{"id":6956,"date":"2011-06-01T19:02:32","date_gmt":"2011-06-01T18:02:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6956"},"modified":"2011-06-01T19:02:32","modified_gmt":"2011-06-01T18:02:32","slug":"premio-racconti-nella-rete-2011-il-sorriso-del-cielo-di-silvia-marini-sezione-racconti-per-bambini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/?p=6956","title":{"rendered":"Premio Racconti nella Rete 2011 &#8220;Il sorriso del cielo&#8221; di Silvia Marini (sezione racconti per bambini)"},"content":{"rendered":"<p>&#8211; Piove. Presto\u2026 al riparo. Accendere computer, play station, televisione, tutto\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Tocca a me &#8211; No a me &#8211; Passami il telecomando. Presto!<\/p>\n<p>&#8211; Silenzio! Bambini, fate piano\u2026 ascoltatemi!<\/p>\n<p>&#8211; Nonna, piove! Non possiamo giocare all\u2019aria aperta. Uffa! Non \u00e8 colpa nostra. Devi rassegnarti. Oggi staremo all\u2019aria chiusa. Ci divertiremo alla nostra maniera. Vieni che ti insegno.<\/p>\n<p>&#8211; Un\u2019altra volta. Guardate fuori dalla finestra. Che spettacolo! Pensate, quando ero bambina, proprio come voi, ero affascinata dalla meraviglia della natura, passavo ore e ore a osservare la pioggia che cade, le grosse gocce che lavano, purificano, portano la vita\u2026<\/p>\n<p>&#8211; Nonna! E ti divertivi?<\/p>\n<p>Un sorriso mesto e rassegnato le color\u00f2 il viso.<\/p>\n<p>&#8211; Infinitamente\u2026 ma si tratta di un\u2019altra vita. Ora, venite qui, vicino a me. Volete ascoltare una storia? Su, spengete\u2026 solo il tempo di una fiaba, poi chiss\u00e0! La nuvola passeggera se ne andr\u00e0, correr\u00e0 a rinfrescare altri mondi e voi potrete di nuovo giocare\u2026<\/p>\n<p>&#8211; All\u2019aria aperta! Risposero in coro i bambini.<\/p>\n<p>&#8211; Venite qui, vicino a me\u2026 questa \u00e8 nuova, non la conoscete.<\/p>\n<p>&#8211; E va bene! Ma poi finiamo la partita.<\/p>\n<p>Dovete sapere che\u2026 lontano lontano, ai confini del mondo, dove ogni cosa ha inizio, dove il tempo si nasconde quando \u00e8 stanco di trascorrere, si trova una casetta bella e lucente, ove regna incontrastata la magica armonia. Laggi\u00f9, lontano lontano, vive una signora, luminosa e colorata, chiamata <em>Regina della luce<\/em>. Ha capelli lunghi e morbidi, occhi neri e ardenti come il carbone quando brucia, labbra rosso fuoco\u2026 le vesti, soffici e velate si tingono di mille e pi\u00f9 colori\u2026 sfumano impercettibilmente, dall\u2019una all\u2019altra tonalit\u00e0. \u00c8 difficile sostenere il suo sguardo, la mente vacilla al suo cospetto\u2026 oh, ma lei non se ne cura\u2026 vive in perfetta felicit\u00e0 con i suoi sette figli\u2026<\/p>\n<p>Sette s\u00ec! Ognuno a modo suo le somiglia, ma nessuno eguaglia tanta bellezza. Hanno un bel caratterino, poi! Proprio come voi!<\/p>\n<p>Rosso, il maggiore \u00e8 impulsivo, passionale, energico \u2026 \u00e8 fuoco vivo, ribelle e generoso! Qualche volta sa essere anche romantico, allora colora il cielo al tramonto\u2026 e agli innamorati fa sciogliere il cuore!<\/p>\n<p>Arancione e giallo lo seguono ovunque, ma talvolta si stancano di fare la scorta al fratello maggiore e se ne vanno, si nascondono tra aranci, limoni e mandarini, sotto il cielo caldo di Sicilia\u2026<\/p>\n<p>Verde e azzurro sono inseparabili. Spesso si confondono. Verde \u00e8 pi\u00f9 concreto, ha i piedi per terra, lui! Predilige prati e alberi. Azzurro \u00e8 un sognatore. Ama il cielo e gli sconfinati spazi marini.<\/p>\n<p>Poi ci sono i pi\u00f9 piccini: indaco e viola.<\/p>\n<p>Indaco \u00e8 l\u2019intellettuale della famiglia. Scrive, scrive e scrive, riempie pagine e pagine\u2026 ama i quaderni dei bambini, gli schizzi dei pittori, le rime dei poeti\u2026<\/p>\n<p>Infine l\u2019ultima nata, violetta, signorinella triste e scontrosa, ha una grazia tutta sua, ama i luoghi silenziosi e appartati, per questo viene chiamata <em>Principessa dell\u2019ombra.