{"id":696,"date":"2009-02-26T13:10:36","date_gmt":"2009-02-26T12:10:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=696"},"modified":"2009-02-26T13:10:36","modified_gmt":"2009-02-26T12:10:36","slug":"paul-e-juliette","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=696","title":{"rendered":"Racconti nella Rete 2009 &#8220;Paul e Juliette&#8221; di Lella De Marchi"},"content":{"rendered":"<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"small;\"><span style=\"Times New Roman;\"><span style=\"FR;\" lang=\"FR\">Caf\u00e8 Mazzini. Place de Vosges. Quartier Marais. <\/span>Ventidue e trenta. <\/span><\/span><span style=\"Times New Roman;\">Come un\u2019ombra scivolosa ed animata nella notte, fuori dal caf\u00e8, Parigi piove a intermittenza sotto i neon. Nell\u2019anno del Signore 1999.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9 non mi stupisco di vederti, dopo tutto questo tempo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Sono seminascosta dietro una colonna, vicino al bancone del bar. Cos\u00ec, non ti \u00e8 possibile vedermi. N\u00e9 sai che sono qui. Il mio sguardo che ti segue da lontano ti arriva in diagonale, sorvolando oggetti, persone, rumori dentro al caf\u00e8. Centrandoti. Non c\u2019\u00e8 nessuno oltre me e te. Siamo dentro al nostro microcosmo, avvolti in una bolla chiusa d\u2019aria <span style=\"yes;\">\u00a0<\/span>in mezzo a tante altre bolle d\u2019aria fluttuanti nello spazio che ci circonda. Mi piace pensarti cos\u00ec. Dentro la tua bolla d\u2019aria. Guardarti da qui. Senza essere vista da te. Se tu resti fermo dove sei in questo momento, io posso restare ad osservarti per tutto il tempo che mi va. Senza mai mancarti. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Cos\u00ec, mentre ti guardo, mi appari. Sorridi dolcemente. Le tue labbra si schiudono scoprendo denti lucidi e bianchissimi. Un pavimento di lastricato paradisiaco marmo bianco. Potrei fidarmi di te, se non ti conoscessi. Un cerchio di luce circonda la tua bocca e si diffonde. Sei tutto dentro la tua stessa luce. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Mentre, fuori dal caf\u00e8, come un\u2019ombra scivolosa ed animata nella notte, Parigi piove a intermittenza sotto i neon. Nell\u2019anno del Signore 1999. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Allunghi la tua mano, che incontra la stretta di un\u2019altra mano. E\u2019 la mano di una donna. Le hai dato appuntamento in questo caf\u00e8 per conoscerla. Le tue mani forti. Certe notti, sogno ancora le tue mani. Ricorrenti, le tue mani ricoprono interamente la mia visione. Vedo solo le tue mani aprirsi chiudersi e stringere il mio cuore che si dibatte nella morsa. Sofferente, ma felice. Dentro al sogno. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Guardo il tuo corpo ben piantato, ma leggero, muoversi lento. Hai l\u2019eleganza di un felino. Sei come trattenuto all\u2019interno di una campo di gravitazione che fa del tuo corpo il suo perno. <\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9 non mi stupisco di vederti, dopo tutto questo tempo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Chiamer\u00f2 Mirelle, per comodit\u00e0 di narrazione poich\u00e9 non ne conosco il nome, la donna che \u00e8 con te dentro al caf\u00e8. Inviti Mirelle con lo sguardo a sedersi ad un tavolo. In un angolo del caf\u00e8, diametralmente opposto rispetto a me. Ma il mio sguardo che ti segue da lontano ti arriva in diagonale, sorvolando oggetti, persone, rumori dentro al caf\u00e8. Centrandoti. Accompagni Mirelle con la mano lievemente appoggiata sulla sua spalla destra. Poi, una volta seduti, ordini due gin tonic. Con un solo cenno della mano. Quanto basta, per\u00f2, perch\u00e9 Mirelle si accorga di quanto sono belle le tue mani. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Mirelle \u00e8 una donna bionda, con lunghi capelli ondulati, un soprabito nero, ed un collo di lapin a circondarle il viso. Io sono Juliette. Sono bionda, con lunghi capelli ondulati, un soprabito nero, ed un collo di lapin a circondarmi il viso. Mirelle ti siede accanto al tavolo del caf\u00e8. Io sono seminascosta dietro una colonna vicino al bancone del bar. Cos\u00ec non ti \u00e8 possibile vedermi. N\u00e9 sai che sono qui. La prima volta che ti incontrai per conoscerti, fu in questo caf\u00e8. A Place de Vosges. Quartier Marais. Mentre, come un\u2019ombra scivolosa ed animata nella notte, fuori dal caf\u00e8, Parigi pioveva a intermittenza sotto i neon.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9 non mi stupisco di vederti, dopo tutto questo tempo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Stai pure tranquilla, Juliette. Non credo tu possa conoscere qualcuno, in questo caf\u00e8. Chi \u00e8 che non avrei dovuto conoscere? Chi non avrebbe dovuto vedermi con te, in questo caf\u00e8? La tua voce. Mi ritorna come un\u2019eco. Profonda e un po\u2019 impostata, con un andamento forzatamente piano, quasi recitativo. Ricordo di avere pensato, per un momento, che stessi recitando<span style=\"yes;\">\u00a0 <\/span>il copione di una scena gi\u00e0 vissuta. Se avessi spiegato davanti a me tra le tue mani un foglio di quaderno e ti fossi messo a seguirne le parole ad una ad una, non mi sarei meravigliata pi\u00f9 di tanto. Non ci sono mai stata, in questo caf\u00e8. Ricordo di averti risposto, un po\u2019 imbarazzata. