{"id":7664,"date":"2011-11-20T18:34:28","date_gmt":"2011-11-20T17:34:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7664"},"modified":"2011-11-20T18:34:30","modified_gmt":"2011-11-20T17:34:30","slug":"premio-racconti-nella-rete-2012-mio-di-ivana-vi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7664","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Mio&#8221; di Ivana Vi"},"content":{"rendered":"<p>Ho imparato a cucire le mie ferite, quelle che fanno male.<\/p>\n<p>Ho poi imparato a incollare i cocci dei miei fallimenti, sono tanti.<\/p>\n<p>Ora ho curato le ferite e raccolto anche i cocci.<\/p>\n<p>Ora ci sei tu. Non hai ancora un nome, ma hai la vita. Hai il mio sangue, lo stesso mio che \u00e8 diventato nostro. Ti muovi nel mio corpo dopo esserti preso tutto lo spazio che potevo darti. Sei gi\u00e0 padrone della mia vita, come potr\u00f2 regnare nella tua?<\/p>\n<p>Sei nato da una violenza, ma la violenza di questa emozione cancella le ferite, e spazza via i cocci. Sei nato in un giorno in cui andavo lontano, oscillavo nel vento. Avevo un appuntamento con la vita e nemmeno lo sapevo. Avevo una strada davanti e poi subito dopo un burrone, la bussola della mia vita \u00e8 cos\u00ec impazzita.<\/p>\n<p>Ho odiato la vita, per un attimo lungo e poi intenso.<\/p>\n<p>Quel giorno pioveva paura. Lacrime sudate e fremiti algidi.<\/p>\n<p>Ho perdonato solo dopo il tuo primo calcio. Il male porta dolore, ma la vita porta gioie. Adesso io e noi siamo forti, ora abbiamo le armi giuste per abitare in questo silenzio.<\/p>\n<p>Io parlo con te. Tu non rispondi, ma io attender\u00f2 le tue parole. Io canto, nella vita e dentro casa. E tu ti agiti, nel mio ventre, nella nostra casa. La nostra casa \u00e8 piccola, un asilo, fuori la tempesta, ma qui ho trovato la mia pace, accanto a noi. Ora viaggiamo insieme nella marcia della vita. Giriamo insieme, accanto a noi solo il vuoto, siamo in attesa di noi stessi.<\/p>\n<p>Oggi ti porto al mare per farti avvertire il movimento dell\u2019anima. Poi ti porter\u00f2 in montagna per farti sfiorare la magia del vento. E poi andremo in campagna per farti scoprire l\u2019amore per la terra. Ti porto a spasso nella mia vita, \u00e8 pulita ora senza ferite, senza cocci. Il mio futuro sei tu, non ho bisogno di ricordi. Non abbiamo memorie, \u00e8 tutto da scrivere. Le nostre parole sono posate, giorno dopo giorno, su un diario che non chiuder\u00f2 mai.<\/p>\n<p>Non hai un nome, hai me. E spero di bastarti.<\/p>\n<p>Ti accompagner\u00f2 per mano dove questo lo deciderai tu. Io dietro alle tue speranze per darti la spinta nella vita. E impazzir\u00f2 senza di te quando entrerai nei sogni di una donna. E pianger\u00f2 quando riderai perch\u00e9 la tua vita \u00e8 la luce dell\u2019anima, la mia. Ora \u00e8 tua.<\/p>\n<p>Sei piccolo, un pugno nello stomaco, eppure sei grande. Grande una gioia che impugna l\u2019anima. Bella questa gioia che mi afferra e apre le mani.<\/p>\n<p>I miei pugni ora sono schiusi, ti sto aspettando nel silenzio.<\/p>\n<p>E quel bastardo che ha preso la mia vita ora dov\u2019\u00e8?<\/p>\n<p>E su di me ancora il suo fiato.<\/p>\n<p>E su di me ancora le mani della violenza. Ora le mie mani hanno imparato ad accarezzare. Ora accarezzo il mio ventre, questa pancia rotonda come il mondo. Giriamo in tondo alla vita. Saltiamo sopra i banchi del dolore e via, prendiamoci la libert\u00e0 ora insieme, tu e noi.