{"id":740,"date":"2009-03-04T13:05:40","date_gmt":"2009-03-04T12:05:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=740"},"modified":"2009-03-04T13:05:40","modified_gmt":"2009-03-04T12:05:40","slug":"padma-e-il-bramino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=740","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Padma e il bramino&#8221; di Eleonora Luisi"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Padma si svegli\u00f2 all\u2019alba del giorno prima della sua partenza. <\/p>\n<p>Torino appariva ancora avvolta da un velo di nebbia e aspettava di destarsi da un sonno profondo.Gli ultimi mesi della sua vita erano stati un inferno. Dopo aver lasciato gli studi universitari, perch\u00e8 aveva capito che troppo nozionismo e astrattezza non era quello che cercava in questo momento, si era messa subito alla ricerca di un lavoro: un qualsiasi mestiere per riuscire a sbarcare il lunario. <\/p>\n<p>La situazione politica italiana alla fine degli anni settanta non era delle pi\u00f9 tranquille: la minaccia del terrorismo spaventava la gente, iniziavano le prime contestazioni contro il sistema costituito, insomma imperversavano il caos e la baraonda. Padma si chiuse sempre pi\u00f9 in se stessa e inizi\u00f2 per lei una fase di profonda perdita di identit\u00e0 che sfoci\u00f2 in una depressione che la port\u00f2 alla ricerca di un &#8220;qualcosa&#8221; dentro di s\u00e9. L\u2019evento che fece scaturire la decisione della tanto attesa partenza per l\u2019India accadde per caso un mercoled\u00ec sera, quando sent\u00ec suonare il campanello di casa. Padma indossava il pigiama floreale e un paio di pantofole a forma di cuore and\u00f2 ad aprire la porta e si vide davanti due individui sui trent\u2019anni: un uomo e una donna vestiti con una lunga tunica arancione, la testa rasata ad eccezione di una piccola ciocca di capelli sulla nuca: due monaci che appartenevano all\u2019ordine degli Hare Krisna. I due giovani entrarono in casa e si presentarono come due discepoli del dio Krisna lasciarono sul tavolo un paio di volantini, la Baghavadgita, testo sacro per gli ind\u00f9, una musicassetta. <\/p>\n<p>Padma decise di accettare il dono e lasci\u00f2 come offerta pochi spiccioli ai due monaci. Questo incontro cambi\u00f2 per sempre la sua vita. Infatti alcuni mesi dopo la visita dei due Hare Krisna stanca e profondamente insoddisfatta della sua insignificante esistenza decise di partire per l\u2019India e mettere in discussione se stessa. Il biglietto del volo Milano-Monaco, Monaco-Nuova Delhi era datato mercoled\u00ec 15 febbraio . La vigilia della sua partenza Padma era euforica all\u2019idea di lasciare l\u2019Italia: prepar\u00f2 una valigia con l\u2019essenziale e aspett\u00f2 l\u2019indomani il treno che da Torino l\u2019avrebbe portata all\u2019aereoporto milanese per prendere il volo. Sentiva dentro di s\u00e9 che non aveva niente da perdere. Il viaggio dur\u00f2 quasi un giorno intero e con il cambio di fuso orario in avanti di quattro ore e mezza rispetto all\u2019Italia, arriv\u00f2 all\u2019aereoporto di Nuova Delhi all\u2019alba del 16 febbraio. Una folla sdraiata sui marciapiedi, mendicanti, un caotico frastuono di clacson, un pesante odore di spezie, incensi e sterco di vacca l\u2019attendevano. Appena uscita dal gate principale venne assalita da tre o quattro guidatori di tuk tuk( i taxi indiani che equivalgono alle nostre api 50) e altrettanti risci\u00f2-walla che cercarono di &#8220;acquistare&#8221; il cliente proponendo la tariffa pi\u00f9 vantaggiosa. <\/p>\n<p>Per la modica cifra di 20 rupie Padma si fece accompagnare alla stazione ferroviaria dove avrebbe preso un treno per Benares, la citt\u00e0 santa sul Gange. Quando la voce metallica del controllore annunci\u00f2 &#8220;Banares,&#8221; con la sua valigia scese dal treno e rimase colpita dal degrado e dallo squallore circostante. Alcuni ratti dalle dimensioni di gatti le si avvicinarono affamati in cerca di cibo e venne circondata da diversi bambini di strada che chiedevano l\u2019elemosina saltellando a piedi nudi sulle fetide strade indiane. Prese il primo tuk tuk disponibile che la portasse