{"id":7010,"date":"2011-06-02T18:14:38","date_gmt":"2011-06-02T17:14:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7010"},"modified":"2011-06-02T18:14:38","modified_gmt":"2011-06-02T17:14:38","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-frammento-del-diario-pigro-di-antonio-g-di-simone-raffaelli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=7010","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Frammento del diario pigro di Antonio G.&#8221; di Simone Raffaelli"},"content":{"rendered":"<p>\u201cI tramonti sembrano tutti uguali, ma l\u2019emozione che permettono di vivere \u00e8 diversa ogni volta e meravigliosa.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Quando il sole scompare accarezzando idealmente il limite estremo del mare, l\u00e0 in fondo, i colori rimangono appesi alle pareti immense del cielo, ostinati e incantevoli. E\u2019 un incanto insieme portentoso e intimo, che riconsegna alfine la nostra quieta ebbrezza alla penombra della sera&#8230;\u201d<\/p>\n<p>\u00a0(Incipit di un librino raccolto ai piedi del faro, sul vecchio molo, una sera di due anni fa)<\/p>\n<p><strong>Cinque Novembre.<\/strong><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0Anche i medici possono apparire tutti uguali.<\/p>\n<p>Io ne ho conosciuti molti, nel recente passato.<\/p>\n<p>Ho conosciuto oncologi.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo in ordine di tempo \u00e8 il Professor De Bernardis. \u00a0Enrico.<\/p>\n<p>Ho deciso di interpellarlo solo due settimane fa, per una consultazione definitiva.<\/p>\n<p>Suo figlio Mauro ha condiviso con me l\u2019intero percorso scolastico all\u2019Istituto Tecnico, sempre seduto al mio fianco, rigorosamente al centro dell\u2019ultima fila di banchi.<\/p>\n<p>Son passati due decenni dalla nostra sofferta \u201cmaturit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>Io e Mauro, in quel periodo, trascorrevamo pomeriggi interi nella piccola camera disordinata che lui stesso aveva dipinto grossolanamente di azzurrino, per renderla pi\u00f9 accogliente.<\/p>\n<p>Si partiva di norma animati dalle migliori intenzioni, pronti ad immergerci tra le pagine oscure dei libri di testo con l\u2019illusoria certezza che saremmo riusciti, in un modo o nell\u2019altro, a venirne a capo.<\/p>\n<p>Disillusi, finivamo spesso per fumare sigari e ascoltare a basso volume la musica di Ivan Graziani, che cantavamo sottovoce davanti a penne biro trasformate in microfoni.\u00a0 \u201c\u2026..<em>Io sono nata da una conchiglia, diceva. La mia casa \u00e8 il mare e con un fiume no, non la posso cambiare<\/em>\u2026..\u201d<\/p>\n<p>Proprio Enrico ci aveva insegnato ad amare la voce intensa di questo timido poeta.<\/p>\n<p>Proprio Enrico, quando era in casa, a met\u00e0 pomeriggio saliva regolarmente con l\u2019ampio vassoio d\u2019argento su cui aveva appena adagiato quattro fette di pane e Nutella.<\/p>\n<p>In un angolo, al solito, due bicchieri di latte fresco.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 dai gradini in legno della scala, all\u2019uopo fischiettando, ci annunciava se stesso e\u00a0 l\u2019imminente spuntino e poi, a mano aperta, picchiettava ripetutamente \u00a0sulla porta con la fede d\u2019oro giallo.<\/p>\n<p>Aspettava che fossimo noi ad aprire,\u00a0 lasciandoci cos\u00ec il tempo per ricomporre all\u2019interno della stanza la scena credibile di due giovani studiosi.<\/p>\n<p>Proprio Enrico questa mattina mi ha fatto sedere e si \u00e8 seduto a sua volta a un metro da me, sopra il piano scuro della scrivania, dopo aver spostato con delicatezza alcuni fascicoli.