{"id":7047,"date":"2011-06-03T17:52:23","date_gmt":"2011-06-03T16:52:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7047"},"modified":"2011-06-03T17:52:23","modified_gmt":"2011-06-03T16:52:23","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-lo-spettatore-di-paola-ternavasio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7047","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Lo spettatore&#8221; di Paola Ternavasio"},"content":{"rendered":"<p>Luca se ne stava stravaccato sul sof\u00e0 a fissarsi un buco nel calzino. Era uno dei suoi tanti sabati uggiosi, ma quel pomeriggio di pioggia gli pesava pi\u00f9 del solito e, per non soccombere, decise di voltarsi indietro a ripercorrere i momenti gloriosi dei suoi anni <em>green<\/em>, quelli delle emozioni non esangui.<\/p>\n<p><!--more-->Da tempo si sentiva insoddisfatto e responsabile del proprio torpore e ora, con un colpo di reni, voleva cercare di \u00a0venirne fuori: sperava di ritrovare qualche briciola del passato per affrontare il presente con nuova energia; voleva rintracciare i suoi Personaggi, quelli con la P maiuscola, che avevano dato un sapore speciale alla sua giovinezza e in qualche modo anche un senso al suo presente; rivisitando il mito di quegli anni avrebbe forse potuto liberarsi dal viluppo della routine quotidiana e vivere ancora momenti di grandezza.<\/p>\n<p>Cos\u00ec accese il computer, impaziente di recuperare il suo mondo perduto, ma fu subito spiazzato dal primo impatto con il social network: prima di cercare gli amici doveva dire chi era, \u00a0mettersi a nudo o \u2013 nella migliore delle ipotesi \u2013 autodefinirsi in maniera convincente.<\/p>\n<p>Era un percorso faticoso e inevitabile: ben sapeva che per proporsi agli altri avrebbe dovuto fare i conti con se stesso, ma subito lo rincuor\u00f2 l\u2019idea di potere anche un po\u2019 barare. Finalmente gli si prospettava la ghiotta opportunit\u00e0 di creare e promuovere un\u2019immagine vincente di s\u00e9.<\/p>\n<p>Ci si butt\u00f2 a capofitto. Scelse con cura le foto del suo viaggio pi\u00f9 bello, un autoritratto a campo lungo su sfondo tropicale, riprese quattro citazioni \u201cfolgoranti\u201d dai due soli libri che era riuscito a leggere durante l\u2019anno e infine pubblic\u00f2 il suo profilo con vaghe allusioni a gloriosi incarichi passati e una studiata nonchalance sugli squarci del presente.<\/p>\n<p>Conclusa la fase marketing, pass\u00f2 alla ricerca degli <em>alumni <\/em>della sua scuola. La prima a riaffacciarsi fu la brunetta della quinta D, quella che alla maturit\u00e0 gli aveva passato il problema sbagliato; fu poi la volta del portiere del calcetto, che era diventato suo acerrimo rivale in amore; incapp\u00f2 ancora in altre presenze perlopi\u00f9 insulse e a quel punto scopr\u00ec che si erano fatte le sei. Di emozioni <em>green<\/em> neppure l\u2019ombra, ma in fondo, cosa aveva mai avuto a che spartire con quei tipi? Erano stati comparse nella sua vita e probabilmente incontrandolo non si sarebbero neanche ricordati di lui. Fin\u00ec col rimproverarsi per avere buttato il pomeriggio in tali sciocchezze e curiosit\u00e0 da portinaia.<\/p>\n<p>Il giorno dopo Luca decise di impiegare meglio il proprio tempo e di mettersi alla ricerca di quelle persone che in qualche modo avevano dato un senso alla sua esistenza; sperava di ritrovare quei visi che riuscivano ancora a fargli venire il batticuore e che si sarebbero probabilmente riaffacciati alla sua mente nei suoi ultimi istanti di vita.<\/p>\n<p>Con ci\u00f2 non voleva scivolare ineluttabilmente nella trappola delle ex. Gli sarebbe certo piaciuto dare una sbirciatina, rallegrarsi generosamente per i loro successi o sdegnarsi per le loro scelte, ma avrebbe resistito alla tentazione di\u00a0 ridiventare \u201camico\u201d. Meglio accontentarsi di spiarle dal buco della serratura, piuttosto che rischiare di cadere nel ridicolo o, peggio, nel patetico.