nel centro della citt\u00e0, vicino al bazar Bengali tola a pochi passi dal ghat principale sulle rive del Ganga, la &#8220;Grande Madre,&#8221;il fiume sacro a Shiva il dio della Trimurti indiana. La sua principale preoccupazione era quella di trovare una sistemazione a buon prezzo in una guesthouse economica, poi avrebbe cercato qualche asram per dedicarsi un po\u2019 alla meditazione e magari avrebbe trovato qualche discepolo degli Hare Krisna. <\/p>\n<p>La strada principale del bazar era gremita di gente: donne dai sari variopinti ornate di gioielli tintinnanti, fruttivendoli con i loro carretti carichi di banane, ovunque risci\u00f2-walla trasportavano i ricchi indiani dai ventri pronunciati da una parte all\u2019altra della citt\u00e0.<br \/>\nTrovata una modesta sistemazione in una guesthouse vicino ai ghats (le scalinate che scendono al Gange) per una cifra irrisoria, stanca del viaggio in treno si addorment\u00f2 sulla brandina della stanza. Quando apr\u00ec gli occhi era gi\u00e0 pomeriggio inoltrato e decise di uscire per mangiare qualcosa e andare ad assistere al famoso rituale che ogni sera si compie sulle rive del Gange.<br \/>\nPadma sent\u00ec dentro di s\u00e9 un emozione molto forte un flusso di energia, una pace interiore quando dietro le indicazioni di un\u2019anziana donna che vendeva verdure sul ciglio della strada raggiunse il fiume sacro. Aveva sentito parlare e si era documentata prima della sua partenza del magnetismo della citt\u00e0 santa indiana, meta di pellegrinaggio da tutte le parti dell\u2019India: infatti secondo la tradizione ind\u00f9 morire a Benares interrompe il ciclo delle reincarnazione e rende possibile l\u2019unione diretta con il divino, quindi ogni devoto ind\u00f9 almeno una volta nella vita deve compiere un viaggio nella citt\u00e0 sacra a Shiva. <\/p>\n<p>Benares infatti \u00e8 anche la citt\u00e0 dedicata a Shiva il dio della distruzione, il cui simbolo \u00e8 il lingam o fallo segno della virilit\u00e0 maschile che viene venerato nei templi con rituali, cerimonie e offerte da parte dei devoti. Padma rimase incantata dal soave &#8220;canto&#8221; del Gange che all\u2019imbrunire si preparava ad essere venerato dalla cerimonia dei bramini. Una folla di persone, in maggioranza indiani, ma anche diversi turisti occidentali affollarono le enormi scalinate che scendono al fiume per assistere alla cerimonia. Alle sette di sera in punto vennero iniziati sul ghat principale tutti i preparativi per il rituale. Il suono dei campanelli segn\u00f2 l\u2019ingresso dei cinque bramini che officiavano la cerimonia.<br \/>\nGli altoparlanti suonavano mantra in onore del Gange, ovunque si sentivano odori di incensi profumati e le ghirlande di fiori venivano gettate nelle acque. Un bambino di strada si avvicin\u00f2 a Padma per vendere una candelina da abbandonare nelle acque sacre.<br \/>\nI bramini con enormi candelabri contenenti il fuoco sacro iniziarono le oblazioni rivolti verso le sponde del fiume. Burro fuso, incensi e petali di rose profumavano la serata di festa. Padma si sent\u00ec all\u2019improvviso attraversare da una vibrazione fortissima da capo a piedi e svenne. Quando riprese i sensi la cerimonia era finita. <\/p>\n<p>Era stata soccorsa dal proprietario di un bazar vicino che l\u2019aveva adagiata sulla scalinata del Dasaswamedh Ghat e le aveva portato una zolletta di zucchero. La sua avventura in India era iniziata. L\u2019indomani si alz\u00f2 di buon ora come \u00e8 tradizione in India, svegliata dalle scimmie che saltellavano e schiamazzavano sui tetti .<br \/>\nFece un abbondante colazione a base di frutta, lassi e yogurt e usc\u00ec alla ricerca di qualche asram. Torn\u00f2 sui ghats, dove all\u2019alba gli asceti compivano le abluzioni per purificarsi, esercizi yoga e dove la gente faceva il bagno, lavava il bucato e decise di prendere la barca per raggiungere Assi ghat.<br \/>\nI barcaioli appena avvistata la potenziale cliente le si avvicinarono con l\u2019imbarcazione gridandole: &#8220;Madame boat&#8221;. Riusc\u00ec a contrattare il prezzo con un giovane indiano dal bel sorriso e per 30 rupie sal\u00ec sull\u2019imbarcazione. &#8220;Che emozione!