{"id":6962,"date":"2011-06-02T12:13:57","date_gmt":"2011-06-02T11:13:57","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6962"},"modified":"2011-06-02T12:13:57","modified_gmt":"2011-06-02T11:13:57","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-spiros-di-mario-angelo-carlo-dotti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6962","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Spiros&#8221; di Mario Angelo Carlo Dotti"},"content":{"rendered":"<p>Il mare pi\u00f9 blu della Grecia, il sole, un&#8217;isola verde.<\/p>\n<p>Villaggio di Ker\u00ec: sta per compiersi un evento a cui tutti parteciperanno, nativi del paese, degli altri villaggi e persino gli immigrati che qui vivono.<\/p>\n<p>Pochi non verranno ma non potranno fare a meno di assistervi con i pensieri e sia pur inconsapevolmente attenderanno il suono grave dei rintocchi della campana che ad una cert&#8217;ora annuncer\u00e0 definitivamente la dipartita di un uomo.<\/p>\n<p>La morte di Sp\u00ecros: non inaspettata certo, ma \u00e8 una \u201cfaccenda\u201d che sancisce naturalmente qualcosa come un dovere, verso la famiglia e verso lo stesso defunto&#8230; l&#8217;ultimo saluto ad un membro della piccola comunit\u00e0, conosciuto da tutti, come tutti in un piccolo borgo.<\/p>\n<p>Malgrado le diatribe politiche, ognuno qui sente la \u201cpartenza\u201d di un altro come qualcosa di personale.<\/p>\n<p>Per alcuni sar\u00e0 come perdere un dito, per altri una mano, per altri ancora un amico che se ne va per sempre.<\/p>\n<p>Anche per i sostenitori del partito \u201cnemico\u201d Sp\u00ecros non \u00e8 solo un avversario: Sp\u00ecros \u00e8 Sp\u00ecros ed il villaggio \u00e8 come se fosse un unico corpo e Sp\u00ecros ne era una parte.<\/p>\n<p>Nessuno si taglierebbe volentieri un braccio, anche se infetto.<\/p>\n<p>Per il resto poi Sp\u00ecros era considerato da tutti una brava persona, decisamente cordiale e generoso ed era sempre piacevole fare quattro oziose chiacchiere con lui al kafen\u00eco oppure sulle sedie a dondolo del portichetto antistante alla sua casa.<\/p>\n<p>Oggi, sotto al suono cupo delle campane, dentro alla chiesa adorna pi\u00f9 che mai di ori, argenti e luci scintillanti di candele di cera ovunque, trovo tutta la gente che conosco assieme a molti altri mai visti prima.<\/p>\n<p>Ci sono persino gli anziani gemelli Petro e Costantino, identici dietro ai loro baffi bianchi tuttavia tanto diversi da non parlarsi da decenni, l\u00ec, nei loro vestiti pi\u00f9 ordinati sia pur vecchi di almeno cent&#8217;anni, con il cappello tenuto in mano in segno di rispetto al defunto. Ognuno dei due sa della presenza dell&#8217;altro ma evitano di guardarsi&#8230;<\/p>\n<p>All&#8217;ingresso grande laterale, che \u00e8 il principale alla chiesa di Ker\u00ec, sta la bara nel mezzo e, sopra, la foto di Sp\u00ecros in un abito tanto elegante che forse non ha mai posseduto.<\/p>\n<p>Dietro, sulla parete della chiesa, davanti agli altissimi scranni di legno nero, in fila, la famiglia, a partire dalla moglie e le sue figlie, tutte donne.<\/p>\n<p>Entrando si passa cos\u00ec prima davanti a Sp\u00ecros, e gli si rende omaggio, poi si passa sotto all&#8217;iconostasi dietro cui sta l&#8217;altare, e ci si inchina a Dio, si prosegue di fronte ai familiari e si stringe la mano ad ognuno, scambiandosi abbracci, parole e lacrime.<\/p>\n<p>Difficile dire se sono i visitatori a dare conforto ai congiunti o viceversa, tanta \u00e8 la commozione ed il coinvolgimento, e non resto neppure io indifferente ai tratti somatici dei nipotini che crescendo sembrano copiare il volto del vecchio Sp\u00ecros, che poi non era davvero vecchio, e che scorgo, nel ricordo, mentre come sempre sorride da solo svolgendo le faccende quotidiane.