<\/p>\n<p>Sento il tuo cuore nel mio battito, e ringrazio Dio. Sento il tuo gioco nella mia tristezza, e ringrazio la vita. Sento i tuoi calci nella mia pace, e ringrazio il bastardo che ha sporcato la mia vita.<\/p>\n<p>Ero sul ciglio del dolore, quel giorno il cielo era in guerra con il mare. Sarebbe bastato un passo, l\u2019ultimo prima della fine. E mentre il vento spingeva le mie intenzioni, il cielo abbracciava il mio corpo.<\/p>\n<p><em>Mettetevi d\u2019accordo e lasciatemi andare. <\/em><\/p>\n<p>Lo sguardo era vicino all\u2019infinito. Non metto a fuoco la linea sottile che spacca in due la terra. Ero sul ciglio della fine, meno di un passo. Il coraggio lo avevo gi\u00e0 ingoiato. Era sceso nel vuoto.<\/p>\n<p>Poi arrivi tu, una rondine sfiora il mio pianto che asciuga le lacrime e distoglie il mio sguardo dal nulla. Lo poso su di te che stringi nel mio vuoto. Poi arrivi tu, sento l\u2019eco nel solco del mio dolore.<\/p>\n<p>Mi sono allontanata dal ciglio chiedendo al cielo una spiegazione, mi sono allontanata dalla fine chiedendo al vento se era questo il principio. Tu sei stato veloce e, mentre la rondine volava altrove, mi hai chiesto di proteggerti la vita.<\/p>\n<p>Con le mani nascoste nelle tasche del tormento sono tornata a casa. Alle spalle le ombre distese sul passato. Voltavano lo sguardo e lasciavano libero il mio passo.<\/p>\n<p>Ora non sono sola. Hai scalciato le mie paure, hai afferrato il mio volo stanco. Ora voliamo, alto e poi piano, veloci e poi forti. Fendiamo le nuvole, ci nuotiamo dentro e viaggiamo alto, sopra oltre i confini. Oltre il volo stanco della vita, nasci tu nel giorno che accompagna il mio futuro.<\/p>\n<p>Vivo veloce questo manto che cresce dentro di me. Questa coperta \u00e8 calda, soffice come lana di fata. La tua fata sono io. Verde, turchese e poi rossa come una mela che mordo per darti la vita. Mangio tutto e nutro il nostro presente. Bevo per mondare il mio corpo e darti acqua cristallina.<\/p>\n<p>Ho spaccato il dolore, l\u2019ho fatto in mille pezzi che ho venduto al vento. Li avevo chiusi in un pugno. Ora quel colpo \u00e8 aperto. E la mia mano suda perch\u00e9 l\u2019emozione \u00e8 sana. Arriva poi naviga nelle onde dell\u2019amore. Mi solleva da terra e ho imparato cos\u00ec a planare. Libera nel mare con te nel cielo. Cresci nel mio ventre, io ti sento, io ti proteggo.<\/p>\n<p>Non conosco il tuo nome, e ancora non lo cerco. Mi rispondi anche senza.<\/p>\n<p>Ti chiamer\u00f2 uomo, l\u2019uomo della mia vita. Ti chiamer\u00f2 angelo, l\u2019angelo dei miei sogni. Ti chiamer\u00f2 santo perch\u00e9 hai benedetto la mia aria. L\u2019avevo ingoiata quando ho pianto dinnanzi al male. Non conoscevo la faccia, non conoscevo il nome, ho conosciuto la sua violenza. Dolori sordi, dolori animali, e poi squarciati dal pianto. Sotto il cielo terso della rabbia, una iena rubava la mia vita. E il mio orgoglio.<\/p>\n<p>Nascerai a marzo sotto il peso della pioggia che spazza il buio dell\u2019inverno, sopra le corde dei colori che dipingono la primavera.<\/p>\n<p>E torno al tuo nome.<\/p>\n<p>Ti chiamer\u00f2 Mio come questo figlio che nasce tra le pieghe di una donna che non ha perso il coraggio. Mio come il desiderio di madre che arriva dal male per vincere insieme al bene. E ti vorr\u00f2 bene. Ogni giorno che respirerai. Te ne voglio gi\u00e0 adesso in questo istante in cui sento il tuo corpo oscillare nella melodia di questa notte che mette a tacere le note della paura. Questa notte in cui scrivo di te per lasciare un ricordo in una pagina che piange la solitudine.