<\/p>\n<p>Avrebbe invece cercato solo i veri amici, ma non sempre era facile tirarli fuori per nome e cognome. Prendiamo Giuseppe Rossi, per esempio: se almeno avesse pubblicato una sua bella foto in grado di balzare agli occhi tra le altre ottocento, lui l\u2019avrebbe immediatamente trovato e invece per stanarlo ci aveva messo parecchio tempo e tutto il suo fiuto da segugio. Probabilmente Beppe si era nascosto dietro un profilo anonimo, perch\u00e9 timido e maldestro come suo solito, ma lui non si era arreso, gli aveva scritto e ora avrebbe atteso fiduciosamente la sua risposta.<\/p>\n<p>A questo punto, rotto il ghiaccio, valeva la pena d\u2019insistere. Luca decise di scoprire che fine avesse fatto il suo compagno di banco, \u201c Leonardo lo sciupa femmine\u201d. Si era fermato al terzo matrimonio o si faceva mantenere da qualche ricca tardona? Pochi indizi trapelavano dalla sua pagina: solo una foto che lo ritraeva in spiaggia, palestrato, il petto villoso e abbronzato, carico di catene d\u2019oro. Insieme avevano fatto delle gran battute di caccia, ma era sempre stato Leonardo ad avere la meglio. Lui si era fermato al primo porto sicuro: la sua Marisin, che non mancava di sorridere neppure quando era triste e che l\u2019anno prima l\u2019aveva lasciato, scivolando gi\u00f9 in fondo al canalone mentre erano a sciare. Un colpo tremendo da cui non si era ancora ripreso. Certo Leo poteva essere la persona giusta per aiutarlo, ma lui che chances aveva di riuscire a stargli dietro, adesso che era pap\u00e0 a tempo pieno? Meglio non parlargliene subito, anzi doveva cercare di incuriosirlo con qualche storia pruriginosa, magari dandogli appuntamento in un locale milanese alla moda. A questo proposito si sentiva impreparato ma era sicuro che il suo messaggio avrebbe comunque sorpreso Leo piacevolmente e che\u00a0il loro discorso sarebbe ripartito esattamente con l\u2019antica complicit\u00e0 e confidenza, l\u00e0 dove si era interrotto anni prima. Essere amici significava proprio questo: conoscersi intimamente per aver condiviso importanti momenti di crescita e sapere intuire le reciproche reazioni, perch\u00e9 dell\u2019altro si era riusciti a \u201cfotografare\u201d il nocciolo, la vera essenza che il tempo non pu\u00f2 corrodere. Gli bast\u00f2 per\u00f2 perdersi per i meandri delle pagine di Leo, perch\u00e9 le speranze cominciassero a vacillare: seicentocinquanta amici di rete\u2026 E lui come si sarebbe posizionato in quella classifica? Si trattava certo di conoscenze strumentali, un po\u2019 di pr per il lavoro\u2026 Del resto, in quel buco di Fossano, che\u00a0 altri mezzi poteva avere Leo per procacciarsi clienti? Improvvisamente\u00a0Leo gli\u00a0apparve online e subito rispose al suo messaggio.<\/p>\n<p>&#8211; Ben ritrovato!\u201d \u00a0Ma che postacci frequenti?\u00a0 \u201cNon lo sai che al Red Dragon\u201d ci vanno solo pi\u00f9 gli albanesi? Io ci andavo cinque anni fa, appena trasferito a Milano e ti garantisco che \u00e8 molto peggiorato\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Com\u2019\u00e8 che son qui e non mi son fatto sentire? E\u2019 che sono sempre incasinato e non ho mai tempo, poi da quando lavoro al Funkytune, mi cascan tra le gambe troppe gnocche.<\/p>\n<p>&#8211; Alla faccia del \u201cnocciolo\u201d! Cinque anni a Milano e non gli era mai venuto in mente di chiamarlo?<\/p>\n<p>Va beh, si era sbagliato, anche se in fondo una vocina gli aveva sempre detto che Leo era un opportunista. Ora finalmente gli era caduta la maschera o, semplicemente, nel ricontattare gli amici di un tempo e nel riviverne il mito, lui li\u00a0stava uccidendo uno a uno &#8211; una prospettiva inquietante che lo indusse a sospendere temporaneamente le proprie ricerche.