{"id":7060,"date":"2011-06-04T11:41:13","date_gmt":"2011-06-04T10:41:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7060"},"modified":"2011-06-04T11:41:13","modified_gmt":"2011-06-04T10:41:13","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-ninna-nanna-pelle-rossa-sezione-racconti-per-bambini-di-martina-dagresta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7060","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Ninna Nanna Pelle Rossa&#8221; (sezione racconti per bambini) di Martina D&#8217;Agresta"},"content":{"rendered":"<p>Molte lune fa, mio piccolo <em>\u00a0Haudenosaunee*<\/em>, esisteva La Poesia.<\/p>\n<p>Poesia \u00e8 qualcosa che non si pu\u00f2 con le mani toccare, come Vento Rosso; ma scalda e splende, come\u00a0 Occhio Di Luce.<\/p>\n<p>Poesia era\u00a0 nel verde\u00a0 infinito del tetto della foresta.\u00a0 Nelle canoe intagliate nel legno degli Alberi \u00a0Fratelli: scivolavano su \u00a0Fiume\u00a0D\u2019Argento amato veloci come aquile nelle correnti celesti, e in prossimit\u00e0 delle Cascate Amiche guizzavano libere e belle come pesci. Eravamo al sicuro a bordo delle nostre semplici canoe. Lo spirito di Fiume D\u2019 Argento le guidava\u00a0 lontano dai pericoli.<\/p>\n<p>Poesia era nella Notte Che Parla: ci avvolgeva\u00a0 con la sua\u00a0 fresca\u00a0 oscurit\u00e0 a fine di intense giornate. Accendevamo fuochi allegri e rossi come l\u2019 ocra che ci spalmavamo sulla pelle durante le cerimonie, e \u00a0donne, uomini e bambini, vi sedevano intorno. Gli anziani narravano leggende sugli Spiriti Della Natura e sull\u2019 Origine Del Mondo, mi affascinavano molto; \u00a0i piccoli giocavano con le ombre ed i mille riflessi che\u00a0le fiamme\u00a0gettano sulle cose; i giovani si dipingevano la faccia con i colori che donava loro Terra Generosa e danzavano insieme. La nostra musica era travolgente.<\/p>\n<p>Il sorriso della mamma nel buio era il pi\u00f9 bianco. Quella lunga chioma nerissima\u00a0\u00a0che ballava ad ogni suo movimento \u00a0faceva invidia a Notte Che Parla.<\/p>\n<p>Mi innamorai perfino del modo con il quale si aggiustava la piuma tra i capelli, quando si soffermava a riposare, durante la raccolta del dorato mais. Credo che ci fosse Poesia anche in quel suo piccolo gesto.<\/p>\n<p>Poesia non si pu\u00f2 con le mani acciuffare, come Acqua Che Scorre, per\u00f2,\u00a0 molte lune fa, esisteva. Riesci a immaginarla ora che te ne ho parlato, Cucciolo Di Falco?<\/p>\n<p>Poesia era nella Preziosa Pioggia, aveva un bel rumore. La foresta tutta si zittiva per ascoltare le sue risate scroscianti. Gli Alberi Fratelli tendevano le nodose braccia al cielo. Spesso li imitavo. Mi sentivo libero.<\/p>\n<p>Poesia riempiva le nostre terre e le nostre umili eppure dolci case di legno, Fiume D\u2019Argento e le magiche notti. Poi improvvisamente Poesia ci fu portata via.<\/p>\n<p>\u00a0Una notte strana e triste in cui non avvertimmo nessun lupo ululare a Luna Che Rischiara, cedette il passo ad un giorno ancor pi\u00f9 tetro: rinvenimmo\u00a0 poco lontano dal nostro villaggio un orso morto, aveva una ferita al petto che non conoscevamo,\u00a0 ovunque vi era sangue. Iniziammo ad avere paura. Fino al sopraggiungere della nuova Notte Che Parla\u00a0 boati infernali scossero Terra Generosa pi\u00f9 e pi\u00f9 volte, nessun animale si fece vedere, gli Alberi Fratelli tremavano, anche i nostri cuori. Andammo a dormire senza alcuna danza, n\u00e9\u00a0 leggenda incantata. Credevamo che Grande Spirito stesse per scagliare su di noi una qualche sorta di piaga, nonostante non ne avesse alcuna ragione. Pregammo e basta. A peggior destino presto capimmo che stavamo andando incontro.<\/p>\n<p>Il mattino seguente scorgemmo PERSONE simili a noi, tranne che nel modo di vestire, aggirarsi goffamente tra gli Alberi Fratelli. Li spiammo senza essere visti: si facevano strada tra la foresta schiacciando foglie, fiori e germogli, spezzando rami, distruggendo vita, scalciando terra. Erano cos\u00ec rumorosi che ovunque andassero spaventavano ogni\u00a0tipo di animale. Nessuno vide pi\u00f9 i pesci guizzare fuori da Acqua Che Scorre, rimasero sempre da qui in poi rintanati sotto\u00a0 la superficie.<\/p>\n<p>Credo che queste persone non abbiano anima, sebbene anche le pietre secondo la nostra cultura ne siano dotate, e che per questo siano cos\u00ec pallide.