{"id":7520,"date":"2011-10-28T11:21:07","date_gmt":"2011-10-28T10:21:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7520"},"modified":"2011-11-09T12:30:23","modified_gmt":"2011-11-09T11:30:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-vivo-nei-tuoi-occhi-di-leonardo-squeo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7520","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2012 &#8220;Vivo nei tuoi occhi&#8221; di Leonardo Squeo"},"content":{"rendered":"<p>Sono passati tanti anni ormai, ma ogni volta che ci penso, mi sembra di compiere un salto indietro nel tempo, fino a quando ero un ragazzino. Quasi tutti i meriggi, dopo aver terminato i miei compiti, me ne inventavo una per correre dai miei nonni materni. Abitavano in centro, in un bilocale a piano terra, uno di quelli con una porta d\u2019ingresso a due ante, in legno grigio, sbiadito per il tempo, ognuna con una lastra in vetro per consentire il passaggio dei raggi del sole. Davanti alla vetrina, per evitare sguardi indiscreti, mia nonna usava legarci delle piccole tende, da lei lavorate a uncinetto. Mio nonno era l\u00ec, nascosto dietro una di quelle tende, seduto sulla sua sedia a rotelle. Lo ricordo da sempre su quella che ormai per tutti era Bianchina, perch\u00e9 lui la chiamava cos\u00ec, affettuosamente, per via del colore delle sue ruote.<\/p>\n<p>\u00a0Era l\u00ec, ricurvo, cos\u00ec piccolo che sembrava un batuffolo\u2026 e lo sguardo, vivace come quello di un bambino, sempre diretto verso la strada, attento ai passanti, ai ragazzi che giocavano, alle donne dirimpettaie che stendevano i panni al sole.<\/p>\n<p>Mi tiravo su in punta di piedi e con fatica mi appoggiavo alla maniglia della porta che si apriva col peso del mio corpo.<\/p>\n<p>\u201cMio caro nonno! I tuoi occhi si illuminavano, le tue mani tremolanti afferravano il mio viso, attirandolo a te e, stringendo le mie paffute guance, riuscivi a raggiungere la mia fronte, a regalarmi il tuo bacio.<\/p>\n<p>Mi fermavo l\u00ec, ansioso di raccontarti la mia giornata, dei miei compagni di scuola, della mia maestra, del mio pranzo. I miei racconti si intingevano di mille particolari e di tante sfumature, invitati dalla curiosit\u00e0 delle tue domande, forse banali\u201d.<\/p>\n<p>\u00a0Non riuscivo a capire il loro senso, il perch\u00e9 di cotanta minuzia, ma non ci pensavo nemmeno. Lo rendevano felice tanto che spesso gli riusciva, anche molto facilmente, di convincermi a ripetere i miei racconti che io, preso da tutta questa attenzione, rendevo un po\u2019 pi\u00f9 divertenti, inventandomi nuove trame.<\/p>\n<p>\u00a0In uno di questi spassosi meriggi, prima che incominciassi la mia narrazione del giorno, con la mano su una ruota, ebbi a dirgli: \u201cNonno\u2026 ti pesa?\u201d. Non riuscii a pronunciare altro, a chiedergli quello che avrei voluto, per conoscere se, al di l\u00e0 dei suoi sorrisi, riuscisse a sopportare quella sua vita sulla sedia. Era per me un tormento: riuscire a chiederglielo senza ferirlo.<\/p>\n<p>\u201cMio caro nonno! Col tuo fare mite e tranquillo, ho ricevuto da te una di quelle lezioni che non si dimenticano.<\/p>\n<p>Hai allungato le tue mani verso le mie, tirandomi a te, dicendomi: \u00abOggi, racconto io una storia a te\u00bb.<\/p>\n<p>Mi avvicinai, piegando le mie ginocchia, i miei gomiti sulle tue gambe e la faccia tra le mani. Ascoltavo le tue parole, allargando gli occhi, incuriosito. A ogni parola, un pezzo si aggiungeva al puzzle del tuo racconto, alimentando la mia fantasia\u201d.<\/p>\n<p>Il nonno cominci\u00f2.<\/p>\n<p>\u201cDevi sapere che qui in paese vivevano due fratelli, pastori. Due giovanotti. Il pi\u00f9 piccolo dei due aveva sempre espresso il desiderio di viaggiare per il mondo. Voleva incontrare nuove persone, visitare nuovi posti, conoscere altri cibi, imparare le lingue. Era cos\u00ec grande questo desiderio che ogni giorno, ai pascoli, ripeteva a suo fratello che prima o poi avrebbe fatto il suo fagotto e sarebbe andato via, lontano da questo paese senza speranza.<\/p>\n<p>Il fratello maggiore era invece pi\u00f9 tranquillo, non aveva grilli per la testa, sentiva la responsabilit\u00e0 del compito che era stato loro affidato, per essere gli unici maschi in famiglia: una bella famiglia numerosa. Non poteva pensare a queste scemenze. Avrebbe voluto, ma come fare? Chi avrebbe fatto il lavoro al suo posto?<\/p>\n<p>Lasciava che suo fratello si lamentasse, ogni giorno, senza sembrare di dare peso alle sue parole. Aveva imparato a memoria ci\u00f2 che l\u2019altro gli ripeteva. Cos\u00ec per mesi.<\/p>\n<p>Un giorno, non potendone pi\u00f9 o forse perch\u00e9 pensava che suo fratello fosse ormai cresciuto, lo invit\u00f2 ad andare, a prendere le sue poche cose e a vivere finalmente quella avventura che tanto sognava. Si sarebbe preoccupato lui di tutto, delle pecore, della stalla, dei lavori di casa. Lo rassicur\u00f2 che se la sarebbe cavata anche da solo: poteva ritenersi in mani sicure.