<\/p>\n<p>La settimana di Ferragosto fu lunga e grigia: Luca dovette smaltire le raccomandate nell\u2019ufficio postale semideserto, poi fare la spesa, controllare i compiti delle vacanze, giocare al simulatore di volo con suo figlio, perdendo sempre ignominiosamente.<\/p>\n<p>Arrivato il sabato, riapr\u00ec la sua finestra sul mondo: di Beppe purtroppo non c\u2019era traccia ma,\u00a0desideroso soprattutto di \u00a0ampliare le proprie conoscenze,\u00a0fu felice di trovare ben sei richieste di amicizia. I potenziali amici portavano tutti il suo cognome e vivevano ai quattro capi del globo. Rispose un po\u2019 in ita\u00f1ol, un po\u2019 in inglese e venne fuori che alcuni erano originari di Fossano come lui; forse avevano dei comuni antenati, visto che anche i loro nonni erano emigrati per costruire la nuova ferrovia a Mendoza o piantare vigneti in Cile. Le affinit\u00e0 per\u00f2 si fermavano l\u00ec, eccetto per una fastidiosa e totale omonimia con un sosia argentino molto pi\u00f9 giovane e bello di lui. Del resto cos\u2019altro poteva aspettarsi?<\/p>\n<p>\u00a0Si ritenne fortunato a incappare nel gruppo, o meglio nello psicodramma, di Giovanna e Federica, le due biondine che aveva conosciuto al Conero. Ora, nella veste di avvenenti psicologhe, elargivano consigli a cuori infranti e presiedevano un piccolo clan di una decina di persone, prevalentemente al femminile. C\u2019erano dei bei visini cordiali ma per poter familiarizzare ci si doveva sottoporre a una specie di esame. Infatti, un\u2019attenta lettura dei <em>feeds<\/em> \u00a0rivelava una rigida etichetta: guai a sbagliare le foto da pubblicare, le petizioni da firmare, le trasmissioni da votare, pena l\u2019esclusione dal gruppo. Luca venne subito colto in flagrante alla guida del SUV di suo suocero; la foto fu oggetto di critiche cos\u00ec graffianti da indurlo a cancellarsi dalla lista degli amici: forse era una buona occasione per salvare il weekend.<\/p>\n<p>\u00a0Il suo cane lo guardava sempre pi\u00f9 supplichevole per estorcergli una passeggiata e suo figlio continuava a lobotomizzarsi felicemente alla play. Aveva ragione Art\u00f9, pens\u00f2: molto meglio per tutti andare al parco, giocare a calcio, sedersi su una panchina a respirare l\u2019odore dell\u2019erba bagnata. Art\u00f9 si sarebbe dimenato ad acchiappar mosche e lui avrebbe atteso che qualcuno, foss\u2019anche un barbone, gli si sedesse accanto finalmente per parlare. Il teatro era finito. La vita autentica avrebbe ripreso il sopravvento con le sue contrariet\u00e0.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7047\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7047\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alle prese con un social network, ci interroghiamo sui nostri bisogni di comunicare con il mondo<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7047\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7047\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"author":1659,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[14],"tags":[],"class_list":["post-7047","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-premio-racconti-nella-rete-2011"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7047"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1659"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7047"}],"version-history":[{"count":6,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7047\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7300,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7047\/revisions\/7300"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}