&#8221; pens\u00f2 Padma fra s\u00e9 \u2013&#8221;Sono sulle acque del fiume pi\u00f9 sacro di tutta l\u2019India&#8221;! Assi ghat era la zona pi\u00f9 turistica di Benares, meta di tanti yippie che venivano da ogni parte del mondo. Padma voleva trovare un asram (pi\u00f9 noto da noi in Occidente come comunit\u00e0 spirituale) per dedicarsi un po\u2019 alla meditazione trascendentale di cui aveva sentito tanto parlare a cui anche i Beatles, seguaci del guru Maharishi, si dedicavano. Assi ghat era gremita di gente, sadhu, vacche e alcuni lebbrosi in disparte chiedevano l\u2019elemosina. <\/p>\n<p>La ragazza doveva star attenta a dove mettere i piedi perch\u00e9 ovunque vi era sterco di vacca, l\u2019animale sacro che in India \u00e8 normale trovare a spasso per le strade accanto alle vetture. Si incammin\u00f2 lungo la strada principale e i commercianti delle numerose botteghe di sete pregiate, gioielli e artigianato locale la invitavano a visitare i loro negozi. Si avvicin\u00f2 a un gruppo di occidentali, forse spagnoli o inglesi per chiedere se conoscessero l\u2019asram di Babaji e tentenn\u00f2 due parole in un inglese stentato. Un giovane americano rispose : &#8220;Yes, we come there,&#8221; Padma allora si un\u00ec a loro.<br \/>\nCamminarono per un vicolo stretto ai cui lati erano ammucchiati numerosi rifiuti e un odore di urina riempiva l\u2019aria carica di umidit\u00e0. All\u2019improvviso su un muro comparve un indicazione con la scritta in rosso &#8220;asram&#8221; accanto al disegno di uno yogi nella posizione del loto, Padma gir\u00f2 l\u2019angolo ed entr\u00f2 per prima.<br \/>\nAl centro della grande sala illuminata da piccole candele e profumata da incensi floreali, con le gambe incrociate, il guru recitava mantra e intorno era circondato dai suoi discepoli in meditazione. Padma entr\u00f2 in punta di piedi, dopo essersi tolta i sandali e si sedette vicino a un ragazzo vestito di bianco. <\/p>\n<p>Chiuse gli occhi, si mise nella posizione degli yogi e inizi\u00f2 la respirazione profonda e si abbandon\u00f2 alle sensazioni corporee cercando di allontanare i pensieri che le assillavano la mente. Dopo una mezz\u2019ora il maestro apr\u00ec gli occhi e con un grande sorriso port\u00f2 i palmi della mano all\u2019altezza della fronte e disse : &#8220;Namaste&#8221;. La meditazione era terminata e ben presto la sala si svuot\u00f2. Padma rimase ancora un po\u2019 seduta e continu\u00f2 a meditare e quando torn\u00f2 cosciente vide che il bel ragazzo vestito di bianco era sempre vicino a lei e le rivolse un bel sorriso. <\/p>\n<p>Il giovane aveva la carnagione ambrata, i lunghi capelli gli sfioravano le spalle e i suoi occhi neri emanavano una sensazione di pace. Si chiamava Jagdeep era il figlio del bramino e studiava alla Banares Hindu University. I due giovani si presentarono e Jagdeep la invit\u00f2 a bere un tulsi- tea allo Shiva caf\u00e8, un locale vicino. Padma e Jagdeep parlarono delle loro vite e dei loro interessi e fecero subito amicizia.<br \/>\nPadma rimase colpita da questo giovane indiano cos\u00ec erudito e affascinante e si diedero appuntamento l\u2019indomani per la meditazione. Passarono le settimane e i mesi e Padma era veramente felice e si sentiva come &#8220;a casa&#8221; pur essendo tanto lontana dalla sua Torino.<br \/>\nUna sera all\u2019uscita dall\u2019asram era andata con Jagdeep sui ghats di Benares a bere un lassi e l\u2019indiano in un momento della loro conversazione le si era avvicinato con eleganza, le aveva sfiorato i capelli e l\u2019aveva baciata. <\/p>\n<p>Alcuni mesi dopo i due giovani innamorati convogliarono a nozze con rituale ind\u00f9 sulle rive del sacro Ganga. Padma e Jagdeep l\u2019Occidente e l\u2019Oriente che si incontrano, lo Ying e lo Yang , il bianco e il nero che si fondono insieme e diventano parte del Tutto.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_740\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"740\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padma si svegli\u00f2 all\u2019alba del giorno prima della sua partenza. 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