{"id":7166,"date":"2011-06-04T18:49:53","date_gmt":"2011-06-04T17:49:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7166"},"modified":"2011-06-04T18:49:53","modified_gmt":"2011-06-04T17:49:53","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-la-ballerina-di-marco-milini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7166","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;La ballerina&#8221; di Marco Milini"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 la prima domenica di primavera e il parco \u00e8 affollato.<\/p>\n<p>La gente passeggia, ride, gioca, respira nel verde attorno al laghetto.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una donna in piedi sull\u2019ultima asse del corto pontile di legno, fissa l\u2019acqua come se volesse risucchiarla con gli occhi.<\/p>\n<p>Uno strillo e una risata alle sue spalle la risvegliano, e alza la testa. Di fronte a lei, sull\u2019altra sponda, vede un uomo seduto su una panchina. \u00c8 un vecchio. Indossa un abito scuro che fa risaltare i capelli bianchi. \u00c8 seduto e tiene la schiena dritta, le mani sul bastone. Lo sguardo fisso davanti a s\u00e9.<\/p>\n<p>Lei si sente osservata, e abbassa la testa. Gi\u00f9, l\u2019acqua ha perso profondit\u00e0, vede solo galleggiare la prima sporcizia della stagione.<\/p>\n<p>La donna torna a riva nel dondolio del vestito, a ritmo col canto degli uccelli e il fruscio delle foglie mosse dal vento. Nel cielo, certe nuvole grigie camminano e vanno a nascondere il sole. L\u2019ombra le si insinua sotto i tessuti. Con un brivido, la donna si stringe e ripara le braccia scoperte. Sente la pelle fredda e liscia sotto le dita. Si avvia lungo il sentiero che circonda il laghetto, osserva la ghiaia scricchiolare sotto i suoi passi.<\/p>\n<p>Nel frattempo, il vecchio ha smesso di fissare quel punto oltre l\u2019orizzonte dove aveva visto condensarsi i ricordi, e si alza. La panchina resta vuota alle sue spalle, lui si avvia lungo il sentiero che circonda il laghetto. Lo stesso che percorre la donna, ma in direzione contraria.<\/p>\n<p>Quando si incrociano, quasi si scontrano, lei alza la testa, lo vede, spalanca gli occhi e lo guarda come si guarda qualcuno tornato da decenni di distanza e assenza, ed esclama: \u2013 Miroslav.<\/p>\n<p>Ma il vecchio non \u00e8 Miroslav.<\/p>\n<p>Per\u00f2 \u00e8 sorpreso.<\/p>\n<p>Poi la donna scoppia a piangere. Si scusa. Si copre la bocca con le mani. Guarda altrove e si fa da parte, per lasciarlo passare. Ma il vecchio non si muove. La guarda, esita. Lei dice qualcosa che lui non capisce, perch\u00e9 le trema la voce.<\/p>\n<p>Il vecchio guarda il chiosco a una decina di metri da loro. Met\u00e0 dei tavolini sono ancora accatastati e coperti da teli. Hanno appena riaperto dopo l\u2019inverno.<\/p>\n<p>Sono seduti uno di fianco all\u2019altra, mezzo metro di distanza tra spalla e spalla, il tavolino tra loro. Guardano verso il laghetto. La donna sposta i capelli neri che le vanno negli occhi a ogni colpo di vento.<\/p>\n<p>Arriva il cameriere: un caff\u00e8 americano per lei, un t\u00e8 per lui.<\/p>\n<p>Sorseggiano, in silenzio.<\/p>\n<p>Poi, il vecchio la guarda e le chiede se si senta meglio.<\/p>\n<p>\u2013 S\u00ec \u2013 risponde lei, ma evita il suo sguardo.<\/p>\n<p>Ha un brivido. Il caff\u00e8, nella tazza che regge, si agita.<\/p>\n<p>\u2013 Doveva portarsi qualcosa, non fa ancora caldo \u2013 dice lui.