<\/p>\n<p>Il ragazzo, davanti a questa inaspettata esortazione, dapprima rimase fermo a guardarlo\u2026 poi, voltandosi, corse verso casa.<\/p>\n<p>A sera, quando il maggiore fece ritorno dal pascolo, fu ben contento di vedere che suo fratello non fosse pi\u00f9 a casa. Aveva finalmente spiccato il volo.<\/p>\n<p>I due fratelli non si videro n\u00e9 sentirono per alcuni anni, non una lettera, nessun contatto, finch\u00e9 il giovane sognatore fu di ritorno. Era diventato un uomo, molto diverso dal pastore di un tempo. Indossava abiti eleganti e scarpe costose. I suoi capelli erano morbidi e vellutati; le mani curate e profumate, i suoi occhi lucenti ed appagati. Parlava anche in modo diverso. La sua voce pi\u00f9 composta, senza mai urlare. Di tanto in tanto usava dei termini che prima non gli avevano mai sentito pronunciare, tant\u2019\u00e8 che sembrava non lo capissero. Un\u2019altra persona.<\/p>\n<p>I due fratelli si strinsero a lungo, in silenzio. Poi, il pastore esort\u00f2 suo fratello a raccontare tutte le sue avventure, a descrivere i posti in cui era stato, cosa avesse visto e sentito. Restarono per ore tra i pascoli, l\u2019uno a raccontare e l\u2019altro a fantasticare; ma mentre il primo raccontava, l\u2019altro era sempre pi\u00f9 curioso. Finch\u00e9, un po\u2019 deluso, il pastore interruppe il racconto.<\/p>\n<p>\u00abDici di essere stato sull\u2019oceano, su una grande nave e con migliaia di passeggeri a bordo\u2026 allora, avrai toccato il mare salato, avrai conosciuto tantissime persone e ascoltato le loro storie!<\/p>\n<p>Dici di aver volato per ore, su un grande aereo, cos\u00ec vicino alla cabina di guida da sembrare di esserne il pilota\u2026 allora, ti sarai immerso nel candore delle nuvole, avrai sentito il tuo corpo schiacciarsi sul sedile e la sensazione del vuoto sotto i tuoi piedi!<\/p>\n<p>Dici di aver guidato una macchina a tutta velocit\u00e0 con il vento tra i capelli ed una mano sola sul volante\u2026 allora, avrai sentito il profumo dei fiori di campagna, ti sarai steso sull\u2019erba ad ammirare il cielo e i suoi colori!\u00bb<\/p>\n<p>Al fratello minore d\u2019improvviso sembr\u00f2 quasi che non si fosse mai mosso di l\u00ec, che avesse utilizzato molto male l\u2019occasione appena colta. Certo, aveva fatto tante cose, ma meno di quelle che avrebbe potuto. Il pastore, nel suo piccolo mondo, aveva imparato a cogliere i piaceri del viaggio, un viaggio che suo fratello, con i suoi racconti, non aveva appagato del tutto.<\/p>\n<p>Preso dal desiderio di recuperare il tempo perduto, il giovane viaggiatore sent\u00ec di anticipare la sua nuova partenza e questa volta prov\u00f2 a convincere suo fratello a seguirlo.<\/p>\n<p>Non vi riusc\u00ec, anzi, ne ottenne una raccomandazione.<\/p>\n<p>\u00abDevi sapere che in questi anni io sono stato felice per te, aspettando con ansia il tuo arrivo, per ascoltare i tuoi racconti e immaginare la vita che non ho. Solo ora, attraverso le tue storie, ho assaporato il profumo dell\u2019avventura, ho spiegato le ali del mio volo, ma se vuoi farmi davvero felice, soffermati sui dettagli, ascolta i suoni, osserva i colori, scrivi quello che fai, immergiti nel tuo viaggio. Faranno parte di te, riempiranno il tuo cuore, ti faranno davvero crescere, ti arricchiranno. Non limitarti a collezionare una serie di sterili quanto inutili foto ricordo, faticando stupidamente soltanto per dare prova del tuo viaggio. Devi viverlo, perch\u00e9 io possa viverlo.\u00bb\u201c<\/p>\n<p>Silenzio. Poi, il nonno riprese: \u201cAllora, che ne dici, mi pesa?\u201d.<\/p>\n<p>Mio caro nonno! Dopo tanti lustri, sono nonno anch\u2019io e torno a vivere tutte le volte che qualcuno ha voglia di condividere con me i suoi occhi.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7520\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7520\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sono passati tanti anni ormai, ma ogni volta che ci penso, mi sembra di compiere un salto indietro nel tempo, fino a quando ero un ragazzino. Quasi tutti i meriggi, dopo aver terminato i miei compiti, me ne inventavo una per correre dai miei nonni materni. Abitavano in centro, in un bilocale a piano terra, [&hellip;]<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7520\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7520\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":2097,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"class_list":["post-7520","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2012"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7520"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2097"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7520"}],"version-history":[{"count":12,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7520\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7618,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7520\/revisions\/7618"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}