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Guardo Mirelle accanto a te. Cerco il suo viso con lo sguardo. Intimamente le chiedo di confermare quella mia sensazione. Mirelle ha afferrato il bicchiere di gin tonic davanti a s\u00e9 con tutte e due le mani. Quasi si aggrappa, a quel bicchiere. Lo gira e lo rigira, passandoselo tra le mani. Come se volesse scaldarne il contenuto. Ha le labbra stirate in una specie di imbarazzato sorriso e la sua bocca assomiglia ad una fessura sottile ed allungata praticata sul suo viso. Secondo me, neanche Mirelle \u00e8 mai stata in questo caf\u00e8. Se quello che le hai appena detto, con molta probabilit\u00e0, \u00e8 quello che dicesti a me la prima sera, seduti al tavolo di questo caf\u00e8. Stai pure tranquilla, Mirelle. Non credo tu possa conoscere qualcuno, in questo caf\u00e8. Stai pure tranquilla.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9 non mi stupisco di vederti, dopo tutto questo tempo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Guardo Mirelle accanto a te. Cerco il suo viso con lo sguardo. Intimamente le chiedo di confermare quella mia sensazione. Guardo la bocca di Mirelle e vedo le sue labbra stirate schiudersi in un aperto sorriso. E\u2019 come il manifestarsi atteso di un temporale, preannunciato da lampi e piccoli fulmini del cielo. Mi sembra persino di sentire il suono della sua voce mentre ride, confusa tra gli oggetti, le persone, i rumori dentro al caf\u00e8.\u00a0 <\/span><span style=\"Times New Roman;\">La conosci la barzelletta dell\u2019orsetto polare, Juliette? No, non la conosco. E\u2019 carina? <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Mi spiace, non vi racconter\u00f2 la barzelletta dell\u2019orsetto polare. Ho deciso di risparmiarvi questa pena. E\u2019 una storiella assurda. Per\u00f2 vi confesser\u00f2 che come ogni cosa assurda pronunciata con la consapevolezza della sua assurdit\u00e0, produce in chi la ascolta un effetto alquanto rassicurante. Specie quando sei al primo incontro. E\u2019 un pazzo questo qua, ti dici. Ma questa cosa ti solleva dal peso di dire cose inadatte all\u2019occasione, mentre ti preoccupi di meno di fare brutta figura. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Guardo le labbra stirate di Mirelle schiudersi in un aperto sorriso. Ha denti lucidi e bianchissimi. Un pavimento di lastricato paradisiaco marmo bianco. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Hai raccontato a Mirelle la barzelletta dell\u2019orsetto polare.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9 non mi stupisco di vederti, dopo tutto questo tempo?<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Fa caldo qui dentro, Juliette, non trovi? Perch\u00e9 non ti togli il soprabito? Mi gira un po\u2019 la testa, forse c\u2019era molto gin dentro al bicchiere, dico, accarezzandomi sensualmente l\u2019avambraccio sinistro con la mano destra. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Guardo Mirelle accanto a te. Cerco il suo viso con lo sguardo. Intimamente le chiedo di confermare quella mia sensazione. Mirelle, in tutta risposta, si toglie il soprabito e lo appoggia dietro di s\u00e9 sullo schienale della sedia. Nel compiere questo movimento, vedo scoprirsi la sua scollatura. Mirelle china la testa a guardare la sua stessa scollatura. No, non \u00e8 particolarmente vanitosa, Mirelle. Solo che tu le guardi insistentemente la scollatura, che lei si era dimenticata per un attimo di avere, nascosta sotto il soprabito nero. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Quando mi alzo dalla sedia prima che ce ne andiamo dal caf\u00e8, tu ti avvicini a me. Con quel tuo fare lento. Sei ad un passo dalla mia scollatura. E continui a fissarla. Poi mi aiuti ad indossare il mio soprabito nero che giace appoggiato allo schienale della sedia dietro di me. Sempre continuando a fissare la mia scollatura. <\/span><span style=\"Times New Roman;\">Quando Mirelle si alza dalla sedia prima che ve ne andiate dal caf\u00e8, tu ti avvicini a lei. Con quel tuo fare lento. Sei ad un passo dalla sua scollatura. E continui a fissarla. Poi l\u2019aiuti ad indossare il suo soprabito nero, che giace appoggiato allo schienale della sedia dietro di lei.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">Quindi, vi vedo uscire dal caf\u00e8.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Il resto della serata, perdonatemi, gradirei non raccontarlo.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Caf\u00e8 Mazzini. Place de Vosges. Quartier Marais. Ventidue e trenta. Come un\u2019ombra scivolosa ed animata nella notte, fuori dal caf\u00e8, Parigi piove a intermittenza sotto i neon. Nell\u2019anno del Signore 1999.<\/span><\/p>\n<p class=\"MsoNormal\" style=\"justify;\"><span style=\"Times New Roman;\">\u00a0<\/span><span style=\"Times New Roman;\">Perch\u00e9 non mi stupisco di vederti, dopo tutto questo tempo?<\/span><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_696\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"696\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Caf\u00e8 Mazzini. 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