<\/p>\n<p>Lei annuisce.<\/p>\n<p>Forse vorrebbe dire qualcosa, ma \u00e8 distratta da un frisbee che plana, inseguito da un cane che abbaia e un bambino. Lo vede finire in acqua. Il bambino si ferma sulla riva. Arriva il padre, ridendo. \u00c8 colpa sua, dice. Si tende dalla riva e con la punta delle dita recupera il frisbee. Lo asciuga sulla giacca.<\/p>\n<p>Il vecchio toglie dalla tazza la bustina, la strizza e l\u2019appoggia sul piattino.<\/p>\n<p>\u2013 Ha un accento strano \u2013 dice.<\/p>\n<p>\u2013 Sono argentina \u2013 risponde lei.<\/p>\n<p>Lui annuisce, le chiede come mai si trovi in Italia, lei dice di essere una ballerina. L\u2019uomo socchiude gli occhi, sembra rifletterci su. Soffia sul t\u00e8.<\/p>\n<p>Lei guarda il padre che rilancia il frisbee, il bambino che corre, il cane che lo precede e lo prende al volo. Il bambino ride. Il cane scappa scodinzolando. Arriva il padre, recupera il frisbee ma lo tiene a distanza con due dita, perch\u00e9 \u00e8 tutto sbavato. Ridono. Il padre esita a ripulirlo sulla giacca. Allora lei, rapidamente, allunga una mano verso i tovaglioli, ne prende una manciata, si alza e a passi svelti li raggiunge.<\/p>\n<p>Quando torna a sedersi, sembra che si vergogni di quello che ha fatto.<\/p>\n<p>Osserva il vecchio bere, le sue rughe, il profilo. Cerca di ritrovare quella somiglianza, ma \u00e8 svanita. Si era trattato di un momento, forse. Di un gesto. O non c\u2019era mai stata.<\/p>\n<p>Il vento continua ad andare e venire, come un respiro.<\/p>\n<p>\u2013 Dove posso vederla ballare? \u2013 chiede lui posando tazza e piattino, allontanandoli.<\/p>\n<p>\u2013 Non ballo pi\u00f9 \u2013 risponde lei.<\/p>\n<p>\u2013 Come mai?<\/p>\n<p>Lei alza le spalle, sorride, ma gli occhi sono stanchi. Sembra che la parte inferiore e quella superiore del viso non appartengano alla stessa persona.<\/p>\n<p>L\u2019uomo si fa serio.<\/p>\n<p>Rattrappisce, occupa meno spazio.<\/p>\n<p>Fissa il lago, grigio.<\/p>\n<p>Lei finisce il caff\u00e8 rimasto, freddo.<\/p>\n<p>Guarda il bastone dell\u2019uomo, l\u00ec appoggiato.<\/p>\n<p>Allunga una mano e ne sfiora l\u2019impugnatura. Sente il metallo freddo sui polpastrelli. Proprio in quel momento il vecchio si rianima e allunga una mano verso il bastone. Lei ritrae la sua, ma per un attimo si sfiorano. Lei prova un brivido.<\/p>\n<p>\u2013 La vita passa comunque \u2013 dice lui, come al vento.<\/p>\n<p>Si alza, piano piano, sembra riempirsi nuovamente di vita.<\/p>\n<p>Impugna saldamente il bastone.<\/p>\n<p>Cerca un commiato.<\/p>\n<p>Lei lo precede: \u2013 Grazie per il caff\u00e8.<\/p>\n<p>\u2013 \u00c8 stato un piacere.<\/p>\n<p>L\u2019uomo si allontana con passo faticoso ma sicuro.<\/p>\n<p>Quando lo perde di vista, lei torna a guardare il lago.<\/p>\n<p>Vede il frisbee planare e finire ancora una volta in acqua, ma stavolta \u00e8 a metri dalla riva. Il bambino guarda il padre, che non sa che fare. Il cane \u00e8 l\u00ec, con loro, sulla riva, coda dritta. Punta. Guarda in acqua, guarda il padrone, di nuovo in acqua. Accenna a buttarsi, esita, punta ancora. Lei trattiene il fiato, i muscoli tesi, tutta in avanti.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7166\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7166\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00c8 la prima domenica di primavera e il parco \u00e8 affollato. 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