i miei, lui invece era stato invitato da suo cugino ( colui che\u00a0 quella sera, gli fece conoscere la sua attuale moglie).<\/p>\n<p>Mentre mi dava il regalo,\u00a0\u00a0 lo sentivo che provava ancora qualcosa per\u00a0 me,\u00a0 lo sentivo il suo affetto\u2026 ma nessuno dei due si espose\u00a0 piu\u2019 di tanto\u2026 avrei voluto chiedergli di uscire \u2026 avrei voluto chiedergli se c\u2019era la possibilita\u2019 di un altro noi\u2026\u00a0 ma non ne ebbi il coraggio perche\u2019 pensai che se mi avesse voluto ancora con se\u2019, lo avrebbe chiesto lui stesso.<\/p>\n<p>Se lo avessi fatto\u2026 non avrebbe mai conosciuto sua moglie\u2026<\/p>\n<p>Ma con i ma e con i se, non si va da nessuna parte.<\/p>\n<p>Oggi sono trascorsi venticinque anni\u00a0 e mi ritrovo a mettere su carta, tutto il mio malessere interiore,\u00a0 ho impiegato quasi un anno per terminare\u00a0 questo mio racconto, in quanto rievocare\u00a0 ricordi belli e brutti mi fa stare molto male, continua a farmi male , oggi come all\u2019ora,\u00a0 alcuni giorni ho dovuto smettere di scrivere per quanto stavo male.<\/p>\n<p>scrivo con il rammarico di non avere la possibilita\u2019 di tornare indietro per potere cambiare le cose ed e\u2019 per questo che non riesco a perdonare quella ragazza di\u00a0 quasi vent\u2019anni, non riesco a perdonare la sua stupidita\u2019, gia\u2019 quella stupidita\u2019 che mi ha rovinato la vita.<\/p>\n<p>Come faro\u2019 io a perdonarmi\u2026? come faro\u2019 a vivere con questo rimpianto\u2026?\u00a0 Dio aiutami\u2026 aiutami a trovare la forza per andare avanti\u00a0 e non vivere piu\u2019\u00a0 nel passato.<\/p>\n<p>Avevo trovato,\u00a0 come cenerentola, il mio principe azzurro ma a differenza sua, io quella scarpetta non l\u2019ho piu\u2019 indossata ed ho perso il mio principe.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7733\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7733\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 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