<\/em><\/p>\n<p>Vivono tutti insieme- come vi dicevo- lass\u00f9, nella casa della luce. Vivono in armonia tra giochi, scherzi e qualche litigio. Sono fratelli, come voi! Quando sono felici si abbracciano, si regalano l\u2019un l\u2019altro un po\u2019 della propria essenza e creano meraviglie, profumate di oro e di argento\u2026 ambra, grigio perla, rosa antico, blu oltremare, verde acqua, terra di Siena, luce dell\u2019alba e del tramonto\u2026<\/p>\n<p>Quando si arrabbiano, invece, creano colori cupi, stridenti, si allontanano l\u2019uno dall\u2019altro e il mondo si fa uniforme e piatto, tutto d\u2019un pezzo, come un uomo senza fantasia\u2026<\/p>\n<p>I pittori, qualche volta, arrivano fin lass\u00f9, portano sacchetti e scatoline\u2026 chiedono, chiedono\u2026<\/p>\n<p>-Vorrei raccontare il cielo d\u2019estate\u2026<\/p>\n<p>E allora azzurro va e regala frammenti di s\u00e9.<\/p>\n<p>&#8211; Io vorrei far conoscere al mondo intero la sabbia del deserto\u2026<\/p>\n<p>E giallo accorre, portandosi dietro arancione per dipingere le giornate pi\u00f9 calde.<\/p>\n<p>-Vorrei mostrarvi i girasoli, i campi di grano, i cipressi e gli uomini quando sono tristi e soli\u2026 e tutti vanno, perch\u00e9 \u00e8 il loro pittore preferito\u2026<\/p>\n<p>Era bello vivere laggi\u00f9.<\/p>\n<p>Troppo bello. La bellezza stanca.<\/p>\n<p>Accadde un giorno.<\/p>\n<p>La regina sonnecchiava tra cuscini di nuvole, i figli avevano appena concluso un sonoro litigio, se ne stavano in silenzio, imbronciati, ognuno con i propri pensieri.<\/p>\n<p>Il signore delle tenebre, stanco di stare nell\u2019ombra, invidioso di tanta luce e armonia, ne approfitt\u00f2. Giunse sul cavallo di fuoco, avvolto in un mantello di notte senza stelle, gli occhi fiammeggianti, le mani lunghe, ossute, trafissero l\u2019aria, la voce, possente come un tuono, annunci\u00f2:<\/p>\n<p>-Sono venuto a prendere ci\u00f2 che \u00e8 mio.<\/p>\n<p>Stese il mantello, nero come una notte senza sogni, sul corpo perfetto della regina che spense la luce e si addorment\u00f2. Chiam\u00f2 a s\u00e9 i sette fratelli e pronunci\u00f2 parole di fuoco:<\/p>\n<p>-Separatevi. \u00c8 finito il tempo dei trastulli. Ognuno di voi percorra la propria strada. Da solo! Non permettete ad alcuno di mescolarsi a voi. Non permettete che la purezza del vostro colore sia inquinata. Andate per il mondo, riempitelo di voi! Vedremo chi \u00e8 il migliore. Chi sapr\u00e0 creare il mondo perfetto.<\/p>\n<p>-Udite bene- tuon\u00f2 ancora il signore delle tenebre- non dovrete incontrarvi mai. Altrimenti, vi canceller\u00f2!<\/p>\n<p>Un boato profondo e terribile fece eco alle sue parole e il mondo non fu pi\u00f9 lo stesso.<\/p>\n<p>Pallidi e tremanti, maledicendo i loro sciocchi litigi, senza voltarsi indietro, cominciarono il cammino.<\/p>\n<p>Rosso, che somigliava sempre pi\u00f9 al rosa pallido dei confetti, senza averne l\u2019allegria, fu il primo a lanciarsi nella nuova avventura. E fu il primo a perdersi.<\/p>\n<p>Ebbe molto da fare. Eserciti di uomini in lotta lo chiamavano, non c\u2019era mai abbastanza colore, tanto sangue scorreva, copioso. Lo chiamavano dove le bombe cadevano, e cadevano sempre dove ci sono uomini, donne, bambini; lo chiamavano quando le automobili impazzite si scontravano, quando gli uomini violenti si incontravano, quando il brutto vinceva\u2026 e lui andava\u2026 rimpiangendo in cuor suo le rose del giardino, il fuoco del camino, il tramonto d\u2019estate\u2026<\/p>\n<p>Anche gli altri fratelli non se la spassavano. Verde cercava alberi e prati che la furia devastatrice dell\u2019uomo cancellava a ritmi forsennati, allora, stanco e sconfitto, si rassegnava a colorare il viso degli uomini duri e invidiosi; giallo colorava i volti invasi dalla bile, acida e rabbiosa; arancione era spesso disoccupato, cos\u00ec, ogni tanto, accendeva fuochi inutili e dannosi.<\/p>\n<p>Indaco scriveva di malavoglia, non c\u2019erano pi\u00f9 poeti, n\u00e9 pittori, i bambini facevano tanti errori, cos\u00ec rosso disubbidiva al comando e andava a segnare, con freghi spessi e duri, le pagine dei loro quaderni.