<\/p>\n<p>Si \u00e8 tolto gli occhiali e mi ha guardato in silenzio per pochi, interminabili secondi. Io l\u2019ho fissato quasi senza respirare, mentre il battito del mio cuore &#8211; preda di una repentina accelerazione &#8211; raggiungeva in pochi attimi frequenze altissime.<\/p>\n<p>Ho avvertito insieme un freddo gelido e un caldo torrido, perso tra una fiducia disperata e il terrore di chi non sa se pu\u00f2 ancora illudersi.<\/p>\n<p>Enrico ha tentato di prodursi in un sorriso rassicurante, ma invano. \u00a0E cos\u00ec la goffa espressione che si \u00e8 disegnata sul suo volto ha solo accresciuto, in entrambi, quello strano senso di imbarazzo.<\/p>\n<p>Allora \u00e8 sceso dalla scrivania con un sospiro quasi impercettibile e lentamente si \u00e8 piegato sulle gambe proprio di fianco alla mia sedia nera.<\/p>\n<p>Quando mi ha preso le mani per stringerle forte, un rivolo di lacrime gli ha accarezzato il viso.<\/p>\n<p>L\u2019ho sentito tremare. L\u2019ho visto tremare. \u00a0<\/p>\n<p>Poi, ritrovata a stento una dignitosa compostezza, mi ha parlato con un filo di voce.<\/p>\n<p>\u00a0\u201cAntonio\u2026..\u201d.<\/p>\n<p>Adesso il buio avvolge me, la mia stanza e la mia vita.<\/p>\n<p>Intorno a questo letto grande e male illuminato che pare volermi inghiottire, riecheggiano le parole di Enrico in tutta la loro struggente dolcezza ed io, beh, non so pensare a niente.<\/p>\n<p>Solo una cosa, a dire il vero, mentre scrivo con mano incerta nel ventre di un eterno dopocena, abita la desolazione dei miei pensieri.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019immagine del tramonto straordinario cui ho assistito poche ore fa, seduto sulla spiaggia tra i rami e le lattine arrugginite.<\/p>\n<p>Le gambe chiuse al petto, le braccia raccolte, al \u00a0cospetto di un cielo maestoso che nessun pittore saprebbe raffigurare, nessun poeta potr\u00e0 mai descrivere.<\/p>\n<p>Ho visto quel cielo esplodere silenzioso con tutti i suoi colori e deflagrare in un abbraccio sospeso di giallo e di rosa, di rosso e di turchino.<\/p>\n<p>Ho creduto quasi di riuscire a toccarlo, mentre lasciavo che mi invadesse gli occhi e il cuore.<\/p>\n<p>Un senso di pace mi ha riempito d\u2019un tratto. E d\u2019infinito.<\/p>\n<p>Mi \u00e8 tornato in mente l\u2019incipit di quel librino, che oramai conosco a memoria.\u00a0<\/p>\n<p>E\u2019 proprio vero, mi son detto. Tramonti come questo tolgono il fiato e regalano brividi.<\/p>\n<p>Ma noi privilegiati che respiriamo salmastro e viviamo qui da sempre, a pochi metri dalla spiaggia, quante volte siamo riusciti a \u00a0regalarci la visione del sole che muore, l\u00e0 in fondo, dietro il limite estremo del mare? E quante invece, al contrario, abbiamo ignorato \u00a0distrattamente la meraviglia assoluta di quei colori appesi, sempre di fretta, sempre distratti da chiss\u00e0 poi che cosa\u2026..\u00a0 \u00a0<\/p>\n<p>La penombra della sera ha accolto il mio rientro verso casa.<\/p>\n<p>Le mani in tasca, il passo lento, un vento leggero tra i capelli.<\/p>\n<p>Nello specchio di una vetrina gi\u00e0 piena di luce, l\u2019immagine improvvisa del mio volto disteso.<\/p>\n<p>Dentro, una quieta ebbrezza.<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_7010\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"7010\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cI tramonti sembrano tutti uguali, ma l\u2019emozione che permettono di vivere \u00e8 diversa ogni volta e meravigliosa.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando il sole scompare accarezzando idealmente il limite estremo del mare, l\u00e0 in fondo, i colori rimangono appesi alle pareti immense del cielo, ostinati e incantevoli. 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