<\/p>\n<p>Dopo che tutti hanno visto negli occhi i parenti di Spiros, si celebra la funzione che raggiunge il culmine quando, ed io che sono straniero non so se sia per tradizione, l&#8217;anziana sorella inizia una sorta di lamento cantilenante in cui chiama il defunto usando tutti i diminutivi possibili, gridando sempre pi\u00f9 forte, fino ad avvicinarsi al feretro e battere con la mano sulla bara, mentre altre persone fanno il gesto poco convincente di trattenerla.<\/p>\n<p>Mentre ella insiste nella sua litania invocando \u201cmio piccolo Sp\u00ecros, Spirino mio, fratellino mio, mio piccolo amore&#8230;\u201d, il pope ed i parenti aprono il coperchio della cassa, tenendolo sollevato e senza asportarlo, per consentirle un ultimo saluto, un ultimo abbraccio, ancora un bacio&#8230;<\/p>\n<p>L&#8217;atto si ripete pi\u00f9 volte e le guance delle vecchie del paese si rigano di lucide lacrime, con gli occhi rivolti in alto come per una preghiera, guardando scene perdute nel tempo, contorcendo le molli rughe scavate nei volti scarni, in una tenera smorfia di dolore.<\/p>\n<p>Ora tutti ancora una volta stringono la mano ai parenti e chi vuole, passando dalla porta sul retro, prende biscotti secchi alle mandorle ed un bicchiere di brandy, posti come d&#8217;usanza su un tavolino appena prima dell&#8217;uscita.<\/p>\n<p>Durante il tragitto, a piedi, verso il cimitero di campagna, lontana la voce della sorella a tratti rompe il tramestio sommesso dei passi, con i richiami del suo pianto per Sp\u00ecros.<\/p>\n<p>La fossa \u00e8 gi\u00e0 pronta, scavata nella terra, cos\u00ec una foto posta sul semplice monumento di famiglia, in una cornice d&#8217;argento che ritrae Sp\u00ecros pi\u00f9 giovane di almeno vent&#8217;anni, con i baffi, come non lo avevo mai visto ed il sorriso da giovanotto baldanzoso, con tanto futuro davanti a s\u00e9.<\/p>\n<p>La bara \u00e8 stata calata con le funi e le prime palate di terra spettano ai parenti: gli amici gettano con le mani il loro contributo alla sepoltura&#8230; Non io, i rituali mi imbarazzano e non mi va, oggi, di toccare qualcosa di cos\u00ec polveroso.<\/p>\n<p>Ora qualcuno infila nel terreno ancora smosso alcune sigarette, Sp\u00ecros fumava parecchio, e non manca vicino alla fotografia un pacchetto della sua marca preferita, una bottiglietta di uzo, il suo accendino ed un fiore reciso.<\/p>\n<p>I necrofori con i badili in un attimo hanno chiuso la fossa.<\/p>\n<p>Non \u00e8 rimasto nessuno davanti al sepolcro, solo un Italiano; gli amici sono stati invitati alla casa del defunto per il tradizionale caff\u00e8 con gli intimi dopo la cerimonia.<\/p>\n<p>\u00c8 per quest&#8217;usanza che i Greci brindano con tutto tranne che con il caff\u00e8.<\/p>\n<p>Anch&#8217;io, l&#8217;Italiano, ma per tutti qui sull&#8217;isola sono sempre stato soltanto K\u00e0rlos, sono invitato, ma non me la sento.<\/p>\n<p>Rimango solo nel camposanto a pensare ad un amico che non parlava molto la mia lingua ma che sembrava comprendere tutto, con cui ho lavorato e con cui ho condiviso parte della mia vita.<\/p>\n<p>Lo ricordo quando mandava la moglie a portarmi un piatto della sua lepre in salm\u00ec, frutto delle sue battute di caccia o delle sue trappole, quando cuoceva i suvl\u00e0ki per gli ospiti dell&#8217;albergo di cui era custode, quando alla domenica venivano a trovarlo i suoi tanti e tanti nipoti e spesso vi erano dei nuovi arrivati, quando sistemava archetti e lacci per la selvaggina, quando dava da mangiare al suo cane, quando si inteneriva alla vista dei suoi gatti e quando, consegnando un frutto del suo orto, sorrideva al mio bambino&#8230;<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6962\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6962\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mare pi\u00f9 blu della Grecia, il sole, un&#8217;isola verde. 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