<\/p>\n<p>Poi li osservammo uccidere un altro orso:\u00a0 qualcosa che\u00a0 sembrava niente pi\u00f9 di un bastone di legno, che uno di loro teneva appoggiato sulla spalla, emise un\u00a0lampo di luce, poi un rumore assordante, un attimo dopo\u00a0la grande, bellissimo\u00a0bestia era priva di vita, distesa per terra, col petto forato. Fu una morte senza Poesia. Poesia scomparve del tutto.<\/p>\n<p>Anche noi cacciavamo prima che quelle persone estinguessero quasi\u00a0completamente intere specie di animali che risedevano nelle nostre terre, ma lo facevamo con ardore, onore e rispetto. Usavamo la forza fisica, a volte perivamo noi, a volte l\u2019 animale,era il cerchio della vita. Noi e gli animali eravamo fratelli.<\/p>\n<p>Questi uomini pallidi non conoscono la lingua di Vento Rosso, credono che\u00a0 Terra Generosa sia soltanto terra e non sanno che anche gli alberi hanno un\u2019 anima, ma si sentono padroni di tutto: della foresta, di Fiume d\u2019 Argento, degli animali e del nostro nobile popolo, persino si\u00a0pensano padroni di Occhio Di Luce.<\/p>\n<p>\u00a0Hanno bruciato le dolci sudate case, ucciso i nostri cari, ci stanno cacciando dalle\u00a0 terre amate. Tutto ci\u00f2 secondo la loro cultura li rende ricchi. Non ascoltano Fiume D\u2019Argento che piange perch\u00e9\u00a0ha mancanza di\u00a0spingere le nostre canoe. Luna Che Rischiara non ha pi\u00f9 lupi che ululino per lei. \u00a0I Fratelli Alberi sono sempre di meno, Terra Generosa e Acqua Che Scorre si stanno inquinando. Inquinare significa contaminare con sostanze nocive, ma anche corrompere moralmente. Mi raccomando, non lasciarti inquinare dall&#8217;odio e dalla violenza, resta puro come era Acqua Che Scorre, come era la Preziosa Pioggia.<\/p>\n<p>\u00a0Non capiamo perch\u00e8\u00a0le persone\u00a0senza anima\u00a0vogliano una Terra che non amano. Sono pazzi come serpenti a sonagli. Ci chiamano stranieri nelle nostre terre.<\/p>\n<p>A causa degli uomini pallidi tu, mio piccolo <em>\u00a0Haudenosaunee<\/em>, non hai mai vissuto come un<em> Haudenosaunee,\u00a0 <\/em>non hai mai conosciuto La Poesia.<\/p>\n<p>Ti racconter\u00f2 della casetta di legno in cui sei venuto al mondo, di quando gli scoppi dei fucili non coprivano la voce del vento, di quando durante la notte si accendevano i fuochi, si parlava, e ci si innamorava. Di quando la mamma rideva. Di come mi sentivo quando mi dipingevo il viso con l\u2019 ocra rossa e danzavo intorno al fuoco, del significato delle piume.<\/p>\n<p>Tu sei un<em> Haudenosaunee, <\/em>e devi fare sogni da<em> Haudenosaunee. \u00a0<\/em>Non \u00a0sognare mai di diventare padrone di<em> <\/em>Fiume D\u2019Argento, di Terra Generosa, degli Alberi Fratelli, o padrone di altre persone;\u00a0 sogna piuttosto di diventare padrone di te stesso, che le tue ambizioni non fermino la vita altrui. Vorrei tu sognassi di non\u00a0imitare mai\u00a0 questi uomini pallidi che vogliono insegnare a noi a vivere quando non sanno il rispetto che cos\u2019\u00e8. \u00a0Impara il rispetto, te ne prego, \u00e8 molto importante.<\/p>\n<p>Un giorno, Cucciolo di Falco, diventerai un uomo, e vorrei tanto tu diventassi uno di quegli uomini che non distruggono la Poesia, ma che la scrivono con il modo di pensare, con le parole e con i gesti.<\/p>\n<p>Buonanotte mio Cucciolo Di Falco. Ti protegger\u00f2 da tutto questo disprezzo.<\/p>\n<p>Vorrei che tutto per te tornasse come era molte lune fa.<\/p>\n<p>Per i bambini pi\u00f9 curiosi *=nome con cui i nativi Irochesi si riferiscono a loro stessi, significa alla lettera &#8220;Uomini dalla Lunga Casa&#8221;. Al tempo dei primi arrivi dei coloni europei (gli uomini pallidi)\u00a0il territorio irochese comprendeva parte dell&#8217;attuale sud del Canada e parte del nordest degli Stati Uniti. Questo territorio, che si estendeva in lunghezza per circa cinquecento chilometri dalla valle del\u00a0Mohawk a est fin quasi alle cascate del Niagara \u00a0a ovest, rappresentava simbolicamente una \u201clunga casa\u201d invisibile, che a sua volta si rifaceva alla tipica abitazione irochese consistente in una costruzione di legno la cui lunghezza poteva raggiungere fino i sessanta metri ed era in grado di ospitare diverse famiglie.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7060\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7060\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Molte lune fa, mio piccolo \u00a0Haudenosaunee*, esisteva La Poesia. 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