{"id":7101,"date":"2011-06-04T16:38:31","date_gmt":"2011-06-04T15:38:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7101"},"modified":"2011-06-04T16:38:31","modified_gmt":"2011-06-04T15:38:31","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-anna-di-chiara-girardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7101","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Anna&#8221; di Chiara Girardi"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fin da piccola le piaceva giocare con i coltelli. Era stata sua madre, una mattina in cucina, ad iniziarla a quel gioco, a quella passione. Inconsapevolmente. Si era spaventata vedendola armeggiare con un piccolo coltello. Era cominciato cos\u00ec. Con il fastidio per un divieto, per una reazione troppo impulsiva ed irrazionale. Con il piacere di trasgredire. Il piacere di quel brivido prodotto da una lama fredda che faceva rabbrividire tutti i peli del suo corpo, scaricando eccitante adrenalina al cervello.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">E poi accadde. Quell\u2019evento rivelatore che d\u00e0 senso ad un\u2019intera esistenza.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Stava giocando. Come faceva appena possibile. Con le sue personali \u201cbambole\u201d, piccoli coltellini multiuso. Per lei monouso.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Lo aveva sottratto ad un padre troppo distratto, trafugato alla sua attrezzatura da montagna.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Bello e di rosso colorato. Come un destino. Come il suo destino.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">La maestra la chiam\u00f2. Distratta ai suoi pensieri si ridest\u00f2 al mondo grazie a quella voce lontana.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Distrattamente la pelle si lacer\u00f2 dispettosa, gocciolando piccole rosse stille di vita.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Anna guard\u00f2 stupefatta la mano, di nuovo lontana da quella realt\u00e0 troppo stretta. Guard\u00f2 il sangue che gocciolava paralizzata dallo stupore e dall\u2019attrazione per ci\u00f2 che era accaduto. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Per ci\u00f2 che poteva accadere ancora. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Meccanicamente si port\u00f2 la mano alla bocca. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Succhi\u00f2 quel suo liquido che voleva scappare da lei. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Fu il suo primo taglio ma non l\u2019ultimo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Assuefatta al solo brivido del metallo cercava altro.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Feriva volontariamente la sua pelle per vederla colorarsi, per bersi un po\u2019.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Aveva appena sette anni.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Il rosso stava diventando la sua ossessione, palliativo visivo e addosso del suo stesso sangue.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Obbligava i genitori a comperarle vestiti sgargianti. Aborriva tutti gli altri colori in tutto.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Sceglieva libri dalle copertine rosse, indipendentemente dal contenuto, chiedeva lenzuola rosse o perlomeno rosate, beveva sanguinella e spremute d\u2019arancia, insistendo magari per prepararsele, per tagliarsi \u201cinvolontariamente\u201d e mescolarsi un po\u2019 al succo.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Amava tagliare bistecche poco cotte, amava vedere l\u2019affondo del coltello nella carne, morbido burro sotto la lama. Chiedeva cervella e frattaglie, rape rosse e ciliegie. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Chiedeva sangue in forma di cibo colorato di rosso. <\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Ed intanto cresceva. Divorata dal suo stesso desiderio ma all\u2019apparenza serena. Sempre in compagnia delle sue \u201cbambole\u201d.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Conosceva ragazzi e ci usciva. Intrecciava relazioni e chiedeva patti di sangue. Scherzando, serissima nelle intenzioni. Ipnotica col suo sorriso innocentemente malato.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Cominciava con morsi, fingendo di sperimentare la sopportazione del dolore dell\u2019altro, confidando nel machismo maschile, dominando consapevole e civetta il gioco.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Affondava i suoi denti nella carne della cavia di turno, creando originali orologi di denti, macchiando la pelle di piccole ecchimosi e solchi. E poi rideva. Guardava in faccia la sua vittima, che fingeva stoica sopportazione del dolore, mentre ne sentiva il corpo indolenzirsi e si rituffava tra la peluria facendo pi\u00f9 pressione, affondando con foga i denti. Ancora. Fino al sangue.<\/span><\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-family: Arial Narrow, sans-serif;\"><span style=\"font-size: medium;\">Poi fingeva un bisogno fisico improvviso e scappava al bagno, richiamata da un lama, dalla lama del suo coltellino. Fessurava la sua pelle, in angoli nascosti ad altri, e si godeva la vittoria sull\u2019altro bevendosi. Sorseggiandosi piano.<\/span><\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7101\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7101\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fin da piccola le piaceva giocare con i coltelli. 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