<\/p>\n<p>Violetta, ancora pi\u00f9 triste e sola, soffriva in silenzio. Accadeva, per\u00f2, che il suo animo delicato la conducesse dove regnava il dolore, per consolare gli afflitti; ma uomini sciocchi, vedendola accanto a lacrime e sospiri, cominciarono a sfuggirla, a temerla, a gridarle:<\/p>\n<p>-Vattene via! Porti sfortuna!<\/p>\n<p>Trascorsero lunghi anni di orribile notte, notte senza sogni e senza stelle, notte eterna e buia.<\/p>\n<p>Azzurro aveva dimenticato le belle sere in cui, abbracciando indaco, dava la buonanotte al mondo, mentre giallo correva a tempestare la volta celeste di piccoli, splendenti baci. Ora soltanto fulmini, lampi, tuoni dipingevano il cielo.<\/p>\n<p>I colori piangevano, impotenti. La regina della luce era caduta in un sonno profondo. Il signore delle tenebre troneggiava, mai sazio di orrore e violenza. Una sera, infine, pi\u00f9 cupo e rabbioso che mai, cominci\u00f2 a urlare, maledicendo il mondo, la razza umana, i colori.<\/p>\n<p>-Vi canceller\u00f2. E gi\u00f9 lampi, boati, tuoni e ancora tuoni. Chiam\u00f2 a raccolta tutta la\u00a0 \u00a0\u00a0rabbia e la potenza di cui disponeva, apr\u00ec i polmoni, la bocca spaventosa e url\u00f2\u2026 il mondo fu scosso da un sussulto, i colori tremarono, gli uomini piansero, i bambini urlarono, gli animali alzarono al cielo una sinfonia di versi\u2026 e la regina si svegli\u00f2.<\/p>\n<p>Le bast\u00f2 un attimo per capire. Apr\u00ec gli splendidi occhi neri e\u2026 veloce come solo la luce sa essere, sal\u00ec in cielo, vol\u00f2 sopra i tuoni e i fulmini, cacci\u00f2 le nubi, accarezz\u00f2 con le dita di seta il mondo addolorato, chiam\u00f2 a s\u00e9 con il soffio dell\u2019amore i figli sperduti e cos\u00ec fu! I colori salirono in cielo, cullati dalla madre che credevano perduta, e stanchi ma felici, si sciolsero nell\u2019abbraccio della pace.<\/p>\n<p>Ancora oggi, quando la luce fa la pace con il mondo, i colori salgono lass\u00f9; noi alziamo lo sguardo e osserviamo incantati il sorriso del cielo.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Bella, nonna! Ancora\u2026<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Un\u2019altra volta. Non piove pi\u00f9. Andate a giocare all\u2019aria aperta. Fuori. Presto, andiamo!<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 D\u2019accordo. Andiamo.<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Guardate!<\/p>\n<p>&#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nonna, guarda! L\u2019arcobaleno!<\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n<p id=\"pvc_stats_6956\" class=\"pvc_stats all  \" data-element-id=\"6956\" style=\"\"><i class=\"pvc-stats-icon medium\" aria-hidden=\"true\"><svg aria-hidden=\"true\" focusable=\"false\" data-prefix=\"far\" data-icon=\"chart-bar\" role=\"img\" xmlns=\"http:\/\/www.w3.org\/2000\/svg\" viewBox=\"0 0 512 512\" class=\"svg-inline--fa fa-chart-bar fa-w-16 fa-2x\"><path fill=\"currentColor\" d=\"M396.8 352h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V108.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v230.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm-192 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V140.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v198.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zm96 0h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8V204.8c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v134.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8zM496 400H48V80c0-8.84-7.16-16-16-16H16C7.16 64 0 71.16 0 80v336c0 17.67 14.33 32 32 32h464c8.84 0 16-7.16 16-16v-16c0-8.84-7.16-16-16-16zm-387.2-48h22.4c6.4 0 12.8-6.4 12.8-12.8v-70.4c0-6.4-6.4-12.8-12.8-12.8h-22.4c-6.4 0-12.8 6.4-12.8 12.8v70.4c0 6.4 6.4 12.8 12.8 12.8z\" class=\"\"><\/path><\/svg><\/i> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"16\" height=\"16\" alt=\"Loading\" src=\"https:\/\/www.raccontinellarete.it\/301\/wp-content\/plugins\/page-views-count\/ajax-loader-2x.gif\" border=0 \/><\/p>\n<div class=\"pvc_clear\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8211; Piove. 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