<\/p>\n<p>Crescer\u00f2 tra le tue mani, mentre le mie proteggeranno il tuo urlo quando ti farai sentire, quando la luce chiuder\u00e0 i tuoi occhi. E sorrider\u00f2 perch\u00e9 le lacrime bagnano i ricordi e lavano via le paure.<\/p>\n<p>Mio perch\u00e9 vivi nel mio presente, perch\u00e9 cresci nel mio futuro che disegna di te. Mio perch\u00e9 ti protegger\u00f2 anche da noi. Dalle mie paure, dalle mie lacrime che regaler\u00f2 solo a chi amer\u00e0 il mio desiderio di te.<\/p>\n<p>Mio, come questo amore senza confini, senza anime sul ciglio delle mie paure. Soli, tu e noi dentro la vita che cresce. Rallenta e poi corre, mi prende e mi sfiora, mi scalda e mi vive. Dentro, in questa intimit\u00e0 che conosce i miei limiti. Soli, io e noi dentro questa vita che viaggia in volo.<\/p>\n<p>Dio se ti amo. E ti proteggo, e ti sento, e ti lascio respirare nel mio spazio. Prendi le mie paure e fatti sentire quando la notte porta i brividi. Fatti sentire quando sotto le coperte cerco una ragione a questo silenzio fatto solo di noi.<\/p>\n<p>Manca poco alla primavera.<\/p>\n<p>Ho organizzato il tuo arrivo anche se sei gi\u00e0 arrivato. Nel mio animo.<\/p>\n<p>Ho acquistato il necessario perch\u00e9 noi ci basteremo. Nella nostra vita.<\/p>\n<p>Io non ho paura, la mia vita ora si chiama Mio. Unico e mio. Mio come questo amore per il tempo che passa in attesa di te.<\/p>\n<p>Mi hai insegnato a cantare e a parlare con la voce che riempie la stanza senza paura della sua eco. Mi hai insegnato a guardare avanti e le ombre ora si confondono con i ricordi. I ricordi sono rimasti oltre il tempo che ora \u00e8 finito e indefinito. \u00c8 ampio, abbraccia insieme.<\/p>\n<p>Ti sento e ti vedo, ti disegno e poi spero che questa primavera non arrivi con comodo. Ma sento gi\u00e0 il mio ventre salutare la vita.<\/p>\n<p>Oggi sei arrivato.<\/p>\n<p>Non abbiamo sofferto. Non abbiamo pianto.<\/p>\n<p>Ti sei stretto a me, sul mio copro sudato e stanco. I tuoi occhi sono ancora chiusi, ma avremo tempo di guardare il nostro futuro insieme. I tuoi pugni sono stretti, hai lottato con me. E la tua pelle profuma di noi.<\/p>\n<p>Non ci sar\u00e0 un giorno e poi una notte capace di separarci. Non ci saranno diritti e doveri che cancelleranno il mio amore per te. Non ci sar\u00e0 vento e pioggia capaci di cancellare questo alito di amore. Non ci sar\u00e0 sole e poi luna capaci di distrarmi da te. Sei il mio disegno nella vita, sei le travi del futuro, sei la geometria della passione.<\/p>\n<p>Ho costruito la nostra attesa, ho disegnato percorsi e poi strade, ho preparato le valigie che ci porteranno nella vita. Dentro, tutto di noi.<\/p>\n<p>Ora ti addormenti sul mio petto. Io nel tuo calore.<\/p>\n<p>Mio, questo corpo che profuma di me.<\/p>\n<p>Ora ti addormenti nella mia notte. Io nel tuo domani.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mio, questo corpo che parla di noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Mio, io e noi insieme in questo silenzio ora senza paura.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7664\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7664\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho imparato a cucire le mie ferite, quelle che fanno male. 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